Gallipoli
Gallipoli, Sel: “Fuori dalla palude”
Bisogna chiudere con questa Amministrazione. Se mai ce n’è stato, non c’è più nessun motivo per tenerla in vita. Le ragioni che dovevano sostenerla sono contraddette dai fatti.
Bisogna chiudere con questa Amministrazione. Se mai ce n’è stato, non c’è più nessun motivo per tenerla in vita. Le ragioni che dovevano sostenerla sono contraddette dai fatti. Non c’è alcun seria azione politica: la programmazione turistica è solo un concetto astratto, quella portuale è bene per tutti che rimanga un’ideazione; crescita culturale e politiche sociali sono sconosciute; sulle tematiche ambientali, meglio che non mettano mano. Mancano azioni di sostegno all’occupazione e alla tutela del lavoro, non esiste alcuna programmazione economica. E poi, mentre la città soffre una grave contrazione economica anche nei settori tradizionali della pesca dell’artigianato dell’edilizia, la funzione politica annaspa e continua a mostrarsi come camera di compensazione di ambizioni ed appetiti personali, di incarichi, concessioni e favori. Quest’Amministrazione, priva di legittimazione democratica, con un sindaco transfuga, silenzioso sui temi della criminalità, figlio ingrato di un consenso elettorale a noi estraneo, segna dunque il suo fallimento più marcato ancòra nel costume politico, con i caporali del voto sempre protagonisti, pronti a trattare tra un tavolo e l’altro il prezzo del loro ingaggio. Il collasso etico di una generazione di politicanti che ha codificato questi comportamenti aberranti, o di quanti semplicemente non li contrastano, è drammaticamente sotto il sole, con le istituzioni martoriate da pratiche ricattatorie quotidiane. E nessuno sembra conoscere la minima misura d’igiene delle dimissioni. Queste indecenze devono finire: la Città nutre disgusto per questo teatrino, che avvilisce ed espone a sentimenti di vergogna un’intera comunità e la sua storia. E non basta la foglia di fico del “senso di responsabilità” o della “svolta epocale” a coprire le vergogne delle fazioni fameliche; sperare di frenare questa deriva affaristica era un’illusione e alla prova dei fatti si è mostrato un tragico errore, come voler curare la peste con gli untori. Occorre invece abbandonare l’idea di poter ri-convertire personaggi e lobby impresentabili, assieme ad una visione ragionieristica ed elettorale della contesa politica. Il senso etico impone invece al PD e all’IDV di terminare quest’esperienza e di uscire dal pantano di un’amministrazione abusiva e vischiosa, per collaborare ad aprire una stagione nuova. E’ necessario offrire un’alternativa morale, prima ancòra che politica, alla subcultura della pubblica corruzione, alla volgarità del denaro, alle polemiche disgustose, alla gestione affaristica e clientelare del potere. Milano, Napoli, la Puglia, i referendum insegnano che occorre un patto sociale e politico nuovo, lontano dai faccendieri e prossimo ai cittadini. La svolta, quella vera, è nella nettezza etica, nella chiarezza delle proposte e delle posizioni, in una onestà rivoluzionaria. Solamente di qui rinasce una passione nuova nella comunità e poi una connessione sentimentale, un patto di fiducia con una classe dirigente rigenerata; ed infine il rispetto verso le istituzioni democratiche. Ciascuno di noi ha l’imperativo morale di dare il suo contributo civico ad un’opera indifferibile di pulizia e di ricostruzione: Gallipoli ne ha semplicemente bisogno e la parte sana, civile, e democratica della città è pronta a questo lavoro ardito che vale la sua vita.
Sinistra Ecologia Libertà – Gallipoli
Cronaca
Rafforzate misure di prevenzione: 32 provvedimenti del Questore
Ammonimenti, fogli di via e avvisi orali contro violenza domestica e criminalità diffusa sul territorio provinciale. Nel solo mese di gennaio il Questore di Lecce Giampietro Lionetti ha adottato 32 misure di prevenzione nei confronti di soggetti ritenuti socialmente pericolosi o responsabili di episodi di violenza domestica e reati contro l’ordine pubblico. I provvedimenti sono il risultato dell’attività istruttoria svolta dalla Divisione Anticrimine della Questura
Continua l’attività della Polizia di Stato finalizzata alla prevenzione e al contrasto dei fenomeni che minacciano l’ordine e la sicurezza pubblica, con particolare attenzione agli episodi di violenza domestica registrati a Lecce e in provincia.
Nel mese di gennaio, il Questore Giampietro Lionetti ha adottato complessivamente 32 misure di prevenzione, al termine degli accertamenti condotti dalla Divisione Anticrimine della Questura di Lecce.
Nel dettaglio, sono stati emessi due ammonimenti: il primo nei confronti di un uomo di 45 anni residente a Gallipoli, autore di reiterati messaggi persecutori nei confronti dell’ex moglie, configurando un caso di cyberstalking; il secondo a carico di un giovane di 17 anni, ritenuto responsabile di violenza privata nei confronti dell’ex fidanzata.
Sono stati inoltre disposti tre fogli di via obbligatori, tra cui uno nei confronti di un cittadino straniero di 39 anni, al quale è stato imposto il divieto di fare ritorno per due anni a Galatone, poiché ritenuto responsabile di resistenza e minaccia a pubblico ufficiale.
Parallelamente, su proposta dei Commissariati di Pubblica Sicurezza o d’iniziativa, la Divisione Anticrimine ha avviato una complessa attività istruttoria che ha consentito l’emissione di 21 avvisi orali.
Si tratta di misure di prevenzione personale amministrativa rivolte a soggetti considerati socialmente pericolosi o inclini a delinquere, i quali, sulla base dei precedenti penali e della condotta di vita, risultano dediti, in tutto o in parte, al sostentamento attraverso proventi di attività illecite.
Con tali provvedimenti, il Questore ha formalmente intimato agli interessati di modificare la propria condotta, nel rispetto della legge, al fine di evitare l’applicazione di misure di prevenzione più restrittive, come la sorveglianza speciale.
Infine, ulteriori sei avvisi orali sono stati adottati su proposta dell’Arma dei Carabinieri, a conferma della sinergia tra le forze dell’ordine nel presidio del territorio.
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Cronaca
Venti di scirocco da forti a burrasca spazzano il sud Salento
Fino alle ore 20 ore sono previsti venti da forti a burrasca dai quadranti meridionali…
Allerta arancione lanciata dalla Protezione civile regionale rispettata.
Per il maltempo e il forte vento di scirocco proveniente da Sud, da questa mattina fino a stasera in Salento sono previste precipitazioni sparse sulla parte centro-meridionale con quantitativi di vento e pioggia localmente moderati.
Sulle coste esposte, inoltre, sono previste forti mareggiate.
Un’ulteriore allerta è stata emanata in mattinata, valida fino alle 20 di questa sera, per “precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale sulla Puglia centro-meridionale, con quantitativi cumulati deboli o puntualmente moderati”, sono previsti venti da forti a burrasca dai quadranti meridionali, con raffiche intense e mareggiate lungo le coste esposte.
Per questo motivo è stata emessa un’allerta per rischio vento su tutto il territorio regionale.
Cronaca
Slot machine manomesse: blitz della Guardia di Finanza
Sequestrati cinque apparecchi irregolari in una sala giochi di Melissano. Scattano sanzioni per oltre 50 mila euro e la sospensione della licenza. Operazione della Guardia di Finanza di Lecce con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli: scoperti apparecchi apparentemente regolari ma dotati di una seconda scheda illegale per il gioco del Poker. Due responsabili segnalati alle Autorità competenti
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Nell’ambito dei controlli in materia di giochi e scommesse, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Lecce hanno sequestrato, in una sala giochi di Melissano, cinque apparecchi da intrattenimento non conformi alla normativa vigente.
I controlli rientrano in una più ampia attività di prevenzione e contrasto al gioco illegale, svolta su tutto il territorio provinciale.
L’operazione nel basso Salento
L’intervento è stato eseguito dai finanzieri della Compagnia di Gallipoli, con la collaborazione del personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Lecce, a seguito di una mirata attività di monitoraggio di alcune sale da gioco e sale scommesse operanti nel basso Salento.
Apparecchi “regolari” solo in apparenza
Durante l’ispezione in una sala giochi della zona, gli apparecchi controllati sono risultati inizialmente in regola e muniti di nulla-osta ADM per la messa in esercizio.
Tuttavia, gli accertamenti tecnici hanno permesso di scoprire che le macchine erano state artificiosamente manomesse.
La doppia scheda illegale
All’interno di ciascun apparecchio era stata installata una seconda scheda di gioco, abilmente occultata, capace di riprodurre il gioco del Poker nelle sue regole fondamentali.
Una modalità vietata dall’art. 110, comma 7-bis, del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.
Le schede illecite venivano attivate su richiesta degli avventori attraverso una particolare combinazione di tasti e con l’ausilio di una chiave magnetica.
Sanzioni e rischio chiusura
Al termine delle operazioni, i due presunti responsabili sono stati sanzionati amministrativamente per un importo complessivo superiore a 50 mila euro.
Gli stessi sono stati inoltre segnalati alle Autorità competenti per l’avvio della procedura di sospensione della licenza di esercizio, che può comportare la chiusura della sala giochi fino a 60 giorni.
Accertamenti fiscali in corso
Sono in corso ulteriori approfondimenti da parte della Guardia di Finanza per verificare il corretto assolvimento degli obblighi fiscali connessi all’attività.
L’azione di controllo rientra nella costante attività del Corpo volta a tutelare i giocatori da proposte di gioco illegali, insicure e prive di garanzie, con particolare attenzione alla protezione delle fasce più deboli, tra cui i minori.
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