Appuntamenti
Agrogepaciok, Salento da leccarsi i baffi
Pasticceria, panificazione, pizzeria e da quest’anno anche caffè: il Salone leccese apre i battenti sabato 3 novembre dalle 10 fino alle 19. Taglio del nastro alle 17
Al via la XIII edizione di Agrogepaciok: novità di quest’anno il Forum Caffè “Salento Coffee Village” a cura di Agrogepaciok e“Barista&” di Matteo Don Giovanni e Carmine Iannone: fra gli ospiti della prima giornata, il “Miglior barista d’Italia 2018” Davide Cavaglieri.
Il Salone nazionale della gelateria, pasticceria, cioccolateria e dell’artigianato agroalimentare di qualità sarà inauguarto domani, sabato 3 novembre, negli spazi di Lecce Fiere, in piazza Palio.
Presentato da Camera di Commercio, Confartigianato Imprese, Confcommercio, Confesercenti, Cna, UnionAlimentari Confapi e Coldiretti di Lecce, il Salone è organizzato da Eventi Marketing & Communication di Carmine Notaro con il sostegno della Regione Puglia (Assessorato alle Risorse Agroalimentari) e i patrocini di Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Provincia e Comune di Lecce, e realizzato con l’attiva collaborazione dell’Associazione Pasticceri Salentini di Confartigianato Imprese Lecce, dei Maestri Pizzaioli Gourmet Salentini (Mpgs), dell’Associazione Cuochi Salentini di Confcommercio Lecce e di Campus Etoile Academy.
Agrogepaciok è la più grande e importante fiera professionale del Sud Italia con cadenza annuale dedicata al mondo dell’agroalimentare e al food & beverage di qualità: una prestigiosa vetrina di materie prime ed ingredienti composti, macchinari, impianti, attrezzature, arredamento, accessori, decorazioni, servizi, editoria e comunicazione per la gelateria, pasticceria, ristorazione, pizzeria e panificazione artigianali.

Matteo Don Giovanni e Carmine Iannone, coordinatori del Forum Caffè
Accanto a un parco espositori sempre più ricco, con più di 400 prestigiosi marchi in vetrina, il Salone ospita anche quest’anno chef di grande fama e propone un ricco programma di showcooking, corsi professionali, concorsi nazionali e tanti altri eventi collaterali all’interno dei Forum dedicati a Cucina, Pasticceria, Panificazione e Pizzeria, ai quali si aggiunge per la prima volta il Forum Caffè “Salento Coffee Village” a cura di Agrogepaciok e Barista& di Matteo Don Giovanni e Carmine Iannone, andando ad ampliare e rafforzare il connubio tra esposizione e formazione da sempre caratteristica principale di Agrogepaciok.
Ricco il programma della prima giornata.
Il Salone aprirà i battenti alle 10 e il taglio del nastro, alla presenza delle autorità, è fissato alle 17.
Nel Forum di Cucina, a cura dell’Associazione cuochi salentini (presidente Gigi Perrone, coordinatori Ivan Bruno e Marco Silvestro), dalle 12 alle 14 si svolgerà una lezione di finger food dei maestri di Campus Etoile Academy, prestigiosa scuola di cucina fondata e diretta dallo chef di fama internazionale Rossano Boscolo, per il secondo anno partner del Salone. Alle 17, buffet inaugurale.
Nel Forum di Pasticceria, i maestri dell’Associazione pasticceri salentini (presidente Antonio Rizzo, coordinatori Giuseppe Zippo e Antonella Biasco), prepareranno in diretta la grande torta inaugurale e il buffet.
Nel Forum di Panificazione, dalle 10 alle 19 si terranno continue dimostrazioni di preparazione di pane, pizza e focaccia e creazione di prodotti da forno con gli chef e allievi del Campus Etoile Academy (buffet alle 17).
Nel Forum di Pizzeria a cura dei Maestri pizzaioli gourmet salentini (coordinatori Marco Paladini, Andrea Pietra e Antonio Donadei), dalle 12 alle 14 si svolgeranno lezioni di finger food per un aperitivo alternativo e alle 17 è previsto il buffet inaugurale.
All’ora di pranzo, inoltre, si potranno degustare le pizze a fronte di un’offerta di 5 euro: il ricavato sarà devoluto all’Associazione Genitori Onco-ematologia pediatrica Per un sorriso in più, onlus di Lecce.

Davide Cavaglieri, miglior barista d’Italia 2018
Grande attesa, poi, per l’apertura del Forum Caffè “Salento Coffee Village”a cura di Agrogepaciok e Barista& di Matteo Don Giovanni e Carmine Iannone, novità di questa edizione: per tutta la giornata, si svolgeranno workshop e seminari professionali a cura di Barista&, Sca Italy (Specialty Coffee Association, la principale associazione del settore) e Tè e Teiere, con alcuni dei più importanti esperti del settore: alle 10.30, campione italiano “Barista 2018” Davide Cavaglieri, parlerà dei “10 step per preparare la gara”; alle 12 sarà la volta di Carmine Iannone, coordinatore della formazione di Sca Italy, su “Le cattive abitudini del barista, come influiscono sull’apprendimento e la crescita professionale”; alle 14 si parlerà di “Colori del tè, differenze tra le principali categorie, coltivazione e lavorazione delle foglie” con Alessandra Celi di Tè e Teiere; alle 15, workshop Pulycaff con Davide Cavaglieri su “L’importanza della manutenzione delle attrezzature”; a seguire, alle 16.30, lo stesso Cavaglieri parlerà di “Estrazioni di qualità, non solo espresso”, mentre alle 17,45 i riflettori saranno puntati, sempre con Alessandra Celi, su tecniche di degustazione del tè, caratteristiche di gusto e diversità aromatiche delle diverse specie.
Anche quest’anno, inoltre, si rinnova la preziosa collaborazione di Agrogepaciok con alcuni istituti alberghieri e professionali del territorio grazie alla quale gli allievi hanno la possibilità di essere impegnati in stage formativi all’interno del Salone ai fini della loro crescita professionale: saranno presenti in fiera gli studenti dell’Istituto Moccia di Nardò, dell’Istituto alberghiero di Santa Cesarea Terme e del Cnipa Puglia.
Il Salone sarà aperto fino al 7 novembre, ogni giorno dalle 10 alle 19 (mercoledì 7, chiusura ore 18). Info e aggiornamenti su www.agrogepaciok.it e sulle pagine Facebook, Twitter, Instagram e Pinterest.
Appuntamenti
“Dove il cerchio continua”: a Torrepaduli convegno sulla Ronda di San Rocco
Un momento di riflessione pubblica dedicato alla sua tutela e salvaguardia, con preziosi e qualificati interventi
Sabato 10, alle ore 18:30, la Sala Callisto del Santuario di San Rocco a Torrepaduli ospiterà il convegno “Dove il cerchio continua”, un momento di riflessione pubblica dedicato alla tutela e alla salvaguardia della Ronda di San Rocco come patrimonio vivo. L’incontro nasce con l’idea di interrogarsi sul presente e sul futuro di una pratica rituale che, nel tempo, ha attraversato trasformazioni profonde, mantenendo tuttavia una forte continuità simbolica, comunitaria e identitaria.
Il proposito del convegno è quello di costruire uno spazio di confronto consapevole, capace di mettere in dialogo memoria storica, testimonianze dirette e pratiche contemporanee. Ripercorrendo l’evoluzione della Ronda dal secolo scorso fino ai giorni nostri, l’incontro intende osservare come pizzica, danza scherma e pratiche musicali legate al tamburello siano state trasmesse, modellate e custodite nel tempo, tra continuità e cambiamento. Il luogo che accoglie il convegno, il Santuario di San Rocco, nella Sala Callisto, non è casuale: spazio simbolico e rituale, è il cuore pulsante dinanzi al quale da decenni il cerchio si apre, si rinnova e continua.
I RELATORI
Siederà al tavolo dei relatori Giovanni Pellegrino, studioso di tradizioni popolari e promotore culturale. Pellegrino è una figura centrale nella riflessione sulla Ronda di San Rocco a partire dagli anni Ottanta. Il suo lavoro, legato all’esperienza di Ritorno a San Rocco, ha contribuito a riattivare un processo di consapevolezza intorno al senso profondo del “fare festa”, inteso non come intrattenimento, ma come pratica collettiva dotata di valore sociale, simbolico e culturale. In una prospettiva in cui la festa diventa lavoro liberato e sublimato: un’azione comunitaria che sottrae il gesto alla produttività economica per restituirlo alla relazione, al rito e alla costruzione di senso condiviso. Un momento in cui la comunità si riconosce e si rigenera nel tempo.
Seguirà l’intervento di Massimiliano Morabito, etnomusicologo, musicista e ricercatore indipendente laureato al DAMS di Bologna. Morabito conduce da oltre vent’anni ricerche demoetnoantropologiche indipendenti nel Sud Italia, con un’attenzione particolare alla documentazione delle pratiche musicali di tradizione orale. La sua attività di ricerca si è intrecciata con il lavoro dell’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi, contribuendo all’arricchimento degli archivi nazionali attraverso materiali audiovisivi e fotografici di grande valore. Il riconoscimento, nel 2025, dell’interesse storico particolarmente importante del suo archivio e della sua biblioteca da parte del Ministero della Cultura conferma la rilevanza del suo lavoro sul piano della tutela e della memoria. Accanto alla ricerca, Morabito è musicista attivo come organettista del Canzoniere Grecanico Salentino e ha svolto attività didattica nell’ambito dell’antropologia della musica e della metodologia della ricerca sul campo.
Serena Pellegrino invece offrirà al convegno uno sguardo prezioso sul corpo come luogo di trasmissione della memoria e come spazio in cui la tradizione può essere interrogata e rinnovata senza perdere la propria identità.
Danzatrice del corpo di ballo de La Notte della Taranta, Serena Pellegrino ha maturato una solida esperienza nella pratica della pizzica tradizionale. Il suo lavoro si è concentrato anche sulla relazione tra la danza popolare e altri linguaggi del movimento, esplorando le possibilità di dialogo tra tradizione e forme espressive contemporanee e classiche. Questa ricerca, sviluppata nel tempo, le consente di osservare la danza non solo come riproduzione di un codice, ma come linguaggio vivo, capace di adattarsi, trasformarsi e generare nuovi significati.
Al tavolo dei relatori anche Gioele Nuzzo, musicista e produttore, figura di forte innovazione nel panorama della musica di tradizione. Virtuoso del tamburello tradizionale, strumento appreso in ambito familiare, ha sviluppato nel tempo una ricerca sonora che integra pratiche ritmiche legate alla pizzica con strumenti e linguaggi provenienti da altre culture. La sua attenzione alla dimensione terapeutica del suono e alla costruzione di atmosfere trance restituisce alla musica una funzione profonda, capace di agire sul piano emotivo e collettivo. La sua duttilità artistica e la sensibilità nel mantenere un equilibrio tra innovazione e rispetto della tradizione lo rendono una voce significativa nel dibattito sul presente e sul futuro delle pratiche musicali legate alla Ronda.
Ronda su cui si esprimerà senz’altro Davide Monaco, ricercatore laureato in Storia delle tradizioni popolari presso l’Università del Salento e fondatore della Compagnia di Scherma Salentina. Da oltre vent’anni impegnato nello studio, nella ricerca sul campo e nella trasmissione della danza scherma salentina, Monaco ha appreso direttamente dagli ultimi maestri depositari questa pratica ancestrale, contribuendo alla sua codifica, tutela e valorizzazione come bene culturale immateriale.
Infine Vincenzo Gagliani, musicista, didatta e progettista culturale, offrirà il suo prezioso contributo dalla sua prospettiva di sviluppatore di percorsi formativi, residenze artistiche e spazi di confronto dedicati alla filiera della musica di tradizione italiana. Dal 2012, all’interno del contesto del laboratorio urbano rigenerato dell’ExFadda, è fondatore e direttore della World Music Academy APS di San Vito dei Normanni, centro impegnato nella promozione di formazione strutturata, produzione artistica e ricerca condivisa legate alle pratiche musicali e coreutiche di tradizione orale. Le progettualità da lui ideate – dalla Scuola di Pizzica ai percorsi residenziali e intergenerazionali – condividono una forte dimensione partecipativa e mirano a rispondere alle fragilità del settore, generando processi culturali dal basso. Il suo contributo al convegno offrirà una riflessione concreta sulle strategie di trasmissione, attivazione e tutela del patrimonio immateriale nel contesto contemporaneo.
A moderare l’incontro sarà il giornalista Lorenzo Zito.
Il percorso di riflessione avviato dal convegno troverà un ulteriore momento di approfondimento nel Laboratorio di Danza Scherma Salentina, di e con Davide Monaco, che partirà la settimana seguente. Un’iniziativa realizzata nell’ambito delle attività dell’Infopoint Torrepaduli-Ruffano. Il laboratorio rappresenta un’occasione formativa per conoscere e praticare la danza scherma salentina, mettendo in relazione gesto, ritmo e simbolo tra aspetto coreutico e marziale. Attraverso lo studio dei codici, delle simbologie e delle dinamiche corporee, il laboratorio si configura come esperienza concreta di trasmissione, capace di legare memoria, corpo e comunità, rafforzando una tutela consapevole e una salvaguardia attiva di questo patrimonio da restituire alle future generazioni. Un percorso che ha subito trovato grande riscontro nelle iscrizioni.
Il convegno “Dove il cerchio continua: per una tutela e salvaguardia della Ronda di San Rocco” è ad ingresso libero, quindi senza prenotazione. L’evento, a cura di ODV Kairòs, è realizzato col sostegno di POC Puglia 2021-2027 e Puglia365.
Appuntamenti
L’IA tra cultura, etica e narrazione: appuntamento a Taurisano
A Taurisano una riflessione sull’intelligenza artificiale tra cultura, etica e narrazione
Un’occasione di confronto culturale di grande attualità è in programma a Taurisano, dove venerdì 9 gennaio 2026, alle ore 18, nella Biblioteca comunale “Antonio Corsano”, verrà presentato il libro L’umano tecnologico. Da una sociosemiotica applicata a riflessioni sull’intelligenza artificiale di Giuseppe Gabriele Rocca. L’iniziativa è promossa dall’Associazione culturale Odigitria, in collaborazione con Officina di Cultura Taurisano, con il patrocinio del Comune.
Il volume affronta uno dei temi centrali del nostro tempo: il rapporto tra essere umano, tecnologia e intelligenza artificiale. Rocca sceglie una prospettiva originale, quella della sociosemiotica, per analizzare come la cultura contemporanea costruisce e rielabora questi temi attraverso le narrazioni, intese non come semplici racconti, ma come strumenti fondamentali con cui una società organizza e interpreta la realtà.
Il libro prende le mosse dalle teorie strutturaliste sviluppate negli ultimi anni all’Università di Torino, secondo cui i testi non sono mai entità chiuse, ma nodi di una rete culturale più ampia fatta di discorsi, pratiche e immaginari condivisi. Attraverso strumenti come il Percorso Generativo del Senso di Greimas e concetti chiave della semiotica contemporanea, l’autore analizza opere emblematiche della cultura pop e mediatica: dal videogioco Stray a Final Fantasy VI, dalla serie Westworld al film I Am Mother. In queste narrazioni la tecnologia diventa specchio delle paure, delle speranze e dei conflitti dell’uomo contemporaneo, interrogando temi come coscienza, libertà, potere ed etica.
Accanto alla fiction, Rocca mette in dialogo saggi e riflessioni di carattere filosofico e scientifico, mostrando come i modelli culturali sull’intelligenza artificiale non siano frutto di fantasia, ma riflettano dibattiti reali e attuali. Ne emerge un quadro critico che aiuta a comprendere non solo le visioni del futuro, ma soprattutto il modo in cui il presente viene interpretato e messo in discussione.
Alla presentazione interverranno il professor Mario Carparelli dell’Università del Salento e l’autore. I saluti istituzionali saranno affidati al sindaco Luigi Guidano. Un appuntamento che si annuncia come un momento di riflessione aperta e partecipata su uno dei nodi cruciali della contemporaneità.
Appuntamenti
Lu spirito te lu tata Ngiccu a Tricase
Questa sera alla Sala del Trono, la Compagnia teatrale Ama-Torre in un commedia brillante in vernacolo
La Sala del Trono del Palazzo dei Principi Gallone di Tricase si veste straordinariamente a teatro per ospitare il gruppo amatoriale Ama-Torre con una commedia brillante in vernacolo tratta da un testo di Raffaele Protopapa: Lu spirito te lu tata Ngiccu.
Appuntamento questa sera: sipario alle 19, ingresso libero.
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