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Leuca: la festa dei radioamatori per i 100 anni dell’Acquedotto Pugliese

Gara a punti aperta a tutti i Radioamatori del mondo che si sfideranno a chi collegherà più volte tra la mezzanotte di stasera e le 24 di domenica 26 aprile, le diverse “stazioni” commemorative. Apertura eccezionale della cascata

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Era il 24 aprile del 1915, una tiepida giornata di primavera, quando l’acqua arrivò a Bari per la gioia dei cittadini accorsi in festa alla fontana monumentale di Piazza Umberto I.


ii7aqpSono passati esattamente 100 anni dalla realizzazione dell’Acquedotto Pugliese voluta dal governo Giolitti, agli inizi del secolo scorso e dopo l’ennesima epidemia che aveva causato migliaia di morti, per risolvere la cronica penuria d’acqua dovuta alla particolare morfologia del suolo di natura calcarea e porosa che disperde l’acqua a grandi profondità.


L’impresa fu terminata con rapidità ed eccezionale cura, se si considera che all’epoca non si disponeva delle macchine di oggi e, a distanza di un secolo dal primo colpo di piccone, l’Acquedotto Pugliese é ancora per estensione e capacità fra le più imponenti ed esemplari opere di ingegneria idraulica realizzate al mondo. Per capirlo basti pensare che quest‘acquedotto é rappresentato da un intricato sistema di acquedotti interconnessi che si estendono per oltre 2lmila kilometri, convogliando ottima acqua potabile nelle case di quattro milioni di persone, secondo necessita, anche grazie ad un innovativo sistema di telecontrollo e nel pieno rispetto del vasto territorio che attraversa (fonte: sito web Aribari).


i Radioamatori della Sezione di Lecce impegnati in un'altra attivazione in “portatile”.

i Radioamatori della Sezione di Lecce impegnati in un’altra attivazione in “portatile”.


Proprio in occasione del centenario dell’Acquedotto Pugliese, la Sezione di Bari dell’A.R.I.- Associazione Radioamatori ltaliani. ha indetto il Diploma commemorative del “Centenario Acquedotto Pugliese”. Si tratta di una sorta di “gara” a punti aperta a tutti i Radioamatori del mondo che si sfideranno a chi collegherà più volte tra la mezzanotte di stasera e le 24 di domenica 26 aprile, le diverse “stazioni” commemorative. l collegamenti potranno essere effettuati in onde corte in 20 metri (14 Mhz) ed in 40 metri (7 Mhz) sfruttando la fonia (SSB). il “vecchio” codice Morse (CW) ed i modi digitali (RTTY/PSK). Nella sola giornata di domenica 26, saranno attive anche cinque stazioni portatili ubicate in altrettanti luoghi di interesse AQP: le Sorgenti Sanità di Caposele, in provincia di Avellino; Parco del Marchese (TA); Diga di Camastra (PZ): Diga del Fortore Masseria Finocchito (FG); Scarico terminale AQP Santa Maria di Leuca.

ari 1 (1)Anche la Sezione A.R.I. di Lecce darà il suo contributo all’iniziativa occupandosi proprio di “attivare” la stazione di Leuca. A tal proposito abbiamo sentilo il presidente dell’A.R.I. Lecce, Icilio Carlino.


“La Sezione di Lecce dell ‘A.R. I.”, spiega il presidente, “ha accolto di slancio l’iniziativa promossa dai colleghi di ARI Bari. Questo evento consisterà nell’attivazione, nei pressi del faro, di alcune stazioni radio operanti in onde corte che permetteranno ad altri Radioamatori, sia italiani che stranieri, di collegare Leuca ’senza fili’ e di conseguenza ricevere uno speciale Diploma. Oltre alle due postazioni radio già organizzate  cercheremo di allestirne anche una terza in 50 Mhz, sperando di fare cosa gradita ai numerosi appassionati. Inoltre, i collegamenti effettuati saranno validi anche peri il Diploma delle Abbazie e dei Fari Italiani, nonché per il “nostro” Lecce Terra d ‘Otranto. Per l’occasione il Sindaco di Castrignano del Capo, Anna Maria Rosafio, si é impegnata ad aprire eccezionalmente la cascata in modo tale da poterci consentire la pubblicazione di foto particolari sul nostro organo sociale “Radio Rivista”. La nostra attività inizierà attorno alle ore 9 per terminare verso le 17 quando é previsto l’arrivo del Sindaco e l’apertura della fontana. Sarà presente anche una delegazione di cittadini francesi che verranno a Leuca per commemorare il tragico affondamento dell’incrociatore francese Leon Gambetta avvenuto nelle acque salentine esattamente il 26 aprile di cento anni or sono”.


In mattinata é previsto un collegamento con le emittenti radiofoniche “MondoRadio” e “Radio Aurora”. Un’occasione unica, dunque, quella di Leuca per avvicinarsi al mondo sconosciuto dei Radioamatori, gli appassionali della radio che riescono a collegarsi senza fili con corrispondenti in tutto il mondo e che diventano insostituibili garanti delle comunicazioni in caso di calamità.


Gianluca Eremita


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L’Orto Urbano di Morciano di Leuca

Domenica 18 gennaio, alle 10, l’Orto urbano di Morciano di Leuca accoglie F.I.C.H.E.T.O.:  la piantumazione di una collezione di fichi è l’occasione per restituire i risultati del primo modulo del corso di formazione “Social Gardening” e annunciare i prossimi. Musica con Mino De Santis e aperitivo biodiverso.

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Piantare alberi, restituire spazi pubblici e costruire comunità a partire dalla terra.

È questo il senso di F.I.C.H.E.T.O., acronimo di Futuri di Innesti, Cura, Humus, Ecologia per Territori Ostinati, l’iniziativa pubblica in programma domenica 18 gennaio a partire dalle ore 10, presso l’Orto urbano di Morciano di Leuca, in Piazzetta via Jori (zona Ecocentro).

L’evento rappresenta la restituzione pubblica e la chiusura del primo modulo del percorso di formazione “Social Gardening”, promosso dal Comune di Morciano di Leuca e curato da Casa delle Agriculture, nell’ambito del progetto “Morciano Social Community – Welfare leggero ed inclusione”, finanziato dal PNRR – Missione Inclusione e Coesione.

Si inizia alle ore 10 con la piantumazione collettiva del ficheto; alle 11 la consegna degli attestati e gli interventi del sindaco Lorenzo Ricchiuti, dell’assessora alle Politiche Sociali Gabriella Renna, del consigliere comunale con delega all’Ambiente Diego Coppola e del direttore scientifico del corso Francesco Minonne.

Alle 11.30, l’aperitivo biodiverso offerto da Casa delle Agriculturee il concerto “Una storia da raccontare” di Mino De Santis e Pantaleo Colazzo, a sottolineare il legame tra cultura, territorio e pratiche di cura. La partecipazione all’evento è libera e gratuita.

SOCIAL GARDENING

Il primo modulo del corso “Social Gardening” è stato dedicato alle economie della rigenerazione e della cura del verde.

Avviato a metà novembre, ha coinvolto 19corsiste e corsisti in un percorso teorico-pratico incentrato su agroecologia, gestione sostenibile del paesaggio, rigenerazione degli spazi e cura del territorio, con attività sul campo e interventi diretti in aree pubbliche del Comune.

«Siamo lieti di aver condiviso e sostenuto questa progettualità con Casa delle Agriculture – spiegano dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Lorenzo Ricchiuti. Offrire ad alcuni concittadini l’opportunità di una formazione specifica, che guarda agli innesti non solo come competenza tecnica ma anche come metafora di nuova vita, rappresenta per noi un motivo di orgoglio.

Crediamo che questo percorso sia un sostegno concreto a una visione pedagogica che considera gli spazi che abitiamo come patrimonio collettivo, da vivere e promuovere nello sviluppo ecosostenibile, anche a favore delle nuove generazioni, attraverso azioni educative, formative e prosociali». 

NON SOLO FICHI

Durante l’evento di domenica 18 gennaio, sarà anche possibile confrontarsi, porre domande, chiedere indicazioni pratiche sulla cura delle piante e sulla progettazione sostenibile degli spazi verdi, dialogando con i docenti ed esperti del percorso formativo che accompagneranno l’attività. Saranno messi a dimora terebinti, carrubi, alloro, viburno, corbezzoli, lentischi,  insieme a piante aromatiche e mediterranee e a decine di varietà di fico, pianta simbolo del paesaggio mediterraneo e centrale nei sistemi agricoli tradizionali, inserita all’interno di un impianto che guarda alla consociazione tra le piante.

Una restituzione concreta di lavoro fatto, competenze condivise e pratiche che restano. «Questo percorso – dichiarano da Casa delle Agriculture – dimostra come la cura della terra possa diventare anche pratica di innovazione sociale, capace di generare competenze, relazioni e nuove possibilità per i territori. La restituzione pubblica è parte integrante del metodo: ciò che si impara e si costruisce deve tornare alla comunità».

L’evento sarà anche l’occasione per annunciare i contenuti e le modalità di iscrizione ai prossimi due moduli del percorso “Social Gardening”, dedicati alla trasformazione dei prodotti agricoli e alla produzione agricola sostenibile.

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A Tricase uno spettacolo contro le discriminazioni LGBTQIA+

In scena un gruppo di alunne ed alunni della scuola media “Via Apulia” di Tricase, a margine di un percorso realizzato da Pari aps nell’ambito del progetto Altritudini, vincitore del bando “Connecting Spheres” Oxfam Italia, finanziato dall’Unione Europea

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Belle Parole!” è il titolo dell’opera teatrale che andrà per la prima volta in scena il prossimo lunedì 19 gennaio, presso la Sala del Trono di Tricase (inizio ore 18:45, ingresso libero), frutto di un percorso laboratoriale curato dagli esperti formatori Walter Prete e Gustavo D’Aversa e parte integrante del progetto Altritudini, vincitore del bando “Connecting Spheres” Oxfam Italia, finanziato dall’Unione Europea.

Il progetto “Altritudini”, ideato da PARI APS con la collaborazione di Agedo Lecce, Commissione Pari Opportunità della Provincia di Lecce e dalla Città di Tricase, si propone di contrastare la violenza di genere e gli stereotipi contro le persone LGBTQIA+ adottando una prospettiva intersezionale e valorizzando il protagonismo giovanile.

L’impegno e la creatività degli alunni e delle alunne della scuola media di “via Apulia” hanno permesso di elaborare un testo semplice, ma ricco di suggestioni, dando importanza alle parole, che devono essere sempre in grado di rispettare l’altro, rigettando ogni tipo di violenza e discriminazione.

Il 2025 è stato un anno nero per i diritti e le libertà delle persone LGBTQIA+: dopo diversi anni, è tornato a crescere il numero dei Paesi dove l’omosessualità è criminalizzata (ben 65, nel 2024 erano 62) e anche in Italia si assiste a un aumento dei casi di omolesbobitransfobia. I giovanissimi che fanno coming out, purtroppo, sono troppo spesso oggetto di discriminazioni e violenze, compreso l’allontanamento dall’abitazione familiare.

L’omolesbobitransfobia ha un impatto negativo sulla salute e i diritti di chi la subisce e sull’intera comunità, facendo crescere l’intolleranza verso chi fa parte di una minoranza e non si conforma al pensiero della maggioranza. Sul fronte scolastico, i casi di bullismo omotransfobico sono in netto aumento, portando le giovani persone LGBTQIA* a vivere nel disagio fino alle estreme conseguenze. Proprio per questo, serve l’impegno dei più giovani per rendere la nostra società più libera e rispettosa, anche attraverso linguaggi dirompenti come quello del teatro civile.

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“Vivere e proteggere il Mare”: un progetto sulla sicurezza per i giovanissimi

Diffondere la cultura del mare e della sua corretta fruizione, con particolare riguardo alla sensibilizzazione delle nuove generazioni sulla sicurezza della navigazione e l’ambiente…

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Le principali tipologie di unità navali, le regole fondamentali di comportamento in mare e le diverse tipologie di patenti nautiche spiegate ai ragazzi.

Al via il progetto di educazione, prevenzione e tutela dell’ambiente marino denominato “Sicurezza in Mare”, promosso dalla Motorizzazione di Lecce, in collaborazione con la Capitaneria di Porto di Gallipoli, il Gal Terra d’Arneo e l’Istituto Nautico Vespucci di Gallipoli, e in partenariato con la Provincia di Lecce e il GAL Blu Salento.

La manifestazione, presentata a Palazzo Adorno a Lecce, si pone l’obiettivo di diffondere la cultura del mare e della sua corretta fruizione, con particolare riguardo alla sensibilizzazione delle nuove generazioni sulla sicurezza della navigazione, sulla tutela dell’ambiente e sulla prevenzione di incidenti. Un percorso, dunque, che vuole accompagnare i ragazzi alla scoperta del mare, insegnando come viverlo in sicurezza, come proteggerlo e cosa fare prevenire i pericoli.

Ad illustrare i dettagli e il programma delle iniziative sono intervenuti Fabio Minerva, ingegnere e direttore della Motorizzazione di Lecce, Brindisi e Taranto, Pierpaolo Pallotti, comandante della Capitaneria di Porto di Gallipoli, Cosimo Durante, presidente GAL Terra D’Arneo, Carmelo Rollo, presidente GAL Blu, Patrizia Galzerano, docente dell’Istituto Nautico Vespucci di Gallipoli.

Il progetto prevede incontri tematici con gli studenti delle classi terze di cinque scuole secondarie di primo grado: 21 gennaio, all’Istituto comprensivo Polo 2 di Gallipoli; 23 gennaio, Comprensivo Stevens di Gallipoli; 6 febbraio, Comprensivo Renata Fonte di Nardò; 11 febbraio, Comprensivo di Porto Cesareo; 27 febbraio, Comprensivo Impastato di Veglie.

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