Cronaca
Incidente stradale: muore una donna
(22 dicembre) – Sulla Spongano-Tricase, l’ennesima tragedia sulla strada, verificatasi stamane e in cui ha perso la vita una impiegata 31enne, di Taurisano, Antonella Stradiotti. Più clemente la sorte per l’automobilista coinvolta nell’incidente, rimasta comunque ferita. E per l’asfalto bagnato, incidenti anche sulla Lecce-Gallipoli
Sulla Spongano-Tricase, l’ennesima tragedia sulla strada, verificatasi stamane e in cui ha perso la vita una impiegata 31enne, di Taurisano, Antonella Stradiotti. Più clemente la sorte per l’automobilista coinvolta nell’incidente, rimasta ferita, anche lei una donna, Rosaria Stefanelli, 43 anni, di professione medico, che ora si trova ricoverata sotto osservazione medica presso l’ospedale di Tricase.
La prima ipotesi sulla causa dello scontro al vaglio dei carabinieri della stazione di Spongano e della Compagnia di Triacse, intervenuti sul luogo della tragedia insieme alle ambulanze del 118 e ai vigili del fuoco, è quella sulle condizioni del manto stradale, reso viscido dalla pioggia che da questa mattina cade su tutto il Salento. La vittima, Antonella Stradiotti, stava procedendo a bordo della sua Fiat Punto in direzione di Spongano, quando ad un certo punto si è scontrata frontalmente con la Peugeout 206, alla cui guida si trovava la donna rimasta ferita, che viaggiava invece nella direzione opposta. Inevitabile l’impatto frontale, per estrarre i corpi delle donne rimasti intrappolati nei rispettivi abitacoli, è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco. Inutili purtroppo i soccorsi dei sanitari del 118 per la donna che ha avuto la peggio, deceduta sul colpo a causa del violento impatto.
Tamponamenti sulla Lecce-Gallipoli
Sempre a causa della strada bagnata, un lungo tamponamento in cui sono rimaste coinvolte 15 autovetture, sì è verificato qualche ora fa sulla Lecce-Gallipoli, in direzione del capoluogo salentino, all’altezza dello svincolo per Lequile, un tratto di carreggiata pericoloso e non nuovo agli incidenti, anche molto gravi. La strada è stata bloccata al traffico da polizia stradale e carabinieri, intervenuti sul posto insieme alle ambulanza del 118. Alcuni gli automobilisti rimasti feriti, anche se fortunatamente sembrerebbero non gravi. Tre gli incidenti che si sono verificati a distanza di poco tempo tutti sulla medesima arteria stradale nello stesso senso di marcia, che hanno visto coinvolti circa 15 autovetture, alcune gravemente danneggiate altre completamente distrutte.
Cronaca
Lite a Tricase: uomo ferito al volto
L’episodio in corso Apulia nel pomeriggio in prossimità di un bar: sul posto i carabinieri
Momenti di tensione nel tardo pomeriggio di oggi a Tricase dove un uomo, in Corso Apulia, è rimasto ferito al volto, con tutta probabilità a margine di una lite.
L’episodio si è verificato intorno alle ore 18, in prossimità del Bar Apulia, di fronte alle scuole elementari e medie.
Ad avere la peggio è stato un uomo di 48 anni, del posto, reduce dall’accaduto con ferite sanguinanti. Al momento non sono note le cause che hanno scatenato il tutto.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale Compagnia, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica dei fatti e chiarire le responsabilità.
Cronaca
«Ospedale di Scorrano, che degrado!»
Infiltrazioni d’acqua, muffe diffuse e intonaci che si distaccano. L’appello dell’assessore del comune di Melendugno Annalisa Prete alla politica e al neogovernatore Decaro
«Infiltrazioni d’acqua, muffe diffuse, intonaci distaccati e soffitti degradati in luoghi che dovrebbero garantire cura, sicurezza e dignità».
È la descrizione desolante e senza eufemismi, che l’assessore alla cultura di Melendugno, Anna Elisa Prete fa dell’ospedale di Scorrano, pubblicando un post sul suo profilo personale con foto che documentano quanto scrive.
«Richiamo l’attenzione della ASL e della politica a tutti i livelli – regionale, provinciale e locale – sulle gravissime condizioni in cui versano alcune stanze dell’Ospedale di Scorrano», scrive l’amministratrice, chiedendo che il presidente Decaro «a cui mi rivolgo con rispetto istituzionale, parta proprio dalla sanità, perché è da qui che si misura la capacità di garantire diritti fondamentali e dignità alle persone».
«Scrivo anche da figlia», prosegue Anna Elisa Prete, «perché mia madre è stata ricoverata in questa struttura e ho potuto constatare personalmente lo stato in cui versano ambienti destinati alla degenza dei pazienti».
Le immagini documentano infiltrazioni d’acqua, muffe diffuse, intonaci distaccati e soffitti degradati in luoghi che dovrebbero garantire cura, sicurezza e dignità.
«Non sono più ammissibili silenzi, scaricabarile o ritardi»
«Si tratta di una situazione vergognosa e inaccettabile», attacca, «indegna di un luogo di cura, che lede la dignità delle persone ricoverate e può mettere a rischio la salute dei pazienti e del personale sanitario».
L’amministratrice va a difesa anche di coloro che lavorano nell’ospedale, mettendo a rischio la propria salute: «In questi ultimi dieci giorni mi sono interfacciata con il personale medico e sanitario, che vive una condizione di evidente disagio e impotenza, spesso non sapendo che cosa fare e che cosa dire di fronte a criticità che non dipendono dalla loro volontà. A loro va il mio sincero ringraziamento, per la professionalità, la disponibilità e l’umanità dimostrate, nonostante carenze strutturali gravi che rendono il lavoro quotidiano ancora più difficile».
Anna Elisa Prete intende farsi portavoce «non solo di mia madre, ma di tanti pazienti e delle loro famiglie, che vivono queste condizioni in silenzio. La ASL, quale soggetto responsabile della gestione e della sicurezza delle strutture sanitarie, e la politica a ogni livello di governo, hanno il dovere di vigilare, intervenire e garantire standard minimi di igiene, sicurezza e decoro. Non sono più ammissibili silenzi, scaricabarile o ritardi».
Si chiede «un intervento immediato, con sopralluoghi urgenti, messa in sicurezza degli ambienti e risposte chiare alla cittadinanza. Il presidente Decaro, a cui mi rivolgo con rispetto istituzionale, dovrebbe partire proprio dalla sanità, perché è da qui che si misura la capacità di garantire diritti fondamentali e dignità alle persone. La sanità pubblica merita rispetto. I pazienti meritano dignità, non vergogna».
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Campi Salentina
24enne perde la vita in un tragico incidente
Il messaggio di cordoglio della rettrice di Unisalento Maria Antonietta Aiello a nome di tutta la comunità accademica…
TRAGICO INCIDENTE ALL’ALBA DI IERI
David Simone, 24enne di Salice salentino, studente di Viticoltura ed Enologia all’Università del Salento ha perso la vita in un tragico incidente avvenuto all’alba di ieri, 5 gennaio 2026, lungo la provinciale 120 che collega Salice salentino a Campi salentina.
Il messaggio di cordoglio della rettrice Maria Antonietta Aiello a nome di tutta la comunità accademica, non tarda ad arrivare: «Questo inizio d’anno, che tutti abbiamo salutato con il cuore carico di speranza, è stato funestato da tragedie cui mai avremmo voluto assistere. La notizia della morte di David Simone, l’ennesima giovane vita spezzata sull’asfalto, ci lascia sgomenti: David era uno studente serio, appassionato, che si è sempre distinto per l’impegno e la dedizione dimostrati nel suo percorso di studi. Alla famiglia, agli amici che lo piangono oggi, giungano l’abbraccio e il cordoglio di tutto l’ateneo».
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