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Tra maggio e giugno Tricase è Sport

Dal 31 maggio al 2 giugno l’evento promosso da Tricasèmia. Il presidente dell’associazione e delegato provinciale CONI per il Capo di Leuca, Gianluca Errico: «Un messaggio chiaro sull’importanza e la necessità di praticare Sport in modo sano e divertendosi»

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Tricase è Sport, evento promosso dall’associazione Tricasèmia, nasce con l’intento di convogliare tutte le discipline sportive in una grande festa, praticate dalle diverse associazioni sportive del territorio, in una grande festa di piazza per famiglie e bambini.


Negli anni, sono state decine e decine le associazioni sportive del territorio ad aver aderito alla manifestazione, con discipline diverse tra cui calcio, pallavolo, basket, tennis, bocce, scherma e tante altre.


Durante le giornate dell’evento, le società sportive partecipanti avranno la possibilità di promuovere il proprio sport, mettere in atto dimostrazioni aperte al pubblico e organizzare tornei autogestiti tra i propri atleti o con la partecipazione di associazioni sportive di paesi vicini.


«L’intento della manifestazione», spiega il presidente di Tricasèmia (e delegato provinciale CONI per il Capo di Leuca) Gianluca Errico, «è, soprattutto, mandare un messaggio chiaro sull’importanza e la necessità di praticare Sport in modo sano e divertendosi».


Ogni anno, al tema sportivo è legato anche un aspetto sanitario, per sottolineare l’importanza della prevenzione. Si organizzano esami cardiologici e spirometrici gratuiti, grazie alla collaborazione di medici professionisti. L’associazione Tricasèmia aderisce anche alla Giornata Mondiale senza Tabacco, che ricorre ogni anno il 31 maggio.


Tramite “Tricase è Sport”, l’associazione Tricasèmia e il comune di Tricase aderiscono alla Giornata Nazionale dello Sport, indetta dal CONI.


Quest’anno, l’evento ha ottenuto il patrocinio della Provincia di Lecce e quello del Consiglio Regionale della Puglia.


IL CONVEGNO “SPORT DAY 3.0”


Da due anni a questa parte, l’associazione Tricasèmia organizza un convegno dedicato alle nuove generazioni.


È l’occasione per presentare il programma dell’evento ma anche per sensibilizzare su alcuni temi sociali e sanitari di rilevanza e con stretta attinenza con il mondo sportivo.


Quest’anno il convegno sarà dedicato alla prevenzione delle malattie respiratorie nei giovani e giovanissimi, nel giorno della Giornata Mondiale senza Tabacco.


IL PROGRAMMA DELL’EVENTO


Lunedì 27 maggio, alle 11, conferenza stampa di presentazione a Palazzo Adorno, Lecce.


Venerdì 31 maggio, alle 10, 30, convegnoSport Day 3.0” – Ore 10.30 all’Aurora Art Space di Tricase. Interverranno:

il sindaco di Tricase Antonio De Donno; Gabriele De Masi, dir. Medico – UO Cardiologia dell’ospedale “Panico” di Tricase; Gianluca Errico, presidente dell’associazione Tricasèmia, delegato provinciale CONI per il Capo di Leuca; Luigi Renis, presidente provinciale CONI; Antonella De Matteis, campionessa di motociclismo; Chiara Agrosì, dir. Medico – UOC Pneumologia ospedale “Panico” di Tricase.


Sabato 1° giugno, dalle 18,30, al Parco Comunale di via Pirandello, la presentazione del libroNessuna regola: 40 anni di skate in Italia” con l’autore Lele Lutteri.


Per tutto il pomeriggio: esibizioni delle associazioni sportive.


Domenica 2 giugno, alle 8,30, dal Parco comunale di via Pirandello, partenza di “Tricase in Bicicletta: tra natura e borghi tricasini”. Richiesta iscrizione presso stand Tricasèmia (Costo partecipazione € 3,00 bambino, € 4,00 adulto). L’itinerario della biciclettata: via Pirandello, corso Apulia, via Leonardo Da Vinci, via F.lli Allatini, via Stella


d’Italia, via Toma, via Martiri del 15 maggio, via Marina Poro, Litoranea, Largo Assunzione (sosta ristoro), via Marina Serra, via Viviani, via Peano, via Donato Valli, corso Apulia, via Menotti, va Carlo Alberto, corso Giulio Cesare, corso Ottaviano Augusto, via Giolitti, via Aldo Moro, via Pirandello.


Alle 9, Atletica: Corsa su strada. Richiesta iscrizione presso Stand Tricasèmia (Costo partecipazione € 2,00) e richiesto certificato medico. Categorie: Esordienti C 6/7 anni; Esordienti B 8 /9 anni; Esordienti A 10 /11 anni; Categoria Ragazzi/e 12 /13.


Alle 17, presso l’area stand: esami spirometrici gratuiti, per i… “ragazzi” da 15 a 45 anni con la dott.ssa Chiara Agrosì Dir. Medico – UOC Pneumologia del “Panico” ci Tricase.


Alle 18, presso l’area palco: percorso di agilità e Basket in carrozzina per diversamente abili; esibizione Kitri Ballet.


Nel pomeriggio di sabato 1° giugno e per l’intera giornata di domenica 2 giugno: esibizioni delle associazioni sportive di varie discipline, tra cui skate, rally, street basket, pallavolo, catch’n serve ball, mamanet, rugby, tennis, calcio, MMA, mountain bike, paratennis, atletica, danza.


L’ASSOCIAZIONE TRICASÈMIA


L’associazione di promozione sociale “Tricasèmia” è attiva dal 2013 a Tricase, con l’obiettivo di promuovere il territorio tricasino in tutte le sue forme e peculiarità. Tricasèmia punta alla creazione di una rete sociale locale, mediante la formula del cittadino attivo, pienamente coinvolto all’interno delle iniziative collettive rivolte alla cittadinanza.


Il quadro dei progetti di Tricasèmia tocca diversi rami: dallo sport alla cultura, dall’ambiente alla musica. Ad arricchire le attività di Tricasèmia, sono i rapporti di stretta collaborazione, instaurati in questi anni con charities locali e nazionali che si occupano esclusivamente, di beneficenza e solidarietà, come Ail, Admo, Telethon, LILT, Cuore Amico e tante altre.



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“Dove il cerchio continua”: a Torrepaduli convegno sulla Ronda di San Rocco

Un momento di riflessione pubblica dedicato alla sua tutela e salvaguardia, con preziosi e qualificati interventi

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Sabato 10, alle ore 18:30, la Sala Callisto del Santuario di San Rocco a Torrepaduli ospiterà il convegno “Dove il cerchio continua”, un momento di riflessione pubblica dedicato alla tutela e alla salvaguardia della Ronda di San Rocco come patrimonio vivo. L’incontro nasce con l’idea di interrogarsi sul presente e sul futuro di una pratica rituale che, nel tempo, ha attraversato trasformazioni profonde, mantenendo tuttavia una forte continuità simbolica, comunitaria e identitaria.

Il proposito del convegno è quello di costruire uno spazio di confronto consapevole, capace di mettere in dialogo memoria storica, testimonianze dirette e pratiche contemporanee. Ripercorrendo l’evoluzione della Ronda dal secolo scorso fino ai giorni nostri, l’incontro intende osservare come pizzica, danza scherma e pratiche musicali legate al tamburello siano state trasmesse, modellate e custodite nel tempo, tra continuità e cambiamento. Il luogo che accoglie il convegno, il Santuario di San Rocco, nella Sala Callisto, non è casuale: spazio simbolico e rituale, è il cuore pulsante dinanzi al quale da decenni il cerchio si apre, si rinnova e continua.

I RELATORI

Siederà al tavolo dei relatori Giovanni Pellegrino, studioso di tradizioni popolari e promotore culturale. Pellegrino è una figura centrale nella riflessione sulla Ronda di San Rocco a partire dagli anni Ottanta. Il suo lavoro, legato all’esperienza di Ritorno a San Rocco, ha contribuito a riattivare un processo di consapevolezza intorno al senso profondo del “fare festa”, inteso non come intrattenimento, ma come pratica collettiva dotata di valore sociale, simbolico e culturale. In una prospettiva in cui la festa diventa lavoro liberato e sublimato: un’azione comunitaria che sottrae il gesto alla produttività economica per restituirlo alla relazione, al rito e alla costruzione di senso condiviso. Un momento in cui la comunità si riconosce e si rigenera nel tempo.

Seguirà l’intervento di Massimiliano Morabito, etnomusicologo, musicista e ricercatore indipendente laureato al DAMS di Bologna. Morabito conduce da oltre vent’anni ricerche demoetnoantropologiche indipendenti nel Sud Italia, con un’attenzione particolare alla documentazione delle pratiche musicali di tradizione orale. La sua attività di ricerca si è intrecciata con il lavoro dell’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi, contribuendo all’arricchimento degli archivi nazionali attraverso materiali audiovisivi e fotografici di grande valore. Il riconoscimento, nel 2025, dell’interesse storico particolarmente importante del suo archivio e della sua biblioteca da parte del Ministero della Cultura conferma la rilevanza del suo lavoro sul piano della tutela e della memoria. Accanto alla ricerca, Morabito è musicista attivo come organettista del Canzoniere Grecanico Salentino e ha svolto attività didattica nell’ambito dell’antropologia della musica e della metodologia della ricerca sul campo.

Serena Pellegrino invece offrirà al convegno uno sguardo prezioso sul corpo come luogo di trasmissione della memoria e come spazio in cui la tradizione può essere interrogata e rinnovata senza perdere la propria identità.
Danzatrice del corpo di ballo de La Notte della Taranta, Serena Pellegrino ha maturato una solida esperienza nella pratica della pizzica tradizionale. Il suo lavoro si è concentrato anche sulla relazione tra la danza popolare e altri linguaggi del movimento, esplorando le possibilità di dialogo tra tradizione e forme espressive contemporanee e classiche. Questa ricerca, sviluppata nel tempo, le consente di osservare la danza non solo come riproduzione di un codice, ma come linguaggio vivo, capace di adattarsi, trasformarsi e generare nuovi significati.

Al tavolo dei relatori anche Gioele Nuzzo, musicista e produttore, figura di forte innovazione nel panorama della musica di tradizione. Virtuoso del tamburello tradizionale, strumento appreso in ambito familiare, ha sviluppato nel tempo una ricerca sonora che integra pratiche ritmiche legate alla pizzica con strumenti e linguaggi provenienti da altre culture. La sua attenzione alla dimensione terapeutica del suono e alla costruzione di atmosfere trance restituisce alla musica una funzione profonda, capace di agire sul piano emotivo e collettivo. La sua duttilità artistica e la sensibilità nel mantenere un equilibrio tra innovazione e rispetto della tradizione lo rendono una voce significativa nel dibattito sul presente e sul futuro delle pratiche musicali legate alla Ronda.

Ronda su cui si esprimerà senz’altro Davide Monaco, ricercatore laureato in Storia delle tradizioni popolari presso l’Università del Salento e fondatore della Compagnia di Scherma Salentina. Da oltre vent’anni impegnato nello studio, nella ricerca sul campo e nella trasmissione della danza scherma salentina, Monaco ha appreso direttamente dagli ultimi maestri depositari questa pratica ancestrale, contribuendo alla sua codifica, tutela e valorizzazione come bene culturale immateriale.

Infine Vincenzo Gagliani, musicista, didatta e progettista culturale, offrirà il suo prezioso contributo dalla sua prospettiva di sviluppatore di percorsi formativi, residenze artistiche e spazi di confronto dedicati alla filiera della musica di tradizione italiana. Dal 2012, all’interno del contesto del laboratorio urbano rigenerato dell’ExFadda, è fondatore e direttore della World Music Academy APS di San Vito dei Normanni, centro impegnato nella promozione di formazione strutturata, produzione artistica e ricerca condivisa legate alle pratiche musicali e coreutiche di tradizione orale. Le progettualità da lui ideate – dalla Scuola di Pizzica ai percorsi residenziali e intergenerazionali – condividono una forte dimensione partecipativa e mirano a rispondere alle fragilità del settore, generando processi culturali dal basso. Il suo contributo al convegno offrirà una riflessione concreta sulle strategie di trasmissione, attivazione e tutela del patrimonio immateriale nel contesto contemporaneo.

A moderare l’incontro sarà il giornalista Lorenzo Zito.

Il percorso di riflessione avviato dal convegno troverà un ulteriore momento di approfondimento nel Laboratorio di Danza Scherma Salentina, di e con Davide Monaco, che partirà la settimana seguente. Un’iniziativa realizzata nell’ambito delle attività dell’Infopoint Torrepaduli-Ruffano. Il laboratorio rappresenta un’occasione formativa per conoscere e praticare la danza scherma salentina, mettendo in relazione gesto, ritmo e simbolo tra aspetto coreutico e marziale. Attraverso lo studio dei codici, delle simbologie e delle dinamiche corporee, il laboratorio si configura come esperienza concreta di trasmissione, capace di legare memoria, corpo e comunità, rafforzando una tutela consapevole e una salvaguardia attiva di questo patrimonio da restituire alle future generazioni. Un percorso che ha subito trovato grande riscontro nelle iscrizioni.

Il convegno “Dove il cerchio continua: per una tutela e salvaguardia della Ronda di San Rocco” è ad ingresso libero, quindi senza prenotazione. L’evento, a cura di ODV Kairòs, è realizzato col sostegno di POC Puglia 2021-2027 e Puglia365.

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L’IA tra cultura, etica e narrazione: appuntamento a Taurisano

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A Taurisano una riflessione sull’intelligenza artificiale tra cultura, etica e narrazione

Un’occasione di confronto culturale di grande attualità è in programma a Taurisano, dove venerdì 9 gennaio 2026, alle ore 18, nella Biblioteca comunale “Antonio Corsano”, verrà presentato il libro L’umano tecnologico. Da una sociosemiotica applicata a riflessioni sull’intelligenza artificiale di Giuseppe Gabriele Rocca. L’iniziativa è promossa dall’Associazione culturale Odigitria, in collaborazione con Officina di Cultura Taurisano, con il patrocinio del Comune.

Il volume affronta uno dei temi centrali del nostro tempo: il rapporto tra essere umano, tecnologia e intelligenza artificiale. Rocca sceglie una prospettiva originale, quella della sociosemiotica, per analizzare come la cultura contemporanea costruisce e rielabora questi temi attraverso le narrazioni, intese non come semplici racconti, ma come strumenti fondamentali con cui una società organizza e interpreta la realtà.

Il libro prende le mosse dalle teorie strutturaliste sviluppate negli ultimi anni all’Università di Torino, secondo cui i testi non sono mai entità chiuse, ma nodi di una rete culturale più ampia fatta di discorsi, pratiche e immaginari condivisi. Attraverso strumenti come il Percorso Generativo del Senso di Greimas e concetti chiave della semiotica contemporanea, l’autore analizza opere emblematiche della cultura pop e mediatica: dal videogioco Stray a Final Fantasy VI, dalla serie Westworld al film I Am Mother. In queste narrazioni la tecnologia diventa specchio delle paure, delle speranze e dei conflitti dell’uomo contemporaneo, interrogando temi come coscienza, libertà, potere ed etica.

Accanto alla fiction, Rocca mette in dialogo saggi e riflessioni di carattere filosofico e scientifico, mostrando come i modelli culturali sull’intelligenza artificiale non siano frutto di fantasia, ma riflettano dibattiti reali e attuali. Ne emerge un quadro critico che aiuta a comprendere non solo le visioni del futuro, ma soprattutto il modo in cui il presente viene interpretato e messo in discussione.

Alla presentazione interverranno il professor Mario Carparelli dell’Università del Salento e l’autore. I saluti istituzionali saranno affidati al sindaco Luigi Guidano. Un appuntamento che si annuncia come un momento di riflessione aperta e partecipata su uno dei nodi cruciali della contemporaneità.

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Lu spirito te lu tata Ngiccu a Tricase

Questa sera alla Sala del Trono, la Compagnia teatrale Ama-Torre in un commedia brillante in vernacolo

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La Sala del Trono del Palazzo dei Principi Gallone di Tricase si veste straordinariamente a teatro per ospitare il gruppo amatoriale Ama-Torre con una commedia brillante in vernacolo tratta da un testo di Raffaele Protopapa: Lu spirito te lu tata Ngiccu.

Appuntamento questa sera: sipario alle 19, ingresso libero.

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