Appuntamenti
Conversazioni sul futuro, il Festival
4 giorni, 80 appuntamenti, 200 speaker. Da domani al 26 settembre a Lecce. Ospiti della prima giornata il politologo francese Gilles Kepel, la scrittrice Asmae Dachan, il designer Herve Matine, il giornalista Stefano Liberti, il portavoce italiano di Poster For Tomorrow Riccardo Noury, il professore Nicola Gardini e molti altri. Il programma ospiterà anche un incontro sul futuro delle religioni, la proiezione del documentario “I figli di Caino”. Il pianista iraniano Peyman Yazdanian proporrà un concerto dedicato a Patrick Zaki
Quattro giorni con 200 speaker nazionali e internazionali e 80 appuntamenti: torna a Lecce il festival Conversazioni sul futuro. Dopo la pausa forzata di un anno a causa delle restrizioni da Covid19, il festival, promosso dal 2013 dall’associazione Diffondiamo idee di valore con il coordinamento di Gabriella Morelli, in collaborazione con Regione Puglia, Comune di Lecce, Polo BiblioMuseale e numerose realtà pubbliche e private, riprende infatti il suo percorso con un ricco programma.
Domani, giovedì 23 settembre, dopo i primi due appuntamenti nel Convento degli Agostiniani con la sezione Young, in collaborazione con Storie cucite a mano – Con i bambini, con la partecipazione dello scrittore Michele D’Ignazio (ore 16) e della fumettista e illustratrice Takoua Ben Mohamed (ore 17:15), alle 18 nel Chiostro del Convitto Palmieri ci sarà l’apertura ufficiale del Festival con l’incontro “Arte, creatività e diritti umani” e l’inaugurazione della mostra “100 posters to fight fake news”. Interverranno con la direttrice artistica Gabriella Morelli, anche il sindaco di Lecce Carlo Salvemini, il direttore Polo BiblioMuseale di Lecce Luigi De Luca, il portavoce italiano Amnesty International Riccardo Noury, il graphic designer, art director e fondatore di Poster For Tomorrow Hervé Matine e il pianista iraniano Peyman Yazdanian che, dalle 19:30, proporrà un concerto dedicato a Patrick Zaki. La giornata inaugurale si concluderà dalle 21:30 agli Agostiniani con la partecipazione del politologo, arabista e filosofo francese Gilles Kepel che, dialogando con la giornalista Francesca Mannocchi, presenterà “Il ritorno del profeta” (Feltrinelli). Sempre agli Agostiniani dalle 18:30 si discuterà delle “Donne e il futuro delle religioni” con Miriam Camerini (studia per diventare rabbina alla scuola Har’El di Gerusalemme), Daniela Di Carlo (pastora della Chiesa Valdese di Milano), Rosanna Maryam Sirignano (esperta di studi islamici e autrice) e Suor Naike Borgo (Orsolina del Sacro Cuore di Maria). Dalle 18 prendono il via anche gli appuntamenti nel Parco Archeologico di Rudiae con il dialogo, preceduto da un visita guidata e moderato dalla giornalista Ilaria Marinaci, tra Nicola Gardini, docente di Letteratura Italiana e Comparata all’Università di Oxford e autore dei fortunati volumi “Viva il latino” e “Viva il greco” (Garzanti) e Francesco D’Andria, archeologo, professore emerito dell’Università del Salento, socio corrispondente dell’Accademia Nazionale dei Lincei. La prima giornata ospiterà anche le presentazioni dei libri “Il vestito azzurro. Un regime dimenticato e il coraggio di una giornalista” di Antonella Napoli (People), “Albania Italia. Andata e ritorno” di Ilaria Lia (Ed Insieme), “Non c’è il mare ad Aleppo” di Asmae Dachan (L’Erudita), “Terra Bruciata. Come la crisi ambientale sta cambiando l’Italia e la nostra vita” di Stefano Liberti (Rizzoli), in collaborazione con il progetto Fari di Comunità, “Che hai fatto in tutti questi anni. Sergio Leone e l’avventura di C’era una volta in america” del giornalista Piero Negri Scaglione (Einaudi) con Luca Bandirali, esperto di cinema e tv, e le incursioni musicali a cura del pianista Toni Tarantino. Nel Chiostro 500 del Convitto Palmieri alle 21 sarà proiettato “I figli di caino“, film della regista albanese Keti Stamo, selezionato per le Giornate degli autori – Notti veneziane alla 78a Mostra del Cinema di Venezia.
Venerdì 24 la seconda giornata si concluderà dalle 22 nel Convento dei Teatini con un omaggio al compianto cantautore piemontese Gianmaria Testa, scomparso nel 2016. In “Da questa parte del Mare”, Massimo Donno (voce e chitarra), Valerio Daniele (chitarre) e Francesco Pellizzari (batteria) riproporranno i brani del concept album “Targa Tenco” nel 2007, un viaggio struggente sulle migrazioni umane, con la partecipazione di Gabriele Mirabassi, uno dei massimi virtuosi del clarinetto a livello internazionale e per molti anni collaboratore di Testa, il violoncellista albanese Redi Hasa e la cantante Serena Spedicato (ingresso 12 euro – biglietti nel circuito Eventbrite). Tra gli ospiti della giornata il procuratore Nicola Gratteri e il giornalista Antonio Nicaso che, dialogando con Rosario Tornesello, presenteranno “Non chiamateli eroi. Falcone, borsellino e altre storie di lotte alle mafie” (Mondadori), il vicedirettore dell’Espresso Lirio Abbate con “Faccia da mostro” (Rizzoli), il giornalista Domenico Quirico che dialogherà con Francesca Mannocchi partendo dal suo volume “Testimoni del nulla” (Laterza), Michele Smargiassi con “Voglio proprio vedere. Interviste impossibili ma non improbabili ai grandi fotografi” (Contrasto). Dalle 18 a Palazzo Turrisi-Palumbo con l’incontro “Be a city maker” prende il via la mostra “The art of creative city making” di Charles Landry (esperto di relazioni tra cultura, creatività e pianificazione territoriale) a cura di Marco Rainò (architetto, designer e curatore indipendente). Si parlerà anche del concorso letterario letterario Lingua madre con l’ideatrice del concorso Daniela Finocchi, alcune autrici Nadia Kibout, Giovanna Locorotondo, Svitlana Polianska e altre ospiti, del tema “We, the canceled culture” con la drag queen Daphne Bohemien, le attiviste Victoria Oluboyo e Isabella Borrelli e la sociolinguista Vera Gheno. E ancora “Limoni“, un racconto sul G8 di Genova a cura di Annalisa Camilli di Internazionale, “Il #Silenzio è d’oro” con il filosofo Bruno Mastroianni a Rudiae, la presentazione del percorso “Puglia ti vorrei – Giovani protagonisti” e le proiezioni dei documentari “Nasrin” di Jeff Kaufman e Marcia Ross e, in collaborazione con Seeyousound Lecce, “Daft punk unchained” di Hervé Martin-Delpierre. Dalle 16 agli Agostiniani la sezione Young, in collaborazione con Storie cucite a mano – Con i bambini, ospiterà Antonella De Biasi e Luigi Garlando. Nel corso della serata si alterneranno le presentazioni di saggi e romanzi “Il traghettatore: cuori in transito” di Annalisa Menin (Giunti), “Storia di un abito inglese e una mucca ebrea” della scrittrice e architetta palestinese Suad Amiry (Mondadori), “La cina non è una sola” del giornalista de la Repubblica Filippo Santelli (Mondadori), “La pandemia in Africa. L’ecatombe che non c’è stata” di Freddie Del Curatolo e Angelo Ferrari (Rosenberg & Sellier), “Asiatica. Storie, viaggi, città: guida a un continente in trasformazione” di Marco del Corona (Add), “La città spezzata” di Leonardo Palmisano (Fandango), “Le ragioni del dubbio” della sociolinguista Vera Gheno (Einaudi).
Il ricco programma di sabato 25 accoglierà l’anteprima nazionale di “Nessuno ha pregato per loro” (ore 17 al Convitto Palmieri), nuovo romanzo dello scrittore, poeta e sceneggiatore siriano Khaled Khalifa (Bompiani). Tra gli ospiti la giovanissima influencer e youtuber Valeria Vedovatti, il visual designer Riccardo Falcinelli con il suo fortunato “Figure” (Einaudi), gli scrittori Giancarlo De Cataldo, Marcello Fois, Marco Covacich, l’economista Andrea Boitani e l’editore Giuseppe Laterza, la curatrice di Fahrenheit – Rai Radio 3 Susanna Tartaro, il comico Saverio Raimondo (dalle 23 alle Officine Cantelmo). Dalle 22 nel Chiostro dei Teatini, il cantautore Massimo Donno e il pianista Mirko Signorile proporranno l’inedito concerto “Anima Salve (Fabrizio De André) – 25 anni” (ingresso 12 euro – biglietti nel circuito Eventbrite). Si discuterà de “Il covid dell’anima: il disagio psichico degli adolescenti alla prova della pandemia” con Alessio Lasta, giornalista Piazza Pulita – La7, e Leonardo Mendolicchio, psichiatra e psicoterapeuta specializzato nella cura dei disturbi alimentari. Un focus, moderato da Marta Serafini, sarà dedicato alla Siria con la presenza dell’avvocato siriano specializzato nei diritti umani Anwar al-Bunni, del responsabile di Operazione Colomba in Libano Alberto Capannini e della giornalista e regista Marta Santamato Cosentino che, dopo l’incontro, presenterà il suo documentario Portami via. Ma ci sarà tempo anche per parlare di Raffaella Carrà con gli autori tv Massimo Bernardini e Salvo Guercio. Tra i libri in scaletta “L’Italia nella rete” di Gianluca Dettori e Debora Ferrero (Solferino), “La seduta spiritica” di Antonio Iovane (Minimum Fax), “Baciarsi” di Elisabetta Moro e Marino Niola (Einaudi), “Africana: raccontare il continente al di là degli stereotipi” a cura di Chiara Piaggio e Igiaba Scego (Feltrinelli), “Trovare le parole” di Federico Faloppa e Vera Gheno (Edizioni Abele), “Virosfera. Viaggio nella virologia, la più affascinante disciplina biomedica” di Massimo Clementi e Giorgio Palù (La nave di Teseo). A Rudiae si celebreranno le giornate europee del Patrimonio con una visita guidata speciale con la “Legio VIII Avgvsta Salento“. Questa terza lunga giornata partirà dalle 9 al Convitto Palmieri con tre appuntamenti in collaborazione con l’Ordine dei giornalisti della Puglia: “Il podcast d’inchiesta” di Antonio Iovane, “Il giornalismo tra hate speech e influenza degli algoritmi” con Bruno Mastroianni, Antonio Pavolini e Chiara Organtini, e “Mafia e Pandemia” con la giornalista Floriana Bulfon e Alessandra Dolci, magistrata a capo della Direzione distrettuale antimafia di Milano. Dalle 16 agli Agostiniani, Daniela Morelli presenterà “Fuga da pompei” (Il battello a Vapore) per la sezione young. Da non perdere anche i cortometraggi “musicali” a cura di Seeyousound Lecce.
Domenica 26 settembre la giornata finale: dalle 22 nel Chiostro dei Teatini con “Buon compleanno Amnesty: 60 anni in difesa dei diritti” con il portavoce italiano Riccardo Noury, la responsabile campagne Tina Marinari, il gruppo locale di Lecce, e la partecipazione di Canzoniere Grecanico Salentino, La Municipàl, Rachele Andrioli e Coro a Coro. In mattinata si parlerà di “Informazione, social e pandemia” con Roberta Villa, Marco Cattaneo e Chiara Organtini (in collaborazione con l’Ordine dei giornalisti), dei libri “Storia di una scomparsa” di Flavia Piccinni e Carmine Gazzanni (Fandango Libri), “Fuori di testo” di Valentina Notarberardino (Ponte alle Grazie) e “Lettere da Guantanamo. Dall’infermo al limbo” di Laura Silvia Battaglia (Castelvecchi) con la direttrice di Left Simona Maggiorelli. Dalle 12 le Officine Ergot ospiteranno la presentazione in anteprima della rivista “Arab Pop“. Il lungo pomeriggio prenderà il via alle 15:30 con la presentazione del volume “Invasione di campo” di Pierpaolo Lala e Rocco Luigi Nichil con Massimo Bray, Marco Damilano, Antonio Sofi e Chiara Organtini. Sempre dalle 15:30 si parlerà di esteri con gli incontri dedicati ad Afghanistan, con Andrea Carati, Amalia De Simone, Yasin Tanin e Marta Serafini, ed Egitto con Azzurra Meringolo Scarfoglio e Taher Mokhtar. Tra gli ospiti di talk e presentazioni lo scrittore Maurizio Maggiani, il fotografo Valerio Bispuri, le giornaliste Valentina Petrini, Alessia Ferri, Giulia Pompili, lo psicoterapeuta Alberto Pellai, i sociologi Giovanni Boccia Artieri e Sara Bentivegna. A Rudiae, pr le giornate europee del patrimonio, si parlerà di “Cultura e paesaggio: le città e il futuro del territorio“. Dalle 20 nelle varie location appuntamento con il reading “Le Poete della beat. Poesie d’amore e contro la guerra” a cura di Collettiva (Libreria Liberrima); “Tra silenzi e applausi: la tv e il ritorno del pubblico” con Massimo Bernardini, Antonio Sofi, Saverio Raimondo e Beatrice Dondi (Chiostro 500 – Convitto Palmieri); “Climate change: studiare il futuro, capire il presente” con il presidente Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici Antonio Navarra, il sindaco di Lecce Carlo Salvemini e la giornalista Valentina Petrini (Agostiniani); “Seconde generazioni e diritti: a quando una riforma della legge di cittadinanza?” con Nadeesha Uyangoda, Sonny Olumati, Kwanza Musi Dos Santos e Tina Marinari di Amnesty International Italia. Sempre alle 20 nel Chiostro dei Teatini, prima della Festa di Amnesty International, il talk “Il diritto di essere Informati” con Marina Castellaneta (docente di Diritto internazionale dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro), i giornalisti e le giornaliste Amalia De Simone, Vittorio Di Trapani, Nico Piro, Sigfrido Ranucci, Fabio Casilli e Fabiana Pacella.
Francesca Mannocchi
Gilles Kepel
Suad Amiry
Massimo Bernardini
Il Festival Conversazioni sul futuro è organizzato dall’associazione Diffondiamo idee di valore, con il coordinamento di Gabriella Morelli, con il sostegno della Regione Puglia nel Programma Straordinario 2020 in materia di Cultura e Spettacolo e, tramite il Teatro Pubblico Pugliese, nella programmazione Custodiamo la cultura in Puglia, in collaborazione con Polo Biblio-Museale della Regione Puglia, Biblioteca Bernardini, Provincia di Lecce, Comune di Lecce, nella rassegna Lecceinscena, il progetto “Fari di Comunità”, finanziato dalla Regione Puglia attraverso l’Avviso pubblico 2/2017 “Cantieri Innovativi di Antimafia Sociale”, Coolclub, Pazlab, All’Ombra del Barocco e Liberrima (Libreria ufficiale del Festival), Officine Cantelmo, Officine Culturali Ergot, Arva Srl, Boboto, Zemove, Art&Lab Lu Mbroia, Seeyousound Lecce, Collettiva Edizioni indipendenti, FotoScuola Lecce, Virulentia Film, Fermenti Lattici, Storie cucite a mano, progetto selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini, nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, Spinelli Caffè, Acqua Orsini, con il patrocinio di Università del Salento e Ordine dei giornalisti della Puglia, in partenariato con Amnesty International, Concorso letterario Lingua Madre e Poster for Tomorrow. Media partner Left e Agenzia Dire.
Appuntamenti
“Dove il cerchio continua”: a Torrepaduli convegno sulla Ronda di San Rocco
Un momento di riflessione pubblica dedicato alla sua tutela e salvaguardia, con preziosi e qualificati interventi
Sabato 10, alle ore 18:30, la Sala Callisto del Santuario di San Rocco a Torrepaduli ospiterà il convegno “Dove il cerchio continua”, un momento di riflessione pubblica dedicato alla tutela e alla salvaguardia della Ronda di San Rocco come patrimonio vivo. L’incontro nasce con l’idea di interrogarsi sul presente e sul futuro di una pratica rituale che, nel tempo, ha attraversato trasformazioni profonde, mantenendo tuttavia una forte continuità simbolica, comunitaria e identitaria.
Il proposito del convegno è quello di costruire uno spazio di confronto consapevole, capace di mettere in dialogo memoria storica, testimonianze dirette e pratiche contemporanee. Ripercorrendo l’evoluzione della Ronda dal secolo scorso fino ai giorni nostri, l’incontro intende osservare come pizzica, danza scherma e pratiche musicali legate al tamburello siano state trasmesse, modellate e custodite nel tempo, tra continuità e cambiamento. Il luogo che accoglie il convegno, il Santuario di San Rocco, nella Sala Callisto, non è casuale: spazio simbolico e rituale, è il cuore pulsante dinanzi al quale da decenni il cerchio si apre, si rinnova e continua.
I RELATORI
Siederà al tavolo dei relatori Giovanni Pellegrino, studioso di tradizioni popolari e promotore culturale. Pellegrino è una figura centrale nella riflessione sulla Ronda di San Rocco a partire dagli anni Ottanta. Il suo lavoro, legato all’esperienza di Ritorno a San Rocco, ha contribuito a riattivare un processo di consapevolezza intorno al senso profondo del “fare festa”, inteso non come intrattenimento, ma come pratica collettiva dotata di valore sociale, simbolico e culturale. In una prospettiva in cui la festa diventa lavoro liberato e sublimato: un’azione comunitaria che sottrae il gesto alla produttività economica per restituirlo alla relazione, al rito e alla costruzione di senso condiviso. Un momento in cui la comunità si riconosce e si rigenera nel tempo.
Seguirà l’intervento di Massimiliano Morabito, etnomusicologo, musicista e ricercatore indipendente laureato al DAMS di Bologna. Morabito conduce da oltre vent’anni ricerche demoetnoantropologiche indipendenti nel Sud Italia, con un’attenzione particolare alla documentazione delle pratiche musicali di tradizione orale. La sua attività di ricerca si è intrecciata con il lavoro dell’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi, contribuendo all’arricchimento degli archivi nazionali attraverso materiali audiovisivi e fotografici di grande valore. Il riconoscimento, nel 2025, dell’interesse storico particolarmente importante del suo archivio e della sua biblioteca da parte del Ministero della Cultura conferma la rilevanza del suo lavoro sul piano della tutela e della memoria. Accanto alla ricerca, Morabito è musicista attivo come organettista del Canzoniere Grecanico Salentino e ha svolto attività didattica nell’ambito dell’antropologia della musica e della metodologia della ricerca sul campo.
Serena Pellegrino invece offrirà al convegno uno sguardo prezioso sul corpo come luogo di trasmissione della memoria e come spazio in cui la tradizione può essere interrogata e rinnovata senza perdere la propria identità.
Danzatrice del corpo di ballo de La Notte della Taranta, Serena Pellegrino ha maturato una solida esperienza nella pratica della pizzica tradizionale. Il suo lavoro si è concentrato anche sulla relazione tra la danza popolare e altri linguaggi del movimento, esplorando le possibilità di dialogo tra tradizione e forme espressive contemporanee e classiche. Questa ricerca, sviluppata nel tempo, le consente di osservare la danza non solo come riproduzione di un codice, ma come linguaggio vivo, capace di adattarsi, trasformarsi e generare nuovi significati.
Al tavolo dei relatori anche Gioele Nuzzo, musicista e produttore, figura di forte innovazione nel panorama della musica di tradizione. Virtuoso del tamburello tradizionale, strumento appreso in ambito familiare, ha sviluppato nel tempo una ricerca sonora che integra pratiche ritmiche legate alla pizzica con strumenti e linguaggi provenienti da altre culture. La sua attenzione alla dimensione terapeutica del suono e alla costruzione di atmosfere trance restituisce alla musica una funzione profonda, capace di agire sul piano emotivo e collettivo. La sua duttilità artistica e la sensibilità nel mantenere un equilibrio tra innovazione e rispetto della tradizione lo rendono una voce significativa nel dibattito sul presente e sul futuro delle pratiche musicali legate alla Ronda.
Ronda su cui si esprimerà senz’altro Davide Monaco, ricercatore laureato in Storia delle tradizioni popolari presso l’Università del Salento e fondatore della Compagnia di Scherma Salentina. Da oltre vent’anni impegnato nello studio, nella ricerca sul campo e nella trasmissione della danza scherma salentina, Monaco ha appreso direttamente dagli ultimi maestri depositari questa pratica ancestrale, contribuendo alla sua codifica, tutela e valorizzazione come bene culturale immateriale.
Infine Vincenzo Gagliani, musicista, didatta e progettista culturale, offrirà il suo prezioso contributo dalla sua prospettiva di sviluppatore di percorsi formativi, residenze artistiche e spazi di confronto dedicati alla filiera della musica di tradizione italiana. Dal 2012, all’interno del contesto del laboratorio urbano rigenerato dell’ExFadda, è fondatore e direttore della World Music Academy APS di San Vito dei Normanni, centro impegnato nella promozione di formazione strutturata, produzione artistica e ricerca condivisa legate alle pratiche musicali e coreutiche di tradizione orale. Le progettualità da lui ideate – dalla Scuola di Pizzica ai percorsi residenziali e intergenerazionali – condividono una forte dimensione partecipativa e mirano a rispondere alle fragilità del settore, generando processi culturali dal basso. Il suo contributo al convegno offrirà una riflessione concreta sulle strategie di trasmissione, attivazione e tutela del patrimonio immateriale nel contesto contemporaneo.
A moderare l’incontro sarà il giornalista Lorenzo Zito.
Il percorso di riflessione avviato dal convegno troverà un ulteriore momento di approfondimento nel Laboratorio di Danza Scherma Salentina, di e con Davide Monaco, che partirà la settimana seguente. Un’iniziativa realizzata nell’ambito delle attività dell’Infopoint Torrepaduli-Ruffano. Il laboratorio rappresenta un’occasione formativa per conoscere e praticare la danza scherma salentina, mettendo in relazione gesto, ritmo e simbolo tra aspetto coreutico e marziale. Attraverso lo studio dei codici, delle simbologie e delle dinamiche corporee, il laboratorio si configura come esperienza concreta di trasmissione, capace di legare memoria, corpo e comunità, rafforzando una tutela consapevole e una salvaguardia attiva di questo patrimonio da restituire alle future generazioni. Un percorso che ha subito trovato grande riscontro nelle iscrizioni.
Il convegno “Dove il cerchio continua: per una tutela e salvaguardia della Ronda di San Rocco” è ad ingresso libero, quindi senza prenotazione. L’evento, a cura di ODV Kairòs, è realizzato col sostegno di POC Puglia 2021-2027 e Puglia365.
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L’IA tra cultura, etica e narrazione: appuntamento a Taurisano
A Taurisano una riflessione sull’intelligenza artificiale tra cultura, etica e narrazione
Un’occasione di confronto culturale di grande attualità è in programma a Taurisano, dove venerdì 9 gennaio 2026, alle ore 18, nella Biblioteca comunale “Antonio Corsano”, verrà presentato il libro L’umano tecnologico. Da una sociosemiotica applicata a riflessioni sull’intelligenza artificiale di Giuseppe Gabriele Rocca. L’iniziativa è promossa dall’Associazione culturale Odigitria, in collaborazione con Officina di Cultura Taurisano, con il patrocinio del Comune.
Il volume affronta uno dei temi centrali del nostro tempo: il rapporto tra essere umano, tecnologia e intelligenza artificiale. Rocca sceglie una prospettiva originale, quella della sociosemiotica, per analizzare come la cultura contemporanea costruisce e rielabora questi temi attraverso le narrazioni, intese non come semplici racconti, ma come strumenti fondamentali con cui una società organizza e interpreta la realtà.
Il libro prende le mosse dalle teorie strutturaliste sviluppate negli ultimi anni all’Università di Torino, secondo cui i testi non sono mai entità chiuse, ma nodi di una rete culturale più ampia fatta di discorsi, pratiche e immaginari condivisi. Attraverso strumenti come il Percorso Generativo del Senso di Greimas e concetti chiave della semiotica contemporanea, l’autore analizza opere emblematiche della cultura pop e mediatica: dal videogioco Stray a Final Fantasy VI, dalla serie Westworld al film I Am Mother. In queste narrazioni la tecnologia diventa specchio delle paure, delle speranze e dei conflitti dell’uomo contemporaneo, interrogando temi come coscienza, libertà, potere ed etica.
Accanto alla fiction, Rocca mette in dialogo saggi e riflessioni di carattere filosofico e scientifico, mostrando come i modelli culturali sull’intelligenza artificiale non siano frutto di fantasia, ma riflettano dibattiti reali e attuali. Ne emerge un quadro critico che aiuta a comprendere non solo le visioni del futuro, ma soprattutto il modo in cui il presente viene interpretato e messo in discussione.
Alla presentazione interverranno il professor Mario Carparelli dell’Università del Salento e l’autore. I saluti istituzionali saranno affidati al sindaco Luigi Guidano. Un appuntamento che si annuncia come un momento di riflessione aperta e partecipata su uno dei nodi cruciali della contemporaneità.
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Lu spirito te lu tata Ngiccu a Tricase
Questa sera alla Sala del Trono, la Compagnia teatrale Ama-Torre in un commedia brillante in vernacolo
La Sala del Trono del Palazzo dei Principi Gallone di Tricase si veste straordinariamente a teatro per ospitare il gruppo amatoriale Ama-Torre con una commedia brillante in vernacolo tratta da un testo di Raffaele Protopapa: Lu spirito te lu tata Ngiccu.
Appuntamento questa sera: sipario alle 19, ingresso libero.
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