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Attualità

Tricase, Via Apulia: la scuola Amica dei Bambini e Senza Zaino

Domani, mercoledì 15 gennaio, dalle 18, la scuola accoglierà nella sede centrale genitori e ragazzi per presentare l’offerta formativa

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Anche quest’anno, nel trentennale della firma della convenzione dei diritti dell’infanzia, l’Istituto Comprensivo di Tricase “Via Apulia” ha ricevuto l’attestazione, sottoscritta dal ministro della pubblica istruzione e dall’Unicef, di Scuola amica dei bambini.


OPEN DAY. Domani, mercoledì 15 gennaio, dalle 18, la scuola accoglierà nella sede centrale genitori e ragazzi per presentare l’offerta formativa.


«I tanti percorsi formativi, dall’infanzia, alla primaria, alla secondaria, aperti anche alle proposte provenienti dal territorio di appartenenza», spiega la dirigente scolastica Rina Mariano, «sono attività condotte con metodologie e criteri organizzativi che aiutano bambini e ragazzi a maturare la consapevolezza di sé e l’autostima, la motivazione, la capacità di giudizio e il senso critico, la capacità di assumere personali responsabilità, stabilire relazioni interpersonali, raggiungere le competenze di cittadinanza».


Diversi i modelli di ricerca-azione che negli anni hanno coinvolto i docenti in percorsi di formazione e sperimentazione.


«Gli investimenti che hanno accompagnato i processi di innovazione del “via Apulia”», aggiunge la dirigente scolastica, «hanno spinto la scuola verso l’innovazione digitale con la dotazione di tutte le aule di lavagna multimediale e connessione internet. Nella scuola media viene privilegiata la didattica laboratoriale, sperimentando la didattica su classi aperte per potenziare o recuperare competenze. Gli spazi a disposizione sono ricchi: il laboratorio di lingue, il laboratorio creativo per le produzioni artistiche, il laboratorio informatico, il laboratorio teatrale, le biblioteche, le palestre, il progetto SBAM (salute, benessere, alimentazione e movimento a scuola); il progetto “Sport di classe”, che coinvolge gli alunni delle quarte e delle quinte».


LA LETTURA. Al via da quest’anno scolastico l’attività periodica di scambio, “Prendi un libro porta un libro” , vissuta in un ambiente vivace quale quello della biblioteca scolastica arricchita di libri dall’adesione alle iniziative nazionali “Io leggo perché” e Libriamoci”.

LA MUSICA. La scuola media è ad indirizzo musicale e la sua orchestra, «fiore all’occhiello dell’istituto», con quattro strumenti, clarinetto, pianoforte, chitarra e sassofono (unicum nella provincia): «La musica e il canto contribuiscono all’acquisizione delle competenze; i ragazzi acquisiscono capacità di memorizzazione, di ascolto, di lavorare in gruppo. Anche l’opera lirica è parte dell’offerta formativa della primaria e della scuola media con lo studio della Traviata di Verdi. Il “via Apulia”», sostiene ancora Mariano, «costruisce competenze alte come dimostrano i risultati a distanza e le prove Invalsi. La scuola si attesta su livelli superiori alla media nelle tre discipline testate: italiano, matematica e inglese. I risultati sono superiori alla media provinciale, regionale e nazionale».


SENZA ZAINO. Ambienti di apprendimento completamente rinnovati da due anni nella scuola primaria con il modello Senza Zaino. Le aule sono arredate in modo funzionale alle attività da realizzare e attrezzate con materiali didattici avanzati.


«Nelle classi», sottolinea la dirigente scolastica, «cade la didattica frontale verso una metodologia di tipo montessoriano, con i tre valori perseguiti dal modello, ospitalità, responsabilità, comunità».


«L’Infanzia», conclude Rina Mariano, «ha saputo emozionare nel rivivere la tradizione tricasina del Presepe Vivente con la drammatizzazione dei mestieri di un tempo. Ciò che rende possibile una così intensa attività, è sicuramente la perfetta condivisione d’intenti tra i docenti, tra loro e i genitori. La capacità di far collimare esigenze e risultati dimostra la forza di un gruppo coeso, orientato unicamente al benessere e alla crescita degli alunni».


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Un tricasino in console: a Sanremo arriva Steven The Prince

Il dj sarà protagonista a Casa Sanremo The Club

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Steven The Prince sbarca a Sanremo come artista ufficiale di “Casa Sanremo The Club”, lo spazio dei party esclusivi che accompagnano il Festival di Sanremo.

Steven Rocco Frisullo, in arte Steven the Prince, DJ e producer tricasino che ha trasformato una passione nata da bambino in una carriera solida, riconosciuta e in continua crescita, ci accompagnerà nelle serate sanremesi con la sua esperienza, maturata sin da bambino e che, negli anni, lo ha portato ad aprire concerti importanti di artisti Mondiali come Ozuna e Nicky Jam.

In console, Steven the Prince porterà il suo curriculum che annovera un Triplo Disco di Platino per la produzione della hit “Irraggiungibile” di Shade e Federica Carta; collaborazioni con icone della musica italiana come Max Pezzali, Benji & Fede, Sud Sound System, Alborosie, Après La Classe; co-produzioni e contributi sonori in album di grande diffusione nazionale con singoli come Ti Porterò a Ballare e Big Dreamers, partecipazioni a eventi e line-up insieme a artisti internazionali del calibro di Skrillex, Steve Aoki, Meduza, Bob Sinclar, Gigi D’Agostino, Benny Benassi, The Chainsmokers, James Hype, Gabry Ponte, Eiffel 65 e molti altri.

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Attualità

«I giovani al centro di ogni scelta»

Il neopresidente della Provincia apre il mandato con un confronto sul futuro del Salento: priorità a lavoro, investimenti e contrasto allo spopolamento. Fabio Tarantino ha incontrato l’Unità operativa per lo sviluppo. Al centro del confronto, una visione di crescita attenta alla qualità dello sviluppo e al ruolo strategico delle nuove generazioni

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Il neopresidente della Provincia di Lecce Fabio Tarantino ha incontrato questa mattina, a Palazzo dei Celestini, i componenti dell’Unità operativa per lo sviluppo, organismo permanente istituito dall’Ente nel 1995.

Un confronto avviato per condividere riflessioni e ipotesi sul futuro del territorio salentino e per definire una visione comune delle politiche di crescita.

I lavori, coordinati dal dirigente del Servizio Politiche europee Carmelo Calamia, hanno rappresentato il primo momento pubblico di ascolto e indirizzo del nuovo corso amministrativo.

«NON TUTTO CIÒ CHE È SVILUPPO È BUONO»

Nel suo intervento introduttivo, Tarantino ha spiegato il senso dell’incontro: «Ho voluto iniziare il mio mandato attraverso il dialogo diretto con chi rappresenta il motore di idee e di possibilità di investimento sul territorio».

Un passaggio che chiarisce l’impostazione politica del nuovo presidente, orientata a una valutazione critica dei modelli di crescita.

«Ci sono idee che ci piacciono e altre no, perché non tutto ciò che è sviluppo è buono», ha sottolineato Tarantino, indicando come priorità assoluta la centralità dei giovani.

Il tema dello spopolamento e della povertà demografica è stato indicato come sfondo imprescindibile di ogni futura progettazione.

GIOVANI, LAVORO E TERRITORIO: LA BUSSOLA DELLE POLITICHE PROVINCIALI

L’obiettivo dichiarato è trattenere e riportare i giovani nel Salento, rendendo il territorio attrattivo sotto il profilo occupazionale e delle opportunità.

«Tutto ciò che progetteremo e per cui chiederemo finanziamenti deve avere questo sfondo», ha affermato il presidente, estendendo la visione a tutti i settori strategici: dall’agricoltura al turismo, dalla formazione al manifatturiero.

Un invito esplicito a superare schemi rigidi e a lavorare in modo coordinato, facendo squadra tra istituzioni, parti sociali e mondo produttivo.

IL RUOLO DELL’UNITÀ OPERATIVA E I PROSSIMI PASSI

Nel corso dell’incontro sono intervenuti i rappresentanti dei soggetti partner dell’Unità operativa per lo sviluppo, che coinvolge, tra gli altri, Università del Salento, Camera di commercio, associazioni di categoria, organizzazioni sindacali e del mondo cooperativo.

Calamia ha ricordato il lavoro svolto negli anni dall’organismo, dal sostegno ai Patti territoriali fino al più recente progetto “Fiera del Lavoro – Provincia di Lecce”, finanziato dalla Regione Puglia nell’ambito del programma Punti Cardinali for Work.

Dal confronto è emersa la proposta di istituire tavoli tecnici settoriali su agricoltura e riforestazione, formazione e lavoro, trasporti, turismo, manifatturiero e servizi, con l’obiettivo finale di arrivare alla definizione di un Piano complessivo di sviluppo del territorio.

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Attualità

Donne, musica e tarantismo

La Notte della Taranta lancia un bando per nuovi progetti artistici. Musica, teatro e linguaggi contemporanei per raccontare il legame profondo tra la pizzica e l’universo delle donne: candidature aperte fino al 31 marzo 2026. Al centro del bando il rapporto tra tarantismo e universo femminile, ispirato agli studi dell’antropologa Annabella Rossi. Previsti percorsi dedicati per gli under 35 e copertura dei costi di produzione

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La Notte della Taranta apre le porte alla creatività e rilancia una sfida culturale che affonda le radici nella storia del Salento ma guarda dritta al presente.

È stato pubblicato in questi giorni il nuovo avviso pubblico per la selezione di progetti artistici originali che entreranno a far parte della ventinovesima edizione del Festival Itinerante, in programma nel mese di agosto 2026.

Il concorso, promosso dal Comitato Scientifico della Fondazione, è rivolto ad artisti e gruppi interessati a proporre lavori inediti di natura musicale o multimediale, capaci di fondere suono, narrazione, danza, teatro e arti visive, mantenendo una solida componente musicale.

IL TARANTISMO RACCONTATO DALLE DONNE

Il cuore tematico del bando è chiaro e potente: esplorare il legame profondo tra tarantismo e universo femminile. Un rapporto che affonda nella memoria collettiva e nella storia antropologica del territorio, assunto come riferimento ideale nel volume Lettere da una tarantata di Annabella Rossi, pubblicato nel 1970.

L’opera nasce dalla lunga corrispondenza tra l’antropologa e Anna, una contadina salentina incontrata nella cappella di San Paolo a Galatina durante le ricerche condotte al fianco di Ernesto De Martino. Un patrimonio umano e culturale che oggi diventa materia viva per nuove interpretazioni artistiche.

DUE CATEGORIE, SPAZIO AI GIOVANI

Il concorso è articolato in due sezioni: una riservata agli under 35; una senza limiti di età.

Per i progetti presentati da giovani artisti è previsto anche un percorso di accompagnamento e monitoraggio, pensato per sostenere le fasi di sviluppo e produzione. La selezione potrà individuare fino a due progetti under 35 e un progetto per la categoria open.

SPETTACOLI DAL VIVO NEL FESTIVAL ITINERANTE

I lavori selezionati saranno eseguiti dal vivo e all’aperto, all’interno di una delle tappe del Festival Itinerante 2026.

Ogni progetto dovrà avere una durata compresa tra 45 e 60 minuti e dimostrare una chiara coerenza con l’identità culturale della Notte della Taranta, puntando su una rilettura contemporanea della tradizione e su una produzione sostenibile.

La Fondazione si farà carico dei costi di produzione e garantirà l’assistenza tecnica necessaria alla messa in scena.

COME PARTECIPARE E SCADENZE

La partecipazione al bando è gratuita.

Le candidature dovranno essere inviate esclusivamente tramite PEC all’indirizzo
fondazionelanottedellataranta@pec.it
, entro il 31 marzo 2026, seguendo le modalità indicate nell’avviso pubblicato sul sito ufficiale della Fondazione.

La valutazione delle proposte sarà affidata alla Commissione selezionatrice del Comitato Scientifico.

L’esito della selezione verrà comunicato entro il 15 maggio 2026.

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