Attualità
Statale 275 a “4 Corsie”: il Tar dà ragione agli sfavorevoli
(15 aprile) – Il Tar Lecce ha accolto il ricorso della Regione Puglia, del Comune di Alessano e degli ambientalisti che si opponevano alla realizzazione del raddoppio nelle modalità progettuali previste dalla delibera Cipe e sostenendo invece la realizzazione di una “Strada Parco” a due corsie, nel tratto finale che da San Dana, frazione di Gagliano del Capo, conduce a Leuca, evitando quindi il viadotto e la mega rotatoria previsti dal progetto preliminare. Il Tribunale Regionale ha avocato a sé la competenza in quanto la Statale percorre il territorio provinciale ed ha invitato Cipe e Anas a rivedere la progettazione e ad inserire il contraddittorio. La Provincia di Lecce però ha già annunciato il ricorso al Consiglio di Stato.
Ospitiamo gli interventi di favorevole e contrari alle “4 Corsie” della Maglie-Leuca
Il consigliere regionale del PdL, Mario Vadrucci, dichiara: “Ancora una volta voglio ribadire con forza che l’allargamento della statale 275 è un’opera che deve essere assolutamente realizzata. Questo progetto non è più procrastinabile poiché ne vanno di mezzo prima di tutto la sicurezza stradale di che viaggia ogni giorno su quel tratto e poi lo sviluppo socio-economico di tutto un territorio, il Capo di Leuca, da sempre penalizzato da una posizione geografica molto svantaggiata. Il tempo delle polemiche deve finire per lasciar posto al tempo delle realizzazioni. La realizzazione di questo progetto, dopo tanti sforzi profusi dal centro-destra salentino insieme con il Ministro Raffaele Fitto, devono ora essere ripagati, con l’ammodernamento della Maglie-Leuca, un tratto di strada davvero cruciale per i nostri futuri destini”.
Il PdL di Castrignano del Capo: “E’ singolare che proprio le sezioni del Partito Democratico dei Comuni del Capo di Leuca (Castrignano, Patù, Corsano, Gagliano, ecc..) abbiano accuratamente evitato di intervenire in merito alla rovente polemica “elettorale” sulla statale 275. Il loro silenzio è diventato assordante quando i candidati alle regionali del Centrosinistra ed i loro leaders, tutti rigorosamente estranei al Capo di Leuca, con la compiacenza di organi di stampa asserviti al “pensiero dominante”, hanno imbracciato le armi della propaganda e della menzogna al solo scopo di seminare il panico tra la gente in merito a presunti scempi ambientali costruiti ad arte con il photoshop. Forse i circoli territoriali del PD sono più in sintonia con gli umori reali della popolazione e fanno meno demagogia ambientalista? Forse. Alcuni interrogativi, tuttavia, si pongono: che fine hanno fatto tutti quei bravi parlamentari, amministratori ed ex dirigenti locali dei DS e della Margherita che fino a 5-10 anni fa raccoglievano le firme nei comuni del Basso Salento per il raddoppio della statale 275? Sono stati folgorati dalla monocultura ambientalista? O la nomenclatura griko-salottiera del PD, decide anche per i “gregari poveri” del Capo di Leuca ? Perché il segretario regionale del PD Sergio Blasi, ex Sindaco di Melpignano, si scaglia tanto contro le 4 corsie fino a Leuca, mentre a ridosso del suo decantato comune, in un territorio agreste e meno antropizzato del Capo di Leuca, di corsie ne arrivano 12 (Maglie-Galatina; Maglie-Lecce; Tangenziale di Maglie) che presto diventeranno 16 grazie all’allargamento “indisturbato” della Maglie – Otranto? Da quale pulpito predica il sindaco di Alessano Nicolardi quando, in contrasto con la stragrande maggioranza dei suoi concittadini – che respirano PM10 a pieni polmoni- fa ricorso contro il progetto finanziato dal CIPE e, a suo tempo, approvato da tutti i consigli comunali interessati? Nel suo territorio, nell’indifferenza di tutti gli ambientalisti di maniera, proliferano senza regole impianti fotovoltaici per l’interesse di pochi. Solo per il raddoppio della 275 non c’è spazio in quel di Alessano? Perché dopo 10 anni di fatiche e proteste, dopo aver ottenuto la copertura finanziaria, qualcuno ha deciso arbitrariamente che questo strada sventra le cripte, devasta eco-sistemi e termina con una “rotatoria sopraelevata di 19 svincoli che ingoierà la collina di Leuca”? A chi serve seminare il panico raccontando bugie? Qualcuno, forse, ha interesse a far saltare tutto il progetto e con esso il finanziamento CIPE, per svincolare e dirottare altrove gli oltre 150 milioni di euro stanziati a suo tempo dalla Regione Puglia?”.
Il Comitato Pro 275 Castrignano del Capo, il Sistema Locale Operatori Turistici Capo di Leuca, la Pro Loco Leuca ed il Comitato “4 Corsie per lo sviluppo e la vita” comunicano che “oltre 700 cittadini del Capo di Leuca hanno già aderito alla petizione promossa dal Comitato Pro 275 contro lo sciacallaggio politico-mediatico degli ultimi mesi del progetto di raddoppio della Statale Maglie-Leuca. L’iniziativa del presidente della provincia Antonio Gabellone era doverosa, perché risponde alle reali istanze di modernizzazione di un territorio che oggi, grazie all’atteggiamento spregiudicato di politici irresponsabili, rischia di vedersi scippare un finanziamento di 300 milioni di euro atteso da decenni. La maggioranza silenziosa del Basso Salento ha già compreso che gli scempi apocalittici paventati durante la campagna elettorale (e basati sulle menzogne e sui prodigi del Photoshop) sono solo un pretesto per dividere l’opinione pubblica in presunti cementificatori da un lato ed illuminati ambientalisti dall’altro. Nel mezzo sguazzano i poteri forti che da tempo, tramano per svincolare i 150 milioni di euro di fondi regionali desinati alla “275”, per dirottarli altrove. Sabato 20 marzo, le associazioni del territorio ed i comitati spontanei favorevoli alle “4 corsie”, alla presenza dei sindaci interessati, hanno avviato una petizione popolare -indirizzata al Presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone- per ribadire la volontà del Capo di Leuca di dotarsi di un’infrastruttura ritenuta necessaria sotto molteplici aspetti connessi alla sicurezza stradale, alla salubrità dell’aria nei centri urbani ed al rilancio economico del nostro estremo lembo. L’iniziativa è stata fortemente richiesta da tanti cittadini “di buon senso”, per contrastare l’arroganza di chi ha voluto “tribunalizzare” la questione e, più in generale, contro l’uso strumentale che si è fatto della S.S. 275, durante la campagna elettorale, da parte di personaggi politici in gran parte “estranei” al nostro territorio. Cosa c’entrano i Sindaci di Melpignano ed Alessano (paese soffocato dal traffico e avvelenato dal PM10) con la rotatoria di Leuca (che è una semplice rettifica di un enorme svincolo esistente)? O con il viadotto di San Dana (frazione di Gagliano)? I 13 Sindaci su 15 favorevoli al tracciato non contano niente? Significativa è stata la presa di posizione del sindaco di Castrignano del Capo, Antonio Ferraro, il quale, nei giorni scorsi, non solo ha ribadito la necessità che l’opera venga realizzata interamente, senza ulteriori tentennamenti, ma ha addirittura auspicato che il cantiere delle “4 corsie” venga inaugurato proprio a Santa Maria di Leuca. Chi conosce meglio il territorio di Leuca, il sindaco di Leuca o quello di Melpignano (il cui territorio è solcato da 3 strade a “4 corsie” più la Maglie-Otranto in arrivo)? La raccolta delle firme si sta svolgendo “porta a porta”, oltre che presso la sede della Pro Loco di Leuca e nei principali esercizi commerciali della zona. Per fortuna – e qualcuno dovrà farsene una ragione – i cittadini, i consiglieri comunali ed i sindaci del territorio sono ancora più rappresentativi di attori e registi militanti, prestati alla propaganda elettorale”.
Il Comitato “4 Corsie per lo sviluppo e la vita”; la Pro Loco Leuca; la Fidas leccese; il Comitato pro 275-Castrignano del Capo; l’Associazione polisportiva corsanese; il gruppo calcistico Capo di Leuca-Castrignano del Capo; l’Associazione “familiari vittime della strada”; il sistema locale operatori turistici del Capo di Leuca; il Leuca -periodico di informazione locale di Castrignano del Capo; la Voce di Corsano; l’Aassociazione degli emigranti di Corsano affermano che “il raddoppio è necessario fino a Leuca. Gli ultimi 6 chilometri delle “4 corsie” sono necessari per risolvere in maniera definitiva il problema dell’attraversamento urbano di Gagliano del Capo, ma non solo. Lungo i 6 chilometri della strada Corsano-Gagliano-Leuca, su cui gli ambientalisti vorrebbero -all’altezza di Macurano- riversare tutto il traffico proveniente dalla “4 corsie”, si affacciano direttamente: un ospedale con pronto soccorso; il distretto socio-sanitario del Capo di Leuca; un cimitero; l’istituto di Riabilitazione dei Padri Trinitari; Il convento dei Padri Trinitari; centinaia di piccole e medie attività commerciali; impianti sportivi; due zone artigianali (Corsano e Gagliano); 4 stazioni di carburanti; la stazione terminale degli autobus STP; centinaia di abitazioni; due ristoranti; una sala ricevimenti; un camping village; incroci semaforizzati; centinaia di accessi poderali… Le attività pubbliche e private summenzionate vengono fruite da un bacino di utenza di oltre 45 mila abitanti (Gagliano, Alessano, Corsano, Castrignano, Patù, Morciano, Salve, Presicce, Acquarica). Di cosa stiamo parlando? Non si può insistere con questa storia della strada – parco, quando la vita nei centri urbani è un inferno. Ben vengano tutti gli accorgimenti necessari a mitigare l’impatto ambientale ma il raddoppio in variante ai centri abitati va fatto per intero! La popolazione del Capo di Leuca auspica che il presidente Gabellone non esiti a difendere fino in fondo la bontà di un intervento atteso da decenni, anche ricorrendo dinanzi al Consiglio di Stato. Non va difeso solo il finanziamento “tout court” ma il merito dell’intero progetto, compreso e soprattutto gli ultimi chilometri. Basta tentennamenti! Basta con la gran cassa dei politici irresponsabili che fanno solo disinformazione e propaganda a buon mercato”.
Il Comitato 275 esprime “soddisfazione per la sentenza del Tar che ha riconosciuto l’inutilità dell’ultimo tratto di 7 km da San Dana a Leuca con le megaopere previste, con particolare riferimento al viadotto e alla super-rotatoria finale. Auspichiamo che a questo punto però si attivi un processo virtuoso per cui si possa ripensare l’intera opera ed in particolare il tratto da Montesano ad Alessano, il cui tracciato a 4 corsie non si dovrebbe più realizzare perché va ad intaccare irrimediabilmente siti di pregevole valore storico-paesaggistico (per esempio il villaggio rupestre di Macurano, la Madonna del Gonfalone, il parco dei Paduli). La stessa sentenza del Tar infatti invita a riverificare l’impatto ambientale dell’opera e a tener conto delle prescrizioni della Regione, integrando le esigenze di sicurezza stradale, di viabilità e di crescita turistica del basso Salento senza stravolgere la tipicità e le peculiarità del paesaggio salentino. Ci auguriamo, inoltre, che questa sentenza spinga le parti favorevoli all’attuale progetto su posizioni di ragionevolezza e di responsabilità nei confronti del territorio, e che finalmente si crei un clima costruttivo che porti la Regione Puglia ad impegnarsi nel ripensare coraggiosamente l’intera opera in nome della “rivoluzione della bellezza” di cui si fa promotrice”.
Salvatore Capone, segretario provinciale PD Lecce: “Il Tar di Lecce ristabilisce il primato del buonsenso sull’ottusità. Il Tribunale conferma che il CIPE si è “dimenticato” delle indicazioni della Regione Puglia e della Provincia di Lecce del 2007 sull’ammodernamento della ss275. C’è chi sventola tanto la bandiera del federalismo e dell’autonomia dei territori, per poi dimenticarsene all’atto pratico, preferendo ottuse logiche di casacca politica. Nel 2007 l’Assessore Barbanente e l’allora Presidente della Provincia di Lecce Giovanni Pellegrino, espressioni del territorio, avevano individuato le soluzioni che conciliavano le esigenze di allargamento, ammodernamento e maggiore sicurezza di quell’arteria fondamentale per il Capo di Leuca e per l’intero Salento rappresentata dalla Maglie-Leuca, con la tutela di quel patrimonio unico e irripetibile rappresentato dallo splendido paesaggio che si apre davanti agli occhi di turisti e salentini, giungendo nell’estremo lembo d’Italia, dove lo sguardo può vagare tra gli ulivi prima di tuffarsi liberamente nel Mediterraneo. Sguardo che invece si voleva ingabbiare tra i piloni di cemento. Soli sette chilometri di strada che innalzavano paurosamente, ed inutilmente, i costi, deturpando irrimediabilmente il promontorio di Finibusterrae. Ora abbiamo tutti il dovere di attivare la concertazione istituzionale ed andare a Roma a spiegare al CIPE come quei sette chilometri rappresentino una ricchezza irrinunciabile ed intangibile per il nostro Salento. Le soluzioni esistono già dal 2007, occorre solo liberare il campo da alcuni “egocentrismi” e l’annosa vicenda della ss275 si potrà chiudere in tempi brevi”.
Il Comitato “275” deplora la recente presa di posizione della Provincia di Lecce, guidata dal presidente Gabellone, che dimostra una volta di più il gioco ambiguo, irresponsabile e asservito a meri interessi economici che una certa parte politica continua a perpetrare a danno del territorio del Capo di Leuca. Da un lato, si dice di voler dare un “contentino” agli ambientalisti, dunque non si ha realmente a cuore la tutela del territorio, ma si cerca di zittire chi mette i bastoni tra le ruote. Dall’altro, si difende un progetto nella sua totalità, minacciando un contro-ricorso al ricorso degli stessi “ambientalisti”, rimandando a passaggi successivi un’”eventuale” mitigazione dell’opera. E tutto questo “per non perdere i finanziamenti di 288 milioni di euro” che, anche se poi serviranno ad innescare una bomba ecologica nel Salento, poco importa. I milioni di turisti che non aspettano altro che attraversare il Capo di Leuca su 4 corsie potranno poi così ammirare un paesaggio irrimediabilmente compromesso e un sud sempre più degradato e autolesionista. Gravissimo è anche lo sbandieramento di una presunta adesione degli amministratori dei Comuni del Capo di Leuca a questo documento. Dei 13 Sindaci firmatari solo quello di Castrignano del Capo (che per Leuca pare voler prospettare un futuro da Las Vegas o peggio da Disneyland) appartiene al territorio attraversato dal nuovo tracciato a 4 corsie da Montesano a Leuca. Non hanno firmato, oltre al comune di Melpignano, i Comuni di Tricase, Alessano, Tiggiano, Gagliano del Capo, quelli cioè che subiranno il maggior danno ambientale dal progetto difeso da Gabellone. Sono sempre di più invece i cittadini, le associazioni, gli enti e le personalità della cultura e dello spettacolo di livello nazionale che sostengono la battaglia del comitato contro il progetto di una strada a 4 corsie nell’intero tratto che va da Montesano a Leuca, e dunque non solo contro il viadotto e la megarotatoria degli ultimi 7 km. Ricordiamo per esempio, l’appello dell’attore Riccardo Scamarcio e il documento autorevole del Consiglio della Facoltà di Beni Culturali dell’Università del Salento. Il Comitato “275” continuerà a chiedere a gran voce che il miglioramento della viabilità e della sicurezza stradale nel Salento si faccia secondo un’altra filosofia di intervento, quella che ha ispirato il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale che Gabellone continua ad ignorare, cioè rispettando la vocazione turistica del “sistema Salento come parco”, la cui risorsa più preziosa è proprio il paesaggio. Mercoledì 21 aprile, alle 11, il Comitato “275” terrà una conferenza stampa a Lecce, presso le Officine Cantelmo, in cui si illustrerà la mostruosità del progetto approvato e l’assoluta necessità di informare i cittadini sulla reale sproporzione dell’opera concepita 20 anni fa e non più consona ai reali bisogni del territorio.
Attualità
Lavoro: a Poggiardo oltre 20 profili ricercati nei settori IT, amministrazione e marketing
Giovedì 5 febbraio il secondo Recruiting Day 2026 di Arpal, Ambito di Lecce. Colloqui in presenza e online, candidature entro il 4 febbraio sul portale “Lavoro per Te Puglia”. Opportunità di lavoro nei settori informatico, amministrativo-contabile e marketing grazie al Recruiting Day organizzato da Arpal Puglia a Poggiardo. Coinvolte sei aziende del territorio. In programma anche un terzo appuntamento a Nardò dedicato al settore tessile. Pubblicato intanto il 5° Report settimanale 2026 con 691 posizioni aperte nell’Ambito di Lecce.
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Presso il Centro per l’Impiego di Poggiardo, si terrà il secondo Recruiting Day2026 dell’Ambito di Lecce, promosso da Arpal Puglia con l’obiettivo di favorire l’incontro diretto tra imprese e persone in cerca di occupazione.
L’iniziativa di giovedì 5 febbraio, vedrà la partecipazione dei responsabili delle risorse umane di Espresso Software, Garbit Srl, Notte Casa, Neon Toma Illuminazione Srl, Bruno Srl e Cardemo Srl, che procederanno alle selezioni per numerose posizioni aperte nei settori dell’Information Technology, della gestione amministrativo-contabile, del marketing e del back-office professionale.
Profili ricercati e requisiti
Tra le figure professionali richieste figurano tecnico informatico e tecnico informatico junior, programmatore full stack, sistemista Linux, responsabile di segreteria, segretario, social media manager e impiegato contabile.
Per candidarsi è necessario il diploma di scuola superiore, preferibilmente in ragioneria; per le posizioni di contabile è invece richiesta la laurea in ambito economico.
Per i profili informatici sono indispensabili competenze relative ai principali sistemi operativi, agli strumenti informatici e applicativi software, alle reti e alla sicurezza informatica.
Saranno valutate positivamente anche la capacità di installazione e configurazione di software e hardware, oltre all’attitudine al problem solving e al lavoro in team.
Modalità di partecipazione
I colloqui di lavoro si svolgeranno dalle ore 14 alle 17 presso gli uffici del Centro per l’Impiego di Poggiardo, in via Francesco Antonio Astore 32.
La partecipazione è riservata esclusivamente a coloro che avranno presentato la candidatura entro il 4 febbraio attraverso il portale regionale “Lavoro per Te Puglia”. In sede di colloquio è consigliato presentarsi muniti di curriculum vitae.
Nell’ambito della strategia mareAsinistra, finalizzata alla valorizzazione e all’attrazione dei talenti, i residenti o domiciliati fuori regione potranno prenotare un colloquio online, concordandolo via email all’indirizzo ido.poggiardo@arpal.regione.puglia.it.
Prossimo appuntamento a Nardò
Dopo Poggiardo, il calendario dei Recruiting Day proseguirà con il terzo appuntamento, in programma il giovedì 12 febbraio presso il Centro per l’Impiego di Nardò, dalle ore 15 alle 17.
L’iniziativa sarà dedicata al settore tessile-abbigliamento-calzaturiero, con la ricerca di figure quali ingegnere gestionale, cadista tessile, ricamatrici a mano, macchinisti e stiratrici.
Anche in questo caso sarà possibile sostenere il colloquio da remoto scrivendo a ido.nardo@arpal.regione.puglia.it.
Il Report settimanale delle offerte di lavoro
Intanto, Arpal Puglia ha pubblicato il 5° Report settimanale 2026, che per l’Ambito di Lecce registra 145 offerte di lavoro per un totale di 691 posizioni aperte.
Il settore con il maggior numero di opportunità è quello turistico, con 470 posizioni, seguito dall’agroalimentare (64), dal tessile-abbigliamento-calzaturiero (60) e dalle costruzioni e installazione impianti (39).
Completano il quadro i settori amministrativo e informatico (14 opportunità), sanitario e servizi alla persona (10), metalmeccanico (6), industria del legno (5) e pulizie (2).
Il report segnala inoltre quattro tirocini formativi e diverse opportunità di lavoro e formazione all’estero tramite la rete EURES.
Tutte le offerte, rivolte a entrambi i sessi, sono consultabili sul portale Lavoro per Te Puglia e sul profilo Linkedin di Arpal Puglia, da cui è possibile procedere direttamente alla candidatura.
PER LEGGERE INTEGRALMENTE IL 5° REPORT SETTIMANALE DI ARPAL CLICCA QUI
Attualità
Provinciali, Tarantino ribalta i pronostici
Battuta Poli Bortone. E nel centrodestra si apre il caso Lecce. Fabio Tarantino è il nuovo presidente della Provincia. Il candidato del centrosinistra si impone con 49.474 voti ponderati contro i 42.695 della sfidante di centrodestra
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È Fabio Tarantino il nuovo presidente della Provincia di Lecce.
Il candidato del centrosinistra ha superato la sindaca del capoluogo Adriana Poli Bortone, sostenuta dal centrodestra, con un margine netto nei voti ponderati: 49.474 contro 42.695.
Un risultato che ribalta i pronostici della vigilia e che apre ora una fase di riflessione profonda nello schieramento sconfitto.
Il centrosinistra conferma così la propria guida dell’ente provinciale per la terza volta consecutiva, dopo i due mandati di Stefano Minerva, di cui Tarantino è stato vice e successore negli ultimi mesi, in seguito alla candidatura del sindaco di Gallipoli alle elezioni regionali.
Le reazioni: «A Lecce non ci sono più i numeri»
Le prime reazioni politiche non si sono fatte attendere.
A parlare apertamente di un problema politico nel centrodestra è stato Domenico De Santis, segretario regionale del Partito Democratico.
«Questa elezione», ha dichiarato, «evidenzia che c’è un problema nella città di Lecce perché sono mancati sette voti alla sindaca Poli Bortone. È chiaro che ormai non ci sono più i numeri per governare. Noi siamo pronti per qualsiasi tipo di sfida, anche per tornare al governo della città, perché questa vittoria dimostra la compattezza del centrosinistra».
Parole destinate ad alimentare il dibattito politico nel capoluogo, dove il risultato provinciale rischia di avere ripercussioni dirette sugli equilibri amministrativi.
Il “giallo” delle defezioni
Il riferimento ai sette voti mancanti nasce da un dato politico preciso. La composizione dei consigli comunali di Lecce e Nardò garantiva sulla carta una base di partenza di 42 voti per Poli Bortone: i 40 consiglieri di maggioranza più i due sindaci, Poli Bortone e Mellone.
A conti fatti, però, le schede a suo favore sono state 35.
Un dato che segnala defezioni inattese all’interno di un bacino che appariva solido alla vigilia e che ora pone interrogativi sulla tenuta del centrodestra, in particolare nel capoluogo.
Il voto ponderato: decisivi i piccoli comuni
Fondamentale, come spesso accade nelle elezioni provinciali, è stato il meccanismo del voto ponderato, che attribuisce un peso diverso a ciascun elettore in base alla popolazione del comune di appartenenza.
Alle urne si sono recati praticamente tutti gli aventi diritto: 658 voti per Tarantino, 475 per Poli Bortone, con 22 schede nulle e 5 bianche.
Ma è nella distribuzione per fasce demografiche che si è deciso il risultato.
Tarantino ha prevalso nettamente nelle prime tre fasce, quelle dei comuni fino a 10mila abitanti, e ha sostanzialmente pareggiato nella quarta fascia (tra 10mila e 30mila residenti).
Poli Bortone si è invece imposta nella quinta fascia, quella dei grandi comuni di Lecce e Nardò, ma il vantaggio accumulato in questo segmento non è stato sufficiente a colmare il distacco maturato nei centri più piccoli.
Una vittoria che pesa sugli equilibri politici
Il successo di Fabio Tarantino rafforza il centrosinistra salentino e conferma il peso determinante dei comuni medio-piccoli nelle dinamiche provinciali. Allo stesso tempo, il risultato apre una fase di tensione e riposizionamento nel centrodestra, soprattutto a Lecce, dove il dato politico delle defezioni rischia di avere conseguenze ben oltre l’elezione provinciale.
Attualità
Senz’acqua per un giorno
Lavori in corso e sospensione dell’erogazione idrica a Santa Maria di Leuca, Presicce – Acquarica e Castro
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Acquedotto Pugliese sta effettuando interventi per il miglioramento del servizio negli abitati di Leuca, Presicce – Acquarica (località Presicce) e Castro per questo gli utenti potrebbero andare incontro a disagi.
A SANTA MARIA DI LEUCA
I lavori riguardano interventi per la realizzazione in sostituzione di un nuovo tronco idrico previsto nell’appalto di Risanamento Reti 4-Lotto 7.
Per consentire l’esecuzione dei lavori, sarà necessario sospendere temporaneamente la normale erogazione idrica lunedì 2 febbraio su via Doppia Croce (nel tratto compreso tra via Ugo Foscolo e via E. Martinez) in Contrada Masseria Li Turchi (nel tratto compreso tra via Panoramica e la prima traversa di Contrada Masseria Li Turchi) e in via Panoramica.
La sospensione avrà la durata di 8 ore, a partire dalle ore 8,30 con ripristino alle ore 16,30.
A PRESICCE – ACQUARICA
Acquedotto Pugliese sta effettuando interventi per il miglioramento del servizio nell’abitato di Presicce.
I lavori riguardano interventi per la realizzazione in sostituzione di un nuovo tronco idrico previsto nell’appalto di Risanamento Reti 4-Lotto 7.
Per consentire l’esecuzione dei lavori, sarà necessario sospendere temporaneamente la normale erogazione idrica martedì 3 febbraio su via Preite (nel tratto compreso tra via Rossini e via Bellini), in via Della Resistenza (nel tratto tra Via I Maggio e via Carducci), in via Puccini (nel tratto tra Via I Maggio e via Carducci) e in via Primo Maggio (nel tratto tra Via Della Resistenza e via Puccini).
La sospensione avrà la durata di 8 ore, a partire dalle ore 8,30 con ripristino alle ore 16,30
A CASTRO
I lavori riguarderanno l’installazione di nuove opere acquedottistiche in via Litoranea per Santa Cesarea, angolo Via Mucurrune.
Per consentire l’esecuzione dei lavori, sarà necessario sospendere la normale erogazione idrica giovedì 5 febbraio su via Litoranea per Santa Cesarea (strada compresa tra Vecchia Castro al pozzetto origine verso Santa Cesarea), via Mucurrune, via Zinzulusa, Via Vivaldi, Via Indipendenza.
La sospensione avrà la durata di 8 ore, a partire dalle ore 8 con ripristino alle ore 16.
In tutte queste località i disagi saranno avvertiti esclusivamente negli stabili sprovvisti di autoclave e riserva idrica o con insufficiente capacità di accumulo.
Acquedotto Pugliese raccomanda i residenti delle aree interessata di razionalizzare i consumi, evitando gli usi non prioritari dell’acqua nelle ore interessate dall’interruzione idrica.
I consumi, infatti, costituiscono una variabile fondamentale per evitare eventuali disagi.
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