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Attenti a quei Duo a Gagliano del Capo

Rassegna Jazz per Duo da venerdì 22  domenica 24 luglio. La rassegna si terrà in una scenografia decisamente d’effetto, caratterizzata da un’arena appositamente realizzata con circa 100 rotoballe di fieno…

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Torna a Gagliano del Capo la rassegna Jazz in tre serate Attenti a quei Duo, organizzata dall’Associazione culturale Lampus.


Come lo scorso anno e traendo ispirazione dalla storica vocazione agricola di Gagliano, la rassegna si terrà in una scenografia decisamente d’effetto, caratterizzata da un’arena appositamente realizzata con circa 100 rotoballe di fieno.


Ognuna delle serate sarà contraddistinta da una differente illuminazione delle colonne di fieno, nei colori dominanti in Salento: blu, come il mare che circonda il Capo di Leuca, verde a richiamare il colore originario degli ulivi, da anni afflitti dal dramma della Xylella e rosso come il colore della nostra terra.


Il programma, con la direzione artistica di Paolo Insalata, presidente di Lampus, si articola in tre serate in cui si alterneranno sul palco musicisti di caratura nazionale e internazionale che presenteranno un repertorio variegato indirizzato a un pubblico generalista che potrà assistere a tre concerti godibilissimi.


UN PONTE VIRTUALE


Un ponte tra il Capo di Leuca e Roma nel segno del Jazz.


La capacità del Jazz di creare connessioni ha reso possibile una partnership tra l’Associazione Culturale Lampus, impegnata nella divulgazione del Jazz nel Capo di Leuca, e una delle realtà italiane più attive e prestigiose nell’organizzazione di concerti e Festival Jazz: l’Alexanderplatz di Roma. Grazie a un accordo che segna l’inizio di una stretta collaborazione tra le due realtà, ogni biglietto acquistato online per la Rassegna Attenti a Quei Duo di Gagliano, costituirà una sorta di “lasciapassare” per un ingresso gratuito per la rassegna Jazz & Image ( www.jazzimage.it ) di Roma, organizzata da Alexanderplatz fino al 2 ottobre in uno spazio di grande appeal con vista sul Colosseo.


IL PROGRAMMA


Venerdì 22 luglio – Notte Blu (inizio concerto alle 21).


Concerto inedito in anteprima assoluta. Produzione originale commissionata da Lampus e debutto artistico del duo Blaiotta – Andrioli.


George Gershwin – …così Classico, così Jazz!: concerto per due pianoforti con Danilo Blaiotta e Nicola Andrioli.


Il concerto è articolato in tre parti: An american in Paris, Rhapsody in blue e Standards.


Di profonda ispirazione europea, Un americano a Parigi (1928) viene scritta da George Gershwin dopo un viaggio che lo porta a conoscere, nel vecchio continente, alcuni tra i più rappresentativi compositori del XX secolo. Le influenze della musica francese quanto di quella russa, tra le più importanti e creative del primo novecento, permettono di dare alla luce una delle composizioni più europee del repertorio gershwiniano.


Danilo Blaiotta e Nicola Andrioli eseguiranno la trascrizione dall’orchestra dell’intero poema sinfonico.


Rhapsody in blue (1924) è certamente uno dei più importanti brani concepiti dalla mente del geniale compositore di Brooklyn. Commissionata da Paul Whiteman per l’Aeolian Hall di NY, il quale richiedeva a Gershwin una composizione per pianoforte e big band, venne orchestrata inizialmente per questa formazione dall’arrangiatore Ferde Grofé. Nel 1942 vi fu una nuova orchestrazione (la più conosciuta) per pianoforte e orchestra sinfonica. Si dice però che Gershwin avrebbe pensato in principio a questa musica con in mente l’organico proprio dei 2 pianoforti.


Nella terza parte di serata, il duo si divertirà ad eseguire invece il repertorio gershwiniano tratto dal musical. In questa sezione, l’estro di Blaiotta e Andrioli si fa presente come jazzisti puri, vera matrice delle loro rispettive carriere attuali. La partitura in questo caso è evidenziata nel solo sviluppo del materiale tematico dei vari brani, in connessione però con l’assoluta creatività che la musica jazz prevede nelle sue caratteristiche più importanti: l’improvvisazione e l’interplay.


Sabato 23 luglio – Notte Verde (inizio concerto alle 21)


Melodico di Andrea Sabatino (tromba e flicorno) e Vince Abbracciante (fisarmonica).


Nuovo progetto capitanato dal trombettista Andrea Sabatino, che si avvale della complicità artistica del fisarmonicista Vince Abbracciante.


Un duo nato dall’incontro professionale di questi due musicisti che provengono da esperienze musicali diverse e collaborazioni importanti. Presentano un concerto originale, di notevole qualità espressiva e artistica in cui si fondono il jazz creativo e moderno di Andrea Sabatino con l’eleganza classica e raffinata di Vince Abbracciante, il tutto riassunto nella rivisitazione di brani di alcuni cantautori che hanno fatto la storia della musica italiana, da Kramer a Tenco, da Trovajoli a Bruno Martino.


Il progetto è stato registrato ed è prossimo in uscita per l’etichetta discografica salentina Dodicilune Records.


Domenica 24 luglio – Notte Rossa (inizio concerto alle 21)


Cinema Italia – Dario Cecchini (saxofono alto e soprano) e Riccardo Fassi (pianoforte).


Questo affascinante programma si basa sulla grande tradizione del cinema italiano del dopoguerra. Un patrimonio di idee e invenzioni che l’Italia ha regalato al mondo. Il cinema indimenticabile di Fellini, De Sica, Leone, Monicelli, rivive nella bellissima interpretazione di Dario Cecchini e Riccardo Fassi, delle musiche di Nino Rota, Ennio Morricone, Manuel De SicaSica. Con Manuel De Sica, Riccardo ha avuto modo di collaborare, per la colonna sonora di un Film di Mogherini con Franco Nero. L’amicizia con Manuel De Sica è stata una grande ispirazione per Riccardo e lo ha avvicinato ulteriormente al mondo del cinema e delle musiche per film. In seguito anche Riccardo ha scritto musiche per film e documentari. Quindi tutte queste esperienze hanno dato una forte spinta a un progetto vissuto dentro al mondo del cinema e alle sue meravigliose musiche. Una nuova entusiasmante interpretazione in chiave jazz da parte di un duo formidabile, composto da due veri protagonisti del jazz europeo.






Rassegna Jazz per Duo – II edizione


22, 23 e 24 luglio 2022


Gagliano del Capo – Campo La Conca (nei pressi dell’Ufficio Postale) – L’Arena del fieno


Ingresso € 15,00 per concerto; ridotto € 12,00 fino a 14 anni e soci Lampus; abbonamento alle tre serate € 38,00 (solo online)


Online su: https://oooh.events/organizzatore/lampus/


Biglietti interi acquistabili a Gagliano del Capo, presso Tabacchi Route 275


Informazioni sulla pagina Facebook di Lampus o via whatsapp al 347 5169946


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Poggiardo capitale del folklore

È la prima volta che l’evento vede protagonista un centro della provincia di Lecce. Il sindaco Antonio Ciriolo: «Evento prestigioso che pone il nostro paese al centro di una serie di celebrazioni della cultura e delle tradizioni regionali»

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Poggiardo ospiterà la tappa finale della manifestazione regionale nata per celebrare le tradizioni pugliesi.

La tappa salentina, in programma sabato 24 e domenica 25 gennaio proprio a Poggiardo, giungerà al termine di un percorso iniziato nel 2025 e che coinvolgerà, in preparazione dell’evento finale, anche Ostuni e Palagianello.

«Poggiardo capitale del folklore di Puglia», evidenzia il sindaco Antonio Ciriolo, «è un evento prestigioso che pone il nostro paese al centro di una serie di celebrazioni della cultura e delle tradizioni regionali».

È la prima volta che la capitale del folklore di Puglia vede protagonista un centro della provincia di Lecce.

La manifestazione è organizzata dalla Federazione italiana delle tradizioni popolari, presieduta in Puglia da Massimo Panarese, in carica dallo scorso mese di novembre, che ha voluto questa iniziativa a Poggiardo per ribadire il valore di un appuntamento teso a promuovere il grande patrimonio culturale della Puglia.

La manifestazione è sostenuta dalla Regione Puglia ed è patrocinata dall’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia (Unpli).

Il programma della manifestazione verrà presentato a Lecce, nel corso di una conferenza stampa che si terrà mercoledì 14 gennaio.

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Svelati nomi dei carri del Carnevale di Corsano e del Capo di Leuca

Comunicati ufficialmente i titoli delle maestose opere in cartapesta che le storiche scuole di carristi stanno creando all’interno dei capannoni della zona industriale

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Svelati i nomi dei quattro carri in gara per la 42ma edizione del «Carnevale di Corsano e del Capo di Leuca», in attesa della “Cena Sociale” che contribuirà alla realizzazione di una kermesse definita “il più bel Carnevale del Salento”.

La Pro Loco di Corsano, diretta da Salvo Bleve, sta limando in questi giorni tutti i dettagli di una delle più affollate manifestazioni di Puglia, che si svolgerà l’8, il 15 e il 17 febbraio 2026, organizzata con il sostegno del Comune di Corsano, dell’Unione dei Comuni “Terra di Leuca” e dell’Unpli.

Oggi vengono comunicati ufficialmente i titoli delle maestose opere in cartapesta, che le storiche scuole di carristi stanno creando all’interno dei capannoni della zona industriale.

Il gruppo “Mare di guai” di Corsano, coordinato dal capocarrista Marco Chiarello, sfilerà con il carro dal titolo «Carnevale, una magia da tramandare». «Quello che vogliamo rappresentare è il tema della stessa festa del Carnevale – spiega Chiarello – letta e interpretata come strumento finalizzato al divertimento, approfondendo sui preparativi e riflettendo su ciò che resta al termine dell’evento».

Il gruppo “Mir” di Corsano, guidato dal capocarrista Roberto Buccarello, ha scelto come titolo del carro «Il Paese dei farlocchi». «Presenteremo una giostra con protagonisti i più piccoli – anticipa Buccarello – tra tanti elementi ironici e l’immancabile satira, offriremo molti spunti per riflettere sulla situazione attuale».

Il gruppo “Picca ma boni” di Patù, capeggiato dai capicarristi Francesco De Nuccio e Sergio Abaterusso, sarà in gara con il carro dal titolo «La magia del Carnevale». «Puntiamo a coinvolgere i giovani e ambienteremo tutta la creazione nella città di Venezia – spiegano De Nuccio e Abaterusso – vogliamo focalizzare l’attenzione sullo spirito costruttivo del Carnevale».

Il gruppo “Quelli che il Macello” di Corsano, capitanato dal capocarrista Carlo Morrone, si presenterà con il carro dal titolo «Pandora: la speranza tra le ombre». «In un mondo pieno di sfide e incertezze – illustra Morrone – la leggenda di Pandora continua a risuonare, ricordandoci che la speranza è l’ultima e più preziosa delle virtù. Essa ci invita a non perdere mai la fiducia nel futuro, anche quando tutto sembra perduto».

Il trofeo messo in palio dalla Pro Loco verrà assegnato al termine delle sfilate che si svolgeranno nei grandi viali della zona industriale cittadina, intanto cresce l’attesa per la «Cena Sociale» che si svolgerà il prossimo 16 gennaio presso il ristorante Re dei Re (a Surano, strada statale 275).

«Si tratta di un momento di convivialità che precede la grande manifestazione – spiega il presidente della Pro Loco – dove gli organizzatori, i carristi e i volontari che partecipano alle scuole di cartapesta che danno vita ai carri, incontrano simpatizzanti, amici o semplici ammiratori delle nostre grandi sfilate, offrendo un contributo essenziale per la perfetta riuscita di un evento che richiama visitatori da ogni parte d’Italia».

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Dai palcoscenici più prestigiosi del mondo, arrivano i Fratelli Costa

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Il 12 gennaio 2026 il Teatro Apollo di Lecce ospita NOSTOS, performance di danza che porta in scena un intenso messaggio di unità familiare e speranza. Uno spettacolo che nasce dall’incontro tra biografie personali e linguaggio coreografico contemporaneo, restituendo al pubblico una storia di ritorni, legami e scelte condivise.

Protagonisti sono quattro fratelli, quattro danzatori, con un solo sogno: dopo aver costruito percorsi individuali nei teatri più prestigiosi del mondo, i Fratelli Costa scelgono di riunirsi per la prima volta in un progetto artistico comune. Francesco, danzatore solista all’Opera di Vienna e danzatore ufficiale del tour mondiale di Andrea Bocelli; Jeshua, danzatore solista all’Opéra di Lione; Chandra, danzatore all’Opéra di Nizza; Jonathan, danzatore freelance attivo nei teatri internazionali. Quattro carriere affermate che oggi convergono in un’unica narrazione scenica.

La loro storia ha origine a Lecce, nel piccolo soggiorno di una casa popolare, dove dieci fratelli iniziano a danzare. A guidarli, una famiglia fuori dagli schemi: un padre artista e ribelle, Agrippino Costa, conosciuto come “il rapinatore gentile”, dal passato rocambolesco segnato da oltre dieci evasioni e vent’anni di reclusione, autore del furto di una delle Veneri di Botticelli ma soprattutto poeta e pittore; e una madre, insegnante elementare, presenza devota e costante, con il sogno di diventare ballerina custodito nel cassetto, per la quale l’amore rappresenta il fulcro della famiglia e il filo invisibile che tiene tutti uniti.

In questo contesto la danza diventa un linguaggio comune e un orizzonte possibile, il mezzo attraverso cui crescere insieme e immaginare un futuro. Nonostante le risorse limitate, cinque deifratelli ottengono borse di studio al Teatro dell’Opera di Roma, grazie al sostegno instancabile della famiglia e a un impegno precoce che li porta, ancora giovanissimi, a esibirsi come artisti di strada nelle vie della capitale.

Con NOSTOS, il loro primo spettacolo creato insieme, i Fratelli Costa tornano simbolicamente alle radici, attraversando memoria e identità. Il titolo richiama il concetto greco del ritorno, ma anche l’idea di un viaggio interiore che riconnette passato e presente. NOSTOS nasce da una convinzione semplice e profonda: la fratellanza è una scelta quotidiana, fatta di sostegno reciproco e di una passione condivisa, la danza. Accanto ai Fratelli Costa, lo spettacolo coinvolge ballerine provenienti da importanti realtà coreutiche europee – Julia Baro, ballerina presso Ballett Dortmund; Alessia

Peschiulli, ballerina del Malandain Ballet Biarritz e Fabiana Serrone, ballerina presso l’ Evolution

Dance Theater – con coreografia di Alessio Di Stefano. Ancora, per lo spettacolo, il musicista Cesare Dell’Anna, Alice Della Valle per la direzione immagine e Alessandro Costa per la grafica.

Non mancano gli estratti del docufilm Ossigeno di Piero Cannizzaro. L’organizzazione dell’evento è a cura di Molly Arts Live; la produzione di Atelier del Balletto, scuola di danza diretta da Stefano Capone e Lizeth Bueno.

NOSTOS, il 12 gennaio, porta così sul palco un racconto che dalla dimensione intima della

famiglia si apre a un respiro universale. Una storia nata a Lecce e diventata mondo, che oggi torna a

casa per essere raccontata attraverso il corpo, il movimento e la danza.

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