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VI FIGiLo – il Festival dell’Informazione Locale
Hotel Bellavista Club Caroli Hotels – Gallipoli – 27/29 gennaio: un momento di incontro, confronto e crescita dedicato ai giornalisti, agli operatori della comunicazione e agli studenti
La sesta edizione di “FIGiLo”, Festival dell’Informazione Giornalistica Locale è in programma dal 27 al 29 gennaio all’Hotel Bellavista Club di Gallipoli su iniziativa del gruppo Caroli Hotels, Piazzasalento, diretto da Fernando D’Aprile (ideatore di FIGiLo), con il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti della Puglia, della Provincia di Lecce, dell’Associazione Nazionale Stampa Online (Anso).
L’informazione locale apre nuovi possibili panorami, in cui intrecciare una professione sempre più complessa e articolata con i nuovi strumenti della comunicazione, come il citizen journalism e i social media.
Mai come oggi c’è bisogno di giornalisti e giornalismo, interlocutori e intermediatori sempre più preparati e raffinati in mezzo ad una rivoluzione che dura da una decina di anni ed ancora non si è assestata.
Una rivoluzione che combatte e si adatta ogni giorno con la forza ridondante del web e dei social tra fake news, hate speeches, blog e viralità.
Di questo e altri temi, si occuperà Figilo: un momento di incontro, confronto e crescita dedicato ai giornalisti, agli operatori della comunicazione e agli studenti.
Obiettivi da raggiungere attraverso tre giornate di incontri e dibattiti con direttori e giornalisti delle testate locali, docenti universitari, studiosi e responsabili della comunicazione istituzionale, per uno spaccato che renda la più nitida possibile una realtà veloce e invasiva che necessita di regole ma anche di una diversa e costante attenzione da parte degli operatori.
L’evento, trasmesso in diretta Facebook, prevede alcuni incontri formativi accreditati presso l’Ordine dei Giornalisti (di cui si darà adeguata comunicazione) che saranno tenuti da giornalisti, docenti universitari ed esperti della comunicazione.
L’apertura dei lavori è fissata per le ore 9,30 di giovedì 27 gennaio. Da segnalare la presenza di: Piero Ricci, presidente dell’Ordine Giornalisti di Puglia; Carlo Bartoli, presidente Ordine Nazionale Giornalisti (in remoto); Elio Donno, presidente del Consiglio Nazionale di disciplina dell’Ordine.
Tra i giornalisti: Michele Mezza, Anna Praderio (Mediaset, in remoto), Andrea Filippi (direttore responsabile La Provincia Pavese), Roberto Napoletano (direttore responsabile Quotidiano del Sud), Francesco Piccinini (direttore editoriale Fanpage.it), Sabrina Giannini (autrice Tv) e Guido D’Ubaldo (presidente Ordine Giornalisti del Lazio, in remoto).
Interverranno anche: il virologo Andrea Crisanti (in remoto); degli autori di Lercio.it e Bufale.net; dei docenti universitari Ruben Razzante, Stefano Cristante e Gigi Spedicato; Giovanni Caprara, presidente UGIS Unione Giornalisti Italiani Scientifici; Marco Giovannelli, presidente ANSO Associazione Nazionale Stampa Online (in remoto).
Giovedì 27 gennaio
9:15 – 9:30 – Presentazione Figilo con Fernando D’Aprile, Direttore Piazzasalento e ideatore di FIGiLo; Stefano Minerva, sindaco di Gallipoli e Presidente della Provincia di Lecce; Attilio Caroli Caputo, Direttore generale Caroli Hotels
9:30 – 12:30 – Dibattito: “Il ruolo perduto del giornalismo di qualità e le sfide del futuro” con Piero Ricci, Presidente Ordine dei Giornalisti di Puglia e Giornalista di Repubblica; Roberto Paolo, Presidente della Federazione Italiana Liberi Editori e Vicedirettore del quotidiano “Roma”; Carlo Bartoli, Presidente nazionale Ordine dei Giornalisti. Conduce Antonio Della Rocca, Giornalista del Corriere del Mezzogiorno.
15:00 – 18:00 – Tema: “Mercato, territorio, servizio: la mediamorfosi del giornalismo locale. Il caso americano.” Sulla base del libro di Jill Abramson “Mercanti di verità”, analizziamo le tendenze dei processi di convergenza nell’informazione locale: con Francesco Piccinini, Direttore Editoriale Fanpage; Roberto Napoletano, Direttore il Quotidiano del Sud; Stefano Cristante, Docente di Sociologia della Comunicazione Università del Salento; Maddalena Mongiò, Giornalista de L’ Edicola del Sud. Conduce Michele Mezza, Giornalista e Docente di Epidemiologia sociale Università Federico II di Napoli.
18:00 – 20:00 – Forum: Locale e Iperlocale, l’informazione nell’era digitale si apre a nuovi spazi. Esperienze a confronto”: con Mario Improta, già Direttore di Sportlocale; Enzo Ferrari, Direttore di Taranto Buonasera; Riccardo Primiceri, Direttore editoriale, e Paolo Priapo, Redattore di Ozanews; Andrea Filippi, Direttore La Provincia Pavese; Luigi Taurino, Caporedattore Leccenews24.it; Tiziano Argazzi, giornalista di Italia a Tavola e Corriere Quotidiano; Francesco Loaicono, Direttore La Nuova Ecologia, Marco Giovannelli, direttore di Varesenews e Presidente ANSO (Associazione Nazionale Stampa Online). Conduce Fernando D’Aprile, Direttore di Piazzasalento.
Venerdì 28 gennaio
9:15 – 12:15 – Tema: “Accanimento mediatico nella descrizione del dolore: diritti e doveri nel descrivere un fatto di cronaca:” con Elio Donno, Presidente del Consiglio Nazionale di Disciplina dell’Ordine dei Giornalisti; Guido D’Ubaldo, Presidente Ordine Giornalisti del Lazio e giornalista del Corriere dello Sport. Conduce Adelmo Gaetani, già Consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti. Presenzia Roberto Tanisi, Presidente Tribunale di Lecce.
14:00 – 16:00 – Tema: “La pandemia come variante dell’informazione: ruoli e saperi nel gorgo dell’informazione scientifica”: con Andrea Crisanti, Direttore del Dipartimento di Microbiologia dell’Università di Padova; Renata Palma, Giornalista e Socia UGIS (Unione Giornalisti Italiani Scientifici). Conduce Michele Mezza, Giornalista e Docente di Epidemiologia sociale Università Federico II di Napoli.
16:00 – 18:00 –Tema: “Comunicazione e informazione scientifica: la necessità di informazione corrette e certificate”: con Giovanni Caprara, Giornalista ed Editorialista scientifico del Corriere della Sera, Presidente UGIS Unione Giornalisti Italiani Scientifici; Elena Bauer, Responsabile comunicazione scientifica Istituto FIRC oncologia molecolare. Conduce Alberto Nutricati, giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno.
18:00 – 20:00 – Tema: “Fake news e deontologia del giornalismo medico-scientifico” con Ruben Razzante, Docente di Diritto dell’Informazione presso l’Università Cattolica di Milano e la Lumsa di Roma, Componente della task force anti-fake news del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Conduce Giovanni Caprara, Giornalista ed Editorialista scientifico del Corriere della Sera, Presidente UGIS (Unione Giornalisti Italiani Scientifici)
Sabato 29 gennaio
9:00 – 11:00 – Tema: “Deontologia del giornalismo nel cinema e nei beni culturali. Informazione di qualità e ruolo dei colossi della Rete”: con Anna Praderio, Giornalista Mediaset; Alberto Giuffrè, Giornalista Sky TG24; Barbara Visentin, Giornalista del Corriere della Sera. Conduce Ruben Razzante, Docente di Diritto dell’Informazione presso l’Università Cattolica di Milano e alla Lumsa di Roma, Componente della task force anti-fake news del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
11:00 – 13:00 – Tema: “Bufale e dintorni, fake news e disinformazione: alla ricerca della verità perduta.”: con Patrizio Smiraglia e Vittorio Lattanzi, Autori di Lercio.it; Claudio Michelizza, Bufale.net; Sabrina Giannini, Giornalista e Autrice TV; Gigi Spedicato, Docente di Sociologia della Comunicazione Università del Salento. Conduce Valentina Murrieri, Giornalista di Lecceprima.it
Gli incontri sono trasmessi in diretta social sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/figilogallipoli
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Arriva il momento clou del Carnevale di Corsano e del Capo di Leuca
Domenica la seconda sfilata, martedì il gran finale: ecco il programma
Archiviata la prima domenica di follia e divertimento, le scuole di cartapesta sono pronte a far impazzire il pubblico con la seconda sfilata del «Carnevale di Corsano e del Capo di Leuca», in programma domenica 15 febbraio 2026 alle ore 15.30 nella zona industriale di Corsano (Lecce).
L’evento è organizzato dalla Pro Loco di Corsano diretta da Salvo Bleve, con il sostegno del Comune di Corsano, dell’Unione dei Comuni “Terra di Leuca” e dell’Unpli.
La seguitissima manifestazione, definita “Il più bel Carnevale del Salento” e giunta alla 42ma edizione, aprirà il corteo con il carro della Pro Loco su cui faranno da mattatrici Lucia Bleve e Antonella Bleve, insieme alle dj “Las Arenellas” (Raffaella Orlando e Annachiara Orlando).
A concorrere per il trofeo, sotto gli occhi della giuria di esperti che esamineranno ogni aspetto dei grandi carri allegorici, saranno quattro gruppi.
Il gruppo “Mare di guai” di Corsano, che segue le indicazioni del capocarrista Marco Chiarello, sfilerà con il carro dal titolo «Carnevale, una magia da tramandare».
Il gruppo “Quelli che il Macello” di Corsano, indirizzato dal capocarrista Carlo Morrone, sarà in gara con il carro intitolato «Pandora: la speranza tra le ombre». Il gruppo di ballo che lo fiancheggerà sarà “Il respiro della speranza” curato da Sara Ruberti.
Il gruppo “Mir” di Corsano, capeggiato dal capocarrista Roberto Buccarello, sfilerà con il carro dal titolo «Il Paese dei farlocchi», con l’accompagnamento del gruppo di ballo “Un mondo di pagliacci” diretto da Lucia Orlando.
Il gruppo “Picca ma boni jr” di Patù, gestito dai capicarristi Francesco De Nuccio e Sergio Abaterusso, presenterà il carro «La magia del Carnevale». Insieme sfilerà il gruppo di ballo “I custodi della gondola” sincronizzato da Cinzia Cazzato.
Domenica 15 febbraio saranno ospiti della kermesse gli “Eternauti” con un laboratorio di circo ricco di performer e trampolieri, mentre la festa continuerà sul palco per tutta la sera con la musica della cartoon rock cover band “La combriccola di Boe”.
Nel corteo sfileranno anche la “Quadriglia di Presicce-Acquarica”, l’Asd “Sirio Finibus terrae Aps Sport” di Gagliano del Capo, i ragazzi del centro di riabilitazione dell’Istituto dei Padri Trinitari di Gagliano del Capo, il gruppo “Flintstones” di Corsano e i “Rompiscatole” di Corsano.
L’intera manifestazione sarà trasmessa in diretta streaming su www.radiodelcapo.it.
Per l’occasione il Comune di Corsano ha attivato un servizio navetta gratuito, con fermate in piazza San Biagio e nella zona 167.
La Pro loco, grazie al coordinamento di Comune e Protezione civile, ha predisposto una serie di aree parcheggio in prossimità della zona industriale, sono gratuite e si trovano in via Leonardo Da Vinci, in via Campo La Donna e nelle vicinanze del campo sportivo comunale.
Per partecipare alla sfilata del «Carnevale di Corsano e del Capo di Leuca» è possibile raggiungere la zona industriale tramite la strada provinciale 81 per chi proviene da nord (direzione Tricase – Tiggiano), oppure dalla strada provinciale 210 (per immettersi sulla provinciale 81) per chi giunge da ovest (Maglie – Montesano Salentino – Alessano).
Nel settore adiacente al palco inoltre, si potrà accedere all’area food, dove saranno serviti prodotti enogastronomici locali, e allo spazio dedicato alle giostre per i più piccoli.
Il gran finale è in programma martedì 17 febbraio, con le premiazioni e l’esibizione live del gruppo “Havana Trio”.
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Febbraio al MAITO di Maglie
Tra memoria industriale, gusto e comunità: un mese di eventi per raccontare l’identità del territorio. Visite guidate, laboratori per bambini, percorsi urbani, incontri letterari e degustazioni: il mese di febbraio al Museo Archeoindustriale di Terra d’Otranto si conferma come un laboratorio culturale diffuso. Nell’ambito del progetto Maglie Città del Gusto, il museo diventa crocevia di storie produttive, memoria del lavoro e partecipazione collettiva.
Prosegue anche a febbraio il percorso di animazione culturale e valorizzazione territoriale di Maglie Città del Gusto, progetto promosso dall’Infopoint del MAITO e realizzato dall’associazione 34° Fuso APS, con il finanziamento del Fondo di Rotazione POC Puglia 2020-2027 e il sostegno del Comune di Maglie.
Un calendario articolato di iniziative gratuite (con prenotazione obbligatoria) costruisce un racconto condiviso del territorio, dove archeologia industriale, cultura del cibo e memoria collettiva dialogano in modo continuo.
Visioni: dal sogno all’impresa
Il ciclo di visite guidate Visioni: dal sogno all’impresa accompagna il pubblico alla scoperta dei luoghi simbolo della produzione magliese.
Venerdì 13 febbraio il percorso conduce dal MAITO all’ex Conceria Lamarque, edificio ottocentesco sorto su fondamenta cinquecentesche e riscoperto alla fine degli anni Novanta.
Un esempio significativo di archeologia industriale, oggi recuperato come spazio museale e culturale.
Venerdì 27 febbraio, invece, il percorso collegherà il Cappellificio Portaluri al MAITO, con una conclusione conviviale affidata ai dolci della Pasticceria Policarita.
Incanti d’Inverno: il museo a misura di bambino
Sabato 14 febbraio il MAITO aprirà le porte ai più piccoli con Il pranzo del contadino, laboratorio culinario dedicato a bambine e bambini.
Curato da Countrymama e da Marta Sacco, l’incontro propone un’esperienza sensoriale tra profumi, racconti e mani in pasta, per avvicinare i più giovani al valore del cibo e della condivisione.
Il Paese Reale: immagini, parole e suoni della fabbrica
La rassegna Il Paese Reale, ideata da Osvaldo Piliego, indaga l’immaginario industriale attraverso linguaggi artistici diversi.
Dalla fotografia industriale alla letteratura del lavoro, fino alla ricerca sonora contemporanea, il progetto propone un viaggio tra memoria storica e contemporaneità.
Tra gli appuntamenti, l’incontro dedicato alla scrittura industriale con Dario Goffredo e la proiezione del film La vita agra di Carlo Lizzani.
Walking tour tra storia, sapori e memoria civile
Il calendario prevede anche percorsi urbani lenti, pensati per riscoprire Maglie attraverso il cammino.
Dal MAITO all’Emporio del Salento, fino al Frantoio Ipogeo di via Foggiari, ancora oggi funzionante.
Un secondo itinerario, Sulle tracce di Aldo Moro, collega il museo alla Casa Museo Aldo Moro, intrecciando memoria civile e patrimonio culturale.
Spazio alla festa: il Carnevale del MAITO
Martedì 17 febbraio il progetto esce dal museo per animare piazza Aldo Moro con Il Carnevale del MAITO tra bolle e giganti, a cura degli artisti di Cirknos.
Un momento di spettacolo e partecipazione collettiva inserito nella cornice della parata dei carri di Carnevale cittadina.
Museo vivo, tra passato industriale e futuro culturale
Il MAITO racconta il passato industriale di Maglie e della Terra d’Otranto, quando tra fine Ottocento e primi decenni del Novecento la città divenne l’Emporio del Salento Meridionale.
Ospitato nell’ex fabbrica dei fratelli Piccinno, il museo è oggi uno spazio di narrazione e partecipazione, dove la memoria del lavoro diventa strumento per leggere il presente e immaginare nuove forme di comunità.
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Sanremo canta (e suona) salentino
Da Welo con la sigla ufficiale al tricasino Steven The Prince a Casa Sanremo. sogni, musica e orgoglio, il Salento sale sul palco più famoso d’Italia e si prende la scena con ritmo e identità
di Giuseppe Cerfeda
Il Festival di Sanremo non è soltanto la vetrina più importante della musica italiana.
È lo specchio di un Paese che cambia, che si racconta, che prova a dare voce ai suoi territori.
Anche quest’anno, dal 24 al 28 febbraio, ci sarà un pezzo di Salento che batterà forte sul palco dell’Ariston.
Ci sarà la storia di Welo, giovane artista leccese, che pur non essendo tra i Big in gara è destinato a diventare la voce simbolo del Festival con “Emigrato (Italiano)”, la sigla ufficiale di questa edizione.
Un po’ come accaduto lo scorso anno con “Tutta l’Italia” di Gabry Ponte.
Un brano che parla di partenze, di radici, di sogni coltivati lontano da casa.
Un tema che nel Sud conosciamo bene.
STEVEN DETTA IL RITMO
Ci sarà anche Steven The Prince, talento di Tricase, che porterà la sua energia a Casa Sanremo The Club.
Quello di Steven, dj molto apprezzato, è un percorso costruito negli anni, tra produzioni importanti e collaborazioni di livello internazionale, che approda nella settimana più mediatica dell’anno.
Il prossimo Sanremo, dunque, non sarà solo passerella.
Sarà riconoscimento.
Sarà la dimostrazione che anche dalle periferie geografiche possono nascere storie centrali.
Che il talento non ha confini, se trova spazio e visione.
Giuseppe Cerfeda
E allora sì, quest’anno all’Ariston non ci sarà solo la musica.
Ci sarà il Salento che racconta sé stesso. Con orgoglio, con ritmo, con radici ben piantate e lo sguardo rivolto lontano.
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