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Disturbo dello spettro autistico e neurodivergenza, convegno con gli Amici di Nico

Nel corso della giornata verranno descritti gli interventi evidence based e gli approcci innovativi nella diagnosi, nel trattamento e nel supporto all’Autismo

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Nell’ambito del Convegno Disturbo dello Spettro Autistico e Neurodivergenza”, in programma sabato 15 giugno, presso le Officine Cantelmo a Lecce, verrà affrontato il disturbo dello spettro autistico lungo l’arco di vita, dall’identificazione precoce, all’infanzia e adolescenza, fino all’età adulta.


Saranno presentate le evidenze scientifiche aggiornate in merito alla valutazione e al trattamento terapeutico e farmacologico grazie alla presenza di un panel di esperti e ricercatori.


A prendere la parola saranno il Prof. Roberto Keller, Specialista in Psichiatria Responsabile Centro Regionale per l’Autismo Piemonte e autore di molteplici pubblicazioni a livello nazionale e internazionale; la Dott.ssa Patrizia Ventura, Specialista in Neuropsichiatria Infantile presso il Policlinico di Bari, Referente Società Neuropsichiatria Infanzia e Adolescenza Sezione Apulo Lucana e componente del Tavolo Tecnico Autismo Regione Puglia; il Prof. Andrea De Giacomo, Specialista in Neuropsichiatra Infantile, Direttore della Scuola di Specializzazione NPI Università di Bari; il Dr Angelo Massagli, Specialista in Neuropsichiatria Infantile e Neurologia, membro del Panel di Esperti nella stesura delle Linee Guida per l’Autismo ISS 2023.


L’incontro promosso da “Amici di Nico” è rivolto a pediatri e medici di base, psichiatri, neuropsichiatri, psicologi, psicoterapeuti, infermieri, logopedisti, terapisti della Neuro e Psicomotricità dell’età evolutiva, ai tecnici della riabilitazione psichiatrica, agli educatori, ai pedagogisti, agli assistenti sociali, agli insegnanti di ogni ordine e grado, a tutti gli operatori socio-sanitari, ai genitori e agli studenti delle facoltà di Medicina, Psicologia, Scienze dell’Educazione e delle professioni Sanitarie.


Nel corso della giornata verranno descritti gli interventi evidence based e gli approcci innovativi nella diagnosi, nel trattamento e nel supporto all’Autismo.


I Relatori presenteranno i loro contributi nel campo delle neuroscienze, della valutazione, dell’educazione inclusiva, delle strategie di comunicazione e pianificazione nella transizione dall’età evolutiva all’età adulta.; l’obiettivo sarà quello di creare, all’interno del modello teorico bio-psico-sociale, uno spazio di aperto confronto tra relatori e partecipanti.


Inoltre, saranno approfondite le più recenti evidenze, condivise dalla Comunità Scientifica Mondiale, in merito alla valutazione e al trattamento del disturbo dello spettro autistico lungo l’arco di vita. Saranno confrontati i diversi profili neuropsicologici e le diverse prospettive riguardanti i correlati eziopatogenetici, gli strumenti per la diagnosi differenziale e l’identificazione precoce e tardiva, in età evolutiva e adulta.


IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA


Ore 8.30 Introduzione e apertura dei lavori


Dott.ssa Giovanna Di Carlo  – Psicologa Psicoterapeuta, Analista del Comportamento Bcba


Ore 8.45 Presentazione Nuove Linee Guida Autismo ISS – 2023


Dr. Angelo Massagli – Neuropsichiatra Infantile


Moderatori : Dr. Marco De Toffol Psichiatra – Dott.ssa Mariantonietta Vergine Psichiatra


Ore 9.30 Equivalenti psicopatologici, presentazioni cliniche e terapie farmacologiche delle comorbidità psichiatriche in ASD adulti


Prof. Roberto Keller Psichiatra


Ore 11.15 Coffe Break

Ore 11.30 Disturbi di personalità e autismo: diagnosi differenziale e co-occorrenza nell’adulto – Sessualità


Prof. Roberto Keller Psichiatra


Ore 12.45  Discussioni


Ore 13.00  Pausa Pranzo


Moderatori Prof. Andrea De Giacomo Neuropsichiatra Infantile – Dott.ssa Chiara Pedaci Neuropsichiatra Infantile


Ore 14.00 Disturbo dello spettro autistico in età evolutiva: inquadramento nosografico, principali  manifestazioni cliniche, differenze di genere, principali comorbidità, diagnosi differenziale


Dott.ssa Patrizia Ventura Neuropsichiatra Infantile


Ore 15.45 Coffe Break


Ore 16.00 Trattamento farmacologico delle principali comorbidità


Dott.ssa Patrizia Ventura Neuropsichiatra Infantile


Ore 17.45 Discussione e conclusioni


Ore 18:15 Questionario ECM


Ore 18:30 Fine Lavori



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“Dove il cerchio continua”: a Torrepaduli convegno sulla Ronda di San Rocco

Un momento di riflessione pubblica dedicato alla sua tutela e salvaguardia, con preziosi e qualificati interventi

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Sabato 10, alle ore 18:30, la Sala Callisto del Santuario di San Rocco a Torrepaduli ospiterà il convegno “Dove il cerchio continua”, un momento di riflessione pubblica dedicato alla tutela e alla salvaguardia della Ronda di San Rocco come patrimonio vivo. L’incontro nasce con l’idea di interrogarsi sul presente e sul futuro di una pratica rituale che, nel tempo, ha attraversato trasformazioni profonde, mantenendo tuttavia una forte continuità simbolica, comunitaria e identitaria.

Il proposito del convegno è quello di costruire uno spazio di confronto consapevole, capace di mettere in dialogo memoria storica, testimonianze dirette e pratiche contemporanee. Ripercorrendo l’evoluzione della Ronda dal secolo scorso fino ai giorni nostri, l’incontro intende osservare come pizzica, danza scherma e pratiche musicali legate al tamburello siano state trasmesse, modellate e custodite nel tempo, tra continuità e cambiamento. Il luogo che accoglie il convegno, il Santuario di San Rocco, nella Sala Callisto, non è casuale: spazio simbolico e rituale, è il cuore pulsante dinanzi al quale da decenni il cerchio si apre, si rinnova e continua.

I RELATORI

Siederà al tavolo dei relatori Giovanni Pellegrino, studioso di tradizioni popolari e promotore culturale. Pellegrino è una figura centrale nella riflessione sulla Ronda di San Rocco a partire dagli anni Ottanta. Il suo lavoro, legato all’esperienza di Ritorno a San Rocco, ha contribuito a riattivare un processo di consapevolezza intorno al senso profondo del “fare festa”, inteso non come intrattenimento, ma come pratica collettiva dotata di valore sociale, simbolico e culturale. In una prospettiva in cui la festa diventa lavoro liberato e sublimato: un’azione comunitaria che sottrae il gesto alla produttività economica per restituirlo alla relazione, al rito e alla costruzione di senso condiviso. Un momento in cui la comunità si riconosce e si rigenera nel tempo.

Seguirà l’intervento di Massimiliano Morabito, etnomusicologo, musicista e ricercatore indipendente laureato al DAMS di Bologna. Morabito conduce da oltre vent’anni ricerche demoetnoantropologiche indipendenti nel Sud Italia, con un’attenzione particolare alla documentazione delle pratiche musicali di tradizione orale. La sua attività di ricerca si è intrecciata con il lavoro dell’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi, contribuendo all’arricchimento degli archivi nazionali attraverso materiali audiovisivi e fotografici di grande valore. Il riconoscimento, nel 2025, dell’interesse storico particolarmente importante del suo archivio e della sua biblioteca da parte del Ministero della Cultura conferma la rilevanza del suo lavoro sul piano della tutela e della memoria. Accanto alla ricerca, Morabito è musicista attivo come organettista del Canzoniere Grecanico Salentino e ha svolto attività didattica nell’ambito dell’antropologia della musica e della metodologia della ricerca sul campo.

Serena Pellegrino invece offrirà al convegno uno sguardo prezioso sul corpo come luogo di trasmissione della memoria e come spazio in cui la tradizione può essere interrogata e rinnovata senza perdere la propria identità.
Danzatrice del corpo di ballo de La Notte della Taranta, Serena Pellegrino ha maturato una solida esperienza nella pratica della pizzica tradizionale. Il suo lavoro si è concentrato anche sulla relazione tra la danza popolare e altri linguaggi del movimento, esplorando le possibilità di dialogo tra tradizione e forme espressive contemporanee e classiche. Questa ricerca, sviluppata nel tempo, le consente di osservare la danza non solo come riproduzione di un codice, ma come linguaggio vivo, capace di adattarsi, trasformarsi e generare nuovi significati.

Al tavolo dei relatori anche Gioele Nuzzo, musicista e produttore, figura di forte innovazione nel panorama della musica di tradizione. Virtuoso del tamburello tradizionale, strumento appreso in ambito familiare, ha sviluppato nel tempo una ricerca sonora che integra pratiche ritmiche legate alla pizzica con strumenti e linguaggi provenienti da altre culture. La sua attenzione alla dimensione terapeutica del suono e alla costruzione di atmosfere trance restituisce alla musica una funzione profonda, capace di agire sul piano emotivo e collettivo. La sua duttilità artistica e la sensibilità nel mantenere un equilibrio tra innovazione e rispetto della tradizione lo rendono una voce significativa nel dibattito sul presente e sul futuro delle pratiche musicali legate alla Ronda.

Ronda su cui si esprimerà senz’altro Davide Monaco, ricercatore laureato in Storia delle tradizioni popolari presso l’Università del Salento e fondatore della Compagnia di Scherma Salentina. Da oltre vent’anni impegnato nello studio, nella ricerca sul campo e nella trasmissione della danza scherma salentina, Monaco ha appreso direttamente dagli ultimi maestri depositari questa pratica ancestrale, contribuendo alla sua codifica, tutela e valorizzazione come bene culturale immateriale.

Infine Vincenzo Gagliani, musicista, didatta e progettista culturale, offrirà il suo prezioso contributo dalla sua prospettiva di sviluppatore di percorsi formativi, residenze artistiche e spazi di confronto dedicati alla filiera della musica di tradizione italiana. Dal 2012, all’interno del contesto del laboratorio urbano rigenerato dell’ExFadda, è fondatore e direttore della World Music Academy APS di San Vito dei Normanni, centro impegnato nella promozione di formazione strutturata, produzione artistica e ricerca condivisa legate alle pratiche musicali e coreutiche di tradizione orale. Le progettualità da lui ideate – dalla Scuola di Pizzica ai percorsi residenziali e intergenerazionali – condividono una forte dimensione partecipativa e mirano a rispondere alle fragilità del settore, generando processi culturali dal basso. Il suo contributo al convegno offrirà una riflessione concreta sulle strategie di trasmissione, attivazione e tutela del patrimonio immateriale nel contesto contemporaneo.

A moderare l’incontro sarà il giornalista Lorenzo Zito.

Il percorso di riflessione avviato dal convegno troverà un ulteriore momento di approfondimento nel Laboratorio di Danza Scherma Salentina, di e con Davide Monaco, che partirà la settimana seguente. Un’iniziativa realizzata nell’ambito delle attività dell’Infopoint Torrepaduli-Ruffano. Il laboratorio rappresenta un’occasione formativa per conoscere e praticare la danza scherma salentina, mettendo in relazione gesto, ritmo e simbolo tra aspetto coreutico e marziale. Attraverso lo studio dei codici, delle simbologie e delle dinamiche corporee, il laboratorio si configura come esperienza concreta di trasmissione, capace di legare memoria, corpo e comunità, rafforzando una tutela consapevole e una salvaguardia attiva di questo patrimonio da restituire alle future generazioni. Un percorso che ha subito trovato grande riscontro nelle iscrizioni.

Il convegno “Dove il cerchio continua: per una tutela e salvaguardia della Ronda di San Rocco” è ad ingresso libero, quindi senza prenotazione. L’evento, a cura di ODV Kairòs, è realizzato col sostegno di POC Puglia 2021-2027 e Puglia365.

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L’IA tra cultura, etica e narrazione: appuntamento a Taurisano

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A Taurisano una riflessione sull’intelligenza artificiale tra cultura, etica e narrazione

Un’occasione di confronto culturale di grande attualità è in programma a Taurisano, dove venerdì 9 gennaio 2026, alle ore 18, nella Biblioteca comunale “Antonio Corsano”, verrà presentato il libro L’umano tecnologico. Da una sociosemiotica applicata a riflessioni sull’intelligenza artificiale di Giuseppe Gabriele Rocca. L’iniziativa è promossa dall’Associazione culturale Odigitria, in collaborazione con Officina di Cultura Taurisano, con il patrocinio del Comune.

Il volume affronta uno dei temi centrali del nostro tempo: il rapporto tra essere umano, tecnologia e intelligenza artificiale. Rocca sceglie una prospettiva originale, quella della sociosemiotica, per analizzare come la cultura contemporanea costruisce e rielabora questi temi attraverso le narrazioni, intese non come semplici racconti, ma come strumenti fondamentali con cui una società organizza e interpreta la realtà.

Il libro prende le mosse dalle teorie strutturaliste sviluppate negli ultimi anni all’Università di Torino, secondo cui i testi non sono mai entità chiuse, ma nodi di una rete culturale più ampia fatta di discorsi, pratiche e immaginari condivisi. Attraverso strumenti come il Percorso Generativo del Senso di Greimas e concetti chiave della semiotica contemporanea, l’autore analizza opere emblematiche della cultura pop e mediatica: dal videogioco Stray a Final Fantasy VI, dalla serie Westworld al film I Am Mother. In queste narrazioni la tecnologia diventa specchio delle paure, delle speranze e dei conflitti dell’uomo contemporaneo, interrogando temi come coscienza, libertà, potere ed etica.

Accanto alla fiction, Rocca mette in dialogo saggi e riflessioni di carattere filosofico e scientifico, mostrando come i modelli culturali sull’intelligenza artificiale non siano frutto di fantasia, ma riflettano dibattiti reali e attuali. Ne emerge un quadro critico che aiuta a comprendere non solo le visioni del futuro, ma soprattutto il modo in cui il presente viene interpretato e messo in discussione.

Alla presentazione interverranno il professor Mario Carparelli dell’Università del Salento e l’autore. I saluti istituzionali saranno affidati al sindaco Luigi Guidano. Un appuntamento che si annuncia come un momento di riflessione aperta e partecipata su uno dei nodi cruciali della contemporaneità.

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Lu spirito te lu tata Ngiccu a Tricase

Questa sera alla Sala del Trono, la Compagnia teatrale Ama-Torre in un commedia brillante in vernacolo

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La Sala del Trono del Palazzo dei Principi Gallone di Tricase si veste straordinariamente a teatro per ospitare il gruppo amatoriale Ama-Torre con una commedia brillante in vernacolo tratta da un testo di Raffaele Protopapa: Lu spirito te lu tata Ngiccu.

Appuntamento questa sera: sipario alle 19, ingresso libero.

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