Appuntamenti
Tuglie all’Anno Zero
Per l’estate 2021 una serie di incontri culturali che iniziano questa sera con la presentazione del libro “Vedi de fa poco ‘o spiritoso” di e con Luca Palmaroli (edito da Rizzoli); modera Luciano De Francesco. Rinviata all’anno prossimo Arte in Corte
L’Amministrazione Comunale di Tuglie propone la nuova Rassegna – Anno Zero, edizione 2021: una serie di incontri culturali che iniziano questa sera con la presentazione del libro “Vedi de fa poco ‘o spiritoso” di e con Luca Palmaroli (edito da Rizzoli); modera Luciano De Francesco.
Venerdì 6 e domenica 22 agosto la Biblioteca Comunale ospiterà, nell’ambito del Book Tasting – Degustazioni di Cultura, rispettivamente Simone Franco con il suo Juke Box Letterario e la Band Valentina Grande Quartet, in collaborazione con l’Associazione Compagnia del Libro. Musica, libri e degustazioni saranno protagonisti della serata.
Un nuovo incontro è previsto per sabato 7 con “Luoghi d’allerta“, in collaborazione con il Fondo Verri. Durante la serata sarà possibile visitare i luoghi più suggestivi di Tuglie, in cui si esibiranno anche degli artisti locali.
Saranno aperte le porte del “Museo della civiltà contadina”, che ospiterà la presentazione del libro “È come stare tra vecchi amici”, con alcuni contributi di Maurizio Nocera e di Antonio L. Verri. (Ed. Calamaro).
Si potranno visitare il Museo della Radio e la Biblioteca Comunale “F.T. Gnoni”, in cui sarà possibile ascoltare le letture di Antonio Calò e, in chiusura, il concerto “Di pena e d’amore” di e con Marco Tuma, Emanuela Gabrieli e Raffaello Liguori.
Domenica 8 agosto l’appuntamento dedicato ai bambini dai 6 ai 10 anni, con Maira Marzioni e il suo “Chiedi alla natura. Laboratorio di mani e parole per menti curiose”.
Martedì 10 sarà la volta del primo dei due appuntamenti con “Armonia Estate”, la rassegna estiva del “Festival Armonia. Narrazioni in Terra d’Otranto”, organizzata da associazione Narrazioni e Libreria Idrusa, che, quest’anno, approda anche a Tuglie. Ospite della prima serata sarà Pinuccio, giornalista inviato di Striscia La Notizia, che presenterà il libro “Annessi e Connessi. La vita al tempo dei social“, edito da Mondadori Electa. Dialogherà con l’autore la giornalista Federica Sabato.
Seconda ospite di Armonia Estate sarà la scrittrice Gabriella Genisi, dalla cui penna è nata Lolita Lobosco, protagonista dell’omonima fiction RAI e che, giovedì 19 agosto presenterà il romanzo, ambientato in Salento, “Regola di Santa Croce”, edito da Rizzoli. Dialogherà con l’autrice Luciano De Francesco.
Anno Zero, edizione 2021 si concluderà sabato 28 agosto con un altro ospite d’eccellenza, Davide Santacolomba. Pianista nato a Palermo, che ha fatto della sua sordità un punto di forza, viene considerato dai luminari della scienza l’unico con problemi uditivi ad aver raggiunto un livello artistico professionale così alto e, per tale motivo, viene invitato spesso come testimonial in eventi di mondiale importanza.
«La splendida cornice di Piazza Garibaldi si appresta a rivivere finalmente le serate culturali», evidenzia Silvia Romano, assessore alla cultura di Tuglie, «ripartire dopo il periodo di pandemia non è per nulla facile. I fondi a disposizione sono praticamente pari a zero per i piccoli Comuni come il nostro, ma grazie all’apporto degli sponsor, siamo riusciti a garantire appuntamenti conviviali all’insegna della cultura, sempre nel rispetto delle norme anti covid. Proprio quest’ultime ci impediscono purtroppo di proporre “Arte in Corte” che è il nostro appuntamento di punta, a causa del gran numero di persone che vi parteciperebbe. Auspichiamo di poterlo riprogrammare nel 2022 e di lasciarci alle spalle le restrizioni. Nell’ambito del programma di valorizzazione turistica del centro storico, quest’anno, abbiamo introdotto alcune novità», spiega l’assessore, «il nostro borgo tra i Comuni del circondario gallipolino è quello che ospita il maggior numero di siti di interesse e si caratterizza per la forte identità legata all’antica civiltà contadina, le cui testimonianze sono ancora vive e presenti. Per questo, al calendario di eventi culturali previsti, si aggiunge la possibilità di fruire del patrimonio in maniera ordinaria e strutturata, valorizzando le istituzioni museali e creando percorsi virtuosi per connettere la città ai centri con maggiore afflusso turistico, grazie alla rete ferroviaria e al contributo delle associazioni. Presso il Frantoio Ipogeo di Via Trieste, aperto ogni giorno dalle 18 alle 22. grazie all’Associazione Rotaie di Puglia, sarà possibile trovare delle guide turistiche abilitate pronte ad accompagnare i turisti a scoprire le bellezze del borgo attraverso un biglietto unico (partenza della visita guidata alle 19). Tuglie, infatti, da quest’anno offre la visita a tre musei» conclude Romano, «Museo della Civiltà Contadina, Museo dell’Ulivo – Via Trieste e Museo della Radio – Via V. Veneto. A queste strutture museali si aggiungono i furneddhri, le corti, i vicoli del centro storico, le edicole votive e le grotte “Passaturi”. quest’ultime facenti parte del Museo della Civiltà Contadina».
Appuntamenti
“Dove il cerchio continua”: a Torrepaduli convegno sulla Ronda di San Rocco
Un momento di riflessione pubblica dedicato alla sua tutela e salvaguardia, con preziosi e qualificati interventi
Sabato 10, alle ore 18:30, la Sala Callisto del Santuario di San Rocco a Torrepaduli ospiterà il convegno “Dove il cerchio continua”, un momento di riflessione pubblica dedicato alla tutela e alla salvaguardia della Ronda di San Rocco come patrimonio vivo. L’incontro nasce con l’idea di interrogarsi sul presente e sul futuro di una pratica rituale che, nel tempo, ha attraversato trasformazioni profonde, mantenendo tuttavia una forte continuità simbolica, comunitaria e identitaria.
Il proposito del convegno è quello di costruire uno spazio di confronto consapevole, capace di mettere in dialogo memoria storica, testimonianze dirette e pratiche contemporanee. Ripercorrendo l’evoluzione della Ronda dal secolo scorso fino ai giorni nostri, l’incontro intende osservare come pizzica, danza scherma e pratiche musicali legate al tamburello siano state trasmesse, modellate e custodite nel tempo, tra continuità e cambiamento. Il luogo che accoglie il convegno, il Santuario di San Rocco, nella Sala Callisto, non è casuale: spazio simbolico e rituale, è il cuore pulsante dinanzi al quale da decenni il cerchio si apre, si rinnova e continua.
I RELATORI
Siederà al tavolo dei relatori Giovanni Pellegrino, studioso di tradizioni popolari e promotore culturale. Pellegrino è una figura centrale nella riflessione sulla Ronda di San Rocco a partire dagli anni Ottanta. Il suo lavoro, legato all’esperienza di Ritorno a San Rocco, ha contribuito a riattivare un processo di consapevolezza intorno al senso profondo del “fare festa”, inteso non come intrattenimento, ma come pratica collettiva dotata di valore sociale, simbolico e culturale. In una prospettiva in cui la festa diventa lavoro liberato e sublimato: un’azione comunitaria che sottrae il gesto alla produttività economica per restituirlo alla relazione, al rito e alla costruzione di senso condiviso. Un momento in cui la comunità si riconosce e si rigenera nel tempo.
Seguirà l’intervento di Massimiliano Morabito, etnomusicologo, musicista e ricercatore indipendente laureato al DAMS di Bologna. Morabito conduce da oltre vent’anni ricerche demoetnoantropologiche indipendenti nel Sud Italia, con un’attenzione particolare alla documentazione delle pratiche musicali di tradizione orale. La sua attività di ricerca si è intrecciata con il lavoro dell’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi, contribuendo all’arricchimento degli archivi nazionali attraverso materiali audiovisivi e fotografici di grande valore. Il riconoscimento, nel 2025, dell’interesse storico particolarmente importante del suo archivio e della sua biblioteca da parte del Ministero della Cultura conferma la rilevanza del suo lavoro sul piano della tutela e della memoria. Accanto alla ricerca, Morabito è musicista attivo come organettista del Canzoniere Grecanico Salentino e ha svolto attività didattica nell’ambito dell’antropologia della musica e della metodologia della ricerca sul campo.
Serena Pellegrino invece offrirà al convegno uno sguardo prezioso sul corpo come luogo di trasmissione della memoria e come spazio in cui la tradizione può essere interrogata e rinnovata senza perdere la propria identità.
Danzatrice del corpo di ballo de La Notte della Taranta, Serena Pellegrino ha maturato una solida esperienza nella pratica della pizzica tradizionale. Il suo lavoro si è concentrato anche sulla relazione tra la danza popolare e altri linguaggi del movimento, esplorando le possibilità di dialogo tra tradizione e forme espressive contemporanee e classiche. Questa ricerca, sviluppata nel tempo, le consente di osservare la danza non solo come riproduzione di un codice, ma come linguaggio vivo, capace di adattarsi, trasformarsi e generare nuovi significati.
Al tavolo dei relatori anche Gioele Nuzzo, musicista e produttore, figura di forte innovazione nel panorama della musica di tradizione. Virtuoso del tamburello tradizionale, strumento appreso in ambito familiare, ha sviluppato nel tempo una ricerca sonora che integra pratiche ritmiche legate alla pizzica con strumenti e linguaggi provenienti da altre culture. La sua attenzione alla dimensione terapeutica del suono e alla costruzione di atmosfere trance restituisce alla musica una funzione profonda, capace di agire sul piano emotivo e collettivo. La sua duttilità artistica e la sensibilità nel mantenere un equilibrio tra innovazione e rispetto della tradizione lo rendono una voce significativa nel dibattito sul presente e sul futuro delle pratiche musicali legate alla Ronda.
Ronda su cui si esprimerà senz’altro Davide Monaco, ricercatore laureato in Storia delle tradizioni popolari presso l’Università del Salento e fondatore della Compagnia di Scherma Salentina. Da oltre vent’anni impegnato nello studio, nella ricerca sul campo e nella trasmissione della danza scherma salentina, Monaco ha appreso direttamente dagli ultimi maestri depositari questa pratica ancestrale, contribuendo alla sua codifica, tutela e valorizzazione come bene culturale immateriale.
Infine Vincenzo Gagliani, musicista, didatta e progettista culturale, offrirà il suo prezioso contributo dalla sua prospettiva di sviluppatore di percorsi formativi, residenze artistiche e spazi di confronto dedicati alla filiera della musica di tradizione italiana. Dal 2012, all’interno del contesto del laboratorio urbano rigenerato dell’ExFadda, è fondatore e direttore della World Music Academy APS di San Vito dei Normanni, centro impegnato nella promozione di formazione strutturata, produzione artistica e ricerca condivisa legate alle pratiche musicali e coreutiche di tradizione orale. Le progettualità da lui ideate – dalla Scuola di Pizzica ai percorsi residenziali e intergenerazionali – condividono una forte dimensione partecipativa e mirano a rispondere alle fragilità del settore, generando processi culturali dal basso. Il suo contributo al convegno offrirà una riflessione concreta sulle strategie di trasmissione, attivazione e tutela del patrimonio immateriale nel contesto contemporaneo.
A moderare l’incontro sarà il giornalista Lorenzo Zito.
Il percorso di riflessione avviato dal convegno troverà un ulteriore momento di approfondimento nel Laboratorio di Danza Scherma Salentina, di e con Davide Monaco, che partirà la settimana seguente. Un’iniziativa realizzata nell’ambito delle attività dell’Infopoint Torrepaduli-Ruffano. Il laboratorio rappresenta un’occasione formativa per conoscere e praticare la danza scherma salentina, mettendo in relazione gesto, ritmo e simbolo tra aspetto coreutico e marziale. Attraverso lo studio dei codici, delle simbologie e delle dinamiche corporee, il laboratorio si configura come esperienza concreta di trasmissione, capace di legare memoria, corpo e comunità, rafforzando una tutela consapevole e una salvaguardia attiva di questo patrimonio da restituire alle future generazioni. Un percorso che ha subito trovato grande riscontro nelle iscrizioni.
Il convegno “Dove il cerchio continua: per una tutela e salvaguardia della Ronda di San Rocco” è ad ingresso libero, quindi senza prenotazione. L’evento, a cura di ODV Kairòs, è realizzato col sostegno di POC Puglia 2021-2027 e Puglia365.
Appuntamenti
L’IA tra cultura, etica e narrazione: appuntamento a Taurisano
A Taurisano una riflessione sull’intelligenza artificiale tra cultura, etica e narrazione
Un’occasione di confronto culturale di grande attualità è in programma a Taurisano, dove venerdì 9 gennaio 2026, alle ore 18, nella Biblioteca comunale “Antonio Corsano”, verrà presentato il libro L’umano tecnologico. Da una sociosemiotica applicata a riflessioni sull’intelligenza artificiale di Giuseppe Gabriele Rocca. L’iniziativa è promossa dall’Associazione culturale Odigitria, in collaborazione con Officina di Cultura Taurisano, con il patrocinio del Comune.
Il volume affronta uno dei temi centrali del nostro tempo: il rapporto tra essere umano, tecnologia e intelligenza artificiale. Rocca sceglie una prospettiva originale, quella della sociosemiotica, per analizzare come la cultura contemporanea costruisce e rielabora questi temi attraverso le narrazioni, intese non come semplici racconti, ma come strumenti fondamentali con cui una società organizza e interpreta la realtà.
Il libro prende le mosse dalle teorie strutturaliste sviluppate negli ultimi anni all’Università di Torino, secondo cui i testi non sono mai entità chiuse, ma nodi di una rete culturale più ampia fatta di discorsi, pratiche e immaginari condivisi. Attraverso strumenti come il Percorso Generativo del Senso di Greimas e concetti chiave della semiotica contemporanea, l’autore analizza opere emblematiche della cultura pop e mediatica: dal videogioco Stray a Final Fantasy VI, dalla serie Westworld al film I Am Mother. In queste narrazioni la tecnologia diventa specchio delle paure, delle speranze e dei conflitti dell’uomo contemporaneo, interrogando temi come coscienza, libertà, potere ed etica.
Accanto alla fiction, Rocca mette in dialogo saggi e riflessioni di carattere filosofico e scientifico, mostrando come i modelli culturali sull’intelligenza artificiale non siano frutto di fantasia, ma riflettano dibattiti reali e attuali. Ne emerge un quadro critico che aiuta a comprendere non solo le visioni del futuro, ma soprattutto il modo in cui il presente viene interpretato e messo in discussione.
Alla presentazione interverranno il professor Mario Carparelli dell’Università del Salento e l’autore. I saluti istituzionali saranno affidati al sindaco Luigi Guidano. Un appuntamento che si annuncia come un momento di riflessione aperta e partecipata su uno dei nodi cruciali della contemporaneità.
Appuntamenti
Lu spirito te lu tata Ngiccu a Tricase
Questa sera alla Sala del Trono, la Compagnia teatrale Ama-Torre in un commedia brillante in vernacolo
La Sala del Trono del Palazzo dei Principi Gallone di Tricase si veste straordinariamente a teatro per ospitare il gruppo amatoriale Ama-Torre con una commedia brillante in vernacolo tratta da un testo di Raffaele Protopapa: Lu spirito te lu tata Ngiccu.
Appuntamento questa sera: sipario alle 19, ingresso libero.
📍 Segui il Gallo
Live News su WhatsApp 👉 clicca qui
-
Cronaca2 giorni faLite a Tricase: uomo ferito al volto
-
Cronaca2 settimane faRitrovata senza vita in casa una 67enne a Tricase: vani i soccorsi
-
Cronaca4 giorni fa59enne perde la vita in un incidente dopo il turno di lavoro
-
Attualità4 settimane faTricase e Lecce fra i migliori ospedali, secondo l’Agenas
-
Attualità4 settimane faLuca Abete: “Il figlio di Capitan Findus è a Tricase Porto”
-
Cronaca4 settimane faColtelli, furti e inseguimenti: di notte con i carabinieri
-
Cronaca2 settimane faAuto in fiamme nella zona Draghi a Tricase
-
Corsano1 settimana faTiggiano, latitante dal 2017, torna per il Natale e viene arrestato

