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Attualità

Concerti in Salento: Shel Shapiro e Lucio Corsi

Le emozioni della rock culture con Shel Shapiro mercoladì 2 aprile al Teatro Apollo di Lecce; l’11 agosto alle Cave del Duca, per l’Oversound Music Festival in collaborazione con SEI Festival, il concerto di Lucio Corsi

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Da appuntare sulla nostra agendina: due concerti da non perdere in provincia di Lecce, il primo, quello di Shel Shapiro, per i nostalgici della Rock Culture, il secondo per i tantissimi fan del muovo fenomeno della musica italiana, Lucio Corsi.


Shel Shapiro, icona della musica italiana, tornerà sul palco con il tour “È solo Rock ‘n’ Roll“: mercoledì 2 aprile sarà al Teatro Apollo di Lecce con due ore di musica travolgente: la musica che ci ha segnato il cuore e l’anima e che ci ha fatto sognare e crescere, ridere e piangere. Le storie e l’irresistibile voglia di rivivere insieme tutte le emozioni della rock culture, raccontate magicamente dal cantautore britannico naturalizzato italiano.


Un concerto – spettacolo che ripercorre cinquant’anni di storia della musica e della società, dagli anni ’60 ad oggi: un emozionante viaggio tra successi indimenticabili, attraverso brani storici che ci hanno fatto cantare e ballare. Un emozionante viaggio tra successi indimenticabili, come “Che colpa abbiamo noi“, “Bisogna saper perdere“, “Piangi con me“, “Lascia l’ultimo ballo per me“, fino a “C’è una strana espressione nei tuoi occhi” e “È la pioggia che va”.


Il titolo di questa serie di live non è un caso, visto che “rock ’n’ roll” è la parola che ha rinnovato la cultura degli ultimi 50 anni.


AD AGOSTO LUCIO CORSI


Lucio Corsi (foto di Simone Biavati)


L’11 agosto, invece, dopo aver partecipato per la prima volta alla 75° edizione del Festival di Sanremo, classificandosi secondo e vincendo il Premio della Critica Mia Martini con il brano “Volevo essere un duro”, arriverà in Salento Lucio Corsi, che sarà protagonista di una delle serate all’Oversound Music Festival in collaborazione con SEI Festival.


Il 21 marzo 2025 uscirà il nuovo omonimo albumVolevo essere un duro”, già disponibile in pre-save e pre-order nei formati Vinile e CD.


 «“Volevo essere un duro” è un disco che parla d’infanzia, di amicizia e d’amore. È un album di fantasia con i piedi per terra. In questo album ho cercato di trovare il sogno non fuggendo nel cielo ma strisciando sui marciapiedi, passando sotto i tavoli da pranzo o nascondendomi negli armadi. È un disco di ricordi personali mescolati a storie di altra gente. Ci sono molti  personaggi  in queste canzoni, da Rocco il bullo della scuola media al Re del rave, una sagoma romantica e sgangherata, fino a Francis Delacroix, mio grande amico (forse immaginario, ma non importa)»


Scritta e composta da Lucio Corsi e Tommaso Ottomano, che hanno curato anche la produzione assieme a Antonio Cuper Cupertino, “Volevo essere un duro – presentata al Festival – parla di quanto il mondo ci vorrebbe infallibili, con la solidità dei sassi e la perfezione dei fiori, senza dirci però che tutti i fiori sono appesi a un filo.


Il videoclip, diretto da Tommaso Ottomano e prodotto da Borotalco.tv, vede l’amichevole partecipazione degli attori e comici toscani Leonardo Pieraccioni e Massimo Ceccherini. 

Carletto, il bambino protagonista del video, mandato a letto senza cena per una brutta pagella, si ribella alla decisione dei genitori scatenandosi sulle note del brano, con l’aiuto di Lucio e della sua chitarra. La cameretta tappezzata di poster e con lo stereo a palla diventa il regno in cui la canzone si manifesta, per proteggerci dalle aspettative e pressioni degli altri e per ricordarci “quanto è duro il mondo per quelli normali”.


Nella serata dedicata alle cover, Lucio Corsi si è esibito con il brano “Nel blu, dipinto di blu” di Domenico Modugno in duetto con Topo Gigio.


Ad aprile avrà inizio il suo “Club Tour 2025”, prodotto da Magellano Concerti, che lo vedrà esibirsi nelle principali città italiane.


In scaletta anche il singolo “Tu sei il mattino” (Sugar Music) – pubblicato il 12 novembre 2024 -, un ricordo dolce e sognante del primo amore dal punto di vista di chi, ormai cresciuto, si ritrova a pensare al passato con malinconia.


Il videoclip, diretto sempre da Tommaso Ottomano, ha l’intento di distruggere il romanticismo della canzone  e vede la partecipazione straordinaria di Carlo Verdone.


Lucio è fra i protagonisti della Terza stagione di “Vita da Carlola serie televisiva di e con Carlo Verdone, uscita in esclusiva su Paramount+, in cui questo nuovo singolo ha un ruolo molto particolare.


Cantautore toscano, Lucio Corsi riesce a rendere armonioso il rock d’autore e le sonorità folk insieme, trasformando le sue atmosfere surreali in poesia e legando un mondo a tratti grottesco ad una struttura musicalmente ricchissima.


La buona musica (r)esiste!


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Attualità

A Spongano germoglia la comunità educante

Un progetto per crescere insieme, a partire dai più piccoli

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A Spongano prende forma un nuovo percorso dedicato alle famiglie e ai bambini da 0 a 6 anni, promosso dal Comune di Spongano e dal Coordinamento Pedagogico Territoriale. Un progetto che nasce dal desiderio profondo di mettere i bambini al centro di ogni scelta e di ogni azione, riconoscendo l’infanzia come tempo prezioso e fondativo, da accompagnare con cura, ascolto e responsabilità condivisa.

L’iniziativa si pone l’obiettivo di attivare una comunità educante capace di sostenere la crescita armonica dei minori, valorizzare il ruolo genitoriale e rafforzare le relazioni di prossimità attraverso la costruzione di reti solidali tra famiglie, scuola, servizi e territorio. Una comunità che si riconosce corresponsabile del benessere dei bambini e che sceglie di crescere insieme, passo dopo passo.

Le azioni, ad accesso gratuito, si svilupperanno per fasi, accompagnate da una costante attenzione ai processi che si generano e finalizzate alla costruzione di un patto educativo capace di dare continuità agli interventi e di rispondere alla mappatura dei bisogni educativi che sarà realizzata nel corso dei mesi.

Tra i percorsi che animeranno il progetto saranno attivati spazi di ascolto e sostegno alla genitorialità, condotti da professionisti qualificati, insieme a proposte pensate per favorire la relazione, l’espressione emotiva e il legame educativo tra adulti e bambini. Attraverso il teatro, la lettura e il gioco, i genitori potranno allenare la relazione educativa, trovando occasioni per riconoscersi, dare nome alle proprie emozioni e costruire fiducia.

Spongano sceglie così di seminare futuro: piccoli semi che, attraverso la cura quotidiana e la partecipazione di tutti, potranno crescere e diventare una comunità capace di educare, sostenere e accompagnare ogni bambino nel suo percorso di crescita. Perché educare insieme significa prendersi cura, oggi, del domani di tutti.

«Questo progetto nasce da un ascolto profondo del nostro territorio e dei suoi silenzi», dichiara il Vicesindaco Giancarlo Marti. «È un invito a ritrovare il ritmo lento delle relazioni autentiche, dove ogni incontro diventa seme di fiducia, ogni parola un ponte, ogni gesto un filo che unisce. Costruire una comunità educante significa scegliere di non delegare mai la crescita dei nostri bambini, ma di vivere con loro il viaggio, passo dopo passo, con cura e responsabilità condivisa. È un cammino di piccoli passi, di mani che si stringono, di cuori che si aprono. A Spongano vogliamo piantare oggi i semi di ciò che fiorirà domani in possibilità, nei legami, nella fiducia e nell’appartenenza che ci rendono comunità».

«Il progetto rappresenta una scelta educativa mirata a riconoscere l’infanzia come un bene comune e a coinvolgere la comunità nel sostegno alla crescita dei più piccoli», aggiunge l’assessore all’Istruzione Serena Bramato. «Offrire supporto alle famiglie, valorizzare il ruolo educativo dei genitori e promuovere spazi reali di incontro, ascolto e relazione perché vediamo l’infanzia come un pilastro fondamentale per il benessere di tutta la comunità. Così essere “comunità educante” non è solo un concetto astratto, ma una scelta concreta: prendersi cura dei più piccoli oggi, per formare cittadini che saranno protagonisti responsabili e attivi nella società di domani».

Le singole azioni previste e le finalità saranno condivise durante l’incontro di presentazione organizzato sabato 17 gennaio, alle ore 16.30 presso il Centro di Aggregazione Giovanile di Spongano, alla presenza dei partner di progetto: Ultimi Fuochi Teatro, ETS Narrazioni, Una Mano in più Onlus, Ass.ne Reverie, Espero srl, le istituzioni scolastiche territoriali.

Concluderà l’assemblea il Sindaco Gigi Rizzello, che afferma: «In questi anni abbiamo lavorato per creare spazi reali, accessibili e accoglienti, in cui famiglie e bambini possano incontrarsi, riconoscersi e sentirsi accompagnati. Questo progetto nasce dalla convinzione profonda che crescere un bambino non sia mai un fatto individuale, ma un gesto collettivo che coinvolge l’intera comunità: un ulteriore passo nel cammino che abbiamo scelto di intraprendere insieme, per costruire una comunità più consapevole, solidale e attenta ai bisogni dei più piccoli».

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Attualità

Abusivismo in riva al mare, sigilli a complesso edilizio

A Lido Conchiglie, Comune di Sannicola, sequestrati 4 garage adibiti a uso abitativo e di 4 villette a schiera, e deferita all’autorità giudiziaria il legale rappresentante della società costruttrice

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Nell’ambito dell’attività di controllo e contrasto alle occupazioni abusive lungo il litorale salentino, i militari della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Gallipoli, coordinati dal Reparto Operativo Aeronavale di Bari, hanno individuato, in località Lido Conchiglie, nel Comune di Sannicola, un complesso edilizio in fase di realizzazione risultato non conforme ai titoli autorizzativi rilasciati.

L’area interessata ricade in una zona sottoposta a vincoli paesaggistici e ambientali.

L’operazione, condotta da pattuglie terrestri, supportate da mezzi aerei del Corpo, ha permesso di accertare la presenza di locali formalmente autorizzati come garage ma di fatto allestiti a uso abitativo, nonché di vani tecnici suscettibili di trasformazione in unità residenziali.

Dagli accertamenti è emerso, inoltre, che alcune porzioni dell’immobile venivano pubblicizzate e commercializzate come abitazioni, in violazione della destinazione urbanistica consentita, con vendita separata dei locali pertinenziali.

L’intervento si è concluso con il sequestro di 4 garage adibiti a uso abitativo e di 4 villette a schiera, per una superficie complessiva di circa 500 metri quadrati, nonché con il deferimento all’autorità giudiziaria del legale rappresentante della società costruttrice.

Prosegue l’azione di vigilanza del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza lungo la costa salentina, finalizzata alla prevenzione e alla repressione degli abusi edilizi e delle occupazioni illegittime del demanio, a tutela della legalità e a salvaguardia di aree di elevato pregio ambientale e paesaggistico.

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Attualità

La Memoria che cammina, 450 giovani pugliesi in viaggio verso Auschwitz

Col Treno della Memoria verso i luoghi dello sterminio, un percorso collettivo per interrogare il presente, riconoscere le responsabilità e trasformare il ricordo in impegno civile

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La Memoria, in un tempo segnato da conflitti e polarizzazioni, deve essere una scelta politica e collettiva.

È con questo spirito che, nelle scorse ore, i primi 450 ragazzi e ragazze (degli oltre 2.500) provenienti da scuole, paesi e e città della Puglia sono partiti da Bari verso Cracovia, diretti ai luoghi della Memoria di Auschwitz e Birkenau.

Un percorso che interroga le coscienze e invita ciascuno a riconoscere la propria responsabilità, personale e civica.

A distanza di 81 anni, attraversare quei luoghi resta ancora necessario.

Serve a dare un volto e uno spazio concreto a ciò che la storia rischia di trasformare in una pagina lontana.

Serve a ricordare che la Memoria non è confinata al passato ma parla al presente ed è uno strumento fondamentale per comprendere il mondo in cui viviamo.

Camminare nei campi di sterminio e di concentramento significa confrontarsi con ciò che è stato e riflettere su ciò che può riemergere quando si abbassa la guardia.

È un modo per capire dove portano l’odio, la propaganda e la negazione dell’altro, e per riconoscere anche i segnali più sottili che oggi mettono in discussione la convivenza democratica.

Essere lì vuol dire raccogliere un testimone: ascoltare, osservare, imparare.

E poi tornare con il compito di raccontare, condividere e trasformare l’esperienza in impegno quotidiano.

Perché la Memoria resta viva solo se continua a camminare insieme alle persone.

«Lo scenario globale che stiamo vivendo diventa ogni giorno più difficile e sempre più insostenibile», sostiene Christel Antonazzo, presidente di Terra del Fuoco Mediterranea, che da oltre vent’anni accompagna ogni anno migliaia di giovani nel cuore dell’Europa, «guerre, violazioni dei diritti umani, discriminazioni e nuove forme di odio rendono urgente educare le nuove generazioni a leggere la complessità del mondo. Percorsi come il Treno della Memoria aiutano a comprendere la realtà che ci circonda, a riconoscere le responsabilità individuali e collettive e, soprattutto, a evitare di ripetere gli errori della storia».

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