Attualità
Giocare a Golf in Puglia: scopriamo Acaya Golf Club
Andrano
Andrano chiude l’anno col botto
Finanziato per un milione e 400mila euro nuovo impianto sportivo indoor nella frazione di Castiglione
Il Comune di Andrano, unico Comune in Puglia, ha ottenuto un finanziamento di 1.400.000 euro per la realizzazione di un nuovo impianto sportivo indoor nella frazione di Castiglione.
Questo importante contributo arriva nell’ambito del PNRR – Missione 5 Componente 2, Investimento 3.1 “Sport e Inclusione Sociale”, misura dedicata ai Comuni fino a 10.000 abitanti con focus sul Mezzogiorno.
Parliamo di una struttura coperta, all’interno dell’impianto sportivo, finalizzata a favorire l’inclusione sociale e il benessere psicofisico.
“Questo finanziamento è pienamente in sintonia con le linee programmatiche dell’Amministrazione Comunale”, sottolinea il sindaco Salvatore Musaró, “che mirano a promuovere il valore educativo dello sport come “difesa immunitaria sociale” e come elemento centrale della vita delle comunità.
Un passo avanti per la salute, lo sport e la coesione del nostro territorio!”.
Attualità
Il sindaco di Miggiano dal Papa
Udienza speciale per l’ANCI: Michele Sperti in udienza con Leone XIV
Il primo cittadino miggianese Michele Sperti ha incontrato sua santità Leone XIV nel corso di un’udienza speciale per l’ANCI.
Di seguito le emozioni che il sindaco di Miggiano ha affidato ai social.
“Un’esperienza unica, un’emozione autentica e difficile da descrivere, destinata a rimanere per sempre nel mio cammino umano e istituzionale.
Nel suo sguardo ho colto vicinanza, ascolto e profonda umanità: l’autorevolezza e, insieme, la dolcezza di un grande pastore d’anime.
Ho raccontato al Santo Padre della nostra terra straordinaria che è il Salento e di Miggiano: del capo della direzione sanitaria del Vaticano, nostro concittadino, e che dal nostro paese sono arrivate le scarpe ortopediche per i suoi predecessori.
Un dettaglio semplice, ma ricco di significato, che ha reso ancora più forte il legame tra la nostra comunità e la Santa Sede.
É stato un grande onore, ma soprattutto un’esperienza personale e spirituale profonda che desidero condividere con voi, perché ogni traguardo vissuto da un sindaco appartiene, prima di tutto, alla sua comunità”.
Attualità
Tricase, nuove rotatorie e vecchi pasticci stradali
Non conosciamo quale sia la scelta operata, quale Genio della Lampada abbia pensato bene di ridurre un’arteria principale per il deflusso ordinato del traffico della città…
di Luigi Zito
Si avvicina il periodo delle elezioni e, come sempre, si moltiplicano in città (a Tricase), le opere da completare o quelle da portare a termine: dalle strade da ri-asfaltare a quelle da finire; da quelle da ridisegnare (leggi via Stella d’Italia, i lavori sarebbero dovuti iniziare circa 2 anni fa), a quelle in fase di completamento come via Fratelli Allatini, per intenderci la strada che porta all’ACAIT e alla caserma dei Carabinieri, quella che volge a Caprarica (rione di Tricase), chiusa da ormai un mese, in pieno periodo di feste.
Non conosciamo quale sia la scelta operata, quale Genio della Lampada abbia pensato bene di ridurre un’arteria principale per il deflusso ordinato del traffico della città – quella è la via che accompagna verso il centro chiunque ritorni dalla zona delle scuole, in quella parte insistono tre Istituti scolastici molto frequentati: il liceo Stampacchia, il don Tonino Bello, e l’Istituto comprensivo di via Apulia – , ad un budello, dove si circolerà a senso unico di marcia e costringerà i residenti delle vie adiacenti a indire un concorso a premi ed estrazione per trovare parcheggio, uscire di casa in sicurezza e poter anche solo lasciare sull’uscio un secchio dell’immondizia senza il rischio di venire asfaltati.
Già in quella parte della città La Politica di 50-60 anni fa aveva pensato bene di disegnare (e costruire) strade di 6-8 metri di larghezza – forse hanno avuto una premonizione del film Blade Runner, dove le auto volano e atterrano dove occorre – che traslate al mondo d’oggi si sono ridotte ad un parcheggio davanti l’uscio di casa e ad uno spazio asfittico che permette appena di entrare in casa in sicurezza prima che ti “stirino i pantaloni”, ci chiediamo: cosa succederà ora che la circolazione principale dovrà transitare per quei budelli di strade?
Dicevamo del Genio della Lampada e le scelte che ha partorito per la nuova via F.lli Allatini: sarà stato il voler agevolare chi, senza regole, parcheggia a sbafo davanti alle poche attività commerciali che sono in quella parte della città?
Il nuovo marciapiede allargato servirà a far arrivare in sicurezza i dipendenti comunali che, a piedi, transiteranno dal palazzo municipale fino ai nuovi uffici all’interno dell’Acait?
O forse, lo si è fatto per evitare ingorghi, attese e liti con chi si intestardisce a voler continuare a fumare e deve parcheggiare e scendere proprio davanti al tabaccaio per comprare le sigarette, alla faccia di chi rispetta le regole?
Ora che avranno un paio di parcheggi dedicati, la strada a senso unico, e un marciapiede allargato, liti e contese potranno trasferirsi sulle vie attigue, essere declassate a diverbi più amabili, e magari avverrà pure qualche scambio di fiori.
Ora anche i pruriti per il Centro di Gravità Permanente sono venuti a galla – partono i lavori per l’adeguamento dell’intersezione tra le via Pirandello, via Cattaneo e via Aldo Moro, una zona che indubbiamente aveva esigenza di essere messa in sicurezza e di restyling -, la sopita speranza è che lo stesso Genio di cui sopra abbia valutato attentamente quello che sta per fare per quello che è uno snodo centrale per Tricase.
E poi ancora, ci associamo, a quanti nostri lettori ci segnalano da mesi, nel chiedere: chi è obbligato a transitare per quelle vie, quelle percorse e frequentate da decine di pullman che ogni giorno conducono centinaia di studenti (e auto) fino a scuola, via Peano, via Manin, e limitrofe, quando potranno vedere la luce, e viaggiare in sicurezza?
Soprattutto dopo le piogge dei giorni scorsi, strade fuse come emmental d’asfalto, parcheggi a fantasia e guida spericolata sono divenuti il giusto mix per incidenti e rotture di assi.
In tutto questo, dopo aver formulato i miei auguri per l’anno nuovo, nella certezza che qualcuno mi risponderà, lasciatemi spendere una sola parola sulla nuova truppa di Vigili Urbani che lavorano a Tricase: dove sono? Quanti sono? Vivono anche loro la città? Che orari fanno? Come regolano il traffico cittadino? Transitano sulle stesse vie di noi comuni mortali o come in Blade Runner, volano alto?
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Gli appassionati di golf lo sanno benissimo: non c’è niente di meglio al mondo che giocare su di un green immacolato, circondato dalla natura e immerso in un silenzio carico di promesse. Questo è lo scenario da favola in cui s’inserisce l’Acaya Golf Club di Lecce. Questo raffinato relais de charme, incastonato nel cuore del Salento, conosciuto nel mondo intero per la sua spa improntata ai principi olistici, vanta un campo da golf unico al mondo, concepito e realizzato dallo studio americano Hurdzan&Fry.
Il DoubleTree by Hilton Acaya Golf Resort è caratterizzato da 18 buche e in un ambiente mai uguale a se stesso, offre al golfista un panorama mozzafiato da qualsiasi angolo del campo. Progettato e realizzato nel pieno rispetto dell’ambiente circostante, il DoubleTree by Hilton Acaya Golf Resort si snoda tra ulivi, laghetti, ruscelli e cascate, per regalare agli appassionati e ai professionisti del golf un’esperienza a 360° che, oltre al divertimento vero e proprio, unisce benessere e relax, per una piena rigenerazione del corpo e dello spirito. In questo contesto ambientale scenografico e pittoresco, ciò che colpisce dell’intero complesso dell’Acaya Golf Club è l’attenzione mirata a ogni minimo dettaglio. Qui niente è lasciato a caso, tutto è studiato per regalare un’esperienza davvero unica al mondo.
Tra laghi e cascate: lo scenario del DoubleTree Acaya Golf Resort
In uno sport come il golf in cui l’attenzione e la meticolosità la fanno da padrone, un ambiente rilassante e tranquillo, può davvero fare la differenza. E quello del DoubleTree by Hilton Acaya Golf Resort è di quelli che non si dimenticano. Situato vicino al borgo di Acaya e all’Oasi Naturale del WWF Le Cesine, il campo si caratterizza per l’approccio ecocompatibile, completamente accessibile a tutti. Grazie alla vicinanza a un’oasi ambientale estesa circa 380 ettari, da ogni punto del DoubleTree by Hilton Acaya Golf Resort è possibile contemplare uno scenario da favola, arricchito dal volo e dalle evoluzioni degli uccelli migratori e di quelli acquatici.
All’occhio attento di un golfista esperto non potrà di certo sfuggire l’assetto del green, considerato un vero e proprio capolavoro di architettura biosostenibile. L’approvvigionamento costante e calibrato di acqua riesce a ridurre al massimo qualsiasi spreco idrico e la presenza di ruscelli, laghetti e diversi specchi d’acqua, mantiene l’ambiente alla giusta umidità. Il complesso sistema di cascatelle, inoltre, oltre a rappresentare una fonte di ostacoli di varia complessità, fornisce il sottofondo acustico ideale per mettere tranquillamente la palla in buca.
Appassionato, ma non esperto di golf? Niente paura, c’è chi ti aiuta
Il golf è uno sport complesso e meticoloso, in cui niente può esser trascurato. Ed è per questo motivo che l’Acaya Golf Resort è la soluzione ideale anche per chi si appresti al golf per la prima volta.
Il campo, infatti, misura 6.192 metri e il par è fissato a 71, divenendo il campo da gioco ideale sia per i professionisti sia per i golfisti dilettanti, quelli che intendono divertirsi e magari ridere delle proprie performance non ancora brillanti.
L’erba del green è in bermuda americana, forte e compatta, ideale per assicurare un colpo netto e deciso, sempre pulito e accurato.
Aperto tutto l’anno, l’Acaya Golf Club ha tra i fiori all’occhiello anche la presenza di istruttori di rilevanza internazionale che, errore dopo errore, colpo dopo colpo, riusciranno a insegnare la tecnica del giusto swing anche al dilettante alle prime armi. E dopo una giornata intera trascorsa sul green, ci si può concedere un meritato relax alla spa del relais tra massaggi olistici e percorsi sensoriali.