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Attualità

Strada senza buche? Paghiamo noi!

Allacci fognari: per i l ripristino a regola d’arte l’Aqp chiede più soldi all’utente. Anche se l’accordo era diverso… E, se la strada è Provinciale o di competenza Anas, son batoste!

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di Giuseppe Cerfeda


Capita che il povero cittadino che usufruisce dell’Acquedotto sia (giustamente) costretto ad allacciarsi al condotto fognario. Capita che l’ignaro firmi un contratto, paghi quanto dovuto all’Acquedotto pugliese e poi si veda recapitare un ulteriore aggravio della spesa (140 euro), giustificata con nuovi accordi intercorsi tra l’Ente ed il Comune di riferimento. Già, capita… E capita in molti Comuni del Salento, almeno a giudicare dalle lamentele pervenute in Redazione. Questo ci ha riportato alla memoria una presa di posizione del sindaco di Tricase, Antonio Coppola, che proprio ai nostri taccuini, in primavera, si disse contrariato dall’ipotesi che l’Aqp, per l’esecuzione dei lavori ed il ripristino del manto stradale a regola d’arte, potesse chiedere più soldi al cittadino. Visto che molte dalle lamentele ci sono pervenute proprio da Tricase, abbiamo girato la patata bollente proprio al primo cittadino, scoprendo che la questione è anche più grave ed in alcuni casi più costosa (sempre per i cittadini) di quanto si potesse pensare. La prima considerazione è anche ovvia e, forse proprio per questo, va ulteriormente sottolineata. “Innanzitutto”, dice Coppola, “non si capisce perché una volta sottoscritto un contratto, lo stesso debba essere modificato a danno dell’utente”. Come può accadere? “Il ripristino dello stato dei luoghi non sempre è soddisfacente e, spesso, l’Aqp  interviene su strade appena asfaltate, per poi rilasciarcele in condizioni non certo decorose, provocando il deterioramento quasi immediato dell’asfalto. Per questo abbiamo chiesto all’Acquedotto pugliese di allargare la superficie di ripristino dell’asfalto oltre quei 40 centimetri sui quali si era soliti intervenire. Hanno accolto la nostra richiesta, con la conseguenza immediata, però, di un aumento dell’importo per tutti coloro che già avevano sottoscritto il contratto”. Lo possono fare? “In effetti la quantità di lavori da effettuare è superiore. Si tenga conto, però, che la nostra richiesta nasce proprio dalla non sempre perfetta esecuzione dei lavori di ripristino. Se questi fossero eseguiti ad opera d’arte, non ci sarebbe bisogno di un intervento più vasto”. Il Sindaco aggiunge che “le persone hanno pienamente ragione a lamentarsi. Putroppo non è una vicenda che si può risolvere a livello locale. Ecco perché andrò a Bari (lunedì 7 ottobre) per discutere della qualità del ripristino e della sua durata: le imprese devono garantire la perfetta esecuzione delle opere e se entro dieci anni viene accertato il cedimento della strada devono intervenire a loro spese”. Ma c’è dell’altro e sembra anche più grave: Se un utente deve fare il collegamento alla rete fognaria (e lo deve fare perché obbligato dalla legge) e, per farlo,  è costretto ad attraversare una strada di competenza dell’Anas, Aqpchiede degli importi per una polizza di cauzione per gli allacciamenti che rende il costo complessivo davvero esoso. “Come nel caso di Lucugnano che è attraversata dalla SS 275”, illustra Coppola, “nella frazione, l’utente collegato all’acquedotto ma non alla fognatura riceve da AQP l’intimazione di allacciarsi alla fognatura; alla richiesta di preventivo gli viene chiesto un importo che comprende anche una polizza assicurativa per il ripristino a perfetta regola d’arte del manto stradale per 10 metri prima e 10 metri dopo la zona dell’intervento. Così l’utente dovrà spendere 4/5 volte in più rispetto a chi non ha la sventura di dover attraversare una strada Anas. A Lucugnano ci sono almeno una ventina di casi del genere: qualcuno forse dimentica il particolare momento e che talune famiglie potrebbero anche non avere la possibilità economica. L’Aqp dice che è colpa dell’Anas; l’Anas dice che ha bisogno di garanzie perché l’asfalto sia perfetto e non provochi incidenti… intanto chi paga è sempre l’ultimo, l’incolpevole cittadino”. Finita qui? Macchè! C’è un altro risvolto, se possibile ancora più grottesco: “Se un utente vuole (o deve) allacciarsi all’Aqp e il tronco della rete attraversa una strada provinciale, l’Ente di Palazzo dei Celestini chiede l’occupazione del suolo pubblico, cioè una tassa, per centinaia di euro, che il povero cittadino dovrà pagare ogni anno!”. E meno male che stiamo parlando di servizi primari… “Tutta questa materia va regolamentata in maniera diversa”, sostiene Coppola, “non si possono danneggiare sempre e comunque i cittadini. La problematica è diventata esplosiva e per questo spero di trovare ascolto in chi di dovere”. Chiaramente Coppola dovrà avere manforte anche dai tanti altri Comuni attraversati da strade provinciali o dell’Anas e che condividono il problema. Attendiamo buone nuove…


Acqua e fogna per le marine

Rimanendo in tema di rete idrica e fognaria abbiamo ricordato al Sindaco che c’è una legge del 1999 che obbliga i Comuni rivieraschi a fornire le marine di acquedotto e fogna. E che l’AQP ha già finanziato (per la seconda volta) il progetto che riguarda la litoranea in direzione di Andrano e Marina Serra. Così Antonio Coppola: “I lavori dovranno essere ultimati entro il 2015. Il progetto definitivo ci è stato trasmesso sei mesi fa, ma non abbiamo ancora avuto indicazioni per il progetto esecutivo e per l’appalto. Attendo di avere informazioni concrete nell’incontro di Bari”. Anche noi…


Attualità

Sessantenni in festa a Specchia

La “generazione 1965” si è ritrova per festeggiare i 60 anni

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Non più un traguardo di “confine”, ma il fischio d’inizio di un entusiasmante secondo tempo. I sessantenni di Specchia hanno celebrato la loro storia tra memoria, emozione e uno sguardo rivolto al futuro.

C’è stato un tempo in cui compiere sessant’anni evocava l’immagine del tramonto. Ma per i nati nel 1965, quella soglia varcata nel 2025 ha tutto un altro sapore: quello della consapevolezza, della vitalità e di una saggezza che non spegne l’energia, ma la orienta verso nuovi orizzonti.

Nascere nel 1965 significava, spesso, emettere il primo vagito tra le mura di casa, in un’Italia che correva veloce verso il futuro. Erano gli anni della Fiat 500 F, dell’inaugurazione del traforo del Monte Bianco e delle note di Bobby Solo che vinceva Sanremo, a giugno di quell’anno i Beatles suonarono in Italia per l’unico concerto della loro storia, l’avvento della minigonna rivoluzionò la moda internazionale e sugli schermi cinematografici venne proiettato un film iconico come “Per qualche dollaro in più” di Sergio Leone.

Questa generazione ha vissuto una metamorfosi epocale: sono cresciuti tra le corti del borgo antico di Specchia e i campi di calcio improvvisati ed estemporanei, formandosi con valori semplici e solidi, per poi attraversare il passaggio dal bianco e nero del televisore a valvole a quello a colori, dal gettone telefonico alla rivoluzione digitale degli smartphone.

Un bagaglio di esperienze umane che “nessun algoritmo potrà mai replicare”.

Il 30 dicembre scorso, i “ragazzi e le ragazze del ’65” di Specchia hanno voluto onorare questo traguardo con una giornata densa di significato. Il primo momento, toccante e solenne, si è svolto nella Chiesa Madre, dove don Antonio Riva ha presieduto una Santa Messa, concelebrata da Don Antonio Caccetta, come ringraziamento per l’età raggiunta e in suffragio dei coetanei scomparsi troppo presto: Alessandro Ferraro, Costantino Lanciano, Ruggero Riso e Irene Scarascia. Un modo per riannodare i fili di una storia collettiva che non dimentica nessuno.

I festeggiamenti sono poi proseguiti presso il ristorante “La Noviera” a Specchia, per ballare e cantare le canzoni e le musiche degli anni ‘ 80, mirabilmente proposte dal DJ Elvix. Non si è trattato di un incontro casuale: già nel 2015 la classe si era ritrovata per i 50 anni, facendosi una promessa che è stata puntualmente mantenuta dieci anni dopo.

Tra i tavoli, la musica e i brindisi, a farla da padrona è stata la convivialità. Aneddoti d’infanzia e di gioventù, con risate che hanno accorciato le distanze del tempo, dimostrando che i legami nati tra i banchi di scuola o nei vicoli bianchi di Specchia sono rimasti intatti, resistendo alle intemperie della vita, con la convinzione che i sessant’anni non sono un punto di arrivo, ma una nuova e vibrante partenza,” è stato il commento diffuso tra i partecipanti. Al termine della serata, tutti i partecipanti hanno ricevuto un piccolo tamburello salentino, personalizzato per l’incontro, riportante la frase: “Non sono 60…ma 30 + 30 di esperienza” e le parole: “Qualità” e “Resilienza”.

Oggi, questa generazione si conferma il cuore pulsante della comunità: persone che hanno ancora la forza di fare tutto, ma con la maturità di chi sa dare il giusto peso alle cose. Perché i decenni passano, ma le radici, proprio come quelle degli ulivi che circondavano Specchia fino a pochi anni fa, restano vive e profonde.

I sessantenni partecipanti sono stati: Stefania Branca, Sonia Cardigliano, Anna Carluccio, Maria Grazia De Rinaldis, Lucia Giangreco, Walter Indino, Maria Antonietta Musio, Fernando Palma, Maria Letizia Pecoraro, Antonio Penna, Daniele Riso (figlio di Ruggero), Roberta Branca (figlia di Irene Scarascia), Antonio Rizzo, Lucia Sanapo, Alberto Scarcia, Antonio Osvaldo Scupola, Salvatore Scupola, Giorgio Stendardo, Giuseppe Tranne, Nicola Petracca, Claudio Mannoni, Assunta Ungaro, Lory De Donno, Roberto Rizzo, Stefano Strambaci, Maurizio Santoro, Anna Rita Riso, Rocco De Giorgi, Salvatore Indino.

Ai quali si aggiungono gli assenti, ma giustificati: Assuntina Scarcia, Anna Rita Maglie, Nadia Rizzo, Vincenza Branca, Michelangelo Sanapo, Maria Grazia Sanapo, Gianna Martinucci e Daniela Sanapo.

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Cinzia De Rocco, Persona dell’Anno a Casarano

Prestigioso riconoscimento all’imprenditrice culturale e anima della galleria Percorsi d’Arte di piazza San Giovanni

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di Antonio Memmi

A voler dare corpo ad una tradizione, in corrispondenza della fine dell’anno, Casarano Oggi, lo storico sito “tuttocasarano” e Radio Diffusione, ha lanciato il sondaggio per individuare e premiare la persona dell’anno.

Casarano così, quest’anno celebra l’impegno culturale e la passione per l’arte premiando Cinzia De Rocco come Persona dell’Anno 2025.

Imprenditrice culturale e anima della galleria Percorsi d’Arte di piazza San Giovanni, Cinzia rappresenta da anni un punto di riferimento per la promozione artistica e creativa sul territorio.

Casaranese DOC, ha un percorso che nasce da una solida formazione artistica: prima all’Istituto d’Arte “Giannelli” di Parabita, poi all’Accademia di Belle Arti di Lecce, dove si laurea in pittura approfondendo il rapporto tra arte e comunicazione visiva. Competenze che ha messo a frutto nel settore della grafica pubblicitaria ed editoriale, senza mai perdere di vista però il legame con la sua comunità.

Ma la sua caparbia attività non si è mai limitata a questo perché parallelamente, ha portato l’arte nelle scuole, lavorando a stretto contatto con studenti e docenti per avvicinare le giovani generazioni al patrimonio artistico del Salento. Un impegno che nel 2002 si è tradotto nella nascita dell’associazione culturale e della galleria Percorsi d’Arte, spazio dedicato all’arte moderna e contemporanea, con un’attenzione costante ai talenti emergenti.

Cinzia però è anche l’anima dell’annuale appuntamento “le parole sono pietre” che ogni anno, a settembre, porta a Casarano l’arte in ogni sua forma, con la capacità e la forza di valorizzare luoghi originali e qualche volta dimenticati della città.

Dopo una breve pausa, nel 2022 la galleria ha poi riaperto con slancio rinnovato, tornando a essere un luogo vivo di confronto, esposizione e crescita culturale. In un momento storico di crisi, in cui l’offerta culturale si è mediamente ridotta, Percorsi d’Arte si è quindi affermata come un vero e proprio presidio culturale, punto di riferimento per chi crede ancora nel valore dell’arte come motore di comunità.

«Ringrazio tutti per questo riconoscimento», ha dichiarato Cinzia De Rocco, «essere nominata Persona dell’Anno mi gratifica perché dimostra che, svolgendo il proprio lavoro con impegno e passione, è possibile lasciare un’impronta nell’ambito culturale della nostra cittadina».

Un riconoscimento che va oltre il titolo: è il segno di una città che, nonostante le difficoltà, continua a credere nella cultura e in chi, soprattutto, ogni giorno, con fatica, la rende possibile.

 

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Cappottamento sulla SS275 in prossimità di Miggiano

Auto fuori traiettoria, ribaltamento senza gravi conseguenze: illeso il conducente

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Spavento nella tarda mattinata di oggi per un uomo alla guida di un’auto sulla strada statale 275 Maglie-Leuca.

Per ragioni non meglio specificate, un ragazzo si è cappottato con la vettura che stava guidando nel tratto di strada che porta da Lucugnano (Tricase) a Montesano Salentino, in prossimità dell’abitato di Miggiano.

La macchina è uscita fuori traiettoria per poi ribaltarsi. Fortunatamente il conducente, della zona, non ha riportato ferite gravi. Al contrario, non ha avuto bisogno dell’intervento del 118. In autonomia, il giovane si è recato presso l’ospedale “Cardinale Panico” di Tricase, in pronto soccorso.

Sul luogo del sinistro sono intervenuti i carabinieri della locale Compagnia. Non vi sarebbero altri mezzi coinvolti nell’accaduto.

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