Cronaca
Attivazioni e dimostrazioni: i radioamatori a Tricase Porto
Si è svolto domenica scorsa, 19 giugno, a Tricase Porto (Lecce), il primo dei due appuntamenti dedicati alle “attivazioni” radioamatoriali della “Torre del Porto di Tricase” e del “Parco Naturale Regionale Costa Otranto – S.Maria Leuca e Bosco di Tricase”.
La manifestazione, organizzata dalla Sezione di Lecce dell’A.R.I.-Associazione Radioamatori Italiani con il Patrocinio del Comune di Tricase (Lecce), è stata un vero successo sia in termini di attività prettamente radioamatoriale ma anche in termini di promozione del territorio e dell’immagine del sodalizio leccese.
Guarda i video a fine articolo

Diversi i RadioAmatori, provenienti da tutta la provincia di Lecce, che si sono uniti al gruppo di Tricase (Lecce), promotore dell’iniziativa, per partecipare ai “Diplomi”: D.C.I.-“Diploma dei Castelli d’Italia” e W.C.A.-“World Castels Award” con la Referenza della “Torre del Porto di Tricase”; I.F.F.A.-“Italian Flora Fauna Award” con la Referenza del “Parco Naturale Regionale Costa Otranto – S. Maria Leuca e Bosco di Tricase”.
Sul lungomare Cristoforo Colombo, in località “Rotonda”, sono state allestite ben tre Stazioni Radio Portatili che hanno permesso al Team di A.R.I. Lecce, con il Nominativo di Sezione “IQ7AF”, di effettuare ben oltre un centinaio collegamenti in banda “HF” (onde corte) utilizzando i modi “fonia” e “digitale” (operato interfacciando un PC ad un ricetrasmettitore).

Come detto, sono stati due i principali obiettivi centrati: aver “promozionato” via radio il territorio, ed effettuato una vera e propria “divulgazione” scientifica e dell’attività radioamatoriale.

In tanti, non solo locali ma anche turisti, si sono avvicinati al gazebo per chiedere informazioni più dettagliate ed assistere, oltre ai collegamenti via radio, anche alle dimostrazione di ricezione via satellite, alla simulazione di montaggio di una stazione radio portatile, all’esposizione di antenne, al funzionamento di uno “zaino-radio” (simile, nella tipologia, a quelli usati dai militari) tutte attrezzature, queste, rigorosamente auto-costruite) con materiali “poveri” e/o riciclati.

“Il richiamo – spiega il Presidente della Sezione di Lecce dell’A.R.I., Icilio CARLINO – all’attività in portatile, lanciato da Gianluca EREMITA, IW7DAX, e dagli altri amici di Tricase, neanche questa volta mi ha lasciato indifferente. Infatti, considero l’attività in portatile come una vera palestra per noi RadioAmatori. Risolvere al volo i problemi che si presentano di volta in volta durante l’attività campale è cosa ben diversa che stare comodamente seduti a casa utilizzando mega antenne e potenze assurde. Al di là dei collegamenti, che pur non sono mancati, quello che mi ha entusiasmato di più è stata l’atmosfera di assoluta tranquillità ed operosità da parte di tutti, come se fossimo stati un team rodato da decine di attività. Questo ci potrà consentire in un futuro prossimo di fare altre esperienze positive. Tanti gli amici del sud Salento che hanno raccolto l’invito e sono venuti a trovarci, ognuno con il suo bagaglio di esperienze e con la sua storia da raccontare. Posso veramente dire di essere soddisfatto ed il mio augurio è quello di ripetere queste “Radio Avventure” quanto prima, magari con un bel ‘Field Day’ dove sperimentare le realizzazioni di tutti”.

“A nome mio – ha aggiunto Gianluca Eremita, IW7DAX – ma anche di Cosimo MELE, IZ7VLL, Cosimo ATTROTTO, IK7USL, Antonio BAGLIVO, IU7BQC, e degli radioascoltatori SWL/CB Guido D’AVERSA, Giuseppe SERGI e Giuseppe PISCOPIELLO, con cui abbiamo avviato da meno di un anno una attività radio in crescita, voglio ringraziare quanti, in occasione dell’attività di domenica scorsa, hanno creduto in noi, ci hanno supportato, ci hanno fatto sentire parte di una famiglia di persone che amano la radio in tutte le sue sfaccettature. Un grazie all’Amministrazione Comunale della Città di Tricase, ed in particolare al Sindaco Antonio De Donno, per aver sottolineato l’importanza del nostro operato concedendoci il Patrocinio. Grazie anche ai nostri Media Partner, sempre presenti, “MONDORADIO” e “IL GALLO”. Un grazie a tutti coloro che, anche senza conoscerci, hanno pubblicizzato l’iniziativa. Un ringraziamento molto particolare va a Salvatore Mele, IZ7VLL, un vulcano sempre operativo! Un grazie al “nostro” Presidente Icilio CARLINO, IK7IMP, al “Vice” Luigi LIGUORI, IK7YTQ, a Stefano PRANZO IZ7ECX, e Antonio PASTORE, IK7XWM, disposti a macinare decine di kilometri, sotto ad un caldissimo sole di giugno, pur essere presenti ed ai tanti colleghi che, da mezzo mondo, hanno risposto alle nostre chiamate. Un grazie anche agli amici dell’associazione R.P.S.-Radio Penisola Salentina-, Saverio SERINO, IK7IWF e Adelino PIETROPOLI, IU7LQP, per averci portato il loro saluto. Un grazie a chi avrebbe voluto esserci ma non ha potuto. Infine permettetemi di ringraziare gli amici SWL del nostro gruppo: si sono distinti per essersi impegnati a curare ogni dettaglio della logistica e, durante l’attivazione, per essere stati sempre attenti a carpire ogni lettera dei nominativi in mezzo ad un QRM (termine internazionale del Codice “Q” per definire i disturbi “generati” dall’uomo) altissimo e con una propagazione del segnale inesistente. Infine, ma non meno importante, un grazie sincero a tutti i colleghi che hanno risposto, da mezzo mondo, alle nostre chiamate. Un grazie perché, per tutti, è stato un bellissimo pomeriggio all’insegna della passione per la radio, della condivisione e dell’amicizia, in pieno “ham spirit” ! ”.
Speriamo possa essere il primo di tanti…

L’appuntamento a Tricase Porto – Zona “Rotonda” – Lungomare Cristoforo Colombo è rinnovato per la seconda data della manifestazione: il 3 luglio, sempre dalle 15 alle 19.
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Questi, i collegamenti effettuati da Tricase Porto (Le):
NAZIONI: Italia, Germania, Polonia, Spagna, Svizzera, Francia, Slovenia, Ungheria, Austria, Olanda, Belgio, Croazia, Finlandia, Israele, Lituania, Malta, Oman, Repubblica Ceca, Repubblica, Slovacca, Romania, Russia, Serbia Svezia.
REGIONI ITALIANE: Lombardia, Campania, Lazio, Liguria, Veneto, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Basilicata, Marche, Sicilia, Toscana, Trentino Alto Adige.
Gianluca EREMITA
I video
Cronaca
Anziano aggredito per soldi
Un uomo di 86 anni rifiuta di consegnare il denaro e viene colpito alla testa: paura in via Adriatica a Lecce. L’intervento tempestivo della Polizia di Stato ha portato all’arresto dell’aggressore, ora detenuto nel carcere di Lecce. L’anziano ha riportato ferite giudicate guaribili in 25 giorni
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Un episodio di violenza che riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza urbana quello di via Adriatica.
Un anziano di 86 anni, residente in città, è stato aggredito in strada dopo un acceso diverbio con un uomo che pretendeva del denaro.
A lanciare l’allarme è stato un passante, che ha contattato il Numero Unico di Emergenza 112 segnalando la presenza di una persona anziana in difficoltà.
Sul posto sono intervenuti in pochi minuti gli agenti della Squadra Volante della Questura di Lecce, che hanno trovato l’anziano ferito alla testa e visibilmente scosso.
Dai primi accertamenti è emerso che la vittima era stata colpita dopo essersi rifiutata di consegnare il denaro richiesto.
L’aggressore, un uomo di 41 anni di origini pakistane, senza fissa dimora e richiedente protezione internazionale, è stato immediatamente bloccato e arrestato con l’accusa di tentata rapina.
L’uomo è stato condotto presso la Casa Circondariale di Lecce, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida.
Nel frattempo, la posizione dell’arrestato sarà ulteriormente esaminata dall’Ufficio Immigrazione della Questura per la valutazione di eventuali provvedimenti di competenza.
L’anziano è stato trasportato in ospedale dai sanitari del 118: dopo le cure del caso, è stato dimesso con una prognosi di 25 giorni.
Le sue condizioni, pur non essendo critiche, hanno destato forte preoccupazione tra i residenti della zona, scossi dall’accaduto avvenuto in pieno giorno e in un’area urbana frequentata.
Un episodio che, ancora una volta, richiama l’attenzione sull’importanza della vigilanza del territorio e sul ruolo fondamentale delle segnalazioni dei cittadini, rivelatesi decisive per un rapido intervento delle forze dell’ordine.
Attualità
ASL Lecce, caos nei laboratori analisi: software in tilt e servizi al collasso
Prenotazioni bloccate, prelievi contingentati e disagi per pazienti e operatori. Giovanni D’Ambra (CISAL Sanità): «Aumenta il rischio clinico e lo stress lavoro-correlato. Situazione non più tollerabile»
Il nuovo software gestionale dei laboratori analisi dell’ASL di Lecce continua a presentare gravi malfunzionamenti.
La CISAL Sanità, con una denuncia formale firmata dal segretario provinciale Giovanni D’Ambra, parla di criticità strutturali, rischio clinico, stress per i lavoratori e possibile danno erariale.
Diffida l’Azienda e minaccia il ricorso alle autorità competenti.
I continui blocchi del software gestionale in uso nei laboratori analisi dei presidi ospedalieri salentini, soprattutto quello di Casarano, stanno provocando gravi disservizi, con pesanti ricadute sull’utenza e sul personale sanitario.
A denunciarlo è la Federazione CISAL Sanità di Lecce, che con una nota ufficiale indirizzata ai vertici aziendali, alla Regione Puglia e agli organismi di controllo, parla apertamente di una situazione «non più archiviabile come disservizio occasionale».
Secondo quanto segnalato dal Segretario Generale Provinciale Giovanni D’Ambra, i malfunzionamenti del sistema informatico starebbero compromettendo la normale attività dei laboratori, in particolare presso l’ospedale di Casarano, struttura che serve un vasto bacino di utenza del sud Salento.
«I continui crash del software stanno mettendo a rischio la tempestiva refertazione e la tracciabilità dei campioni biologici, con potenziali gravi ripercussioni sulla salute dei cittadini», afferma D’Ambra.
Tra le criticità segnalate figurano il contingentamento dei prelievi, le lunghe file ai CUP, le prenotazioni bloccate e il rinvio a domicilio di centinaia di pazienti, spesso fragili o con difficoltà motorie.
Una situazione che, secondo il sindacato, scarica ancora una volta sui lavoratori il peso dei disservizi.
«Gli operatori sono sottoposti a uno stress lavoro-correlato insostenibile, costretti a gestire proteste, disagi e l’ansia di non poter svolgere correttamente il proprio lavoro», sottolinea il segretario CISAL.
La denuncia punta il dito anche contro la gestione complessiva dei sistemi informatici aziendali, definiti vulnerabili e strutturalmente inadeguati, nonostante gli ingenti fondi pubblici investiti per la digitalizzazione.
«Si annunciano cambiamenti tecnologici come grandi progressi, ma senza verificarne funzionalità, usabilità, sicurezza dei dati e interoperabilità. Così la digitalizzazione diventa un’involuzione che compromette le basi dell’assistenza sanitaria», accusa D’Ambra.
Nel mirino anche le difficoltà di accesso al sito istituzionale dell’ASL Lecce, spesso non raggiungibile perché “in manutenzione”, con ulteriori disagi per cittadini e dipendenti.
La CISAL Sanità chiede chiarimenti al Collegio Sindacale su eventuali profili di danno erariale, al Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione sulla valutazione dello stress lavoro-correlato e denuncia una possibile violazione del CCNL Sanità per la mancata informazione preventiva alle organizzazioni sindacali sull’introduzione del nuovo software.
Con una formale diffida, il sindacato chiede il ripristino immediato della piena funzionalità dei sistemi, l’attivazione di punti di prenotazione e pagamento ticket direttamente nei laboratori, e un’informativa dettagliata entro sette giorni sulle cause dei disservizi e sulle eventuali penali applicate al fornitore.
«In assenza di risposte concrete ci riserviamo di adire le autorità competenti, dall’Ispettorato del Lavoro al Ministero della Salute fino alla Corte dei Conti», conclude D’Ambra.
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Cronaca
Sicurezza nei locali e negli eventi: linea dura della Prefettura
Controlli rafforzati su pubblici esercizi e spettacoli: nasce una task force interforze. Dopo il confronto con i sindaci della provincia, definita una strategia condivisa per prevenire rischi e garantire l’incolumità di lavoratori e cittadini. Più verifiche, tempi certi per le autorizzazioni e un vademecum operativo unico
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Un rafforzamento deciso dei controlli sulla sicurezza nei pubblici esercizi e nelle attività di intrattenimento e pubblico spettacolo: è questo l’esito principale del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica che si è svolto presso il Salone degli Specchi della Prefettura di Lecce.
L’incontro, presieduto dal Prefetto Nicolino Manno, ha visto la partecipazione dei vertici delle Forze di Polizia, dei sindaci dei comuni della provincia, del Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, del Direttore generale della ASL di Lecce e dei comandanti delle Polizie locali.
Al centro della riunione, l’esame congiunto della Direttiva del Ministro dell’Interno del 19 gennaio scorso, che richiama la necessità di intensificare le verifiche preventive sui locali aperti al pubblico, anche alla luce di recenti tragedie avvenute in contesti di intrattenimento. L’obiettivo è chiaro: innalzare i livelli di sicurezza per tutelare l’incolumità sia dei lavoratori sia degli avventori.
SCIA e tempi certi: stop alle autorizzazioni “last minute”
Nel corso dell’incontro, il Prefetto ha annunciato l’invio di una specifica circolare a tutti gli enti locali della provincia, invitando i Comuni a trasmettere un elenco dettagliato degli esercizi che hanno presentato istanza per lo svolgimento di eventi di pubblico spettacolo.
Un passaggio fondamentale per consentire l’avvio di controlli puntuali sul rispetto delle prescrizioni previste dalla normativa.
Particolare attenzione è stata posta sull’uso corretto della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), che dovrà essere depositata presso il SUAP comunale almeno 15 giorni prima dell’evento.
La documentazione dovrà indicare con chiarezza tipologia, dimensioni (fino a un massimo di duemila partecipanti), durata dell’evento e assenza di vincoli ambientali o culturali, oltre a essere corredata dai piani antincendio, sanitario e di insonorizzazione acustica.
Una tempistica pensata per evitare elusioni dei controlli, pratica che in passato ha spesso compromesso l’efficacia delle verifiche preventive.
Intrattenimento o attività accessoria? Più controlli sulle zone grigie
Un altro punto cruciale riguarda le attività “complementari” svolte da bar e ristoranti.
Le autorità dovranno verificare se tali iniziative assumano carattere prevalente e possano quindi configurarsi come pubblico intrattenimento, soggetto a regole più stringenti e alle autorizzazioni previste dagli articoli 68 e 80 del TULPS.
Il Prefetto ha inoltre richiamato la responsabilità dei titolari e dei gestori dei locali, sottolineando gli obblighi connessi al loro ruolo di datori di lavoro, soprattutto in materia di sicurezza.
Task force interforze e vademecum operativo
Per rendere più efficace e uniforme l’azione di prevenzione su tutto il territorio provinciale, sarà istituita una task force interforze.
Il gruppo opererà con il supporto dei Vigili del Fuoco, dell’Ispettorato del Lavoro e degli uffici di Polizia amministrativa della Questura, concentrandosi in particolare sui casi di intrattenimento abusivo.
Parallelamente, è in fase di elaborazione un vademecum operativo destinato a SUAP e Polizie locali, con l’obiettivo di standardizzare procedure di vigilanza e controllo.
Un passo che punta a rafforzare la collaborazione istituzionale e a promuovere una cultura della sicurezza condivisa, anche attraverso il coinvolgimento delle associazioni di categoria.
Una strategia complessiva che, come ribadito in Prefettura, mira a prevenire rischi e a garantire eventi e locali più sicuri per tutti, nel segno della responsabilità e del rispetto delle regole.
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