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Attualità

Puglia da arancione a gialla? L’ordine dei medici chiede il rosso

Indice Rt sotto la soglia di guardia ma l’Ordine dei Medici avverte: «Viene calcolato sui sintomatici ma qui ci sono troppe persone asintomatiche in giro ed è una delle ragioni che possono spiegare i dati in continua crescita per la Puglia»

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Come già anticipato da questo sito la Puglia a breve giro di posta potrebbe diventare da arancione a gialla ottenendo un margine di libertà maggiore che sarebbe tradotto soprattutto nella riapertura di bar, ristoranti ed esercizi pubblici dalle 5 alle 18, nella possibilità di spostarsi tra Comuni diversi nella stesa regione senza  bisogno di autocertificazione. Resterebbero invece coprifuoco tra le 22 e, almeno per ora, didattica a distanza per le scuole superiori e università.


Ne dovremmo sapere di più nelle prossime ore, quando tutti i dati saranno vivisezionati dall’Istituto Superiore della Sanità che dovrà poi redigere il report da consegnare al Ministro della Salute a cui spetterà come sempre l’ultima parola.


Il colore della nostra regione dovrebbe schiarirsi in virtù dei 21 indicatori utilizzati per dividere l’Italia in territori in base al livello di rischio.


Inutile dire che un’eventuale declassamento del rischio per la Puglia non potrà e non fdovrà essere interpretatao come un “liberi tutti” che potrebbe avviarci in maniera pericolosa contro una terza ondata della pandemia.


Fatta questa doverosa premessa vale la pena di approfondire il discorso relativo all’indice contagio Rt.


Oggi, in Puglia, è sceso sotto la soglia di guardia dell’1 e darebbe il via libera al cambio di colore.


Il dott. Filippo Anelli


Ma c’è un però e lo urla Filippo Anelli, Presidente della Federazione che raccoglie tutti gli Ordini provinciali dei Medici d’Italia che, come aveva già fatto settimane fa, chiede invece misure più restrittive.


Il dott. Anelli dopo aver espresso a nome suo e di tutto l’Ordine dei medici di Bari  le condoglianze alla famiglia dell’anestesista di origini salentine Vito Roberto De Giorgi, scomparso venerdì scorso dopo essere risultato positivo al covid ha approfondito: «L’indice Rt viene calcolato sui sintomatici, così un complesso algoritmo determina la velocità di trasmissione del virus, ma qui ci sono troppe persone asintomatiche in giro ed è una delle ragioni che possono spiegare tutto il resto».


Vale a dire la crescita dei numeri dell’epidemia in Puglia, nonostante le misure restrittive siano ormai in vigore da quattro settimane.


L’elemento che preoccupa ancora di più il dott. Anelli è che «i numeri della Puglia sono in controtendenza rispetto a quanto sta avvenendo a livello nazionale. Mentre a livello nazionale la curva epidemiologica ha rallentato, al punto che l’ultima settimana fa registrare cifre negative su alcuni parametri come ricoveri, terapie intensive e pazienti in isolamento, nella nostra Regione tutti i parametri sono in crescita e la diffusione del virus non sembra rallentare».


“Come medici siamo molto preoccupati, per due motivi», aggiunge il presidente Omceo Bari, «il primo è legato ai dati in controtendenza della Puglia, dove sembra che le misure di mitigazione non stiano funzionando quanto avremmo sperato. A questo punto si dovrebbe valutare l’adozione a livello regionale di misure più restrittive, come del resto stanno già facendo molti sindaci in autonomia. Il secondo motivo di preoccupazione è legato alle difficoltà dell’assistenza per i malati non Covid in questa situazione. La pressione sugli ospedali causata dalla pandemia porta a sospendere le attività di prevenzione e a “trascurare” la cura per le altre patologie. Questo può risultare in un aumento dei tassi di mortalità di cui potremmo renderci conto solo un domani. Dopo la pandemia temo che, alle vittime del Covid, dovremo aggiungere quelle per le patologie oncologiche, cardiovascolari, per i traumi, per le malattie croniche curate con ritardo».


I 21 INDICATORI


I 21 indicatori sono indicati in un provvedimento del ministero della Salute dello scorso 30 aprile e devono soddisfare tre requisiti:

1. capacità di monitoraggio

2. capacità di accertamento diagnostico, indagine e gestione dei contatti

3. risultati relativi a stabilità di trasmissione e alla tenuta dei servizi sanitari


Capacità di monitoraggio


1. Numero di casi sintomatici notificati per mese in cui è indicata la data inizio sintomi/totale di casi sintomatici notificati al sistema di sorveglianza nello stesso periodo.

2. Numero di casi notificati per mese con storia di ricovero in ospedale (in reparti diversi dalla Terapia intensiva TI) in cui è indicata la data di ricovero/totale di casi con storia di ricovero in ospedale (in reparti diversi dalla TI) notificati al sistema di sorveglianza nello stesso periodo.

3.Numero di casi notificati per mese con storia di trasferimento/ricovero in reparto di terapia intensiva (TI) in cui è indicata la data di trasferimento o ricovero in TI/totale di casi con storia di trasferimento/ricovero in terapia intensiva notificati al sistema di sorveglianza nello stesso periodo.

4. Numero di casi notificati per mese in cui è riportato il comune di domicilio o residenza/totale di casi notificati al sistema di sorveglianza nello stesso periodo.

5. Numero di checklist somministrate settimanalmente a strutture residenziali sociosanitarie (opzionale).

6. Numero di strutture residenziali sociosanitarie rispondenti alla checklist settimanalmente con almeno una criticità riscontrata (opzionale).


Capacità di accertamento diagnostico e gestione dei contatti


1. Percentuale di tamponi positivi escludendo per quanto possibile tutte le attività di screening e il “re-testing” degli stessi soggetti, complessivamente e per macro-setting (territoriale, PS/Ospedale, altro) per mese.

2. Tempo tra data inizio sintomi e data di diagnosi.

3. Tempo tra data inizio sintomi e data di isolamento (opzionale).

4. Numero, tipologia di figure professionali e tempo/persona dedicate in ciascun servizio territoriale al contact-tracing.

5. Numero, tipologia di figure professionali e tempo/persona dedicate in ciascun servizio territoriale alle attività di prelievo/invio ai laboratori di riferimento e monitoraggio dei contatti stretti e dei casi posti rispettivamente in quarantena e isolamento.

6. Numero di casi confermati di infezione nella regione per cui sia stata effettuata una regolare indagine epidemiologica con ricerca dei contatti stretti/totale di nuovi casi di infezione confermati.


Stabilità di trasmissione e tenuta dei servizi sanitari


1. Numero di casi riportati alla Protezione civile negli ultimi 14 giorni.

2. Rt calcolato sulla base della sorveglianza integrata ISS (si utilizzeranno due indicatori, basati su data inizio sintomi e data di ospedalizzazione).

3. Numero di casi riportati alla sorveglianza sentinella COVID-net per settimana (opzionale).

4. Numero di casi per data diagnosi e per data inizio sintomi riportati alla sorveglianza integrata COVID-19 per giorno.

5. Numero di nuovi focolai di trasmissione (2 o più casi epidemiologicamente collegati tra loro o un aumento inatteso nel numero di casi in un tempo e luogo definito).

6. Numero di nuovi casi di infezione confermata da SARS-CoV-2 per Regione non associati a catene di trasmissione note.

7. Numero di accessi al PS con classificazione ICD-9 compatibile con quadri sindromici riconducibili a COVID-19 (opzionale).

8. Tasso di occupazione dei posti letto totali di Terapia Intensiva (codice 49) per pazienti COVID-19.

9. Tasso di occupazione dei posti letto totali di Area Medica per pazienti COVID-19.


Attualità

Elezioni regionali, al via i primi ricorsi: contestata la legge elettorale pugliese

I giudici del Tar dovranno ora valutare la fondatezza delle istanze e decidere se rimettere la questione al Consiglio di Stato o alla Corte Costituzionale…

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Sono stati depositati a Bari i primi ricorsi contro la legge elettorale regionale pugliese. A presentare le istanze sono stati Sergio Blasi del PD e Domenico Damascelli di FdI, che si sono rivolti al TAR Puglia chiedendo l’assegnazione del seggio in Consiglio regionale.

La legge elettorale, come accade ormai ciclicamente a ogni tornata, torna dunque sotto esame giudiziario. Al centro delle contestazioni vi è il meccanismo di attribuzione dei seggi, ritenuto dai ricorrenti in contrasto con i principi di rappresentanza e proporzionalità del voto.

Secondo quanto sostenuto nei ricorsi, nella ripartizione dei seggi di Fratelli d’Italia sarebbero emerse distorsioni che avrebbero penalizzato alcune circoscrizioni, in particolare quella di Bari, a vantaggio di altre. 

Damascelli, primo a depositare l’istanza, contesta l’assegnazione di due seggi alla Bat e di uno solo a Bari, nonostante il maggiore numero di voti ottenuti nel capoluogo. Una ricostruzione che, a suo avviso, violerebbe il principio di equità nella distribuzione dei rappresentanti.

Sulla stessa linea si muove Blasi, che chiede ai giudici amministrativi di rivedere l’attribuzione dei seggi. Diversa, invece, la posizione di Lucia Parchitelli e dell’intero gruppo regionale del Partito Democratico, che puntano a una pronuncia più ampia, sollevando dubbi di costituzionalità sull’intera normativa elettorale.

I giudici del Tar dovranno ora valutare la fondatezza delle istanze e decidere se rimettere la questione al Consiglio di Stato o alla Corte Costituzionale. Una decisione che potrebbe avere effetti rilevanti sugli equilibri del Consiglio regionale della Regione Puglia.

La vicenda riaccende il dibattito su una legge elettorale che, da anni, finisce sotto la lente della magistratura amministrativa e che continua a sollevare polemiche politiche e istituzionali all’indomani delle elezioni.

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Attualità

Case di comunità, nasce la task force regionale

È la decisione assunta dalla Regione Puglia per accelerare la realizzazione delle nuove strutture sanitarie e rispettare le scadenze..

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Una task force regionale per monitorare lo stato di avanzamento dei lavori delle case e degli ospedali di comunità finanziati con i fondi del Pnrr. 

È la decisione assunta dalla Regione Puglia per accelerare la realizzazione delle nuove strutture sanitarie e rispettare le scadenze previste dal piano nazionale.

Il provvedimento riguarda complessivamente 121 case di comunità e 38 ospedali di comunità distribuiti sul territorio pugliese. Come spiegato dal presidente Antonio Decaro, l’obiettivo è quello di ottenere in tempi rapidi una fotografia chiara e oggettiva dello stato dei cantieri, individuando eventuali criticità e intervenendo per evitare ritardi.

Le strutture dovranno iniziare a erogare le prime prestazioni entro il 30 giugno, una scadenza considerata fondamentale anche per la decongestione degli ospedali e il rafforzamento dell’assistenza territoriale.

Novità anche sul fronte delle aziende sanitarie locali. 

Per otto Asl pugliesi sono stati pubblicati gli avvisi per la nomina dei nuovi direttori generali. Si tratta delle Asl di Bari, Bat, Foggia, Lecce, Taranto, Brindisi, dell’Oncologico e del Policlinico di Foggia, oltre all’Irccs De Bellis”.

Chi aveva risposto al precedente avviso, voluto a fine legislatura dall’ex governatore Michele Emiliano, dovrà ripresentare la propria candidatura. Nel frattempo, gli attuali commissari e direttori generali resteranno in proroga fino al 31 marzo, garantendo la continuità amministrativa.

L’istituzione della task force e l’avvio delle procedure per i nuovi vertici sanitari rappresentano un passaggio chiave nella riorganizzazione del sistema sanitario regionale, chiamato a rispettare le tempistiche del Pnrr e a rispondere alle esigenze di un territorio sempre più orientato verso l’assistenza di prossimità.

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Aradeo

Carnevale aradeino, tutto pronto per le grandi sfilate

Da domenica prossima e fino a martedì grasso colori, musica e allegria nel centro cittadino, si conferma come uno degli appuntamenti più attesi del calendario invernale salentino…

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Aradeo si prepara a vivere una nuova edizione del suo storico Carnevale: sfilate di carri allegorici, gruppi mascherati, musica e animazione animeranno il centro cittadino nelle domeniche di febbraio e nel giorno di Martedì Grasso, richiamando pubblico da tutto il Salento.

Il Carnevale Aradeino (organizzato dal Gruppo Carnevalesco “Oscar Tarmacere” con il supporto della Pro Loco e delle associazioni locali), si prepara a riportare colori, musica e allegria nel centro cittadino, confermandosi come uno degli appuntamenti più attesi del calendario invernale salentino.

Un evento che nasce dalla passione e dal lavoro delle associazioni locali e dei volontari, impegnati nella realizzazione dei carri allegorici e nell’organizzazione di una manifestazione che coinvolge l’intera comunità.

Le sfilate dei carri allegorici e dei gruppi mascherati si svolgeranno nel centro abitato, interessando il centro storico e le arterie principali del paese, in particolare viale della Libertà e le strade limitrofe, trasformate per l’occasione in un grande circuito carnevalesco.

Il programma prevede tre giornate ufficiali di festa.

Domenica 8 febbraio, apertura del Carnevale con la prima sfilata dei carri allegorici tra il centro storico e viale della Libertà. Partenza nel primo pomeriggio, intorno alle 16. A seguire, musica e animazione.

Domenica 15 sarà la giornata centrale con la grande parata carnevalesca nel centro della città. Sfilata sempre alle 16. Sono previsti spettacoli itineranti, animazione per bambini e intrattenimento musicale, con attività che proseguiranno fino alla sera.

Nel pomeriggio del 17 febbraio, Martedì Grasso, sfilata finale nel centro cittadino.

La serata (dalle 20) sarà dedicata alla festa conclusiva e alla premiazione dei carri allegorici e dei gruppi mascherati.
Fondamentale, in questa edizione, la collaborazione con volti noti dei social media: il presentatore Giampaolo Catalano Morelli, creator digitale, accompagnerà il pubblico sul palco principale in tutte e tre le giornate, affiancato dalla riconfermata Tekemaya, artista locale stimata e già parte integrante dell’evento.

Il Carnevale Aradeino si conferma così non solo una festa popolare, ma anche un’importante occasione di valorizzazione culturale e sociale per il territorio, capace di richiamare visitatori dai comuni vicini e di rafforzare il senso di appartenenza della comunità locale.

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