Attualità
Premio internazionale “Oscar dell’arte” alla pittrice specchiese Laura Petracca
L’Associazione Culturale Athena e l’Accademia Internazionale Europa di Catania, delle quali è Presidente il dr. Mario Giuffrida, col patrocinio dell’Associazioni Amici del “Quadrato” di Catania e del dr. Giorgio Falossi, direttore della Casa Editrice il “Quadrato” di Milano, hanno assegnato il Premio Internazionale alla Carriera Artistica: “OSCAR DELL’ARTE” all’artista specchiese Laura Petracca.
Tangibile riconoscimento Internazionale conferito agli attuali protagonisti dell’arte visiva che si sono distinti nel corso degli anni per la loro creatività, operatività e validità nelle Belle Arti ed anche attraverso l’attento esame di opere presentate in esposizione o pubblicate nei principali cataloghi e riviste d’arte o su siti internet, assieme al nutrito curriculum artistico. Insieme al premio è stata donata una raffinata pergamena con motivazione critica: “Riconoscimento Internazionale per la creatività, operativa e validità artistica che l’hanno resa protagonista dell’arte visiva”. L’artista specchiese ha recentemente esposto alla XX Edizione di Arte Padova 2009, prestigiosa Mostra Mercato dedicata all’Arte Moderna e Contemporanea, svoltasi dal 13 al 16 Novembre scorsi a PadovaFiere, dove ha presentato alcune delle sue opere più recenti presso lo stand Sky Carpe Diem, spazio curato dal noto critico d’arte Dott. Andrea Diprè.
Laura Petracca dopo l’assegnazione del Premio Mercurio d’Oro nel 2006, Laura Petracca, in Grecia ha ricevuto il Premio “International Prix The Pantokrator” 2007. Nello stesso anno ha partecipato alla Collettiva “Pianeta Donna:l’universo creativo al femminile” a Montegiordano Marina (CS); alla Rassegna Internazionale d’Arte Roma-2007”, Basilica S. Maria del Popolo a Roma; ha ricevuto il Premio “Anthony Van Dyck 2007 ”, a Lecce. Nello stesso anno, inoltre, a Roma, Laura Petracca ha ricevuto il Premio “Una vita per la cultura 2007”. Nel 2008 ha partecipato al Premio “Città dei due mari” a Taranto ed al III Premio Internazionale di Pittura, Scultura e grafica BOE’. Nello stesso anno, in occasione della Collettiva“ Primavera d’Arte a Roma” presso la Galleria il “Salotto dell’arte”ha ottenuto il I Premio per la Pittura.
Nel 2009 ha partecipato alla Rassegna Internazionale d’Arte Contemporanea “Dimensioni astratte” a Taormina (ME) ed al VI Concorso Internazionale di Pittura Trofeo G.B.MORONI 2009“ – Emozione” Bergamo. Laura Petracca si è diplomata presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce – Sezione Decorazione; ed è docente presso l’Istituto Istruzione Superiore Statale Polo Professionale di Tricase (Le), indirizzo “Tecnico”; i suoi soggetti preferiti sono i fiori, i paesaggi e le composizioni astratte ed utilizza preferibilmente tecniche: come l’acrilico, la tempera e la tecnica mista. Da oltre vent’anni partecipa a numerose collettive e personali in tutta Italia ed all’estero, durante le quali ha ricevuto premi e riconoscimenti: 1992, Collettiva a Tokyo; 1992, Esposizione Universale, Siviglia; 2001, Concorso Nazionale di pittura e grafica, Salsomaggiore Terme; 2004: Assegnazione Premio Omaggio a “Salvador Dalì”, dell’Accademia Internazionale dei Dioscuri, Palazzo Valentini, Roma 2004: II Premio Nazionale d’Arte contemporanea, Nardò, Lecce 2005: Assegnazione del “Premio Nobel dell’Arte” Grande riconoscimento Artistico Europeo “Montecarlo” (Principato di Monaco) 2005: Premio “Alba” Ferrara.
Le sue opere, che sono in permanenza presso la Galleria“Immagini Spazio Arte” di Cremona, sono conservate in raccolte private e pubbliche: Galleria Veneta, Galleria Toscana e Accademia Firenze e le recensioni critiche dedicate alla Petracca sono presenti sulle maggiori riviste d’arte e pubblicate su testate nazionali. Hanno scritto di lei: Luigi DE GIOVANNI, Antonio PENNA, Valerio UTRI, Giuseppe AFRUNE, Rocco VERGARI, Maurizio ANTONAZZO, Mariarosaria BELGIOVINE, Oronzo RUSSO, Tiziana CAZZATO, Domenico DISTILO, Anna IOZZINO, Simone FAPPANNI, Vittoria BELLOMO, Sandro SERRADIFALCO, Dino MARASA’, Nadine GIOVE, Andrea Michele VINCENTI.
Vincenzo ABATI, Docente di Storia dell’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce cosi scrive dell’artista: “Per un rispecchio della personalità artistica che convalidi anche quella umana, si è portati ad oggettivare Laura Petracca una pittrice di temperamento, o meglio, di convinzioni, la quale alterna ad una luminosa sapienza decorativa, di chiara astrazione kandischiana, una pittura responsabile a chiarire con soluzioni di raffinata cromaticità il suo fervore creativo. Uno stato d’animo inquieto che guarda e si domanda su tutto ma che perviene a conclusioni di grande effetto comunicativo; un lirismo poetico che penetra l’animo delle cose, della Natura, proprio per sottolineare cosa sia essenziale e messaggistico in un percorso artistico che voglia proporre fattivamente una propria ricerca senza mai demordere, senza mai contraddirsi. Di Laura, chiudendo gli occhi, ricordiamo subito quelle tele di fiori salentini, evocati con libera spontaneità creativa, ma vediamo puro quel tessuto decorativo che coinvolge ed incanta, e quella grafica che, quasi con ritmi musicali, vivifica la capacità tecnica e manuale di lei. Immagini tutte racchiuse dentro di noi ma che l’ artista fa riemergere, come per incanto, e di porgercele con un largo sorriso di complicità”.
Attualità
Un Cuore Amico da 25 anni
Maratona di solidarietà su TeleRama. Raccolti quasi 35mila euro con i salvadanai dell’associazione che aggiungerà 10mila euro per la piccola Azzurra. Presentato il Mezzo del Cuore, un furgoncino attrezzato a disposizione gratuitamente di chi ha difficoltà a spostarsi per visite, terapie o cure in tutta la provincia di Lecce
Epifania all’insegna della solidarietà su TeleRama con la maratona televisiva dedicata alla 25ª edizione del Progetto Salento Solidarietà Cuore Amico.
Un appuntamento ormai storico che celebra venticinque anni di impegno concreto al fianco delle famiglie più fragili del territorio.
Cuore Amico è molto più di una onlus: è una comunità fatta di volontari, cittadini e famiglie che non si sentono più sole. Un progetto nato nel duemila da un’idea semplice e forte, quella del presidente Paolo Pagliaro: usare anche la comunicazione per aiutare davvero chi è in difficoltà.
Un impegno rimasto sempre fedele al Salento e diventato, nel tempo, una delle esperienze di solidarietà più autentiche del Mezzogiorno.
Si sono alternati conduttori e ospiti per una lunga diretta fatta di testimonianze, racconti di vita, emozioni, sorrisi e momenti di festa.
Alla conduzione si sono succeduti Manuela Sparapano, Lino Perrone, Mario Vecchio, Isabel Tramacere, Vincenzo Sparviero, Paolo Franza, Erica Fiore e Gianfranco Lattante.
Numerosi gli ospiti intervenuti, tra cui il presidente dell’US Lecce Saverio Sticchi Damiani, il direttore dell’area tecnica Pantaleo Corvino, l’on. Saverio Congedo e il sindaco di Lecce Adriana Poli Bortone, insieme a tanti artisti che hanno reso la maratona un evento di condivisione e gioia.
Momento centrale della giornata è stata l’apertura dei 45 salvadanai di questa edizione per 34.224, 70, euro con la rendicontazione pubblica e trasparente delle donazioni raccolte durante l’anno. Un segno concreto della fiducia di chi ha scelto di sostenere il progetto, anche con piccoli gesti capaci di fare la differenza.
Inoltre, per questi 25 anni Cuore Amico ha allargato gli orizzonti facendo un regalo alla comunità, il Mezzo del Cuore: un furgoncino attrezzato a disposizione gratuitamente di chi ha difficoltà a spostarsi per visite, terapie o cure in tutta la provincia di Lecce.
Il progetto vede l’impegno anche dell’associazione “Lecce sicura” che si occupa della guida del mezzo. Con una semplice chiamata, chi ha bisogno sarà accompagnato a destinazione e poi riaccompagnato a casa.
Un’idea, un progetto, che testimonia ancora di più la vicinanza al territorio dell’associazione del presidente Paolo Pagliaro.
Importante anche la testimonianza del giovane Pierluigi Salomi, che ha coinvolto diverse scuole del territorio – tra cui l’Ascanio Grandi di Castromediano, gli Istituti Comprensivi De Amicis, Quinto Ennio, Ugento e la Oxford – in un percorso di solidarietà condivisa, al quale ha partecipato anche la Scuola primaria V.M. Masselli di Cutrofiano.
Durante la diretta è stato presentato il caso della piccola Azzurra: il presidente Pagliaro ha annunciato che il comitato scientifico di Cuore Amico destinerà 10mila euro a sostegno delle sue spese mediche.
Gesti concreti che raccontano il senso più vero di Cuore Amico e che riassumono il motto che da sempre muove la onlus salentina: «Donare fa rima con amare».
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Attualità
Aqp, letturisti senza tredicesima e internalizzazione: è sciopero
Mancati pagamenti e promesse non mantenute. Lavoratori con le braccia incrociate dal 2 gennaio reclamano l’internalizzazione che Acquedotto pugliese aveva deliberato a partire dal 1° gennaio. La Fimm non paga la 13esima, elude lo sciopero e non coinvolge il personale storico nel servizio di sostituzione dei contatori. Filctem: «Violati i diritti dei lavoratori. Intervenga Decaro»
Ombre sul futuro dei 42 letturisti di Acquedotto Pugliese.
Avrebbero dovuto assaggiare finalmente il sapore della stabilità e della internalizzazione, prevista a partire dal 1° gennaio.
E invece vivono un presente fatto di mancati pagamenti ed presagiscono un futuro angosciante.
La Fimm, appaltatrice del servizio, ha erogato solo il 30% della tredicesima e per questo è stato proclamato uno sciopero che si sta cercando di eludere impiegando altri lavoratori.
L’azienda peraltro non solo continua a gestire il servizio oltre la scadenza prevista dal bando ma, da alcune settimane, ha acquisito il servizio di installazione dei contatori idrici elettronici.
E questo è ciò che toglie il sonno ai 42 letturisti: non sono stati coinvolti nel processo di sostituzione e soprattutto nel medio termine la loro attività sarà sorpassata dalla tecnologia.
La Filctem sostiene da sempre la lotta dei lavoratori e fa appello ad Antonio Decaro, appena proclamato presidente della Regione (proprietaria di Aqp), affinché faccia luce sul futuro di questi lavoratori.
LO SCIOPERO
La prima grana, quella che ha rovinato il Natale ai lavoratori, riguarda la tredicesima.
In busta paga è riportata per intero, ma poi in banca il versamento è stato di appena il 30%.
La Filctem ha dapprima inviato delle pec (a Fimm ed Aqp) e poi proclamato uno sciopero, partito il 2 gennaio e tuttora in corso, fino al saldo della tredicesima (mancherebbero anche 200 euro di welfare).
L’azienda, che al momento non ha provveduto al pagamento, ha deciso di eludere il diritto allo sciopero, garantito dalla Costituzione, coinvolgendo il personale incardinato nella lettura dei contatori del gas anche nella lettura dei contatori Aqp.
L’APPALTO
La Filctem ha scritto ad Aqp per capire come mai il servizio di letturazione sia ancora gestito da Fimm, ben oltre il periodo massimo previsto dalla gara di appalto.
Tenuto conto soprattutto di quanto stabilito dal Consiglio di amministrazione di Aqp che il 24 marzo scorso ipotizzava l’internalizzazione del servizio e del personale a partire dal 1° gennaio, dando seguito al Piano strategico 2023-26.
A oggi, invece, si procede solo all’installazione dei contatori elettronici, un servizio affidato alla Fimm.
Filctem Cgil nutre dubbi sulla legittimità dell’affidamento, visto che l’azienda ha ricercato risorse umane esterne, senza coinvolgere minimamente (neanche attraverso un percorso formativo) il personale storico.
Infine, sottolinea come l’attività di installazione di contatori elettronici destini la mansione di lettura tradizionale alla soppressione del ruolo in un prossimo futuro.
Non inserire il personale storico in un piano di aggiornamento e riqualificazione per la gestione dei nuovi dispositivi equivale a impedire la riconversione professionale dei letturisti.
Tale comportamento configura una strategia aziendale volta a creare un esubero programmato e artificioso del personale storico, condannandolo alla futura espulsione dal ciclo produttivo.
L’APPELLO
Da qui la richiesta di intervento ad Antonio Decaro.
«Il 31 maggio del 2023, con l’approvazione da parte della giunta regionale del piano strategico 2023/2026 in cui era prevista anche l’assunzione dei 42 letturisti, credevamo che il calvario di questi lavoratori, che si protrae da oltre 12 anni, fosse arrivato al capolinea. E invece no», dice Franco Giancane, coordinatore regionale del comparto Gas/acqua per la Filctem Puglia.
«Aqp ha sempre frapposto una serie di problematiche rifiutandosi di convocare, come più volte richiesto, il tavolo tecnico, salvo poi deliberare di fatto l’internalizzazione il 24 marzo scorso nella seduta del Consiglio di amministrazione. Ci chiediamo quali ostacoli si frappongano ancora e per quale motivo si è proceduto alla proroga dell’affidamento del servizio di letturazione alla Fimm ben oltre i termini previsti nella gara di appalto. Lanciamo un appello al presidente Decaro: acquisisca tutta la documentazione necessaria per scrivere finalmente la parola fine su questa storia di precarietà e dia un segnale forte a tutti quei cittadini e lavoratori che votandolo hanno creduto nel vero cambiamento».
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Attualità
Sessantenni in festa a Specchia
La “generazione 1965” si è ritrovata per festeggiare i 60 anni
Non più un traguardo di “confine”, ma il fischio d’inizio di un entusiasmante secondo tempo. I sessantenni di Specchia hanno celebrato la loro storia tra memoria, emozione e uno sguardo rivolto al futuro.
C’è stato un tempo in cui compiere sessant’anni evocava l’immagine del tramonto. Ma per i nati nel 1965, quella soglia varcata nel 2025 ha tutto un altro sapore: quello della consapevolezza, della vitalità e di una saggezza che non spegne l’energia, ma la orienta verso nuovi orizzonti.
Nascere nel 1965 significava, spesso, emettere il primo vagito tra le mura di casa, in un’Italia che correva veloce verso il futuro. Erano gli anni della Fiat 500 F, dell’inaugurazione del traforo del Monte Bianco e delle note di Bobby Solo che vinceva Sanremo, a giugno di quell’anno i Beatles suonarono in Italia per l’unico concerto della loro storia, l’avvento della minigonna rivoluzionò la moda internazionale e sugli schermi cinematografici venne proiettato un film iconico come “Per qualche dollaro in più” di Sergio Leone.
Questa generazione ha vissuto una metamorfosi epocale: sono cresciuti tra le corti del borgo antico di Specchia e i campi di calcio improvvisati ed estemporanei, formandosi con valori semplici e solidi, per poi attraversare il passaggio dal bianco e nero del televisore a valvole a quello a colori, dal gettone telefonico alla rivoluzione digitale degli smartphone.
Un bagaglio di esperienze umane che “nessun algoritmo potrà mai replicare”.
Il 30 dicembre scorso, i “ragazzi e le ragazze del ’65” di Specchia hanno voluto onorare questo traguardo con una giornata densa di significato. Il primo momento, toccante e solenne, si è svolto nella Chiesa Madre, dove don Antonio Riva ha presieduto una Santa Messa, concelebrata da Don Antonio Caccetta, come ringraziamento per l’età raggiunta e in suffragio dei coetanei scomparsi troppo presto: Alessandro Ferraro, Costantino Lanciano, Ruggero Riso e Irene Scarascia. Un modo per riannodare i fili di una storia collettiva che non dimentica nessuno.
I festeggiamenti sono poi proseguiti presso il ristorante “La Noviera” a Specchia, per ballare e cantare le canzoni e le musiche degli anni ‘ 80, mirabilmente proposte dal DJ Elvix. Non si è trattato di un incontro casuale: già nel 2015 la classe si era ritrovata per i 50 anni, facendosi una promessa che è stata puntualmente mantenuta dieci anni dopo.
Tra i tavoli, la musica e i brindisi, a farla da padrona è stata la convivialità. Aneddoti d’infanzia e di gioventù, con risate che hanno accorciato le distanze del tempo, dimostrando che i legami nati tra i banchi di scuola o nei vicoli bianchi di Specchia sono rimasti intatti, resistendo alle intemperie della vita, con la convinzione che i sessant’anni non sono un punto di arrivo, ma una nuova e vibrante partenza,” è stato il commento diffuso tra i partecipanti. Al termine della serata, tutti i partecipanti hanno ricevuto un piccolo tamburello salentino, personalizzato per l’incontro, riportante la frase: “Non sono 60…ma 30 + 30 di esperienza” e le parole: “Qualità” e “Resilienza”.
Oggi, questa generazione si conferma il cuore pulsante della comunità: persone che hanno ancora la forza di fare tutto, ma con la maturità di chi sa dare il giusto peso alle cose. Perché i decenni passano, ma le radici, proprio come quelle degli ulivi che circondavano Specchia fino a pochi anni fa, restano vive e profonde.
I sessantenni partecipanti sono stati: Stefania Branca, Sonia Cardigliano, Anna Carluccio, Maria Grazia De Rinaldis, Lucia Giangreco, Walter Indino, Maria Antonietta Musio, Fernando Palma, Maria Letizia Pecoraro, Antonio Penna, Daniele Riso (figlio di Ruggero), Roberta Branca (figlia di Irene Scarascia), Antonio Rizzo, Lucia Sanapo, Alberto Scarcia, Antonio Osvaldo Scupola, Salvatore Scupola, Giorgio Stendardo, Giuseppe Tranne, Nicola Petracca, Claudio Mannoni, Assunta Ungaro, Lory De Donno, Roberto Rizzo, Stefano Strambaci, Maurizio Santoro, Anna Rita Riso, Rocco De Giorgi, Salvatore Indino.
Ai quali si aggiungono gli assenti, ma giustificati: Assuntina Scarcia, Anna Rita Maglie, Nadia Rizzo, Vincenza Branca, Michelangelo Sanapo, Maria Grazia Sanapo, Gianna Martinucci e Daniela Sanapo.
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