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Cronaca

Fatture false: operazione della Finanza

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(21 aprile) – Accertata dai militari del Comando Provinciale di Lecce, l’emissione, da parte di tre amministratori di due Società della zona industriale di Lecce, operanti nel settore della fabbricazione di strutture metalliche, di fatture per operazioni inesistenti allo scopo di ottenere i finanziamenti ex legge 488/92. I tre sono stati denunciati all’autorità giudiziaria.


Evasione fiscale a Casarano


(21 aprile) – Militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Casarano hanno scoperto che un soggetto ha omesso di dichiarare la rendita derivata da compravendita di immobile per oltre 475mila euro; ha omesso di dichiarare redditi da pensione per 5.460 euro e di presentare la dichiarazione annuale per l’annualità 2005. E’ stato denunciato all’autorità giudiziaria.

Passata al setaccio buona parte della provincia


(21 aprile) – Nelle ultime 24 ore l’azione dei Finanzieri del Comando Provinciale di Lecce è stata particolarmente indirizzata nei comuni di TAURISANO, LIZZANELLO, LECCE, SALICE SALENTINO, MONTESANO, SAN CESAREO, MURO LECCESE, NARDO’, MAGLIE, MORCIANO, TRICASE, SCORRANO, GAGLIANO, SALVE, ALEZIO, GALLIPOLI, GALATINA, MARTANO, OTRANTO, ALEZIO, CASARANO, UGENTO, con l’impiego di 24 pattuglie. Effettuati 24 controlli ad esercizi commerciali, in particolare ambulante abbigliamento, ambulante bigiotteria, panificio, profumeria, merceria, frutta e verdura, articoli casalinghi, autolavaggio, alimentari, macelleria, cartoleria, gastronomia, tabacchi  e bar. Contestate tre violazioni per mancata emissione del documento fiscale per le quali sono state irrogate sanzioni amministrative per 1.548 euro. Controllate 154 autovetture e identificate 169 persone; contestate 34 violazioni al codice della strada per omesso uso delle cinture di sicurezza, superamento della linea continua, e utilizzo del telefonino alla guida, ritirate tre carte di circolazione per omessa revisione periodica; ritirate tre patenti perché scadute; redatti sette verbali in materia di beni viaggianti. Redatti due verbali d’accertamento per il mancato pagamento del canone Rai.


Cronaca

Lite a Tricase: uomo ferito al volto

L’episodio in corso Apulia nel pomeriggio in prossimità di un bar: sul posto i carabinieri

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Momenti di tensione nel tardo pomeriggio di oggi a Tricase dove un uomo, in Corso Apulia, è rimasto ferito al volto, con tutta probabilità a margine di una lite.

L’episodio si è verificato intorno alle ore 18, in prossimità del Bar Apulia, di fronte alle scuole elementari e medie.

Ad avere la peggio è stato un uomo di 48 anni, del posto, reduce dall’accaduto con ferite sanguinanti. Al momento non sono note le cause che hanno scatenato il tutto.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale Compagnia, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica dei fatti e chiarire le responsabilità.

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Cronaca

«Ospedale di Scorrano, che degrado!»

Infiltrazioni d’acqua, muffe diffuse e intonaci che si distaccano. L’appello dell’assessore del comune di Melendugno Annalisa Prete alla politica e al neogovernatore Decaro

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«Infiltrazioni d’acqua, muffe diffuse, intonaci distaccati e soffitti degradati in luoghi che dovrebbero garantire cura, sicurezza e dignità».

È la descrizione desolante e senza eufemismi, che l’assessore alla cultura di Melendugno, Anna Elisa Prete fa dell’ospedale di Scorrano, pubblicando un post sul suo profilo personale con foto che documentano quanto scrive.

«Richiamo l’attenzione della ASL e della politica a tutti i livelli – regionale, provinciale e locale – sulle gravissime condizioni in cui versano alcune stanze dell’Ospedale di Scorrano», scrive l’amministratrice, chiedendo che il presidente Decaro «a cui mi rivolgo con rispetto istituzionale, parta proprio dalla sanità, perché è da qui che si misura la capacità di garantire diritti fondamentali e dignità alle persone».

«Scrivo anche da figlia», prosegue Anna Elisa Prete, «perché mia madre è stata ricoverata in questa struttura e ho potuto constatare personalmente lo stato in cui versano ambienti destinati alla degenza dei pazienti».

Le immagini documentano infiltrazioni d’acqua, muffe diffuse, intonaci distaccati e soffitti degradati in luoghi che dovrebbero garantire cura, sicurezza e dignità.

«Non sono più ammissibili silenzi, scaricabarile o ritardi»

«Si tratta di una situazione vergognosa e inaccettabile», attacca, «indegna di un luogo di cura, che lede la dignità delle persone ricoverate e può mettere a rischio la salute dei pazienti e del personale sanitario».

Anna Elisa Prete

L’amministratrice va a difesa anche di coloro che lavorano nell’ospedale, mettendo a rischio la propria salute: «In questi ultimi dieci giorni mi sono interfacciata con il personale medico e sanitario, che vive una condizione di evidente disagio e impotenza, spesso non sapendo che cosa fare e che cosa dire di fronte a criticità che non dipendono dalla loro volontà. A loro va il mio sincero ringraziamento, per la professionalità, la disponibilità e l’umanità dimostrate, nonostante carenze strutturali gravi che rendono il lavoro quotidiano ancora più difficile».

Anna Elisa Prete intende farsi portavoce «non solo di mia madre, ma di tanti pazienti e delle loro famiglie, che vivono queste condizioni in silenzio. La ASL, quale soggetto responsabile della gestione e della sicurezza delle strutture sanitarie, e la politica a ogni livello di governo, hanno il dovere di vigilare, intervenire e garantire standard minimi di igiene, sicurezza e decoro. Non sono più ammissibili silenzi, scaricabarile o ritardi».

Si chiede «un intervento immediato, con sopralluoghi urgenti, messa in sicurezza degli ambienti e risposte chiare alla cittadinanza. Il presidente Decaro, a cui mi rivolgo con rispetto istituzionale, dovrebbe partire proprio dalla sanità, perché è da qui che si misura la capacità di garantire diritti fondamentali e dignità alle persone. La sanità pubblica merita rispetto. I pazienti meritano dignità, non vergogna».

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Campi Salentina

24enne perde la vita in un tragico incidente

Il messaggio di cordoglio della rettrice di Unisalento Maria Antonietta Aiello a nome di tutta la comunità accademica…

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TRAGICO INCIDENTE ALL’ALBA DI IERI

David Simone, 24enne di Salice salentino, studente di Viticoltura ed Enologia all’Università del Salento ha perso la vita in un tragico incidente avvenuto all’alba di ieri, 5 gennaio 2026, lungo la provinciale 120 che collega Salice salentino a Campi salentina.

Il messaggio di cordoglio della rettrice Maria Antonietta Aiello a nome di tutta la comunità accademica, non tarda ad arrivare: «Questo inizio d’anno, che tutti abbiamo salutato con il cuore carico di speranza, è stato funestato da tragedie cui mai avremmo voluto assistere. La notizia della morte di David Simone, l’ennesima giovane vita spezzata sull’asfalto, ci lascia sgomenti: David era uno studente serio, appassionato, che si è sempre distinto per l’impegno e la dedizione dimostrati nel suo percorso di studi. Alla famiglia, agli amici che lo piangono oggi, giungano l’abbraccio e il cordoglio di tutto l’ateneo».

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