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Capitan Ventosa al Carnevale di Tricase
VII edizione de “I Masci de na fiata”, ospite della serata finale il noto showman di Striscia la Notizia. Quest’anno protagonisti anche i telefilm di una volta
Capitan Ventosa, al secolo Fabrizio Fontana, in arrivo a Tricase.
Non per Striscia la Notizia, di cui è inviato, ma per il carnevale tricasino.
In occasione de “I masci de na fiata” sarà in piazza Cappuccini, con le maschere nostrane, martedì 25 febbraio.
La caratteristica riproposizione del Carnevale di un tempo è giunta alla settima edizione e I Masci de na fiata è divenuto ormai un appuntamento fisso del periodo carnascialesco.
Masci, così venivano chiamati quelli che, in antichità, indossavano maschere e vestiti ricavati da stracci per creare degli originali travestimenti e rendere il proprio aspetto misterioso. Tricase, infatti, non ha mai avuto una grande tradizione storica legata ai carri allegorici di carnevale, bensì, in passato, tutto ruotava attorno alle caratteristiche masciate, piccoli momenti di festa durante i quali i masci vagavano per il paese bussando nelle abitazioni e cantando stornelli e poesiole goliardici e divertenti.
Le famiglie accoglievano con gioia i masci offrendo loro dolci tipici o, più semplicemente, un bicchiere di vino, utile a riscaldare i freddi pomeriggi invernali. Così il Carnevale si trasformava in un momento semplice di convivialità con il coinvolgimento di tutta la comunità.
Anche quest’anno il protagonista indiscusso del carnevale tricasino sarà u Masciu, la caratteristica maschera tricasina ideata dall’artista locale Ilaria De Marco, che rappresenta l’intera città di Tricase attraverso i simboli dei vari rioni e frazioni. La maschera, oltre al chiaro intento goliardico, si propone anche come simpatica promotrice dell’unità sociale della città, attraverso la valorizzazione delle differenze esistenti tra i vari borghi e rioni.
Dopo la migrazione forzata dello scorso anno verso la Svizzera in cerca di un lavoro, u Masciu finalmente tornerà nella sua terra natia, ma lo farà con una sorpresa: un pargoletto. Ce la farà u Tata Masciu ad accudire il figlioletto? E come reagirà Mamma Meli, la briosa mamma dellu masciu? Lo scopriremo presto.
In parallelo al nuovo capitolo della saga de lu masciu, il tema scelto dall’organizzazione è quello dei telefilm e dele serie televisive di una volta: ci sarà da divertirsi tra Happy Days, Furia Cavallo del West, Il mio amico Arnold, solo per citarne alcune.
Il calendario delle Masciate si aprirà sabato 15 febbraio con la Masciata del rione Caprarica. I momenti conclusivi della settima edizione del carnevale tricasino saranno le consuete sfilate. Giovedì 18 sarà interamente dedicato ai più piccini con la sfilata dei bimbi degli istituti scolastici della città. Partenza alle 15,30 da Corso Giulio Cesare. L’allegro corteo attraverserà alcune vie del centro cittadino per poi giungere in Piazza Cappuccini per la grande festa dedicata a tutti i bambini con maghi, intrattenimento, balli, baby dance e tanto altro.
Il Carnevale Tricasino si concluderà con le consuete sfilate di domenica 23 e martedì 25 febbraio con la presenza dei carri allegorici e dei gruppi mascherati. Nell’ultimo giorno di carnevale, al termine della sfilata, per la gran festa finale, direttamente da Striscia la Notizia, Capitan Ventosa, (al secolo Fabrizio Fontana).
Il calendario completo delle masciate: sabato 15 nel rione di Caprarica; domenica 16 a Depressa; lunedì 17 a Tricase in collaborazione con Liquilab; martedì 18 nel rione di Sant’Eufemia; mercoledì 19 nel rione di Tutino; venerdì 21 a Tricase Porto; sabato 22 a Lucugnano.
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Anche a Caprarica (di Tricase), domenica festa pittule e vino
Nel Rione di Caprarica, a Tricase, il giorno della festa del patrono Sant’Andrea, domenica 30 novembre, si aprirà la mattina presto con la tradizionale fiera mercato…
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Presicce festeggia Sant’Andrea, tra storia, leggenda e tradizione
Con l’inizio della Novena e fino a sabato 29, ogni mattina all’alba, dalle 4 alle 6, risuona il tradizionale Tamburreddu, una sorta di processione notturna…
LA COLONNA
Fu eretta nel 1600 dal principe Bartilotti in memoria del figlio Andrea, morto in tenera età. Il monumento, in stile barocco, si trova di fronte alla chiesa Madre e poggia su un basamento con statue che rappresentano le quattro virtù cardinali (Prudenza, Giustizia, Fortezza e Temperanza).
Oltre al culto del santo, simboleggia la famiglia Bartilotti e le virtù del principe stesso.
È un rito antichissimo che affonda le radici nelle tradizioni pagane del fuoco purificatore. In passato, bruciare oggetti e cibo simboleggiava la speranza di un inverno meno rigido e di buoni raccolti. Ogni anno, nella sera della vigilia di Sant’Andrea, si accende un grande falò in piazza Villani.
Il rito è accompagnato da una processione religiosa che percorre le strade del paese.
IL PROGRAMMA
Con l’inizio della Novena e fino a sabato 29, ogni mattina all’alba, dalle 4 alle 6, risuona il tradizionale Tamburreddu, una sorta di processione notturna che risveglia il paese con strumenti a fiato come sassofoni, flauti e clarinetti, accompagnata dalla cassa armonica e da musica tradizionale.
Sabato 29, giorno di vigilia, dalle 9 alle 12, il Tambureddu girerà tra le vie del borgo.
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Sabato, Crita e Vivi a Ruffano!
Secondo appuntamento del progetto pensato per promuovere la parità di genere e contrastare i discorsi d’odio attraverso l’arte partendo dalla considerazione che le parole ostili contro le donne sono ancora dominanti nella vita quotidiana
Secondo appuntamento con Crita e Vivi, sabato 29 novembre alle ore 18.00, progetto ideato e promosso da Made In Soap e vincitore dell’avviso pubblico regionale Futura – La Puglia per la parità Terza edizione.
Crita e Vivi è stato pensato per promuovere la parità di genere e contrastare i discorsi d’odio attraverso l’arte partendo dalla considerazione che le parole ostili contro le donne sono ancora dominanti nella vita quotidiana, in particolare nei social network, dove il linguaggio nei confronti delle donne è sempre più violento e praticato. Per contro, il progetto propone l’arte come strumento di aggregazione e azione femminile, attraverso cui trasformare le parole ostili in cultura dei diritti e della parità di genere.
Ne parleremo insieme in un incontro aperto al pubblico presso il laboratorio d’arte di Pamela Maglie design in Piazzetta Giangreco a Ruffano con la nostra ospite d’onore la professoressa Maria Chiara Spagnolo, docente dell’Università del Salento.
A seguire, le donne protagoniste del laboratorio di pensiero e ceramica artistica tenutosi lo scorso 11 novembre, si incontreranno per una cena performance presso il ristorante Farmacia dei Sani di Ruffano in cui si discuterà sul processo creativo portato a termine.
Le donne coinvolte nel progetto sono Ornella Ricchiuto, Monica Moretto, Valentina Rizzo, Enza Miceli. Nancy Motta, Rita Accogli, Paola Medici, Paola De Masi, Maria Concetta D’Aversa, Giada De Benedetto, Alessandra Carrozzo, Aran Prathumtang, Karin Macrì.
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