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Attualità

Tricase, il Sindaco: “Non pagheremo l’ecotassa”

“I risultati imposti dalla legge sono stati ottenuti. Per disguidi burocratici la Regione non ha tenuto conto delle comunicazioni inviate”. Al Consigliere d’opposizione Dell’Abate: “Sarebbe bastato verificare presso l’Ufficio Ambiente…”

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Il Sindaco di Tricase tranquillizza tutti e replica alle accuse pervenute dai banchi dell’opposizione, in modo particolare dal Consigliere Nunzio Dell’Abate: “I risultati imposti dalla legge (aumento entro il 30 giugno del 5% della raccolta differenziata)”, dichiara Antonio Coppola, “sono stati ottenuti”.


CoppolaPer disguidi burocratici”, spiega il primo cittadino, “evidentemente, la Regione non ha tenuto conto delle comunicazioni inviate. Abbiamo già parlato con il responsabile dell’Ufficio che ci ha fissato appuntamento per martedì 3 febbraio e ci ha rassicurati sulla possibilità di modificare il provvedimento regionale in quanto molti sono stati i ricorsi da parte dei Comuni. Tutti i ricorsi basati su dati oggettivi e documentati saranno accolti. Il nostro è uno di questi casi e siamo fiduciosi”. Coppola poi passa al contrattacco: “Invece di gioire per l’aumento delle tasse che la sanzione avrebbe comportato, come se questo fosse un problema solo della maggioranza e del Sindaco, il Consigliere di opposizione Dell’Abate avrebbe solo fatto il suo dovere verificando la situazione  presso l’Ufficio Ambiente del Comune e collaborando per il bene dei cittadini per risolvere il problema. Ci dispiace per lui ma, proprio, non ne ha la sensibilità. Poco importa”, conclude affondando i colpi, “se la sua ostinazione può contribuire ad aumentare le tasse per i cittadini. Crescera?”.


La Nota inviata dal Comune alla Regione


LogoDi seguito la nota che l’Ufficio Ambiente tricasino ha trasmesso al competente ufficio regionale in merito all’applicazione della maggiorazione sull’ecotassa


 


 


                                                                                                                          


Al Dirigente del Servizio


Ciclo rifiuti e bonifica


                                                                                                                                             Via delle Magnolie, n° 6


70026 Modugno


 


Oggetto:            Determinazione dirigenziale n° 18 del 15 gennaio 2015. – Controdeduzioni.


 


In merito a quanto stabilito con la Determinazione in oggetto per quanto concerne il Tributo speciale per il deposito in discarica per l’anno 2014 dovuto da questo Comune, si evidenzia quanto segue:


 



  1. Con Determinazione Dirigenziale n° 276 del 27/12/2013, trasmessa con nota protocollo n° 226 del 10/01/2014 ed avente ad oggetto: “Validazione delle percentuali di raccolta differenziata dei Comuni per la determinazione del tributo speciale per il conferimento in discarica dei rifiuti e contestuale assegnazione a ciascun Comune dell’aliquota di tributo dovuta per l’anno 2014” Codesta Regione ha fissato in € 25,82 il tributo dovuto da questo Comune per l’anno 2014;

  2. Con successiva nota prot. n° 376 del 20/01/2014 è stata segnalata ai Comuni l’opportunità offerta dalla L.R. 30/12/2013, n° 45, art. 29, c.2 ed è stato assegnato agli stessi il termine ultimo del 31/01/2014 per comunicare a Codesto Servizio la previsione del conseguimento dell’obiettivo previsto dalla citata normativa.

  3. Con nota prot. n° 1614 del 28/01/2014 questa Amministrazione ha comunicato la propria intenzione di avvalersi della facoltà di cui alla Legge sopra citata ed ha richiesto l’esenzione del versamento mensile del differenziale del tributo per l’anno 2014.

  4. Con nota prot. n° 5155 del 24/06/2014 Codesto Servizio ha chiesto, fra gli altri a questo Comune, di inviare, entro e non oltre il 7 luglio 2014, “…il riepilogo delle comunicazioni mensili sulla produzione dei rifiuti e le certificazioni dei gestori degli impianti di selezione, trattamento e recupero dei rifiuti raccolti in maniera differenziata relative al periodo 1 settembre 2013 – 30 giugno 2014”. E’ da notare che nella stessa nota sono stati indicati l’indirizzo a cui inoltrare la comunicazione e l’opportunità di invio a mezzo P.E.C. ma non sono stati esclusi altri metodi di comunicazione.

  5. Questo Ufficio, non avendo ricevuto dai gestori del servizio le informazioni necessarie per dare riscontro alla nota di cui al precedente punto 4), con nota prot. n° 10636 del 8/7/2014, ha trasmesso i dati in suo possesso (fino a maggio 2014) e le relative certificazioni dei gestori, riservandosi di inviare, appena disponibili, i dati completi. La trasmissione, come sistematicamente fatto da questo Ufficio, è stata effettuata a mezzo fax al n° 080-5403969 riportato nella carta intestata utilizzata da Codesto Servizio.

  6. Con nota prot. 11018 del 14 luglio 2014, questo Ufficio, appena avute le informazioni necessarie, facendo espresso riferimento alla nota di cui al precedente punto 5) e ad integrazione della stessa, ha comunicato a Codesto Servizio, a mezzo fax, l’avvenuto raggiungimento, a giugno 2014, della percentuale di raccolta differenziata del 31,74% (+ 5,23 punti percentuali rispetto al dato validato per l’anno 2013, pari al 26,51%). La nota trasmessa riportava la tabella seguente:grafica
  7. Con nota prot. n° 6110 del 22/7/2014, Codesto Servizio rilevava l’incompletezza della documentazione trasmessa, fra gli altri, da questo Comune “(Invio della sola comunicazione relativa ai rifiuti indifferenziati o della sola comunicazione relativa ai rifiuti differenziati)”.

  8. Ritenendo che Codesto Servizio, con la nota di cui al punto 7) facesse riferimento alla documentazione da Noi inoltrata con la nota di cui al punto 6) ed avendo rilevato che effettivamente, con la nota di cui al punto 6) non erano state inoltrate “le certificazioni dei gestori degli impianti di selezione, trattamento e recupero dei rifiuti raccolti in maniera differenziata” richieste con la Vs. nota di cui al punto 4), con nota prot. n° 11834 del 29/07/2014, e facendo espresso riferimento alle note di cui ai punti 5) e 6), questo ufficio ha trasmesso a Codesto Servizio, a mezzo fax, le certificazioni rilasciate a tale data da due dei tre gestori di impianti di selezione che operano per questo Comune e più precisamente le certificazioni di “Progetto Ambiente Lecce 3 s.u.r.l.” e di “CM di Centonze e Mariano”.

  9. Una volta acquisita la certificazione del terzo operatore, e rilevato che la Vs. di cui al punto 7) espressamente richiedeva l’invio della documentazione integrativa a mezzo posta celere, con nota prot. n° 12269 del 6/8/2014, ritenendo di aver già trasmesso correttamente i dati relativi alla raccolta con la nota di cui al punto 6, questo Ufficio ha trasmesso a Codesto Servizio solo le certificazioni dei tre gestori degli impianti di selezione, trattamento e recupero dei rifiuti raccolti in maniera differenziata, “Progetto Ambiente Lecce 3 s.u.r.l.”, “CM di Centonze e Mariano” e “Sud Gas s.r.l.”

  10. Si sottolinea che con la nota di cui al punto 7) Codesto Servizio per la prima volta indicava espressamente il mezzo di spedizione da utilizzare, esclusivamente, per l’invio della documentazione.

  11. Ritenendo di aver ottemperato compiutamente, con la documentazione trasmessa con le note di cui ai punti 6) e 9), a quanto prescritto nella Vs. nota di cui al punto 4), non si è dato alcun seguito alla Vs. nota prot. n° 6570 del 08/08/2014 che riguardava i Comuni che non avessero raggiunto l’obiettivo di raccolta differenziata fissato per il mese di giugno 2014.

  12. Con nota prot. n° 10337 del 26/11/2014, Codesto Servizio, ai fini della determinazione dell’aliquota del Tributo speciale per il deposito in discarica per l’anno 2015, sollecitava l’invio, da effettuarsi entro il 5 dicembre 2014, dell’attestazione del possesso dei requisiti di cui all’art. 7, comma 6, lett. a, b,c, d della L.R. 38/2011

  13. Con nota prot. n° 10338 del 26/11/2014, Codesto Servizio sollecitava l’invio, da effettuarsi entro il 5 dicembre 2014, “delle certificazioni dei gestori degli impianti di selezione, trattamento e recupero dei rifiuti raccolti in maniera differenziata relative al periodo 1 novembre 2013 – 30 novembre 2014”

  14. Questo Ufficio, aderendo pedissequamente a quanto richiesto nelle note di cui ai punti 11) e 12) e ritenendo, erroneamente, che fossero entrambe relative all’attestazione del possesso dei requisiti di cui all’art. 7, comma 6, lett. a, b,c, d della L.R. 38/2011, con successive note prot. n° 19212 del 3/12/2014 inviata per Raccomandata a.r. e P.E.C., prot. n° 19214 del 3/12/2014 inviata per Raccomandata a.r. e prot. n° 19343 del 5 dicembre 2014 inviata a mezzo P.E.C., rimetteva a Codesto Servizio l’Attestazione circa il possesso dei requisiti di cui all’art. 7, comma 6, lett. a, b,c, d della L.R. 38/2011 e le certificazioni dei gestori degli impianti di selezione, trattamento e recupero dei rifiuti raccolti in maniera differenziata relative al periodo 1 novembre 2013 – 30 novembre 2014.


Questo Ufficio, avuta notizia per le vie brevi che la documentazione trasmessa a Codesto Servizio ai fini della determinazione del tributo di che trattasi risultava incompleta, ma non avendo potuto accertare se fosse incompleta la documentazione relativa all’anno 2014 ovvero la documentazione relativa all’anno 2015,


–     con nota del 17/12/2014 priva di protocollo inviata via P.E.C. trasmetteva, all’Attenzione del dott. Campobasso, la documentazione già elencata al punto 13) e relativa alla determinazione del tributo per l’anno 2015.


–     con nota prot. n° 20034 del 18/12/2014 inviata via P.E.C. trasmetteva, all’Attenzione del dott. Pastore, copia della nota di cui al precedente punto 6) e relativa alla determinazione del tributo per l’anno 2014.


–     con nota prot. n° 2043 del 18/12/2014 inviata via P.E.C. trasmetteva, all’Attenzione del dott. Campobasso, copia della nota di cui al precedente punto 6) e copia della documentazione di cui al precedente punto 9), relative alla determinazione del tributo per l’anno 2014.


Ovviamente, oltre ai fatti sopra elencati e documentati, nel periodo in cui si è sviluppata la vicenda, si sono avuti anche numerosi contatti, per posta elettronica e per telefono, fra Codesto Servizio e questo Ufficio.


Ove occorra, questo Ufficio resta a disposizione per qualsiasi chiarimento in merito a quanto fin qui esposto.


Alla luce di tutto quanto sopra, e considerato che questo Comune:


–     ha effettivamente conseguito, al 30 giugno 2014, l’obiettivo della percentuale di raccolta differenziata del 31,74% (+ 5,23 punti percentuali rispetto al dato validato per l’anno 2013, pari al 26,51%, come stabilito dalla L.R. 30/12/2013, n° 45, art. 29, c.2);


–     ha trasmesso tutta la documentazione occorrente per attestare tale circostanza entro il 6 agosto 2014;


–     ha reiterato l’invio della suddetta documentazione comunque prima che venisse emanata la Determinazione Dirigenziale n° 18 del 15/01/2015;


con la presente si chiede che il Comune di Tricase venga escluso dall’elenco dei Comuni tenuti a pagare il Tributo speciale per il deposito in discarica per l’anno 2014 nella misura di € 25,82/ton.


                                                                 Il Responsabile del Settore  Ing. Guido Girasoli


 


Attualità

Donne, musica e tarantismo

La Notte della Taranta lancia un bando per nuovi progetti artistici. Musica, teatro e linguaggi contemporanei per raccontare il legame profondo tra la pizzica e l’universo delle donne: candidature aperte fino al 31 marzo 2026. Al centro del bando il rapporto tra tarantismo e universo femminile, ispirato agli studi dell’antropologa Annabella Rossi. Previsti percorsi dedicati per gli under 35 e copertura dei costi di produzione

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La Notte della Taranta apre le porte alla creatività e rilancia una sfida culturale che affonda le radici nella storia del Salento ma guarda dritta al presente.

È stato pubblicato in questi giorni il nuovo avviso pubblico per la selezione di progetti artistici originali che entreranno a far parte della ventinovesima edizione del Festival Itinerante, in programma nel mese di agosto 2026.

Il concorso, promosso dal Comitato Scientifico della Fondazione, è rivolto ad artisti e gruppi interessati a proporre lavori inediti di natura musicale o multimediale, capaci di fondere suono, narrazione, danza, teatro e arti visive, mantenendo una solida componente musicale.

IL TARANTISMO RACCONTATO DALLE DONNE

Il cuore tematico del bando è chiaro e potente: esplorare il legame profondo tra tarantismo e universo femminile. Un rapporto che affonda nella memoria collettiva e nella storia antropologica del territorio, assunto come riferimento ideale nel volume Lettere da una tarantata di Annabella Rossi, pubblicato nel 1970.

L’opera nasce dalla lunga corrispondenza tra l’antropologa e Anna, una contadina salentina incontrata nella cappella di San Paolo a Galatina durante le ricerche condotte al fianco di Ernesto De Martino. Un patrimonio umano e culturale che oggi diventa materia viva per nuove interpretazioni artistiche.

DUE CATEGORIE, SPAZIO AI GIOVANI

Il concorso è articolato in due sezioni: una riservata agli under 35; una senza limiti di età.

Per i progetti presentati da giovani artisti è previsto anche un percorso di accompagnamento e monitoraggio, pensato per sostenere le fasi di sviluppo e produzione. La selezione potrà individuare fino a due progetti under 35 e un progetto per la categoria open.

SPETTACOLI DAL VIVO NEL FESTIVAL ITINERANTE

I lavori selezionati saranno eseguiti dal vivo e all’aperto, all’interno di una delle tappe del Festival Itinerante 2026.

Ogni progetto dovrà avere una durata compresa tra 45 e 60 minuti e dimostrare una chiara coerenza con l’identità culturale della Notte della Taranta, puntando su una rilettura contemporanea della tradizione e su una produzione sostenibile.

La Fondazione si farà carico dei costi di produzione e garantirà l’assistenza tecnica necessaria alla messa in scena.

COME PARTECIPARE E SCADENZE

La partecipazione al bando è gratuita.

Le candidature dovranno essere inviate esclusivamente tramite PEC all’indirizzo
fondazionelanottedellataranta@pec.it
, entro il 31 marzo 2026, seguendo le modalità indicate nell’avviso pubblicato sul sito ufficiale della Fondazione.

La valutazione delle proposte sarà affidata alla Commissione selezionatrice del Comitato Scientifico.

L’esito della selezione verrà comunicato entro il 15 maggio 2026.

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Alliste

Taviano, Racale e Alliste: acqua sospesa per dieci ore nelle marine

Lavori AQP giovedì 12 febbraio: interventi sulla rete idrica e possibili disagi dalle 7 alle 17

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Dieci ore senz’acqua in alcune località costiere del basso Salento.

Giovedì 12 febbraio Acquedotto Pugliese eseguirà interventi programmati sulla rete idrica che comporteranno la sospensione temporanea dell’erogazione dell’acqua in diverse marine dei comuni di Taviano, Racale e Alliste.

I lavori, finalizzati al miglioramento del servizio, prevedono l’installazione di nuove opere acquedottistiche.

Per consentire le operazioni, l’erogazione sarà interrotta dalle ore 7 alle ore 17.

Le zone interessate sono: Mancaversa (Taviano); Torre Suda (Racale); Capilungo, Posto Rosso e Torre Sinfonò (Alliste).

Secondo quanto comunicato da AQP, i disagi saranno limitati agli edifici sprovvisti di autoclave o di adeguata riserva idrica.

Nelle abitazioni dotate di serbatoi, l’acqua continuerà ad essere disponibile fino all’esaurimento delle scorte.

Acquedotto Pugliese invita i cittadini a razionalizzare i consumi, evitando usi non essenziali dell’acqua nelle ore interessate dall’interruzione.

Un comportamento responsabile, sottolinea l’ente, aiuta a ridurre i disagi sia durante la sospensione sia nella fase di ripristino del servizio.

Non si escludono temporanei cali di pressione anche dopo le 17, necessari per consentire il graduale riempimento delle condotte e il ritorno alla normale erogazione, soprattutto nelle zone più alte.

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Attualità

Il cibo che unisce

La “Cultura del Sospeso” di Prima Persona Plurale, progetto selezionato da “Con i Bambini”, nell’ambito del fondo per il contrasto della povertà educativa minorile

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Un gesto semplice, capace però di attivare una rete di relazioni, fiducia e cura.

È la “cultura del sospeso”, una delle azioni più significative nate all’interno di Prima Persona Plurale – Noi siamo qui, progetto salentino ideato e promosso da Fermenti Lattici APS con un ampio partenariato pubblico-privato, selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

Nelle ultime settimane, questa visione si è tradotta in un’azione concreta: la consegna alle prime famiglie del territorio di cassette di legno contenenti ortaggi freschi, uova, olio e carne, frutto della generosità di alcune aziende locali e del coinvolgimento diretto di un ristoratore che ha scelto di restare anonimo.

IL RISTORATORE MASCHERATO

«Esistono progetti che arrivano dalla mente e altri che nascono dal cuore. I primi rischiano di inaridirsi nel tecnicismo; i secondi, pur carichi di bellezza, spesso restano slanci isolati. Io credo che il vero lavoro stia nel trovare una forma che tenga insieme entrambe le cose».

A parlare è il “ristoratore mascherato”, titolare di un piccolo ristorante di Lecce, noto a chi cerca una cucina attenta, artigianale e fondata sulla qualità delle materie prime e sul rapporto diretto con i produttori.

La scelta dell’anonimato non è casuale: «Ho scelto di restare mascherato perché la maschera non nasconde il mio viso: diventa il volto di tutti. Sono mascherato non per celare chi sono, ma perché io sono chiunque abbia coscienza e possibilità».

Per lui, il cibo non è solo un prodotto commerciale, ma uno strumento di trasformazione sociale.

«Cucino per vivere», racconta, spiegando come il lavoro quotidiano, in una realtà di piccole dimensioni, sia fatto di scelte meticolose, equilibri fragili e responsabilità dirette.

«Mi muovo con sempre meno sicurezza nel contemporaneo. Ed è per questo che, a volte, sento il bisogno di arricchirmi donando».

Accanto alla spesa solidale, il ristoratore offre anche un’altra forma di sostegno: mettere a disposizione, una volta alla settimana, un tavolo del proprio ristorante per alcune famiglie del progetto, trasformando il pasto in un’esperienza di accoglienza, relazione e normalità condivisa.

UN SISTEMA DI MUTUO AIUTO: IL WELFARE GENERATIVO IN AZIONE

Intorno a questa scelta si è attivata una rete fondata sulla fiducia, dando vita a un esempio concreto di welfare generativo.

Non assistenza, ma rigenerazione delle risorse del territorio.

Il ristoratore ha coinvolto i suoi fornitori abituali, artigiani con cui collabora da anni, uniti da una visione comune del valore della materia prima. «Mi sono limitato a chiedere se fossero disposti a privarsi di una piccola cosa per il bene grande di qualcun altro», spiega, «per un produttore, donare una parte del proprio lavoro è un gesto possibile. Ma se si riesce a dare un valore benefico all’oggetto, allora il cibo diventa farmaco. Il cibo dona».

Grazie a questa sinergia è nato un sistema di mutuo aiuto permanente che vede oggi protagonisti La Rusciulara, L’Uovo PerfettoL’Olivetum Gino Amato Carni.

A loro, e al ristoratore mascherato, va il ringraziamento del progetto per aver acceso un processo capace di coinvolgere e ispirare.

NUTRIRE I TALENTI: OLTRE LA SPESA SOLIDALE

La stessa logica di cura attraversa Prima Persona Plurale anche oltre il sostegno alimentare.

La povertà educativa si combatte nutrendo desideri, aspirazioni e possibilità.

Attraverso l’affido culturale e il cofinanziamento comunitario, il progetto sostiene percorsi di sport, teatro, musica e danza, lavorando sulla valorizzazione dei talenti dei minori.

Così come una fornitura alimentare può offrire un sollievo immediato, l’accesso alla bellezza e alla pratica artistica può innescare cambiamenti profondi, permettendo al talento di non restare “sospeso”, ma di trovare spazio per fiorire.

PARTECIPARE ALLA CULTURA DEL SOSPESO

«È bello pensare a quanto la spinta di un dito possa muovere enormi masse», conclude il ristoratore, immaginando che sempre più persone e attività scelgano di farsi portatrici del “volto di tutti”.

LA RETE È APERTA

Attività commerciali e produttori interessati a sostenere questo sistema di welfare e i percorsi educativi dei minori del territorio possono contattare il progetto per ricevere maggiori informazioni.

Perché Prima Persona Plurale non resti solo il titolo di un progetto, ma diventi una pratica quotidiana di solidarietà.

PRIMA PERSONA PLURALE

Un’iniziativa ambiziosa, complessa e innovativa che promuove i diritti delle bambine e dei bambini, figli delle persone detenute, mirando a costruire un futuro migliore per i minori e i loro cari.

Un modello di intervento integrato per contrastare la povertà educativa e favorire la connessione tra carcere, società e comunità educante.

La finalità è creare una rete di supporto integrata, favorendo il benessere familiare e rafforzando il legame genitoriale dentro e fuori la Casa Circondariale Borgo San Nicola di Lecce.

Sino al gennaio 2028, il progetto prevede l’accoglienza per circa 300 minori in visita ai genitori detenuti e momenti ricreativi per rafforzare i legami familiari, come feste (compleanni, Festa della Mamma e del Papà, Befana, altre occasioni), spettacoli teatrali e sessioni di pet therapy con Frida grazie all’associazione Megghy.

È previsto anche un servizio di trasporto gratuito per le famiglie provenienti dai comuni dell’Ambito Territoriale di Gagliano del Capo, dove opera Arci Cassandra.

Sono offerti anche supporto allo studio, laboratori educativi e iniziative ricreative nelle biblioteche comunali OgniBene L’Acchiappalibri e in altri centri culturali.

Una particolare attenzione è rivolta agli spazi di accoglienza come Villa Adriana, struttura dedicata alle persone detenute in permesso e alle loro famiglie, in collaborazione con Comunità Speranza.

Qui, anche con i materiali montessoriani di Boboto, si realizzeranno attività ludiche e momenti di condivisione. Sono previste gite e visite ai musei, oltre al campo estivo nelle biblioteche.

Il progetto include presidi di ascolto psicologico con le esperte e gli esperti di PSIFIA – Psicoterapeuti per la famiglia, l’infanzia e l’adolescenza, incontri formativi per operatori e addetti ai lavori, la redazione della Carta dei Servizi per la Famiglia a cura di Antigone Puglia.

Attraverso l’affido culturale e il cofinanziamento comunitario della Cultura del sospeso, sono sostenuti percorsi di sport, teatro, musica e danza per valorizzare e incoraggiare i talenti dei minori.

CARTA DEI DIRITTI

Prima Persona Plurale aderisce alla Carta dei diritti dei figli di genitori detenuti, promossa nel 2014 dal Ministero della Giustizia, dall’Autorità Garante per l’Infanzia e Adolescenza e dall’associazione BambiniSenzaSbarre Onlus, e si ispira ai principi della Convenzione sui diritti dell’infanzia.

Approvata il 20 novembre 1989 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite sanciva per la prima volta che tutti i bambini e le bambine hanno diritti alla sopravvivenza, allo sviluppo, alla protezione e alla partecipazione.

La metodologia sperimenta interventi integrati caso per caso attraverso la collaborazione tra Casa Circondariale, Comune di Lecce (servizi sociali|welfare) ed enti del terzo settore.

L’obiettivo è infatti quello di garantire ai minori (0/17 anni) forme adeguate di accoglienza durante le visite in carcere e favorire opportunità di crescita personale e culturale.

IL PROGETTO

Ideato e promosso dall’associazione Fermenti Lattici APS, Prima Persona Plurale coinvolge un ampio partenariato pubblico-privato che coinvolge oltre alla Casa Circondariale Borgo San Nicola e al Comune di Lecce anche l’Università del Salento (Dipartimento di Scienze Umane e Sociali), Arci CassandraComunità Speranza, l’associazione MegghyBoboto – Società BenefitAntigone PugliaPSIFIA – Psicoterapeuti per la famiglia, l’infanzia e l’adolescenzaCoolClub – Società Cooperativa e Impresa SocialePrincipio Attivo Teatro e Aragorn, un’agenzia specializzata nel Terzo Settore.

CON I BAMBINI

Il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo.

Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori.

Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini (www.conibambini.org), organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione Con il sud.

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