Appuntamenti
Fare Mediterraneo, l’eccellenza in mostra
Rassegna di economia e cultura d’impresa: evento ricco di appuntamenti con l’esposizione di cento aziende di eccellenza, incontri tematici sui nuovi scenari economici del Mare Nostrum e tanta musica
Dal 2 al 4 giugno il lungomare di Santa Maria di Leuca apre a Fare Mediterraneo, evento ricco di appuntamenti che vede l’esposizione di quasi cento aziende di eccellenza, incontri tematici sui nuovi scenari economici del Mare Nostrum e un nutrito programma musicale con la presenza di artisti di fama internazionale, a cominciare dal pluripremiato Enzo Avitabile.
Il bacino del Mediterraneo visto come luogo di opportunità, soprattutto grazie alle produzioni artigianali e d’impresa che lo animano, contribuendo a generare sviluppo e lavoro nei territori che si affacciano sul Mare Nostrum. Nasce da qui Fare Mediterraneo, l’appuntamento che mette insieme quasi cento aziende di eccellenza dei settori agroalimentare, vitivinicolo, artistico, tessile, della bioedilizia, del digitale e dei servizi.
Una vetrina economica e un acceleratore di relazioni, ma non solo. La tre giorni, infatti, aperta gratuitamente al pubblico, darà vita anche a incontri e dibattiti con personalità delle istituzioni e del mondo economico, alternati a un fitto calendario di concerti con i nomi più rappresentativi della musica sperimentale e di confine.
Una scelta non casuale, quella dell’estremo lembo meridionale della Puglia, dove l’incontro tra Mar Jonio e Mar Adriatico evoca altri tipi di incontri fra popoli e culture. Con una sottolineatura sul valore economico generato da questa confluenza. Non a caso uno dei principali promotori dell’iniziativa è Confartigianato Imprese Lecce che, insieme ad AssoCom Leuca, ha voluto dare un segnale forte valorizzando il talento delle tante aziende artigiane e delle pmi che incarnano la forza trainante del Mediterraneo.
Nell’attuale quadro geopolitico, dominato da fenomeni imponenti come le migrazioni che generano spesso allarme e preoccupazione, Fare Mediterraneo si pone come evento controcorrente che mette al centro temi quali la tradizione manifatturiera made in Italy e made in Puglia, i nuovi makers, il piano Industria 4.0, il ruolo delle competenze, l’economia sociale. Temi a cui sarà dato spazio durante workshop specifici e soprattutto nel convegno di chiusura, domenica 4 giugno alle 19,30, dal titolo “Il Mediterraneo delle opportunità. Ritratto della contemporaneità e scenari futuri”.
Il programma sarà arricchito da una rassegna musicale che vedrà salire sui tre palchi allestiti di fianco al lungomare personalità di spicco dell’attuale panorama artistico: da Enzo Avitabile, che suonerà sabato 3 giugno insieme a I Bottari, agli Opa Cupa guidati dal trombettista Cesare Dell’Anna; dal fondatore dei Massive Attack, Daddy G, al trio Dn3; dai Nidi d’Arac a tanti altri gruppi e Dj che riempiranno per tre giorni Leuca di sonorità popolari e ricercate insieme.
L’ingresso allo spazio espositivo, a workshop, incontri e concerti è gratuito.
Workshop e incontri
Venerdì 2 giugno, alle 18.30, “I nuovi makers e l’Industria 4.0”, i processi e gli strumenti per mettere a sistema la creatività moderna.
Sabato 3, alle 11, “Le competenze come leva del cambiamento”, nuovi profili professionali tra cultura, turismo e cooperazione.
Domenica 4, alle 19,30, “Il Mediterraneo delle Opportunità”, ritratto della contemporaneità e scenari futuri.
al quale interverranno: Mons. Vito Angiuli, vescovo Diocesi Ugento-Santa Maria di Leuca; Mario Mauro, senatore della Repubblica; Giorgio Merletti, presidente Confartigianato Imprese; Imen Ben Mohamed, membro dell’Assemblea parlamentare dell’Unione per il Mediterraneo.
Concerti: c’è Enzo Avitabile
Venerdì 2 giugno, dalle 17,30, BeDixie (street band) e Dj sui palchi minori; dalle 20 sul palco principale con apertura palco con Dj: alle 21, cabaret con il comico leccese Toni Bonji; dalle 21.30 Nidi d’Arac; alle 22.30 Dn3; a seguire Daddi G.
Sabato 3, alle 11,30 matinée con street band. Dalle 17, Dj sui palchi minori; dalle 20 sul main stage apertura Palco con Dj: alle 20,45, cabaret con il comico leccese Toni Bonji; alle 22,30 Enzo Avitabile e i Bottari; a seguire, Opa Cupa.
Appuntamenti
L’Orto Urbano di Morciano di Leuca
Domenica 18 gennaio, alle 10, l’Orto urbano di Morciano di Leuca accoglie F.I.C.H.E.T.O.: la piantumazione di una collezione di fichi è l’occasione per restituire i risultati del primo modulo del corso di formazione “Social Gardening” e annunciare i prossimi. Musica con Mino De Santis e aperitivo biodiverso.
Piantare alberi, restituire spazi pubblici e costruire comunità a partire dalla terra.
È questo il senso di F.I.C.H.E.T.O., acronimo di Futuri di Innesti, Cura, Humus, Ecologia per Territori Ostinati, l’iniziativa pubblica in programma domenica 18 gennaio a partire dalle ore 10, presso l’Orto urbano di Morciano di Leuca, in Piazzetta via Jori (zona Ecocentro).
L’evento rappresenta la restituzione pubblica e la chiusura del primo modulo del percorso di formazione “Social Gardening”, promosso dal Comune di Morciano di Leuca e curato da Casa delle Agriculture, nell’ambito del progetto “Morciano Social Community – Welfare leggero ed inclusione”, finanziato dal PNRR – Missione Inclusione e Coesione.
Si inizia alle ore 10 con la piantumazione collettiva del ficheto; alle 11 la consegna degli attestati e gli interventi del sindaco Lorenzo Ricchiuti, dell’assessora alle Politiche Sociali Gabriella Renna, del consigliere comunale con delega all’Ambiente Diego Coppola e del direttore scientifico del corso Francesco Minonne.
Alle 11.30, l’aperitivo biodiverso offerto da Casa delle Agriculturee il concerto “Una storia da raccontare” di Mino De Santis e Pantaleo Colazzo, a sottolineare il legame tra cultura, territorio e pratiche di cura. La partecipazione all’evento è libera e gratuita.
SOCIAL GARDENING
Il primo modulo del corso “Social Gardening” è stato dedicato alle economie della rigenerazione e della cura del verde.
Avviato a metà novembre, ha coinvolto 19corsiste e corsisti in un percorso teorico-pratico incentrato su agroecologia, gestione sostenibile del paesaggio, rigenerazione degli spazi e cura del territorio, con attività sul campo e interventi diretti in aree pubbliche del Comune.
«Siamo lieti di aver condiviso e sostenuto questa progettualità con Casa delle Agriculture – spiegano dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Lorenzo Ricchiuti. Offrire ad alcuni concittadini l’opportunità di una formazione specifica, che guarda agli innesti non solo come competenza tecnica ma anche come metafora di nuova vita, rappresenta per noi un motivo di orgoglio.
Crediamo che questo percorso sia un sostegno concreto a una visione pedagogica che considera gli spazi che abitiamo come patrimonio collettivo, da vivere e promuovere nello sviluppo ecosostenibile, anche a favore delle nuove generazioni, attraverso azioni educative, formative e prosociali».
NON SOLO FICHI
Durante l’evento di domenica 18 gennaio, sarà anche possibile confrontarsi, porre domande, chiedere indicazioni pratiche sulla cura delle piante e sulla progettazione sostenibile degli spazi verdi, dialogando con i docenti ed esperti del percorso formativo che accompagneranno l’attività. Saranno messi a dimora terebinti, carrubi, alloro, viburno, corbezzoli, lentischi, insieme a piante aromatiche e mediterranee e a decine di varietà di fico, pianta simbolo del paesaggio mediterraneo e centrale nei sistemi agricoli tradizionali, inserita all’interno di un impianto che guarda alla consociazione tra le piante.
Una restituzione concreta di lavoro fatto, competenze condivise e pratiche che restano. «Questo percorso – dichiarano da Casa delle Agriculture – dimostra come la cura della terra possa diventare anche pratica di innovazione sociale, capace di generare competenze, relazioni e nuove possibilità per i territori. La restituzione pubblica è parte integrante del metodo: ciò che si impara e si costruisce deve tornare alla comunità».
L’evento sarà anche l’occasione per annunciare i contenuti e le modalità di iscrizione ai prossimi due moduli del percorso “Social Gardening”, dedicati alla trasformazione dei prodotti agricoli e alla produzione agricola sostenibile.

Appuntamenti
A Tricase uno spettacolo contro le discriminazioni LGBTQIA+
In scena un gruppo di alunne ed alunni della scuola media “Via Apulia” di Tricase, a margine di un percorso realizzato da Pari aps nell’ambito del progetto Altritudini, vincitore del bando “Connecting Spheres” Oxfam Italia, finanziato dall’Unione Europea
“Belle Parole!” è il titolo dell’opera teatrale che andrà per la prima volta in scena il prossimo lunedì 19 gennaio, presso la Sala del Trono di Tricase (inizio ore 18:45, ingresso libero), frutto di un percorso laboratoriale curato dagli esperti formatori Walter Prete e Gustavo D’Aversa e parte integrante del progetto Altritudini, vincitore del bando “Connecting Spheres” Oxfam Italia, finanziato dall’Unione Europea.
Il progetto “Altritudini”, ideato da PARI APS con la collaborazione di Agedo Lecce, Commissione Pari Opportunità della Provincia di Lecce e dalla Città di Tricase, si propone di contrastare la violenza di genere e gli stereotipi contro le persone LGBTQIA+ adottando una prospettiva intersezionale e valorizzando il protagonismo giovanile.
L’impegno e la creatività degli alunni e delle alunne della scuola media di “via Apulia” hanno permesso di elaborare un testo semplice, ma ricco di suggestioni, dando importanza alle parole, che devono essere sempre in grado di rispettare l’altro, rigettando ogni tipo di violenza e discriminazione.
Il 2025 è stato un anno nero per i diritti e le libertà delle persone LGBTQIA+: dopo diversi anni, è tornato a crescere il numero dei Paesi dove l’omosessualità è criminalizzata (ben 65, nel 2024 erano 62) e anche in Italia si assiste a un aumento dei casi di omolesbobitransfobia. I giovanissimi che fanno coming out, purtroppo, sono troppo spesso oggetto di discriminazioni e violenze, compreso l’allontanamento dall’abitazione familiare.
L’omolesbobitransfobia ha un impatto negativo sulla salute e i diritti di chi la subisce e sull’intera comunità, facendo crescere l’intolleranza verso chi fa parte di una minoranza e non si conforma al pensiero della maggioranza. Sul fronte scolastico, i casi di bullismo omotransfobico sono in netto aumento, portando le giovani persone LGBTQIA* a vivere nel disagio fino alle estreme conseguenze. Proprio per questo, serve l’impegno dei più giovani per rendere la nostra società più libera e rispettosa, anche attraverso linguaggi dirompenti come quello del teatro civile.
Appuntamenti
“Vivere e proteggere il Mare”: un progetto sulla sicurezza per i giovanissimi
Diffondere la cultura del mare e della sua corretta fruizione, con particolare riguardo alla sensibilizzazione delle nuove generazioni sulla sicurezza della navigazione e l’ambiente…
Le principali tipologie di unità navali, le regole fondamentali di comportamento in mare e le diverse tipologie di patenti nautiche spiegate ai ragazzi.
Al via il progetto di educazione, prevenzione e tutela dell’ambiente marino denominato “Sicurezza in Mare”, promosso dalla Motorizzazione di Lecce, in collaborazione con la Capitaneria di Porto di Gallipoli, il Gal Terra d’Arneo e l’Istituto Nautico Vespucci di Gallipoli, e in partenariato con la Provincia di Lecce e il GAL Blu Salento.
La manifestazione, presentata a Palazzo Adorno a Lecce, si pone l’obiettivo di diffondere la cultura del mare e della sua corretta fruizione, con particolare riguardo alla sensibilizzazione delle nuove generazioni sulla sicurezza della navigazione, sulla tutela dell’ambiente e sulla prevenzione di incidenti. Un percorso, dunque, che vuole accompagnare i ragazzi alla scoperta del mare, insegnando come viverlo in sicurezza, come proteggerlo e cosa fare prevenire i pericoli.
Ad illustrare i dettagli e il programma delle iniziative sono intervenuti Fabio Minerva, ingegnere e direttore della Motorizzazione di Lecce, Brindisi e Taranto, Pierpaolo Pallotti, comandante della Capitaneria di Porto di Gallipoli, Cosimo Durante, presidente GAL Terra D’Arneo, Carmelo Rollo, presidente GAL Blu, Patrizia Galzerano, docente dell’Istituto Nautico Vespucci di Gallipoli.
Il progetto prevede incontri tematici con gli studenti delle classi terze di cinque scuole secondarie di primo grado: 21 gennaio, all’Istituto comprensivo Polo 2 di Gallipoli; 23 gennaio, Comprensivo Stevens di Gallipoli; 6 febbraio, Comprensivo Renata Fonte di Nardò; 11 febbraio, Comprensivo di Porto Cesareo; 27 febbraio, Comprensivo Impastato di Veglie.
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