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Tricase

Tricase: “Che gente…”

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Sono una donna che dal 1975 vive in Germania, a Darmstadt. Voglio raccontare cosa mi è successo questa estate a Tricase, precisamente al Comune di Tricase, e non alludo al Castello, ma alle persone che formano il cast di quel Comune. Dal 2005 combattiamo per 30 metri di fogna: non voglio raccontare a quante persone ci siamo rivolte e tutte hanno risposto “non vi preoccupate, presto sarà portata la fogna” (non faccio ancora nomi, ma in seguito).


Ottobre 2008: mi presento dal sindaco Antonio Musarò per chiedere a che punto siano le pratiche per l’autorizzazione di questa tanto attesa fogna. La risposta? “Parti tranquilla Signora, prima di Natale sarà tutto a posto”. Bene, torno a Tricase a fine agosto 2009. Ancora niente. Mi permetto di andare di nuovo dal sig. Sindaco. Dopo aver chiarito il motivo per cui ero di nuovo lì, mi guarda come se scendessi dalla Luna. Beh, sì, secondo lui la fogna c’era già da un pezzo. Ora, per vedere come stiano le cose, mi indirizzano presso l’Ufficio Tecnico. Qui comincia il “meglio” perché sono costretta scontrarmi con della gente che non ha un briciolo di gentilezza e che per di più mi lascia lì in piedi, facendo finta che non ci sia. Lo sapete perché? Secondo loro, noi che dal 2005 cerchiamo 30 metri di fogna non abbiamo alcun diritto perché sia il signor Ingegnere che esegue questi lavori, che i suoi impiegati, non hanno la fogna a casa loro (ho dimenticato di chiedere per quale casa, la villa al mare o quella di tutti i giorni)?


Capito come stanno le cose? Noi cittadini non arriviamo mai ad avere qualche cosa perché quelli che “lavorano” al Comune sono tanti e naturalmente sono loro a decidere. Voglio ancora precisare che quando leggo che il signor Sindaco dice che si deve incominciare, mi domando: da dove? Degli otto giorni che sono stata a Tricase, tre li ho passati ad aspettare che il Sindaco mi ricevesse, perché non ero l’unica ad aspettare. Ho compiuto 59 anni, da 35 sono in terra straniera, ma più straniera mi sono sentita nella mia terra, avendo dovuto affrontare gente del genere…

Antonietta Nuccio


Cronaca

Lite a Tricase: uomo ferito al volto

L’episodio in corso Apulia nel pomeriggio in prossimità di un bar: sul posto i carabinieri

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Momenti di tensione nel tardo pomeriggio di oggi a Tricase dove un uomo, in Corso Apulia, è rimasto ferito al volto, con tutta probabilità a margine di una lite.

L’episodio si è verificato intorno alle ore 18, in prossimità del Bar Apulia, di fronte alle scuole elementari e medie.

Ad avere la peggio è stato un uomo di 48 anni, del posto, reduce dall’accaduto con ferite sanguinanti. Al momento non sono note le cause che hanno scatenato il tutto.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale Compagnia, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica dei fatti e chiarire le responsabilità.

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Appuntamenti

Lu spirito te lu tata Ngiccu a Tricase

Questa sera alla Sala del Trono, la Compagnia teatrale Ama-Torre in un commedia brillante in vernacolo

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La Sala del Trono del Palazzo dei Principi Gallone di Tricase si veste straordinariamente a teatro per ospitare il gruppo amatoriale Ama-Torre con una commedia brillante in vernacolo tratta da un testo di Raffaele Protopapa: Lu spirito te lu tata Ngiccu.

Appuntamento questa sera: sipario alle 19, ingresso libero.

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Attualità

Al via i saldi invernali, dureranno 60 giorni

Gli sconti varranno su abbigliamento, elettronica, make up, accessori e scarpe. Tanti i salentini in cerca d’affari

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Oggi partono con i saldi invernali in tutta la Puglia.

Gli sconti varranno su abbigliamento, elettronica, make up, accessori e scarpe. Tanti i salentini in cerca d’affari, gli sconti oscillano dal 30 al 70%,  secondo Confcommercio, e si spenderanno circa 137 euro a persona. 

Dureranno 60 giorni a partire da oggi, ma attenzione al rispetto delle regole.

Chi compra dovrà tenere a mente il vademecum all’acquisto sicuro: i prezzi originali di vendita dovranno sempre essere esposti, assieme allo sconto e al prezzo finale.

Sì al pagamento cashless

Gli esercenti non potranno rifiutare le carte di credito. 

Sarà a loro discrezione, invece, la scelta sulla prova dei capi, assieme alla possibilità di effettuare cambi.

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