Appuntamenti
Il 19 marzo ad Otranto
La Città celebra San Giuseppe con l’allestimento delle Tavole e la distribuzione della Massa
Il 19 marzo si festeggia San Giuseppe, la cui devozione si concretizza nella tradizione delle “tavole”.
Al di là dell’aspetto religioso, una volta esse rappresentavano la mensa dei poveri; oggi sono simbolo di ospitalità verso tutti, turisti compresi.
Questa tradizione sopravvive ancora in alcuni paesi dell’entroterra salentino, come Otranto, Giurdignano, Uggiano la Chiesa, Cerfignano, del territorio tarantino (San Marzano, Faggiano, Lizzano), in alcune contrade siciliane (Valguamera, Santa Croce Camerina) e in poche altre località italiane (Monferrante, Alessandria della Rocca).
Non si hanno molte notizie sull’origine di tali “banchetti”. Si pensa che richiamino la mensa pasquale imbandita dagli Ebrei o che vogliano riscattare il Santo dall’inospitalità ricevuta quando, a Betlemme, cercava un riparo per lui e per Maria.
Le “tavole” vengono preparate in case private e offerte a S. Giuseppe per ricevere la sua protezione, per chiedere una particolare grazia o per adempiere a un voto. Il loro allestimento è lungo e accurato ed è per questo che ha inizio molti giorni prima del 19 marzo.
Un’altra usanza molto importante è la preparazione della “massa”. E’ una sfoglia di farina impastata con l’acqua e tagliata a strisce strette e lunghe, cotta poi con i ceci. Questa pietanza viene cucinata in grandissime quantità e riposta nei “limmi”, recipienti in terracotta. La massa viene distribuita nei giorni della festa.
Anche la Città di Otranto celebra S. Giuseppe. A seguire i luoghi in cui vengono allestite le “tavole” e quelli in cui si distribuisce la “massa”.
TAVOLE
Misericordia – Via Mammacasella
Oratorio – Via Alimini
Rainò/Stefanelli – Via Nettario di Casole
IPSSEOA (Istituto alberghiero) – Via Martire Schito
Istituto Pontificio Maestre Pie Filippini – Via Cenobio Basiliano, 16
Modoni – Via dei Pini
Scuola dell’Infanzia Istituto Comprensivo “Aldo Moro” – Viale Rocamatura
Bitosa/Panarese – Via Paolo Borsellino
Paiano Raffaele – Via Memorie
Denotarpietro Grazia – Via Pendinelli, 41
Catalano – S.P. 341 podere Fontanelle
MASSA
Livia – Via San Giovanni, 70
Duchesca – Piazza Castello
Oratorio – Via Alimini
Appuntamenti
La Provincia a Zurigo omaggia San Nicola il prossimo 6 dicembre
Tradizioni, sapori e incontri istituzionali sbarcano in terra svizzera il prossimo 6 dicembre, per un evento straordinario…
Domani, 1 dicembre, alle ore 10.30, a Palazzo Adorno a Lecce, si terrà la conferenza stampa di presentazione della grande Festa di San Nicolaus – San Nicola e la Puglia delle tradizioni, organizzata dall’Associazione Pugliese Uster, con il patrocinio della Provincia di Lecce.
Tradizioni, sapori e incontri istituzionali sbarcano in terra svizzera il prossimo 6 dicembre, per un evento straordinario, con l’obiettivo di raccontare e festeggiare le radici e le identità salentine e pugliesi.
Al centro dell’iniziativa c’è San Nicola, figura simbolo della generosità profondamente radicata nelle tradizioni europea e pugliese.
Tutti i dettagli saranno illustrati dal presidente della Provincia di Lecce Fabio Tarantino, che parteciperà all’evento in Svizzera a nome dell’intera comunità salentina, accolto dal console generale d’Italia a Zurigo, Mario Baldi.
Appuntamenti
Anche a Caprarica (di Tricase), domenica festa pittule e vino
Nel Rione di Caprarica, a Tricase, il giorno della festa del patrono Sant’Andrea, domenica 30 novembre, si aprirà la mattina presto con la tradizionale fiera mercato…
Appuntamenti
Presicce festeggia Sant’Andrea, tra storia, leggenda e tradizione
Con l’inizio della Novena e fino a sabato 29, ogni mattina all’alba, dalle 4 alle 6, risuona il tradizionale Tamburreddu, una sorta di processione notturna…
LA COLONNA
Fu eretta nel 1600 dal principe Bartilotti in memoria del figlio Andrea, morto in tenera età. Il monumento, in stile barocco, si trova di fronte alla chiesa Madre e poggia su un basamento con statue che rappresentano le quattro virtù cardinali (Prudenza, Giustizia, Fortezza e Temperanza).
Oltre al culto del santo, simboleggia la famiglia Bartilotti e le virtù del principe stesso.
È un rito antichissimo che affonda le radici nelle tradizioni pagane del fuoco purificatore. In passato, bruciare oggetti e cibo simboleggiava la speranza di un inverno meno rigido e di buoni raccolti. Ogni anno, nella sera della vigilia di Sant’Andrea, si accende un grande falò in piazza Villani.
Il rito è accompagnato da una processione religiosa che percorre le strade del paese.
IL PROGRAMMA
Con l’inizio della Novena e fino a sabato 29, ogni mattina all’alba, dalle 4 alle 6, risuona il tradizionale Tamburreddu, una sorta di processione notturna che risveglia il paese con strumenti a fiato come sassofoni, flauti e clarinetti, accompagnata dalla cassa armonica e da musica tradizionale.
Sabato 29, giorno di vigilia, dalle 9 alle 12, il Tambureddu girerà tra le vie del borgo.
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