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Omaggio a Gianni Brera e Fausto Coppi
Festival dell’arcimatto a Casamassella: l’evento di quest’anno sarà interamente dedicato al Centenario della nascita due personaggi straordinari del Novecento italiano
Presentato a Palazzo Adorno, a Lecce, il “Festival dell’Arcimatto – Gianni Brera tra giornalismo e letteratura”, evento giunto alla sua terza edizione, promosso ed organizzato dal Comune di Uggiano la Chiesa, in collaborazione con Provincia di Lecce, Puglia Promozione, Ordine dei Giornalisti di Puglia e Comitato Nazionale Centenario Brera e Coppi.

Il presidente della Provincia Stefano Minerva ed il sindaco di Uggiano Salvatore Piconese durante la presentazione
Alla conferenza di presentazione dell’evento, che gode del patrocinio della Provincia di Lecce, sono intervenuti Stefano Minerva, presidente della Provincia di Lecce e Salvatore Piconese, sindaco del Comune di Uggiano la Chiesa.
L’evento di quest’anno, supportato anche dalla partnership di quattro aziende agroalimentari salentine (Menhir Salento, Pasta Del Duca, Tenute Lu Spade e Dolceria Alda), sarà interamente dedicato al Centenario della nascita di Gianni Brera e Fausto Coppi. Difatti, il Comune di Uggiano la Chiesa, da circa un anno, fa parte del Comitato Nazionale promotore degli eventi per i cento anni dalla nascita di Brera e Coppi, insieme a Città di Pavia, Provincia di Pavia, Università di Pavia, Camera di Commercio di Pavia, Consorzio Vini dell’Oltrepo, Gazzetta dello Sport, Repubblica e Il Giorno.
La manifestazione di questa terza edizione, a differenza delle precedenti, si svolgerà in due distinte giornate.
Mercoledì 31 luglio, a partire dalle ore 17, a Casamassella, appuntamento con il Giro dell’Arcimatto (gara di cross country), organizzato in collaborazione con la Federazione Ciclistica di Puglia.
Giovedì 1 agosto, alle ore 20,30, nella suggestiva location del Castello di Casamassella, appuntamento con la terza edizione del “Festival dell’Arcimatto”.
La serata sarà aperta dai saluti istituzionali di Salvatore Piconese, sindaco di Uggiano la Chiesa, Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia, Stefano Minerva, presidente della Provincia di Lecce e Luca Scandale, dirigente di Puglia Promozione.
Quindi, spazio agli interventi degli ospiti, giornalisti, scrittori e biografi, che ricorderanno le figure di Gianni Brera e Fausto Coppi: Emanuele Dotto, radiocronista Rai Sport (dal 1980 al 2019), Gino Cervi, scrittore e autore Touring Club Italia, Claudio Rinaldi, biografo di Brera e direttore Gazzetta di Parma, Massimiliano Castellani, giornalista sport e cultura di Avvenire e Tony Damascelli, giornalista e opinionista sportivo. Inoltre, sarà presente Mario Coppi, vice sindaco di Castellania (Alessandria), paese che ha dato i natali a Fausto Coppi e cugino dello stesso. Nel corso della serata, infine, collegamento telefonico con Giovanni Lodetti, ex giocatore del Milan di Nereo Rocco e Campione d’Europa nel 1968 con la Nazionale italiana. A moderare la serata il giornalista Francesco Gioffredi.
Nel corso della serata del Festival, infine, due speciali riconoscimenti saranno consegnati ad Elio Donno, decano dei giornalisti salentini e già vice presidente del Consiglio nazionale di disciplina dell’Ordine dei Giornalisti, e a Luigi Puretti, trentenne di Uggiano la Chiesa, riconfermatosi campione italiano di pesca in apnea.
«L’iniziativa messa in campo dal Comune di Uggiano, per il terzo anno consecutivo, e che abbiamo deciso di sostenere, ci fa capire di come sia vario, integrante e fascinoso il nostro Salento. Un piccolo centro dell’entroterra che riesce a coniugare cultura, enogastronomia e sport, mettendo assieme aziende del territorio, in un’esperienza che definirei unica e che mantiene alta l’offerta culturale che questo territorio continua a offrire», ha dichiarato il presidente della Provincia di Lecce Stefano Minerva.
«Sarà l’edizione dedicata a Brera e a Coppi, due personaggi straordinari del Novecento italiano, non solo per lo sport, ma anche per i fatti e le vicende della storia italiana dal dopoguerra in poi. Una manifestazione culturale che, anche in questo 2019, propone ospiti illustri, firme importanti del giornalismo nazionale, scrittori, biografi e campioni dello sport che racconteranno le loro esperienze. Dopo appena due anni dalla prima edizione, in fattiva collaborazione con Provincia di Lecce ed Ordine dei Giornalisti di Puglia, la presenza di Puglia Promozione ha reso il Festival una delle novità più interessanti dell’estate salentina ed uno strumento di promozione del territorio. Si tratta, per tutti gli attori istituzionali coinvolti in questo progetto, di un traguardo soddisfacente, dimostrazione che il lavoro svolto nelle politiche e nell’innovazione culturale è stato importante e soprattutto vincente», ha dichiarato nel suo intervento il sindaco di Uggiano la Chiesa Salvatore Piconese.
Appuntamenti
Febbraio al MAITO di Maglie
Tra memoria industriale, gusto e comunità: un mese di eventi per raccontare l’identità del territorio. Visite guidate, laboratori per bambini, percorsi urbani, incontri letterari e degustazioni: il mese di febbraio al Museo Archeoindustriale di Terra d’Otranto si conferma come un laboratorio culturale diffuso. Nell’ambito del progetto Maglie Città del Gusto, il museo diventa crocevia di storie produttive, memoria del lavoro e partecipazione collettiva.
Prosegue anche a febbraio il percorso di animazione culturale e valorizzazione territoriale di Maglie Città del Gusto, progetto promosso dall’Infopoint del MAITO e realizzato dall’associazione 34° Fuso APS, con il finanziamento del Fondo di Rotazione POC Puglia 2020-2027 e il sostegno del Comune di Maglie.
Un calendario articolato di iniziative gratuite (con prenotazione obbligatoria) costruisce un racconto condiviso del territorio, dove archeologia industriale, cultura del cibo e memoria collettiva dialogano in modo continuo.
Visioni: dal sogno all’impresa
Il ciclo di visite guidate Visioni: dal sogno all’impresa accompagna il pubblico alla scoperta dei luoghi simbolo della produzione magliese.
Venerdì 13 febbraio il percorso conduce dal MAITO all’ex Conceria Lamarque, edificio ottocentesco sorto su fondamenta cinquecentesche e riscoperto alla fine degli anni Novanta.
Un esempio significativo di archeologia industriale, oggi recuperato come spazio museale e culturale.
Venerdì 27 febbraio, invece, il percorso collegherà il Cappellificio Portaluri al MAITO, con una conclusione conviviale affidata ai dolci della Pasticceria Policarita.
Incanti d’Inverno: il museo a misura di bambino
Sabato 14 febbraio il MAITO aprirà le porte ai più piccoli con Il pranzo del contadino, laboratorio culinario dedicato a bambine e bambini.
Curato da Countrymama e da Marta Sacco, l’incontro propone un’esperienza sensoriale tra profumi, racconti e mani in pasta, per avvicinare i più giovani al valore del cibo e della condivisione.
Il Paese Reale: immagini, parole e suoni della fabbrica
La rassegna Il Paese Reale, ideata da Osvaldo Piliego, indaga l’immaginario industriale attraverso linguaggi artistici diversi.
Dalla fotografia industriale alla letteratura del lavoro, fino alla ricerca sonora contemporanea, il progetto propone un viaggio tra memoria storica e contemporaneità.
Tra gli appuntamenti, l’incontro dedicato alla scrittura industriale con Dario Goffredo e la proiezione del film La vita agra di Carlo Lizzani.
Walking tour tra storia, sapori e memoria civile
Il calendario prevede anche percorsi urbani lenti, pensati per riscoprire Maglie attraverso il cammino.
Dal MAITO all’Emporio del Salento, fino al Frantoio Ipogeo di via Foggiari, ancora oggi funzionante.
Un secondo itinerario, Sulle tracce di Aldo Moro, collega il museo alla Casa Museo Aldo Moro, intrecciando memoria civile e patrimonio culturale.
Spazio alla festa: il Carnevale del MAITO
Martedì 17 febbraio il progetto esce dal museo per animare piazza Aldo Moro con Il Carnevale del MAITO tra bolle e giganti, a cura degli artisti di Cirknos.
Un momento di spettacolo e partecipazione collettiva inserito nella cornice della parata dei carri di Carnevale cittadina.
Museo vivo, tra passato industriale e futuro culturale
Il MAITO racconta il passato industriale di Maglie e della Terra d’Otranto, quando tra fine Ottocento e primi decenni del Novecento la città divenne l’Emporio del Salento Meridionale.
Ospitato nell’ex fabbrica dei fratelli Piccinno, il museo è oggi uno spazio di narrazione e partecipazione, dove la memoria del lavoro diventa strumento per leggere il presente e immaginare nuove forme di comunità.
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Sanremo canta (e suona) salentino
Da Welo con la sigla ufficiale al tricasino Steven The Prince a Casa Sanremo. sogni, musica e orgoglio, il Salento sale sul palco più famoso d’Italia e si prende la scena con ritmo e identità
di Giuseppe Cerfeda
Il Festival di Sanremo non è soltanto la vetrina più importante della musica italiana.
È lo specchio di un Paese che cambia, che si racconta, che prova a dare voce ai suoi territori.
Anche quest’anno, dal 24 al 28 febbraio, ci sarà un pezzo di Salento che batterà forte sul palco dell’Ariston.
Ci sarà la storia di Welo, giovane artista leccese, che pur non essendo tra i Big in gara è destinato a diventare la voce simbolo del Festival con “Emigrato (Italiano)”, la sigla ufficiale di questa edizione.
Un po’ come accaduto lo scorso anno con “Tutta l’Italia” di Gabry Ponte.
Un brano che parla di partenze, di radici, di sogni coltivati lontano da casa.
Un tema che nel Sud conosciamo bene.
STEVEN DETTA IL RITMO
Ci sarà anche Steven The Prince, talento di Tricase, che porterà la sua energia a Casa Sanremo The Club.
Quello di Steven, dj molto apprezzato, è un percorso costruito negli anni, tra produzioni importanti e collaborazioni di livello internazionale, che approda nella settimana più mediatica dell’anno.
Il prossimo Sanremo, dunque, non sarà solo passerella.
Sarà riconoscimento.
Sarà la dimostrazione che anche dalle periferie geografiche possono nascere storie centrali.
Che il talento non ha confini, se trova spazio e visione.
Giuseppe Cerfeda
E allora sì, quest’anno all’Ariston non ci sarà solo la musica.
Ci sarà il Salento che racconta sé stesso. Con orgoglio, con ritmo, con radici ben piantate e lo sguardo rivolto lontano.
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Otranto, storia e identità delle Fiamme Gialle
Al Castello Aragonese la presentazione del libro su dogane e finanzieri. Un viaggio tra archivi, memoria e tradizione: la Guardia di Finanza racconta il suo legame storico con la città. Domani pomeriggio, nel cuore del centro storico di Otranto, la Guardia di Finanza presenterà il volume “Dogane, Doganieri e Fiamme Gialle di Otranto”, un’opera che ripercorre secoli di presenza e attività del Corpo nel territorio salentino. All’evento prenderanno parte autorità militari e civili di primo piano
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Un appuntamento culturale che unisce storia locale e memoria istituzionale, ospitato in uno dei luoghi simbolo della città adriatica.
Si terrà domani, martedì 11 febbraio, alle ore 17,30, presso il Castello Aragonese, la presentazione ufficiale del libro “Dogane, Doganieri e Fiamme Gialle di Otranto”, promosso dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza Lecce.
UN LIBRO TRA STORIA, ISTITUZIONI E TERRITORIO
Il volume è firmato dal Gerardo Severino, Colonnello (aus.) e già Direttore del Museo Storico della Guardia di Finanza, insieme a Marco Di Lisio, in servizio presso la Compagnia di Otranto.
L’opera ricostruisce, attraverso documenti d’archivio e testimonianze storiche, il ruolo strategico delle dogane e dei finanzieri nella difesa economica e territoriale di Otranto, crocevia di scambi, controlli e relazioni internazionali fin dall’età moderna.
LE AUTORITÀ PRESENTI
Alla cerimonia interverrà il Guido Mario Geremia, Generale di Divisione e Comandante Regionale Puglia della Guardia di Finanza, insieme alle principali autorità civili e militari del territorio.
La loro presenza sottolinea l’importanza istituzionale dell’iniziativa e il valore del libro come strumento di conoscenza e divulgazione storica.
MEMORIA STORICA COME VALORE PUBBLICO
La presentazione si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione della memoria del Corpo e del suo rapporto con le comunità locali, mettendo in luce il contributo silenzioso ma costante delle Fiamme Gialle nella tutela della legalità economica e dei confini dello Stato.
Un’occasione aperta alla cittadinanza per riscoprire un pezzo di storia spesso poco conosciuto, ma profondamente intrecciato con l’identità di Otranto e del Salento.
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