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Gallipoli

Calcio, serie B: l’ora X di Lecce e Gallipoli

Esordio nel campionato cadetto, contro avversarie marchigiane, per le due compagine salentine, in campo venerdì 21 agosto, alle 20.45: il team di De Canio riceve l’Ancona, la matricola ionica cerca di limitare i danni sul campo dell’ostico Ascoli

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Qui Lecce. Dopo la retrocessione maturata quasi tre mesi fa, il “De Canio bis” riparte dall’Ancona, nell’intento di tornare a scaldare i cuori d’una piazza scontenta, avvilita, quasi indifferente alla gestione d’una squadra che proprio non convince. Come dimostrano le appena 2400 tessere d’abbonamento sottoscritte, frutto d’un precampionato anonimo, d’una eliminazione fragorosa dalla coppa Italia e d’un calciomercato portato avanti fra austerità e partenze eccellenti, senza traccia di nomi altisonanti o campioni affermati. Comunque sia, si parte, in palio ci sono i primi tre punti da strappare con una squadra ancora incompleta, da perfezionare sia in entrata che in uscita. Di fronte l’Ancona del bomber Mastronunzio (19 reti l’anno passato e marchigiani salvi ai play out), non proprio un impegno durissimo, ma servirà già un Lecce in palla, concentrato in difesa e pimpante, oltreche determinato, in attacco.


In chiave formazione subito convocato e arruolabile l’ultimo arrivato, il difensore Terranova che potrebbe debuttare in coppia con Fabiano al centro della difesa. Indisponibili Giuliatto, Bergognoux e Diarra, mentre sono in ritiro con la squadra anche i “ribelli” Cacia e Polenghi, i quali quasi certamente non verranno impiegati. De Canio, per l’esordio, punta molto sugli esterni e confermerà la novità di coppa Italia, con Mesbah a destra e Defendi a sinistra, in modo da farli arrivare al tiro con il loro piede preferito. Anche per sopperire alla carenza di attaccanti, visto che il solo Baclet dovrà reggere il peso dell’attacco, supportato da Vives. Giacomazzi e Edinho confermati a mò di diga davanti al quartetto di difesa. Ecco la probabile formazione (4-4-2): Rosati, Angelo, Fabiano, Terranova, Mazzotta, Mesbah, Giacomazzi, Edinho, Defendi, Vives, Baclet. Arbitrerà il signor Renzo Candussio di Cervignano del Friuli


Qui Gallipoli. Nonostante tutto, dopo un’estate a dir poco travagliata, la matricola ionica è attesa dall’esordio. Impegno subito ostico, sul campo del tignoso Ascoli per la truppa di Beppe Giannini, artefice della strepitosa e storica cavalcata che ha portato alla promozione (ha compiuto giovedì 45 anni). Tante, troppe cose abbozzate, a partire dal ritiro, effettuato in qualche modo in terra maceratese, e passando per la squadra, messa in piedi in fretta e in furia dal nuovo d.g. Fioretti. Il nuovo patron D’Odorico avrà anche azzardato la serie A in tre anni, ma adesso gli ionici devono fare di necessità virtù, cercando di limitare i danni e rendere meno traumatico possibile l’impatto con la categoria.


L’allenatore romano non metterà da parte il suo credo tattico, partendo subito col “suo” 3-5-2 nel quale i reduci sono solo tre: Mounard, Ginestra e Di Gennaro. Ovviamente titolari e leader d’una squadra che si conosce appena. Il probabile undici (3-5-2): Koprivec, Tagliani, Pianu, Abbate, Moro, Mancini, Pederzoli, Mounard, Mandorlini, Di Gennaro, Ginestra. Arbitra il signor Tommasi di Bassano del Grappa.


Giorgio Coluccia


Il programma completo della 1^ giornata, venerdì 21 agosto, alle ore 20.45:


Albinoleffe-Vicenza

Ascoli-Gallipoli

Brescia-Cittadella

Cesena-Reggina (lunedì 24, alle 20.45)

Empoli-Piacenza

Grosseto-Torino

Lecce-Ancona

Mantova-Triestina

Padova-Modena

Salernitana-Frosinone

Sassuolo-Crotone


Casarano

Lotteria Italia venduti 401.240 biglietti, a Lecce vinti…

Secondo i dati ufficiali dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, l’edizione 2025 registra un aumento dell’11,9% rispetto allo scorso anno nelle vendite dei biglietti…

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Ancora ottimi numeri per la Lotteria Italia in Puglia.

Secondo i dati ufficiali dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, l’edizione 2025 registra un aumento dell’11,9% rispetto allo scorso anno nelle vendite dei biglietti: staccati 401.240 tagliandi contro i 358.560 del 2024.

Bari si conferma leader tra le province, con 129.220 biglietti (+8,9). Gran colpo per le vendite a Foggia con +20,8% su base annua, corrispondente a 91.560 tagliandi.

Sul podio regionale anche Lecce a quota 69.120 (+10,7%). Risultato molto buono anche nella provincia di Barletta-Andria-Trani con 42.940 biglietti (+11,6%).

Seguono Taranto con 37.910 (+9,4%) e Brindisi a 30.490 (+6,6%).

A livello nazionale sono stati venduti oltre 9,6 milioni di biglietti, una percentuale in crescita dell’11% rispetto allo scorso anno, quando furono staccati circa 8,6 milioni di tagliandi.

Queste le vincite nazionali:

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Alessano

«Io, tedoforo per un giorno»

Il racconto di Francesco Bello di Alessano “staffettista” durante il viaggio della fiamma olimpica Milano Cortina 2026 in Salento

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A fine anno la fiamma olimpica ha attraversato l’incantevole quanto festoso itinerario salentino: Nardò, Rivabella, Gallipoli, Presicce – Acquarica, Maglie, Otranto sino all’accensione serale del braciere, avvolto dal barocco leccese.

Un viaggio iniziato nell’antica Olimpia, il 26 novembre dell’anno appena concluso, presso il Tempio di Hera, secondo un rituale senza tempo.

Rievoca l’agere di una sacerdotessa mediante uno specchio parabolico, in modo da concentrare i raggi del sole per dar vita al fuoco sacro.

Questo metodo, ispirato ad Archimede, è simbolo di purezza e continuità con l’antica Grecia.

Di poi, la staffetta della torcia olimpica nel corso della cerimonia svoltasi nello stadio di Panathinaiko in Atene, passata dalle mani di Isidoros Kouvelos, presidente del Comitato Olimpico Ellenico, a quelle di Giovanni Malagò, presidente del Fondazione Milano Cortina, è emigrata nella nostra Capitale, illuminandola.

Da lì, ha preso forma il suo viaggio nel Belpaese, da nord a sud.

Nei 63 giorni d’interstizio dalla data d’inizio delle Olimpiadi e Paralimpiadi Milano Cortina (prevista il prossimo 6 febbraio, stadio San Siro), la fiamma percorrerà oltre 12 mila chilometri, valicando tutte le 110 province italiane.

Alla luce dei tempi correnti, testimoni di una umanità stanca, lacerata, segnata da profonde ferite causate da violenti conflitti, bombardamenti, guerre tra i popoli.

Qualche mese fa, l’80esima sessione dell’assemblea generale delle Nazioni Unite (UNGA) a New York, ha adottato la risoluzione della tregua olimpica durante i giochi olimpici e paralimpici di Milano Cortina 2026.

Tale risoluzione intitolata “Costruire un mondo migliore e pacifico attraverso lo sport e l’ideale Olimpico” è stata adottata all’unanimità dai paesi membri dell’ONU.

Invita gli stessi a osservare la tregua Olimpica, a partire da sette giorni prima dell’inizio dei Giochi (6-22 febbraio) fino a sette giorni dopo la fine dei giochi Paralimpici invernali (6-15 marzo 2026), garantendo il passaggio sicuro e la partecipazione di atleti e ufficiali.

La tregua olimpica è un invito a mettere da parte, cio che ci divide e concentrarsi su ciò che ci unisce.

In un contesto sconvolto dalle guerre, come quello attuale, lo sport ed in particolare i Giochi Olimpici, possono offrire uno spazio raro, ove le persone si incontrano non come avversari, ma come esseri umani.

Quando gli atleti si uniscono, non vedono nazionalità, religione o cultura. Si vedono come atleti. Ci mostrano cosa può essere l’umanità nel suo lato migliore.

Tra l’altro, sulla base dei cenni storici, la tradizione della tregua olimpica fu istituita nell’antica Grecia per permettere la partecipazione sicura ai Giochi olimpici antichi, a tutti gli atleti e spettatori delle poleis, quasi sempre in conflitto tra loro.

L’onore ed il prestigioso onere di condurre e preservare il brillante ardore della fiamma, spetta a determinati soggetti, prescelti. I tedofori.

Questi ultimi, persone ordinarie con storie straordinarie, degnamente deputate a rappresentare il territorio, la cultura, il talento e l’eccellenza in tutti i campi: sportivo, sociale, artistico, creativo, insieme ai valori di pace e fratellanza, espressione del sacro fuoco nato dalla luce di Apollo e dalla terra senza tempo di Zeus.

Coniugano armonicamente pietre miliari reclinabili nella vita e nello sport.

Dirigere la fiamma, far luce sul cammino nazionale verso la Cerimonia Olimpica di Apertura, significa essere ambasciatore di passione, talento, energia e rispetto.

Soprattutto quest’ultimo, quale valore assoluto di accoglienza, incisività, come pure capacità (dei tedofori) di unire, abbattendo le barriere.

Le torce di Milano Cortina 2026, si chiamano “Essential” e sono completamente Made in Italy, il loro peso è di circa 1,5 kg.

Composte prevalentemente da materiali riciclati, come leghe di alluminio e ottone.

Più precisamente, la torcia olimpica si veste delle sfumature del cielo, nei toni del verde e del blu, ispirate ai paesaggi italiani in continuo mutamento.

Mentre, quella paralimpica, ha tonalità di bronzo, per richiamare invece la luce che si irradia sulle montagne e celebra la forza interiore e il coraggio degli atleti Paralimpici.

«EMOZIONE UNICA»

«Nominato ad adempiere il mandato olimpico, nelle vesti di tedoforo», Francesco Bello ha voluto manifestare la «personale contentezza e gratificazione per aver vissuto un’esperienza unica ed altamente emozionante. Tra le strade o, meglio, nei suggestivi vicoli acciottolati del centro storico di Gallipoli, in mezzo all’entusiasmo, all’impeto del bagno di folla dei presenti, stringendo tra le mani un simbolo carico di storia, di pace, di forza e di speranza».

«Condividerne il peso della sua storia millenaria e diventare parte di una tradizione, entrare nella storia dei Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026, in qualità di ambasciatore nella mia terra, il Salento», confida il tedoforo di Alessano, «selezionato per la mia storia, ed anche per i valori, cui cerco di indossare o più ancora, ai quali regolarmente aspiro: la rettitudine, la lealtà, il rispetto, l’educazione, il fair play, lavoro di squadra, la disciplina, il sacrificio, l’inclusione socio-sportiva, l’empatia e la solidarietà. Elementi chiave, principi, trasmessimi sin dalla tenera età, dalle mie storiche presenze familiari. Inoltre, non avrei immaginato di succedere a idoli sportivi in un evento così storico, in altre parole il viaggio della fiamma olimpica. Tra i quali, frequentando nuoto presso l’Icos di Tricase, sento di citare Gregorio Paltrinieri, nuotatore plurimedagliato».

Altra menzione del nostro tedoforo per Achille Polonara, «emblema di speranza, coraggio, resilienza e rinascita, specialmente dopo la sua lotta contro la leucemia, sposando appieno i valori di forza, vita e umanità dello spirito olimpico, un esempio di come superare le difficoltà con determinazione». Così come tante altre personalità illustri, destinate ad accompagnare il fuoco olimpico, indossando la divisa di tedoforo.

«Lo sport è una palestra di vita», conclude Francesco, «ambedue le realtà, interconnesse, asservite allo scopo di rendere predetti capisaldi, rilucenti nelle nostre azioni verso gli altri. Personificarli nella vita e nello sport, ci colloca sul gradino più alto del podio».

Tu ragazzo dell’Europa, porti in giro la fortuna…“.

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Francesco Bello di Alessano

 

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Attualità

Al via i saldi invernali, dureranno 60 giorni

Gli sconti varranno su abbigliamento, elettronica, make up, accessori e scarpe. Tanti i salentini in cerca d’affari

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Oggi partono con i saldi invernali in tutta la Puglia.

Gli sconti varranno su abbigliamento, elettronica, make up, accessori e scarpe. Tanti i salentini in cerca d’affari, gli sconti oscillano dal 30 al 70%,  secondo Confcommercio, e si spenderanno circa 137 euro a persona. 

Dureranno 60 giorni a partire da oggi, ma attenzione al rispetto delle regole.

Chi compra dovrà tenere a mente il vademecum all’acquisto sicuro: i prezzi originali di vendita dovranno sempre essere esposti, assieme allo sconto e al prezzo finale.

Sì al pagamento cashless

Gli esercenti non potranno rifiutare le carte di credito. 

Sarà a loro discrezione, invece, la scelta sulla prova dei capi, assieme alla possibilità di effettuare cambi.

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