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Li Ucci Festival a Cutrofiano
Tredicesima edizione dedicata a Luigi Chiriatti. Dal 3 al 9 settembre, arte, cultura suoni tra folk, world music e tradizione. Concerti, mostre, presentazioni, performance teatrali, il “Riconoscimento Cultura d’onore”, una bicicletta e le degustazioni a km0 con gli Assaggiucci.
A Cutrofiano torna Li Ucci Festival: tredicesima edizione della manifestazione dedicata a Luigi Chiriatti. Scomparso pochi mesi fa, il musicista (Canzoniere Grecanico Salentino, Canzoniere di Terra d’Otranto e Aramirè), studioso, scrittore, editore (l’esperienza di Kurumuny nasce nel 2002), dal 2015 direttore scientifico dell’Istituto “Diego Carpitella” e direttore artistico del festival “La Notte della Taranta”, è stato una delle figure più importanti del mondo culturale pugliese con la sua instancabile attività di ricerca e divulgazione nel campo delle tradizioni popolari del Salento.
Chiriatti sarà ricordato con u𝗇a mostra fotografica e con una testimonianza quotidiana degli amici Antonio Castrignanò, Fernando Bevilacqua, Tonio Bandello, Maurizio Nocera, Raffaele Gorgoni e, nella serata finale che ospiterà anche una estemporanea di pittura di Antonio Melegari.
«Ci sembrava doveroso dedicare questa edizione a chi è stato da sempre vicino al nostro Festival con suggerimenti, consigli, proposte, idee sempre utili per tracciare linee guida che si son mostrate fondamentali per il futuro di questa manifestazione», sottolinea il direttore artistico.
Nato nel 2011, a un anno dalla scomparsa di Uccio Aloisi, con l’intento di ricordare lo storico gruppo “Gli Ucci” di Cutrofiano e tutti i grandi cantori del Salento che hanno saputo tramandare grazie alla loro cultura orale i canti e le tradizioni del territorio, il festival è cresciuto, ampliando la sua visione e arricchendo il suo programma, coinvolgendo nuove generazioni di musicisti, cantori e artisti capaci di tramandare il patrimonio popolare salentino e trasformandosi in un contenitore di arte, cultura, musica, enogastronomia e turismo. La ricca settimana del festival si concluderà in Piazza Municipio con la consegna del premio “Cultura d’onore” a Salvatore Matteo e il live dell’Orchestra di Piazza Vittorio, esperienza fondata a Roma nel 2002 che promuove la ricerca e l’integrazione di repertori musicali diversi per dare vita a un nuovo “suono del mondo” (venerdì 8, in collaborazione con I Concerti del Chiostro di Galatina) e con il Concerto-evento alla Rimesa (sabato 9) con “Sax in organik world” di Alessio Colì e l’esibizione de Li Ucci Orkestra, progetto nato nel 2013 e formato da musicisti, uniti dalla voglia di costruire in note e in musica gli insegnamenti e la tradizione lasciata dai cantori salentini.
Il programma del festival prenderà il via domenica 3 settembre con una lunga giornata con “Li Ucci in bicicletta”, le degustazioni degli “AssaggiUcci”, due repliche della performance teatrale “Pupe di pane”, la presentazione delle nuove Cartoline di Cutrofiano, l’inaugurazione del percorso di Rosoni all’uncinetto e i concerti di Bevano Est e Cardisanti.
Lunedì 4 dalle 21 nel Mercato della Cultura, progetto vincitore del bando Luoghi Comuni, sarà inaugurata la mostra fotografica “Il ricercatore” dedicata a Luigi Chiriatti con la partecipazione di Antonio Castrignanò e sarà presentato il volume “Canzoniere. 101 canti della tradizione popolare del Salento. Testi, melodie e accordi”, curato dallo stesso Chiriatti con Rocco Nigro e Giuseppe Spedicato, appena uscito per Kurumuny. Martedì 5 settembre si parte alle 17,30 dall’anfiteatro del Parco Verde, in collaborazione con l’associazione Ulia te Cantu, per un laboratorio di danza pizzica-pizzica tenuto da Cristina Frassanito e Sara Albano. Dalle 21 in Piazza Cavallotti spazio alla musica con l’esperienza siciliana dei Canterini della Riviera Jonica Melino Romolo e il progetto salentino Viaggio Popolare.
Mercoledì 6, alle 21, nell’atrio di Palazzo Filomarini spazio allo spettacolo Sdegnu con storie, cantate e ballate, sulla danza scherma. Dalle 22, infine, in Piazza Cavallotti i suoni antichi dei Bottari di Macerata Campania.
Giovedì 7, alle 20,30, nell’atrio di Palazzo Filomarini la proiezione di “Santu Paula de Giurdignanu” di Fernando Bevilacqua insieme a Maurizio Nocera e dalle 21 in Piazza Cavallotti i concerti di Voci di Terra Nostra e Mundial.
Nel centro storico, in collaborazione con il comitato Festa di San Rocco di Torrepaduli, saranno allestiti i Rosoni all’uncinetto che formeranno un vero e proprio cielo appeso. L’immagine del festival che rappresenta “il colore della vita” con un mix tra texture e forme che si sposano con la danza, è a cura del graphic designer Totò De Lorenzis. Li Ucci Festival è realizzato in sinergia con il Comune di Cutrofiano e in collaborazione con Regione Puglia, Provincia di Lecce, Camera di Commercio di Lecce, Istituto Diego Carpitella, Unione dei Comuni della Grecìa Salentina, Puglia Promozione e altri partner pubblici e privati. Ingresso libero. Info e programma www.liuccifestival.it – 3776954833.
Antonio Melegari
L’Orchestra di Piazza Vittorio – Foto Monica Ramaccioni
Li Ucci Festival – Foto di Giulio Rugge
IL PROGRAMMA COMPLETO
Li Ucci Festival prenderà il via domenica 3 settembre con una lunga giornata. Dalle 9 da Piazza Municipio partirà “Li Ucci in bicicletta“, tradizionale percorso tra cultura e natura tra le campagne di Cutrofiano, promosso in collaborazione con la Pro Loco, con la degustazione degli “AssaggiUcci”, una prima replica di “Pupe di pane” e un aperitivo finale nella Macelleria Michele Fuso. In serata dalle 20 nell’atrio di Palazzo Filomarini una seconda replica della performance teatrale sul pane e le sue storie prodotta da AMA – Accademia Mediterranea dell’Attore diretta da Franco Ungaro, che rientra nel progetto “Pupe e Cuddhure” finanziato dal dipartimento Sviluppo Economico della Regione Puglia. Pupe di pane riesce a evocare un’epoca lontana, un passato ancestrale, una comunità povera e coesa, per certi versi matriarcale, che viveva in funzione dei propri rituali essenziali e vitali. Si impasta e si canta, si parla e si racconta, viene evocato il tempo della guerra e il valore simbolico, quasi magico, attribuito a questi dolcetti fatti con l’impasto del pane (le “pupe di pane”, appunto), rituale a cui s’affidava valenza di buon auspicio prima della Pasqua. Recupero memoriale della parte genuina di un passato che sembra poter ancora oggi insegnare un’idea diversa (e sana) di essere comunità. Cinque giovani e bravissime interpreti fanno delle loro mani e delle loro voci strumenti di una rievocazione che prende forma nei gesti mimati intorno alla matthrabbanca, il tavolo per la preparazione del pane; che prende i suoni del dialetto e del canto, i colori della gioia e della malinconia di ricordi legati a quell’alimento dal valore ancestralmente umano. Le donne sono l’immagine di un altro tempo in cui il sapore e il profumo del pane erano lavoro, fatica, famiglia, condivisione. E con la condivisione di pezzi di pane si conclude la breve performance, un cammeo di cura e dedizione». Durante la serata saranno inoltre presentate le nuove Cartoline di Cutrofiano con gli scatti tra artigianato, enogastronomia e territorio di Fabrizio Lecce e Paolo Laku. Nel centro storico, inoltre, in collaborazione con il comitato Festa di San Rocco di Torrepaduli, saranno allestiti i Rosoni all’uncinetto che formeranno un vero e proprio cielo appeso. Dalle 21 in Piazza Cavallotti, infine, la musica e la ceramica tra Salento ed Emilia Romagna con i concerti di Bevano Est, band nata nel 1991 che richiama un’area di servizio sull’autostrada, un non-luogo dove si sfiorano pezzi di mondo di ogni genere, e Cardisanti, con un concerto speciale in ricordo del compianto Giuseppe Cesari, tra i fondatori del gruppo salentino, scomparso pochi mesi fa. Durante le esibizioni si alterneranno al lavoro due maestri ceramisti per un gemellaggio tra arte e cultura dei due territori, con la danza tradizionale coordinata da Romolo Crudo.
Lunedì 4 settembre dalle 21, la seconda serata sarà ospitata dal Mercato della Cultura. Il progetto coordinato dall’APS Sud Ethnic e vincitore, dopo la candidatura del Comune di Cutrofiano, del bando Luoghi Comuni, iniziativa della Regione Puglia promossa dalle Politiche Giovanili e dall’ARTI – Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione, finanziata dal “Patto per la Puglia” (Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020) e “Fondo Nazionale per le Politiche Giovanili”, ha trasformato l’ex Mercato Coperto di via Milite Ignoto in uno spazio che “offre” prodotti, strumenti e occasioni per allargare e migliorare l’offerta culturale. Sarà inaugurata la mostra fotografica “Il ricercatore” dedicata, come tutta questa edizione del Festival a Luigi Chiriatti. Si parte con un ricordo a cura del musicista, cantante e compositore Antonio Castrignanò. In chiusura la presentazione del volume “Canzoniere. 101 canti della tradizione popolare del Salento. Testi, melodie e accordi”, curato dallo stesso Chiriatti con Rocco Nigro e Giuseppe Spedicato, appena uscito per Kurumuny. Il variegato panorama sonoro della tradizione popolare salentina – spaziando dalla pizzica ai canti alla stisa, dagli stornelli al repertorio griko, sacro e profano, dai canti di lavoro e lotta contadina a quelli d’amore e di dispetto – reca traccia delle molte stratificazioni di un territorio naturalmente esposto a farsi ponte nel Mediterraneo, crocevia di genti e culture. Il Canzoniere offre la traduzione accurata, in note e parole, delle registrazioni originali dei ricercatori che a partire dagli anni Cinquanta del Novecento hanno raccolto, dalla viva voce delle cantrici e dei cantori, i materiali della musica popolare salentina, prima che i radicali cambiamenti della modernità la modificassero inesorabilmente sotto il profilo materiale, sociale, culturale. Affrontando le sfide complesse della codificazione scritta di una tradizione orale, questo libro, costruito sulla falsariga delle raccolte dedicate al cantautorato italiano e straniero, intende offrire un agile strumento di lettura, di semplice interpretazione e fruizione, a quanti, per diverse ragioni, vogliano accostarsi al repertorio sonoro tradizionale del Salento; testimoniando la memoria di un territorio e di un popolo che – con le parole di Luigi Chiriatti – a partire dalla fatica e dal dolore di vivere, ha saputo trasformare una cultura della sofferenza nella consapevolezza e affermazione di sé.
Martedì 5 settembre si parte alle 17,30 dall’Anfiteatro del Parco Verde, in collaborazione con l’associazione Ulia te Cantu, per un laboratorio di danza pizzica-pizzica tenuto da Cristina Frassanito e Sara Albano. Dalle 20 in Piazza Cavallotti, dopo un ricordo di Luigi Chiriatti a cura del fotografo Fernando Bevilacqua, spazio alla musica con l’esperienza siciliana dei Canterini della Riviera Jonica Melino Romolo e il progetto Viaggio Popolare dei salentini Davide Donno e Giuseppe Anglano. Fondato da Melino Romolo nel 1965 a Roccalumera, una cittadina della provincia di Messina, il gruppo folklorico “Canterini della Riviera Jonica” ha avuto e continua ad avere come scopo principale della sua attività, quello di divulgare in Italia ed all’estero la cultura siciliana, attraverso un’attenta ricerca delle musiche, dei canti e delle danze popolari, di cui si accompagna una riproposta del repertorio il più possibile vera ed autentica nella misura in cui ciò è consentito dalle esigenze della scena. Il repertorio comprende canti d’amore, di lavoro, carnascialeschi, canti di carrettiere, numeri con strumenti tipici siciliani e danze. Fra le danze possiamo annoverare la tipica tarantella siciliana con diverse espressioni come ad esempio “lu chiovu”, “la fasola”, “u ballittu”, “la controdanza” e “la quadriglia”. Traspare dalle esibizioni del gruppo, l’intento di porgere agli spettatori in forma semplice ed autentica, l’anima del popolo siciliano nei suoi molteplici aspetti e nei momenti più significativi del ciclo della vita. I costumi che i canterini indossano sono del primo ‘800 e venivano portati dai pastori dei monti Peloritani nei giorni di festa. Il Viaggio Popolare ripercorre invece le origini e le tradizioni del Salento: canti e cunti d’amore, di lavoro e protesta, ma anche travolgenti pizziche.
Mercoledì 6 settembre alle 21 nell’atrio di Palazzo Filomarini, dopo un ricordo di Chiriatti a cura di Tonio Bandello, spazio allo spettacolo Sdegnu con storie, cantate e ballate, sulla danza scherma. Una storia d’amore, anzi il sogno di un amore mancato, in un tempo vissuto tra i vicoli di un Sud popolato con lentezza dagli animali da fatica e motori ancora sconosciuti. La storia di un giovane ragazzo, che crescendo troppo in fretta alla ricerca della propria strada, paga a caro prezzo per gli errori commessi. La storia per la libertà in nome dell’amore, spesso recluso e obbligato dalla povertà. La storia di una terra che è inno alla vita, di una terra che balla, che sfida. Dalle 22, infine, in Piazza Cavallotti i suoni antichi dei Bottari di Macerata Campania. Il gruppo nasce nel 1999, con il nome “Le ombre colorate”, nell’ambito dei festeggiamenti in onore di Sant’Antonio Abate, verso il quale i fondatori nutrono una profonda venerazione che sfocia, ogni anno, nell’allestimento di un carro allegorico con il quale portare avanti la centenaria tradizione di Macerata Campania, piccolo comune della provincia di Caserta. Tino, botte, falce, zampogna, corde e tamburi sono gli elementi che rendono frizzante ed energico il loro spettacolo. La formazione vanta la partecipazione in numerosi eventi nazionali ed internazionali. Un viaggio virtuale attraverso le regioni del Sud Italia tra musica popolare e classico napoletano di tarantelle e tammurriate.
Giovedì 7 settembre, alle 20,30, nell’atrio di Palazzo Filomarini, dopo la testimonianza di Maurizio Nocera su Luigi Chiriatti, si terrà la proiezione di “Santu Paulu de Giurdignanu“, documentario sul fenomeno del tarantismo realizzato dal fotografo e regista Fernando Bevilacqua nel 1995. Dalle 22 in Piazza Cavallotti la serata ospiterà Voci di Terra Nostra, formazione tutta salentina che porta in scenda canti di lavoro, stornelli e pizzica con gli strumenti della tradizione popolare, e Mundial, progetto del cantautore Carmine Tundo, del chitarrista Roberto Mangialardo e del batterista Alberto Manco, tre musicisti salentini sono da sempre attivi nel circuito indipendente musicale italiano che collaborano in diversi progetti, tra i quali La Municipàl e Diego Rivera. A due anni dall’esordio discografico “Scercule”, a giugno è uscito infatti “Culacchi” sempre per la label indipendente Discographia Clandestina. Questo progetto nasce dalla necessità di sperimentare un percorso sonoro che dalle radici della musica pugliese arriva fino alle nuove frontiere dell’elettronica moderna, capace di destare subito curiosità raccogliendo consensi su consensi grazie a un’attività live serrata ed esplosiva. Mundial è un laboratorio sonoro e visivo, un ponte tra passato e futuro, che recupera le storie e le filastrocche recitate dai nostri nonni e le inserisce in un contesto sperimentale, fondato su un sound creato partendo dai campionamenti dei suoni del paesaggio pugliese, editati e trasformati in pattern ritmici. “Culacchi” è un antico termine dialettale salentino che indica le storielle che si tramandavano in antichità da padre a figlio, da adulto a bambino. Storielle che rappresentavano l’unica forma di intrattenimento prima dell’arrivo della TV e della modernità. “In questo lavoro abbiamo recuperato alcune di queste brevi storie, dopo una lunga ricerca condotta tra le persone anziane del nostro territorio, le abbiamo registrate e le abbiamo inserire in un costrutto sonoro moderno, che si basa sul campionamento di suoni della natura e della tradizione, sposati con l’elettronica moderna, strumenti percussivi e drum machine”, spiegano i tre musicisti.
Venerdì 8 settembre, dalle 21, in Piazza Municipio dopo la consegna del premio “Riconoscimento Cultura d’onore” a Salvatore Matteo, storico direttore della Biblioteca Comunale e del Museo della Ceramica di Cutrofiano ed esperto di storia locale, e il ricordo testimonianza a Luigi Chiriatti del giornalista e scrittore Raffaele Gorgoni, appuntamento da non perdere, in collaborazione con i Concerti del Chiostro, con l’Orchestra di Piazza Vittorio. La formazione, ideata e creata da Mario Tronco e Agostino Ferrente, nasce nel 2002 sulla spinta di artisti, intellettuali e operatori culturali con la volontà di valorizzare l’omonima Piazza dell’Esquilino di Roma, per antonomasia il rione multietnico della città, che nei suoi 20 anni di attività si è esibita in giro per l’Italia e all’estero. Da allora l’Orchestra rappresenta una realtà unica che trova la sua ragion d’essere nella commistione dei linguaggi testuali e musicali, nella ferma consapevolezza che mischiare culture produca bellezza. Una scommessa che cerca di tenere assieme continenti diversi, con le loro culture, i loro suoni e la loro storia, e proprio in questo sforzo trova il suo momento di maggiore attualità. In oltre vent’anni di attività, circa 100 musicisti provenienti da aree geografiche e da ambiti musicali molto diversi tra loro si sono incontrati realizzando progetti creativi e professionali che spesso hanno costituito per loro opportunità di riscatto sociale. L’Orchestra promuove la ricerca e l’integrazione di repertori musicali diversi per dare vita ad un nuovo “suono del mondo”: ha infatti al suo attivo importanti produzioni come “Il Flauto Magico secondo l’Orchestra di Piazza Vittorio”, prodotto dal Festival Les Nuits de Fourvière de Lyon e da Romaeuropa Festival, e rappresentato in più di 150 città in Italia e nel mondo tra cui Parigi, Lione, Atene, Barcellona, Mannheim, Londra, Bahrain, Helsinki, Aix en Provence, Amsterdam e Rotterdam; “Il Giro del Mondo in 80 minuti”, spettacolo autobiografico e prima autoproduzione dell’Orchestra, che ha esordito nel marzo 2013 al Teatro Olimpico di Roma. Il 2015, invece, ha segnato il debutto di due nuove produzioni originali: Carmen secondo l’Orchestra di Piazza Vittorio per l’inaugurazione della stagione 2015/2016 dell’Accademia Filarmonica Romana, e Credo, oratorio sui temi del dialogo interculturale e interreligioso. A Giugno 2017 ha debuttato in Francia una nuova produzione operistica, il Don Giovanni secondo l’Orchestra di Piazza Vittorio. Ha all’attivo 5 dischi e quasi 1500 concerti in tutto il mondo: New York, San Francisco, Santa Cruz, Los Angeles, Londra, Parigi, La Rochelle, Lione, Barcellona, Melbourne, Lisbona, Oporto, Colonia, Hannover, Francoforte, Wuppertal, Vienna, Locarno, Lugano, Istanbul, Toronto, Buenos Aires, Algeri, Tunisi, Hammamet, Dakar, Mulhouse, Bruxelles, Lussemburgo, Oslo, Helsinki, Stoccolma, Bahrain, Tirana, Sarajevo. L’Orchestra di Piazza Vittorio è anche un film, un diario che ne racconta la genesi attraverso la regia di Agostino Ferrente. Premiato in molti festival internazionali, primo docu-musical italiano ad essere proiettato nelle sale cinematografiche europee, statunitensi e sudamericane, ha conquistato la critica e scaldato i cuori del pubblico in tutto il mondo. Prima proiezione ufficiale: evento speciale di chiusura al Festival di Locarno 2006.
Sabato 9 settembre, dalle 21, in Piazza Municipio si celebrerà il gran finale della tredicesima edizione de Li Ucci Festival. Il Concerto-evento alla Rimesa (antico nome della piazza centrale del comune salentino) si aprirà con “Sax in organik world”. Il nuovo progetto del sassofonista, arrangiatore e compositore Alessio Colì è ispirato alla deep e organic music miscelata con suoni provenienti dalle melodie e sonorità della musica folk africana, asiatica ed europea. Il sassofonista si esibisce dal vivo solo assieme ai suoi sax, ewi, synth con sequenze ritmiche, melodiche e voci degli antichi cantori. In chiusura l’attesa esibizione de Li Ucci Orkestra, progetto nato nel 2013 e formato da musicisti, uniti dalla voglia di costruire in note e in musica gli insegnamenti e la tradizione lasciata dai cantori salentini. Con una concezione più di band che di orchestra, senza un vero e proprio maestro, l’Orkestra propone infatti un repertorio che è caratterizzato dai brani che Gli Ucci portavano in giro nelle piazze e nelle feste in masseria. A suonare questi pezzi però non è più un gruppo di pochi elementi, ma una band di musica popolare allargata a più di venti persone tra musicisti, cantanti e danzatori. Gli strumenti della tradizione popolare (chitarre, tamburelli, fisarmonica) incontrano quelli della banda (basso tuba, tromba, trombone, flauto traverso, sax) per un sound inedito e potente. Insieme a Li Ucci Orkestra le voci ospiti di Alessia Tondo, Alessandra Caiulo, Lina Bandello, Ilaria Costantino, Michela Sicuro, Carla Petrachi, Marina Leuzzi, Luigi Mengoli, Vincenzo Mancini, Giorgio D’Aria, Edoardo Zimba, Mino Cavallino, Tony “Taranta”, Matteo Gaballo, Alessandro Botrugno, Davide Donno, Giovanni Palma, Giacomo Filippo Casciaro, Luigi Marra, Luigi Nuzzo, Rocco Borlizzi, Antonio Polimeno e la danza di Sara Albano, Cristina Frassanito, Laura Boccadamo, Veronica Calati, Claudio Longo, Andrea Caracuta.
IL FESTIVAL
Li Ucci Festival nasce nel 2011, a un anno dalla scomparsa di Uccio Aloisi, con l’intento di ricordare tutti i grandi cantori del Salento che hanno saputo tramandare grazie alla loro cultura orale i canti e le tradizioni del nostro territorio. Un’attenzione particolare è rivolta, da qui il nome del festival, allo storico gruppo “Gli Ucci” di Cutrofiano, ai suoi cantori e a tutti i musicisti che negli anni hanno ruotato intorno a questi custodi degli “stornelli”, dei canti d’amore e di lavoro. Anno dopo anno il festival è, però, cresciuto, ampliando la sua visione e arricchendo il suo programma, coinvolgendo nuove generazioni di musicisti, cantori e artisti capaci di tramandare il patrimonio popolare salentino e trasformandosi in un contenitore di arte, cultura, musica, enogastronomia e turismo a 360° legando al marchio Li Ucci Festival anche diverse attività durante tutto l’anno. Con Li Ucci Festival, a settembre vive e partecipa un intero paese, dal centro alle periferie e dalle campagne al centro urbano.
Appuntamenti
Santi Sotto Campana a Matino
Antichi segni di devozione domestica. Una mostra dedicata alla memoria religiosa popolare e al ricordo del consigliere Antonio Costantino
Dal 24 al 30 gennaio il suggestivo Palazzo Marchesale di Matino ospiterà la mostra “Santi Sotto Campana – Antichi segni di devozione domestica”, un’esposizione che celebra gli antichi oggetti di devozione familiare: statue sacre, madonne, santi e bambinelli protetti da campane di vetro, veri e propri tesori di fede trasmessi di generazione in generazione nelle case pugliesi.
La mostra sarà inaugurata ufficialmente sabato 24 gennaio alle ore 18 con un concerto del violinista Pasquale Santovito, che regalerà al pubblico un momento di grande intensità artistica.
L’iniziativa, promossa dall’Associazione “Vicoli d’Arte” APS su impulso dell’amministrazione comunale ed in collaborazione con associazione Johannes Paulus II Matino, rende omaggio alla ricca tradizione devozionale domestica del nostro territorio, valorizzando oggetti spesso custoditi gelosamente nelle famiglie e che raccontano storie di fede, affetto e identità culturale.
Tra gli appuntamenti in programma:
24 e 25 gennaio – Visita straordinaria del MACMA– Museo di Arte Contemporanea a cura di Rossetto Lorenzo;
25 gennaio, ore 11 – Visita guidata di S.E. Mons. Fernando Filograna, Vescovo di Nardò-Gallipoli.
L’esposizione si tiene in ricordo del compianto consigliere comunale Antonio Costantino, figura cara alla comunità di Matino, il cui impegno per la cultura e la valorizzazione del patrimonio locale continua a ispirare questa e altre iniziative.
Il sindaco di Matino, Giorgio Salvatore Toma, ha dichiarato:
«Questa mostra non è solo un’esposizione di oggetti belli e antichi, ma un vero e proprio viaggio nella memoria collettiva e familiare della nostra comunità. In un’epoca in cui il ritmo veloce della vita rischia di far dimenticare le radici più profonde della nostra identità, ‘Santi Sotto Campana’ ci ricorda l’importanza di custodire e tramandare i valori della fede, della famiglia e della tradizione. Ricordare figure come Antonio Costantino, che ha dedicato tanto alla nostra città, significa proprio questo: tenere viva la memoria per costruire un futuro consapevole delle nostre origini. Invito tutti i matinesi e i visitatori a venire a Palazzo Marchesale: è un’occasione per riflettere, emozionarsi e riscoprire ciò che davvero conta».
Appuntamenti
Lunedì, nel “Borgo San Nicola”, si concludono i festeggiamenti per la Befana
Nelle ultime settimane si è rinnovato il tradizionale appuntamento della Befana, una grande festa dedicata alle famiglie delle persone detenute, pensata come un momento di gioco, stupore e affetto condiviso. L’iniziativa, fortemente sostenuta dalla Direzione penitenziaria…
LUNEDÌ 26 GENNAIO NELLA CASA CIRCONDARIALE “BORGO SAN NICOLA” DI LECCE SI CONCLUDONO I FESTEGGIAMENTI PER LA BEFANA
Gennaio si conferma un mese di legami ritrovati nella Casa Circondariale “Borgo San Nicola” di Lecce. Nelle ultime settimane si è rinnovato il tradizionale appuntamento della Befana, una grande festa dedicata alle famiglie delle persone detenute, pensata come un momento di gioco, stupore e affetto condiviso. L’iniziativa, fortemente sostenuta dalla Direzione penitenziaria e organizzata dall’associazione Comunità Speranza, per il secondo anno consecutivo rientra in Prima Persona Plurale, il progetto promosso da Fermenti Lattici APS e selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.
Trecento calze nate dalla solidarietà
Durante i quattro appuntamenti di gennaio (giovedì 15, lunedì 19, mercoledì 21 e lunedì 26), promossi con il coinvolgimento di Fermenti Lattici e dell’assessorato al Welfare del Comune di Lecce, e arricchiti da spettacoli a cura di Principio Attivo Teatro e attività di animazione per tutta la famiglia, sono state distribuite oltre 300 calze alle bambine e ai bambini presenti. Questi doni portano con sé un valore speciale: sono stati infatti confezionati a mano da alcuni detenuti insieme ai volontari di Comunità Speranza. Il loro contenuto, fatto di caramelle e dolciumi, è il frutto di una generosità corale che ha unito parrocchie, enti del Terzo Settore, associazioni e istituti scolastici del territorio.
Un racconto tra luci, ombre e magia
Lunedì 26 gennaio a chiudere la rassegna sarà Lillo Birillo MagicomicShow di Danilo Rizzo: uno spettacolo che mescola magia, cabaret e giocoleria in una chiave innovativa, trasportando adulti e bambini in un mondo fantastico lontano dalla routine quotidiana e rendendo i più piccoli veri protagonisti della scena. Il viaggio artistico è iniziato il 15 gennaio con banDita di Silvio Gioia, un’immersione poetica nell’antica arte delle ombre cinesi. Il 19 gennaio l’atmosfera si è fatta più intima con Gustavo la Vita di Andrea Farnetani, un clown stanco e invecchiato, ma capace di sprigionare una dolcezza fanciullesca insieme al suo fedele cane Pedro. Il 21 gennaio l’attenzione si è spostata sulla tradizione locale con Il folletto innamorato di Tina Aretano, dove lo storico Scazzamureddhu salentino ha preso vita sotto forma di burattino, tra storie e furbizie popolari.
Il valore del legame
L’iniziativa ribadisce come il carcere possa essere un luogo permeabile alla cura dei legami affettivi, fondamentali per il benessere dei minori che vivono l’esperienza del distacco dal genitore. Attraverso il teatro e il dono, Prima Persona Plurale continua a tessere fili di comunità, ricordando che la povertà educativa si combatte anche proteggendo il diritto alla gioia e alla relazione, abbattendo — anche solo per un pomeriggio — ogni barriera.
Prima Persona Plurale
Un’iniziativa ambiziosa, complessa e innovativa che promuove i diritti delle bambine e dei bambini, figli delle persone detenute, mirando a costruire un futuro migliore per i minori e i loro cari. Un modello di intervento integrato per contrastare la povertà educativa e favorire la connessione tra carcere, società e comunità educante. La finalità è creare una rete di supporto integrata, favorendo il benessere familiare e rafforzando il legame genitoriale dentro e fuori la Casa Circondariale Borgo San Nicola di Lecce. Sino al gennaio 2028, il progetto prevede l’accoglienza per circa 300 minori in visita ai genitori detenuti e momenti ricreativi per rafforzare i legami familiari, come feste (compleanni, Festa della Mamma e del Papà, Befana, altre occasioni), spettacoli teatrali e sessioni di pet therapy con Frida grazie all’associazione Megghy. È previsto anche un servizio di trasporto gratuito per le famiglie provenienti dai comuni dell’Ambito Territoriale di Gagliano del Capo, dove opera Arci Cassandra. Sono offerti anche supporto allo studio, laboratori educativi e iniziative ricreative nelle biblioteche comunali OgniBene e L’Acchiappalibri e in altri centri culturali. Una particolare attenzione è rivolta agli spazi di accoglienza come Villa Adriana, struttura dedicata alle persone detenute in permesso e alle loro famiglie, in collaborazione con Comunità Speranza. Qui, anche con i materiali montessoriani di Boboto, si realizzeranno attività ludiche e momenti di condivisione. Sono previste gite e visite ai musei, oltre al campo estivo nelle biblioteche. Il progetto include presidi di ascolto psicologico con le esperte e gli esperti di PSIFIA – Psicoterapeuti per la famiglia, l’infanzia e l’adolescenza, incontri formativi per operatori e addetti ai lavori, la redazione della Carta dei Servizi per la Famiglia a cura di Antigone Puglia. Attraverso l’affido culturale e il cofinanziamento comunitario della Cultura del sospeso, sono sostenuti percorsi di sport, teatro, musica e danza per valorizzare e incoraggiare i talenti dei minori.
Prima Persona Plurale aderisce alla Carta dei diritti dei figli di genitori detenuti, promossa nel 2014 dal Ministero della Giustizia, dall’Autorità Garante per l’Infanzia e Adolescenza e dall’associazione BambiniSenzaSbarre Onlus, e si ispira ai principi della Convenzione sui diritti dell’infanzia. Approvata il 20 novembre 1989 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite sanciva per la prima volta che tutti i bambini e le bambine hanno diritti alla sopravvivenza, allo sviluppo, alla protezione e alla partecipazione. La metodologia sperimenta interventi integrati caso per caso attraverso la collaborazione tra Casa Circondariale, Comune di Lecce (servizi sociali|welfare) ed enti del terzo settore. L’obiettivo è infatti quello di garantire ai minori (0/17 anni) forme adeguate di accoglienza durante le visite in carcere e favorire opportunità di crescita personale e culturale.
Il progetto, ideato e promosso dall’associazione Fermenti Lattici APS, coinvolge infatti un ampio partenariato pubblico-privato che coinvolge oltre alla Casa Circondariale Borgo San Nicola e al Comune di Lecce anche l’Università del Salento (Dipartimento di Scienze Umane e Sociali), Arci Cassandra, Comunità Speranza, l’associazione Megghy, Boboto – Società Benefit, Antigone Puglia, PSIFIA – Psicoterapeuti per la famiglia, l’infanzia e l’adolescenza, CoolClub – Società Cooperativa e Impresa Sociale, Principio Attivo Teatro e Aragorn, un’agenzia specializzata nel Terzo Settore.
Prima persona plurale è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione Con il sud. Info www.conibambini.org.
Appuntamenti
Il Focus… sulle Feste del Fuoco
A Melendugno, domenica 25 gennaio nel Nuovo Cinema Paradiso. Intorno alla regina, la Fòcara di Novoli, una lunga scia stellare di feste del fuoco accende l’inverno salentino
Una lunga scia di feste del fuoco accende l’inverno salentino.
Inizia a Presicce-Acquarica il 29 novembre con la focareddha in onore di Sant’Andrea e finisce a Erchie con il Falò in onore di San Giuseppe il 18 marzo.
Amministratori e comitati organizzatori ne parleranno domenica 25 gennaio alle 10 nel Nuovo Cinema Paradiso a Melendugno in una conferenza stampa – Focus sul Turismo degli eventi e le Feste del fuoco, organizzata dall’Infopoint di San Foca (Melendugno).
A seguire degustazione gratuita di olio extravergine di oliva accompagnato con prodotti tipici e, alle 15, visita guidata gratuita all’Abbazia di San Niceta.
Il Santo patrono di Melendugno, sarà festeggiato, peraltro, il 27 gennaio con una grande Fòcara per ricordare il miracolo dello scampato pericolo da un terremoto.
Dopo i saluti istituzionali del sindaco Maurizio Cisternino con l’assessore al turismo Francesco Stella, è attesa la partecipazione dell’assessore al turismo di Presicce-Acquarica Natacha Pizzolante con il direttivo del comitato organizzatore, del sindaco di Novoli Marco De Luca con il presidente del comitato organizzatore, Villani, e l’associazione Le Donne della Focara, il sindaco di Soleto Graziano Vantaggiato, il sindaco di San Cesario Giuseppe Distante, il sindaco di Lizzanello Costantino Giovannico con i presidenti delle associazioni Lycianellum e Paladini (che organizzano la Fòcara in onore di San Lorenzo), il sindaco di Zollino Paolo Catalano con il presidente del comitato organizzatore della Festa te Lu Focu Paolo Tundo, il sindaco di Erchie Giuseppe Margarito, e ancora altri amministratori e comitati che stanno dando conferma con l’avvicinarsi dell’evento.
«Saremo felici di accogliere i colleghi amministratori e comitati che organizzano le Feste del Fuoco», sottolinea il sindaco di Melendugno Maurizio Cisternino, «le quali, in pieno inverno, rappresentano un forte attrattore per il turismo perché sono autentiche e perché sono in grado di coinvolgere e far vivere emozioni uniche».
«I dati raccolti dal nostro Infopoint ci confermano che siamo sulla strada giusta: attraverso la bellezza del nostro paesaggio e gli attrattori culturali la destagionalizzazione sta diventando realtà», conferma l’assessore al turismo Francesco Stella.
UNA LEGGE REGIONALE TUTELA LE FESTE DEL FUOCO
La legge regionale 1 del 2018, vista l’importanza delle feste del fuoco e intuendo le potenzialità legate a questi eventi tradizionali per destagionalizzare il turismo, ha istituito il Registro storico delle Feste del Fuoco da tutelare e preservare.
Molti dei comitati che saranno presenti a Melendugno hanno ottenuto l’iscrizione, accedendo a sostegni e finanziamenti da parte della Regione Puglia.
Nel Nuovo Cinema Paradiso si terrà un viaggio alla scoperta delle Feste del fuoco di cui Novoli (foto in alto, in evidenza) rappresenta la Regina, la stella più luminosa, attorniata da una scia stellare di feste del fuoco, molto partecipate e sentite, in grado di riscaldare le serate, creare eventi e divenire un potenziale attrattore turistico anche in pieno inverno.
Chiuderà la conferenza stampa evento, che sarà trasmessa con una diretta FB, una degustazione di olio extravergine di oliva con prodotti tipici alla quale relatori e pubblico saranno invitati a partecipare.
Infine, alle 15, visita guidata gratuita all’Abbazia di San Niceta, che campagne di scavo, volute dalla compianta assessora alla cultura Sonia Petrachi, ne hanno fatto emergere la centralità economica e culturale nel Salento.
Accompagnerà i visitatori la guida abilitata Liberata Del Coco di UniRoca.
Ultima visita guidata gratuita organizzata da Infopoint San Foca Comune di Melendugno grazie al progetto regionale che si è aggiudicato il Comune di Melendugno per il potenziamento degli Infopoint.
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- La Fòcara di Melendugno
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