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Dai Comuni

Ciak si gira: anche Tricase “chiude” per Dior?

Una ordinanza impone limitazioni al traffico a partire da sabato per permettere delle riprese nel centro storico di Tutino

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“Riprese cinematografiche” in vista a Tricase nel weekend e fino a lunedì.


Il centro storico della frazione di Tutino sarà interessato da modifiche al traffico in alcuni punti per permettere a delle troupe di girare delle scene tra le bellezze tricasine.


Come recita l’ordinanza emessa ieri in merito, saranno vietate sosta e fermata in determinate vie per consentire lo svolgimento delle riprese cinematografiche.


Si vocifera saranno immagini girate per Dior, la maison francese che sta catalizzando l’attenzione mondiale sul Salento in queste settimane e che stasera terrà il suo grande evento a Lecce in Piazza Duomo.


Per quanto riguarda Tricase dovrebbero esser previsti dei ciak anche al mare, nel porto.


Di seguito un sunto dell’ordinanza numero 94 di ieri che interessa Tutino.


L’ordinanza

Nelle giornate del 25, 26 e 27 Luglio 2020, l’interdizione della sosta e della fermata, fatta eccezione per i veicoli appositamente autorizzati e facenti capo alla produzione che esporranno apposito pass:


1. nell’ambito di ambedue le corsie di marcia del tratto della Via San Tommaso D’Aquino compreso dall’intersezione con Via Tarantino all’intersezione con Via De Ruggiero;


2. nell’ambito del tratto e della corsia di marcia di Via Dei Fiori, rispettivamente, individuato e prospiciente ai civici dal 44 al 54 della stessa Via;


3. nell’ambito della porzione di Piazza Castello dei Trane prospiciente ai civici 16 e 17.


La segnaletica stradale mobile occorrente sarà collocata sul posto e rimossa a cura degli organizzatori della manifestazione“.


Appuntamenti

Taurisano celebra Vanini con il nuovo volume di Raimondi

A Casa Vanini la presentazione di Studi vaniniani e saggi storico-filosofici, trent’anni di ricerca tra rigore scientifico e impegno civile. Questa sera (dalle 18) studiosi e istituzioni si incontrano per rendere omaggio al filosofo taurisanese attraverso la presentazione del nuovo volume di Francesco Paolo Raimondi, punto di riferimento degli studi vaniniani a livello nazionale e internazionale

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In programma presso Casa Vanini a Taurisano, la presentazione del volume Studi vaniniani e saggi storico-filosofici di Francesco Paolo Raimondi, in occasione dell anniversario della morte di Giulio Cesare Vanini.

Il libro, curato da Mario Carparelli, docente di Storia della filosofia moderna presso l’Università del Salento, raccoglie una selezione ampia e significativa di saggi che documentano oltre trent’anni di ricerca dedicata al pensiero di Vanini e ai temi centrali della filosofia rinascimentale e moderna.

L’opera restituisce il profilo di uno studioso capace di coniugare rigore filologico, audacia teorica e impegno civile, divenendo un riferimento imprescindibile nel panorama degli studi vaniniani, in Italia e all’estero.

Lavori a partire dalle ore 18:dopo i saluti istituzionali del sindaco di Taurisano Luigi Guidano, dell’assessore alla Cultura Quintino Rizzello e del vicepresidente del Corso di Studi in Filosofia dell’Università del Salento Fabio Sulpizio, seguirà la relazione dal titolo Francesco Paolo Raimondi e la ricerca filosofica come rigore scientifico-metodologico e impegno civile, affidata a Mario Carparelli.

A concludere l’incontro sarà lo stesso Francesco Paolo Raimondi, presidente del Centro Internazionale di Studi Vaniniani fin dalla sua fondazione. La serata sarà moderata dal giornalista e docente Alberto Nutricati.

L’iniziativa è promossa dal Comune di Taurisano e dal Centro Internazionale di Studi Vaniniani, con il patrocinio del Corso di Studi in Filosofia e Scienze Filosofiche dell’Università del Salento e della Società Filosofica Italiana – Sezione Salentina.

L’evento rientra nel più ampio programma di valorizzazione della figura di Giulio Cesare Vanini promosso dall’amministrazione comunale.

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Lecce

Assalto armato: fallisce il colpo ai portavalori

Commando in azione sulla Brindisi – Lecce, tra Tuturano e Squinzano. Sparatoria con i carabinieri, mezzi incendiati e traffico paralizzato. Dietro c’è la criminalità organizzata?

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Mattinata di paura lungo la strada statale 613, l’arteria che collega Lecce a Brindisi, dove un commando armato ha tentato un assalto a due mezzi portavalori, dando vita a un conflitto a fuoco con i carabinieri e a un inseguimento nelle campagne del nord Salento.

L’episodio si è verificato in direzione sud, nei pressi di Tuturano.

Secondo le prime ricostruzioni, almeno quattro individui, armati di fucili d’assalto, avrebbero bloccato la carreggiata utilizzando un furgone, poi incendiato per impedire il transito dei veicoli. Subito dopo, i due portavalori dell’istituto Battistolli sarebbero stati crivellati di colpi.

Le guardie giurate sono state fatte scendere dai mezzi e, fortunatamente, non avrebbero riportato ferite. I blindati sarebbero stati successivamente fatti esplodere, ma il colpo non è andato a buon fine: i malviventi non sarebbero riusciti ad appropriarsi del carico.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per domare le fiamme e mettere in sicurezza l’arteria stradale, rimasta a lungo chiusa al traffico, mentre le forze dell’ordine hanno avviato le operazioni di controllo e gestione della viabilità.

Dopo l’assalto è scattato un inseguimento nel territorio di Squinzano, dove i carabinieri, giunti in supporto alle pattuglie già impegnate, hanno tentato di intercettare il commando in fuga.

Sono in corso indagini per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e individuare i responsabili.

Un segnale inquietante

Assalti ai portavalori di questo tipo non sono episodi isolati né improvvisati.

Si tratta di azioni criminali complesse, pianificate nei dettagli, che richiedono uomini armati, mezzi logistici, esplosivi e una profonda conoscenza del territorio.

Elementi che, secondo investigatori e analisti, riconducono spesso alla criminalità organizzata.

Storicamente, questi colpi vengono utilizzati dalle mafie locali come strumento di autofinanziamento, utile a sostenere traffici illeciti ben più ampi: droga, armi, estorsioni e riciclaggio di denaro.

La scelta di strade ad alta percorrenza e di orari strategici mira a massimizzare l’impatto e a creare confusione, rallentando l’intervento delle forze dell’ordine.

Il fallimento del colpo e l’assenza di feriti rappresentano un dato positivo, ma l’episodio resta un campanello d’allarme sul livello di pericolosità e organizzazione di queste bande, e sulla necessità di mantenere alta l’attenzione sul fronte della sicurezza e del contrasto alla criminalità organizzata nel territorio.

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Attualità

Elezioni regionali, al via i primi ricorsi: contestata la legge elettorale pugliese

I giudici del Tar dovranno ora valutare la fondatezza delle istanze e decidere se rimettere la questione al Consiglio di Stato o alla Corte Costituzionale…

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Sono stati depositati a Bari i primi ricorsi contro la legge elettorale regionale pugliese. A presentare le istanze sono stati Sergio Blasi del PD e Domenico Damascelli di FdI, che si sono rivolti al TAR Puglia chiedendo l’assegnazione del seggio in Consiglio regionale.

La legge elettorale, come accade ormai ciclicamente a ogni tornata, torna dunque sotto esame giudiziario. Al centro delle contestazioni vi è il meccanismo di attribuzione dei seggi, ritenuto dai ricorrenti in contrasto con i principi di rappresentanza e proporzionalità del voto.

Secondo quanto sostenuto nei ricorsi, nella ripartizione dei seggi di Fratelli d’Italia sarebbero emerse distorsioni che avrebbero penalizzato alcune circoscrizioni, in particolare quella di Bari, a vantaggio di altre. 

Damascelli, primo a depositare l’istanza, contesta l’assegnazione di due seggi alla Bat e di uno solo a Bari, nonostante il maggiore numero di voti ottenuti nel capoluogo. Una ricostruzione che, a suo avviso, violerebbe il principio di equità nella distribuzione dei rappresentanti.

Sulla stessa linea si muove Blasi, che chiede ai giudici amministrativi di rivedere l’attribuzione dei seggi. Diversa, invece, la posizione di Lucia Parchitelli e dell’intero gruppo regionale del Partito Democratico, che puntano a una pronuncia più ampia, sollevando dubbi di costituzionalità sull’intera normativa elettorale.

I giudici del Tar dovranno ora valutare la fondatezza delle istanze e decidere se rimettere la questione al Consiglio di Stato o alla Corte Costituzionale. Una decisione che potrebbe avere effetti rilevanti sugli equilibri del Consiglio regionale della Regione Puglia.

La vicenda riaccende il dibattito su una legge elettorale che, da anni, finisce sotto la lente della magistratura amministrativa e che continua a sollevare polemiche politiche e istituzionali all’indomani delle elezioni.

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