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Attualità

Meteo, altro che autunno: nei prossimi giorni sarà quasi estate!

Colonnina di mercurio con picchi oltre i 28°C. Dominerà l’anticiclone africano con temperature eccezionalmente elevate per il periodo. Valori sopra la media anche di 8-10°C. il caldo anomalo sta diventando la nuova normalità climatica

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L’anticiclone africano continuerà ad interessare il la penisola salentina mantenendo il tempo asciutto e le temperature, si manterranno su valori eccezionalmente elevati per il periodo, raggiungendo picchi del tutto ascrivibili alla stagione estiva.


Nel Salento come in tutto il centrosud infatti, nel weekend, si potranno raggiungere punte di 26-28°C.


Si tratta di temperature più consone a inizio settembre e sopra la media in alcuni casi anche di oltre 6-8°C.


Vale la pena sottolineare come già nei giorni scorsi siano stati raggiunti valori termici davvero notevoli: nella giornata di mercoledì le massime hanno raggiunto i 25-26°C su gran parte dello Stivale da Nord a Sud.


Stando alle previsioni del meteorologo Edoardo Ferrara di 3bmeteo.com, «l’anticiclone africano continuerà a dettare legge anche nella prossima settimana, un vero e proprio muro insormontabile per le piovose perturbazioni atlantiche, bloccate sull’ovest Europa e costrette a ripiegare verso latitudini settentrionali». Le temperature si manterranno su valori fuori misura con picchi ancora di 26-28°C in tutta l’Italia centro-meridionale (e quindi anche nel Salento) se non localmente superiori specie nella seconda parte della settimana. «Considerando che ottobre si avvia ormai alla conclusione», fa notare ancora Ferrara, «è assodato che anche questo mese risulterà più caldo del normale, inanellandosi alla lunga sequenza mensile sopra media di quest’anno decisamente anomalo. Di fatto, pur mancando ancora novembre e dicembre, il 2022 con molta probabilità sarà l’anno più caldo mai registrato in Italia, considerando che lo è già ufficialmente il periodo gennaio-settembre e ottobre non ha certamente invertito la tendenza»

Il caldo anomalo non riguarda solo l’Italia ma anche diverse aree d’Europa centro-meridionale: nei giorni scorsi sulla Francia sud-occidentale sono stati raggiunti picchi incredibili di 33-34°C, fino a 35-36°C in Spagna (Andalusia).


Nei prossimi giorni aria decisamente molto calda dal Nord Africa verrà pompata a più riprese su gran parte del Vecchio Continente: sugli Stati centro-meridionali i valori termici in libera atmosfera potranno risultare sopra la media anche di 8-10°C.


Assistiamo ormai così tanto frequentemente a temperature sopra la media che si potrebbe pensare che ormai il caldo anomalo stia diventando la ‘nuova normalità climatica’.


Questo non implica che non vi siano fasi fredde e termicamente sotto la media, come il recente caso negli Stati Uniti orientali, ma, almeno ad oggi, risultano eventi sempre meno frequenti e di breve durata rispetto ai contrapposti sopra media.


Attualità

Gogne sessiste online: “Solidarietà a chi denuncia. Agiamo per sensibilizzare”

Dopo le chiusure del sito “Phica” e del gruppo Facebook “Mia moglie”, l’intervento della presidente della CPO della Provincia di Lecce Anna Toma

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La Commissione Pari Opportunità
della Provincia di Lecce manifesta piena solidarietà a tutte le donne che, oltre ad essere vittime, hanno anche trovato il coraggio di denunciare la gogna sessista e la violenza digitale cui sono state sottoposte, a loro insaputa,
su social network e siti sessisti.

Lo fa con un intervento della presidente Anna Toma che ha affermato: “Un fenomeno quello della pagina Fb “Mia moglie” e del sito “Phica”che va avanti da anni e che finalmente esce
allo scoperto, grazie alla denuncia di tantissime donne che hanno scoperto foto e immagini rubate, anche da mariti e compagni, e date in pasto ad utenti anonimi che avevano come unico scopo quello di sessualizzarle e di dare sfogo ai loro commenti ingiuriosi e volgari”. 

Invitiamo tutte le donne a continuare a denunciare”, continua Anna Toma, “anche chiedendo supporto ai CAV territoriali ed alle Forze dell’Ordine. Il gruppo Facebook Mia Moglie ed il sito Phica ci restituiscono una società maschile violenta e sessista che calpesta la dignità delle donne. Un fenomeno che non può essere debellato solo con azioni repressive ma che merita una profonda analisi dei contesti sociali e modelli educativi in cui stanno crescendo le nuove generazioni. Il nostro impegno, come CPO sarà quello di continuare a sensibilizzare e lavorare con azioni concrete per diffondere valori di rispetto e parità”.

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Attualità

Ritrovato sul fondo del lago il 55enne scomparso dopo aver salvato i figli

Sergio Corsano, 55 anni, si era tuffato in acqua per trarre in salvo i figli, in difficoltà durante una escursione per via delle correnti: ieri il ritrovamento del corpo esanime

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di Lorenzo Zito

Col passare delle ore le speranze si erano ormai ridotte al lumicino. Solo un miracolo avrebbe potuto restituire alla sua famiglia Sergio Corsano, 55 anni, di nazionalità tedesca ma ordinario di Ruffano, scomparso lo scorso lunedì nel dopo essersi tuffato in acqua per soccorrere i suoi due figli.

Nessun miracolo, purtroppo: le ricerche hanno permesso di individuare e poi recuperare il suo corpo esanime dal fondale del lago, ad una profondità di circa 200 metri, nella giornata di ieri.

Il dramma

La famiglia Corsano (con Sergio, la moglie ed i loro due figli) ha trascorso alcune giornate di vacanza sul lago di Como, alloggiando in questi giorni a Domaso in un B&B, quando lunedì ha deciso di affittare una piccola imbarcazione a Dongo per una gita esplorativa lungo le sponde del Lario.

Durante l’escursione, in prossimità di Dorio, i due figli — di 14 e 10 anni — si sono tuffati in acqua. Nonostante indossassero i giubbotti salvagente, le correnti tutt’altro che amiche li hanno subito messi in difficoltà, impedendo loro di risalire sulla barca. È a quel punto che il papà, Sergio Corsano, non ha esitato e si è lanciato in acqua senza pensare a protezioni, con un unico obiettivo in mente: salvarli.

Grazie all’aiuto della moglie Nathalie, i figli sono stati riportati in salvo a bordo della barca. Tuttavia, nella concitazione di quegli istanti drammatici, Sergio non è più riemerso. È scomparso sott’acqua, inghiottito dalle onde e dalle forti correnti che caratterizzano quella zona del lago, profonda oltre 200 metri in alcuni punti.

Le ricerche sono scattate immediatamente: i soccorsi hanno mobilitato un imponente dispiegamento di mezzi e competenze. In campo non sono mancati la Guardia Costiera di Menaggio, i carabinieri del Servizio Navale di Lecco, la Guardia di Finanza, i vigili del fuoco (comprese le squadre nautiche di Lecco, Bellano, Como e Dongo), i sommozzatori del 115, l’elicottero Drago dei vigili del fuoco, nonché l’elicottero della Marina Militare decollato da Sarzana.

Con il passare delle ore, è entrato in azione anche un ROV (Remotely Operated Vehicle), un mini-sottomarino telecomandato atto alle ricerche in profondità: dotato di telecamere, sonar, pinze meccaniche ed ecoscandagli, è in grado di raggiungere i 200 metri, oltre i limiti della sicurezza per un sommozzatore umano.

Purtroppo, nei giorni successivi, le condizioni meteo avverse — con piogge e vento — hanno complicato ulteriormente le operazioni, rallentando le ricerche in alcune fasi.

Sabato il triste epilogo: il corpo senza vita di Corsano era in fondo al lago.

Il ristorante “Da Lucia”, in Germania

La vicenda ha colpito fortemente anche la comunità di Buehl, in Germania. Qui, a pochi chilometri da Essen, dove risiede, Sergio Corsano ha una storica attività ristorativa, il ristorante “Da Lucia”, che ha recentemente compiuto 40 anni.

Sui canali social dell’attività è stato pubblicato questo messaggio: “Cari clienti, care cittadine e cittadini di Bühl, i recenti avvenimenti ci hanno profondamente scossi. Nonostante la difficile situazione, facciamo tutto il possibile per mantenere il nostro servizio per voi. Vi chiediamo tuttavia sinceramente di comprendere che i nostri collaboratori al momento non possono rispondere a domande né intrattenere conversazioni riguardo agli avvenimenti. La vostra partecipazione e vicinanza significano molto per noi – vi preghiamo di esprimerla con rispetto e discrezione. Grazie di cuore per la vostra compassione e la vostra considerazione“.

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Bellomo: “Sanità pugliese allo sfascio, causa 20 anni di mal governo”

“Mentre il centrosinistra si divide in lotte interne su nomi e candidature, la sanità pugliese affonda sotto il peso delle sciagure causate dalla maggioranza…”

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In una nota alla stampa, il deputato di Forza Italia lancia pesanti accuse contro “chi per venti anni” ha governato la Regione Puglia: “Mentre il centrosinistra si divide in lotte interne su nomi e candidature, la sanità pugliese affonda sotto il peso delle sciagure causate dalla maggioranza che ha mal governato per 20 anni la Regione. 

Invece di pensare a strategie di potere”, prosegue Davide Bellomo, capogruppo della Commissione Giustizia, alla camera dei Deputati, “il presidente Emiliano e il suo aspirante successore, che allo sfascio ha spesso contribuito in prima persona, dovrebbero invece spiegarci i loro fallimenti amministrativi e tutte le emergenze che hanno creato, a cominciare dal buco da centinaia di milioni nei conti sanitari regionali, conseguenza diretta di anni di gestione clientelare e di scelte politiche sbagliate. 

“È emblematico il caso della ASL di Bari”, chiosa il deputato, “dove si è arrivati perfino a sostituire un direttore finanziario perché troppo competente, ma non allineato alle logiche della sinistra. 

Forza Italia ha le idee chiare: rispettare con rigore il criterio della quota capitaria nell’assegnazione delle risorse alle ASL, garantendo equità e trasparenza; riformare radicalmente la spesa, eliminando sprechi e privilegi che hanno prosperato solo grazie al clientelismo politico; puntare su una sanità moderna ed efficiente, che rimetta al centro i cittadini, i pazienti e i medici, non gli interessi di partito. 

La Puglia non ha bisogno di desolanti litigi interni nel centrosinistra”, conclude Bellomo, “ma di soluzioni concrete. Non si può continuare ad affidare il futuro della nostra salute agli artefici di un fallimento conclamato dai numeri. 

Le chiacchiere e gli indecorosi teatrini, fatti di veti e controveti, parricidi e tirannicidi, montagne che partoriscono topolini, li lasciamo a una sinistra che evidentemente è da sempre totalmente impegnata nelle sue lotte di potere per potersi anche occupare degli interessi dei cittadini. A cominciare da quello, costituzionalmente tutelato, del diritto alla salute”.

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