Attualità
Salento e Giamaica, questione di sound
“Root of the music”: il giamaicano, Richie Stephens vincitore del premio Grammy, e la salentina Ska Nation Band pubblicano il nuovo album. Il 13 ottobre a Kingston la presentazione ufficiale
Italia e Giamaica si abbracciano in “Root of the music”, il nuovo album (il secondo), frutto della fortunata collaborazione tra il “Grammy” Richie Stephens e The Ska Nation, ensemble dei producer e cantanti salentini Rankin Lele e Papa Leu.
Registrato tra l’Adriatic Sound Studio di Trepuzzi e il Pot of gold Studio di Kingston, il disco è disponibile in tutti gli store digitali distribuito da Vpal.

Richie Stephens
Con questo album Richie Stephens rende omaggio alla cultura della Giamaica, il suo paese natale, e all’Italia, che nell’ultimo periodo lo ha adottato artisticamente.
Nell’intro della title track, “Root of the Music“, Richie Stephens apre il discorso ponendo le basi per un divertente viaggio musicale tra reggae e ska.
Traccia dopo traccia, il vocalist offre solide e audaci prestazioni vocali in inglese e italiano, insieme alle incursioni di Rankin Lele e Papa Leu in stile dancehall (come in “You can’t run away”). Il tutto è abilmente supportato dalla Ska Nation Band, ensemble di affermati musicisti salentini, caratterizzato da un suono genuino e una grande musicalità.
I due classici, “’O Sole mio” e “Volare”, insieme all’intramontabile successo pop, “Ti amo” di Umberto Tozzi (fresca di celebrazione dei 40 anni), rivisti e rinfrescati da una ventata ska, sono i tre brani deputati a rappresentare tutta la passione e l’amore dell’artista giamaicano per il Belpaese.
Nel disco, ricco di celebri “ospitate”, spiccano le tracce “Country Bus” e “Joy”, che accoglie Toots Hibbert (mitica voce dei Toots & the Maytals), poi la hit “Bad Boys in Town”, realizzata in collaborazione con Bounty Killer.
Quindi il brano “No G.M.O.”, una vera e propria protesta “collettiva”, in cui intervengono in coro i maggiori esponenti della musica e della cultura reggae giamaicana, primo tra tutti Mutabaruka, poeta dub, personalità di rilievo del movimento rasta e portavoce del riscatto sociale del popolo nero sin dagli anni ‘70, che introduce Freddie Mc Gregor, Cocoa Tea, Ninja Man, Louie Culture, Romain Virgo, Tammi T, Ed Robinson e Wanye J, giovanissimo (appena 12 anni) talento della scena giamaicana.

Papa Leu
Dopo aver partecipato, lo scorso 6 agosto, ai festeggiamenti per l’indipendenza nazionale della Giamaica, la band salentina sarà nell’isola caraibica per presentare ufficialmente il nuovo album il prossimo 13 ottobre, al Ranny Williams Entertainment Center a Kingston, durante la settimana di “Heritage Week”, rassegna ricca di eventi culturali in tutta l’isola.
“Sono molto orgoglioso di questo album”, ha dichiarato Richie Stephens, “ specialmente perché contiene dei classici giamaicani e italiani. “‘O Sole Mio” è il simbolo dell’Italia nel mondo. Mi è sempre rimasta impressa la versione del mio cantante preferito, Luciano Pavarotti, e ho deciso di farne una cover! “Volare” è una canzone conosciuta nel mondo, oltre che da tutti i giamaicani: quando lo ascolti ti senti davvero “Nel Blu Dipinto di Blu”, e rappresenta il sogno di una società migliore. “Ti Amo” la conosco da quando ero ragazzo, anche se sono cresciuto credendo fosse un classico americano. Dopo aver scoperto che è un brano di Umberto Tozzi, mi è sembrato naturale interpretarla con Tammy T che è una grande vocalist e che è anche la nostra backing vocal nella Ska nation band.”
LA SKA NATION BAND
Richie Stephens (voce), Rankin Lele (voce), Papa Leu (voce e chitarra), Maestro Garofalo (tastiere), Ottie Lewis (tastiere), Fossa Drummer (batteria), Leo Klaus (basso), Morello Selecta (efx e machine), Luca Manno (sax e arrangiamenti) Gianluca Ria (tuba e trombone), Gaetano Carrozzo (trombone), Andrea Perrone e Giancarlo Dell’Anna (tromba), Tammy T (backing vocals).
Attualità
Elezioni regionali, al via i primi ricorsi: contestata la legge elettorale pugliese
I giudici del Tar dovranno ora valutare la fondatezza delle istanze e decidere se rimettere la questione al Consiglio di Stato o alla Corte Costituzionale…
Sono stati depositati a Bari i primi ricorsi contro la legge elettorale regionale pugliese. A presentare le istanze sono stati Sergio Blasi del PD e Domenico Damascelli di FdI, che si sono rivolti al TAR Puglia chiedendo l’assegnazione del seggio in Consiglio regionale.
La legge elettorale, come accade ormai ciclicamente a ogni tornata, torna dunque sotto esame giudiziario. Al centro delle contestazioni vi è il meccanismo di attribuzione dei seggi, ritenuto dai ricorrenti in contrasto con i principi di rappresentanza e proporzionalità del voto.
Secondo quanto sostenuto nei ricorsi, nella ripartizione dei seggi di Fratelli d’Italia sarebbero emerse distorsioni che avrebbero penalizzato alcune circoscrizioni, in particolare quella di Bari, a vantaggio di altre.
Damascelli, primo a depositare l’istanza, contesta l’assegnazione di due seggi alla Bat e di uno solo a Bari, nonostante il maggiore numero di voti ottenuti nel capoluogo. Una ricostruzione che, a suo avviso, violerebbe il principio di equità nella distribuzione dei rappresentanti.
Sulla stessa linea si muove Blasi, che chiede ai giudici amministrativi di rivedere l’attribuzione dei seggi. Diversa, invece, la posizione di Lucia Parchitelli e dell’intero gruppo regionale del Partito Democratico, che puntano a una pronuncia più ampia, sollevando dubbi di costituzionalità sull’intera normativa elettorale.
I giudici del Tar dovranno ora valutare la fondatezza delle istanze e decidere se rimettere la questione al Consiglio di Stato o alla Corte Costituzionale. Una decisione che potrebbe avere effetti rilevanti sugli equilibri del Consiglio regionale della Regione Puglia.
La vicenda riaccende il dibattito su una legge elettorale che, da anni, finisce sotto la lente della magistratura amministrativa e che continua a sollevare polemiche politiche e istituzionali all’indomani delle elezioni.
Attualità
Case di comunità, nasce la task force regionale
È la decisione assunta dalla Regione Puglia per accelerare la realizzazione delle nuove strutture sanitarie e rispettare le scadenze..
Una task force regionale per monitorare lo stato di avanzamento dei lavori delle case e degli ospedali di comunità finanziati con i fondi del Pnrr.
È la decisione assunta dalla Regione Puglia per accelerare la realizzazione delle nuove strutture sanitarie e rispettare le scadenze previste dal piano nazionale.
Il provvedimento riguarda complessivamente 121 case di comunità e 38 ospedali di comunità distribuiti sul territorio pugliese. Come spiegato dal presidente Antonio Decaro, l’obiettivo è quello di ottenere in tempi rapidi una fotografia chiara e oggettiva dello stato dei cantieri, individuando eventuali criticità e intervenendo per evitare ritardi.
Le strutture dovranno iniziare a erogare le prime prestazioni entro il 30 giugno, una scadenza considerata fondamentale anche per la decongestione degli ospedali e il rafforzamento dell’assistenza territoriale.
Novità anche sul fronte delle aziende sanitarie locali.
Per otto Asl pugliesi sono stati pubblicati gli avvisi per la nomina dei nuovi direttori generali. Si tratta delle Asl di Bari, Bat, Foggia, Lecce, Taranto, Brindisi, dell’Oncologico e del Policlinico di Foggia, oltre all’Irccs “De Bellis”.
Chi aveva risposto al precedente avviso, voluto a fine legislatura dall’ex governatore Michele Emiliano, dovrà ripresentare la propria candidatura. Nel frattempo, gli attuali commissari e direttori generali resteranno in proroga fino al 31 marzo, garantendo la continuità amministrativa.
L’istituzione della task force e l’avvio delle procedure per i nuovi vertici sanitari rappresentano un passaggio chiave nella riorganizzazione del sistema sanitario regionale, chiamato a rispettare le tempistiche del Pnrr e a rispondere alle esigenze di un territorio sempre più orientato verso l’assistenza di prossimità.
Aradeo
Carnevale aradeino, tutto pronto per le grandi sfilate
Da domenica prossima e fino a martedì grasso colori, musica e allegria nel centro cittadino, si conferma come uno degli appuntamenti più attesi del calendario invernale salentino…
Aradeo si prepara a vivere una nuova edizione del suo storico Carnevale: sfilate di carri allegorici, gruppi mascherati, musica e animazione animeranno il centro cittadino nelle domeniche di febbraio e nel giorno di Martedì Grasso, richiamando pubblico da tutto il Salento.
Il Carnevale Aradeino (organizzato dal Gruppo Carnevalesco “Oscar Tarmacere” con il supporto della Pro Loco e delle associazioni locali), si prepara a riportare colori, musica e allegria nel centro cittadino, confermandosi come uno degli appuntamenti più attesi del calendario invernale salentino.
Un evento che nasce dalla passione e dal lavoro delle associazioni locali e dei volontari, impegnati nella realizzazione dei carri allegorici e nell’organizzazione di una manifestazione che coinvolge l’intera comunità.
Le sfilate dei carri allegorici e dei gruppi mascherati si svolgeranno nel centro abitato, interessando il centro storico e le arterie principali del paese, in particolare viale della Libertà e le strade limitrofe, trasformate per l’occasione in un grande circuito carnevalesco.
Il programma prevede tre giornate ufficiali di festa.
Domenica 8 febbraio, apertura del Carnevale con la prima sfilata dei carri allegorici tra il centro storico e viale della Libertà. Partenza nel primo pomeriggio, intorno alle 16. A seguire, musica e animazione.
Domenica 15 sarà la giornata centrale con la grande parata carnevalesca nel centro della città. Sfilata sempre alle 16. Sono previsti spettacoli itineranti, animazione per bambini e intrattenimento musicale, con attività che proseguiranno fino alla sera.
Nel pomeriggio del 17 febbraio, Martedì Grasso, sfilata finale nel centro cittadino.
La serata (dalle 20) sarà dedicata alla festa conclusiva e alla premiazione dei carri allegorici e dei gruppi mascherati.
Fondamentale, in questa edizione, la collaborazione con volti noti dei social media: il presentatore Giampaolo Catalano Morelli, creator digitale, accompagnerà il pubblico sul palco principale in tutte e tre le giornate, affiancato dalla riconfermata Tekemaya, artista locale stimata e già parte integrante dell’evento.
Il Carnevale Aradeino si conferma così non solo una festa popolare, ma anche un’importante occasione di valorizzazione culturale e sociale per il territorio, capace di richiamare visitatori dai comuni vicini e di rafforzare il senso di appartenenza della comunità locale.
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