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Cronaca

Auto trafitta da guardrail: deceduta in ospedale la conducente

La donna, 28 anni, al momento dello schianto in tangenziale, era da sola. Era giunta in nosocomio in condizioni disperate

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Non ce l’ha fatta la donna rimasta coinvolta in un terrificante incidente autonomo attorno alle 13 di oggi sulla tangenziale est di Lecce.





Studentessa, 28 anni, era stata condotta al “Vito Fazzi” dopo essersi schiantata contro il guardrail all’altezza dell’uscita per la motorizzazione.





Stava guidando in direzione sud quando, pare autonomamente, è finita contro le barriere che si uniscono al bivio per la rampa dell’uscita numero 3.





Il guardrail ha trafitto il parabrezza, attraversato l’abitacolo e sfondato anche il lunotto posteriore della macchina, una Renault Modus.





Sul posto sono accorsi polizia locale e 118. I sanitari l’hanno trasportata in ospedale, a Lecce, in codice rosso ma i tentativi di tenerla in vita si sono rivelati vani.





La ragazza, originaria di Taranto, è giunta in nosocomio in condizioni disperate, ed è deceduta poco dopo. In auto, al momento dello schianto, era da sola.





Un incidente che ha ancor di più dell’incredibile se si pensa che un altro, identico, è avvenuto pochi giorni fa, il 16 maggio, sempre sulla tangenziale leccese.




Elemento questo che già in questi giorni aveva acceso le polemiche per la pericolosità delle barriere che, in situazioni come queste, anziché essere strumento di sicurezza stradale si possono rivelare fatali.





Non a caso in questi mesi alcuni tratti di importanti statali salentine sono stati interessati da lavori di ammodernamento in questo senso.





Sulla strada statale 101, la Lecce-Gallipoli, e sulla 16, la Lecce-Maglie, ad esempio, lunghi tratti di guardrail sono stati sostituiti da barriere New-Jersey.


















Cronaca

Noha: pietre contro una casa e inseguimento della polizia

Notte agitata nella frazione di Galatina. Fermato e denunciato uno dei tre che avevano lanciato pietre e altri oggetti contro un’abitazione

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Lunghi momenti di paura e tensione a Noha, frazione di Galatina.

Tre uomini, per motivi al momento non chiari, hanno lanciato oggetti (pietre ed altro) ai danni di un’abitazione.

Sul posto sono intervenuti i poliziotti delle volanti del Commissariato di Galatina con, a supporto, anche gli equipaggi volante di Nardò e Otranto.

Ne è nato un inseguimento con la precipitosa fuga dei responsabili del lancio di oggetti a bordo di due autovetture.

I poliziotti sono riusciti a fermarne una con a bordo un uomo, denunciato per resistenza.

Proseguono le indagini per risalire all’identità degli altri due protagonisti di quanto avvenuto nella notte.

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Cronaca

I NAS sequestrano oltre 9 quintali di alimenti

In azienda salentina salentina di lavorazione carni, polpette e polpettoni con data di scadenza superata e sottoposte alla procedura di congelamento con sistemi non idonei

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Nell’ambito dei controlli finalizzati alla verifica del rispetto della normativa in materia di sicurezza e igiene degli alimenti, i carabinieri del NAS di Lecce hanno controllato un’azienda della provincia, di cui non sono stati forniti ulteriori dettagli, specializzata in deposito, sezionamento e lavorazione carni impiegate in preparazioni alimentari.

Nel corso della verifica, hanno constatato l’utilizzo in preparati alimentari, quali polpette e polpettoni, di materie prime con data di scadenza superata e sottoposte alla procedura di congelamento con sistemi non idonei.

Nella circostanza sono stati vincolati con sequestro giudiziario, per cattivo stato di conservazione, oltre nove quintali di prodotti di carne, per un valore complessivo di circa diecimila euro.

Contestualmente si è proceduto alla sospensione dell’intera attività, disposta nell’immediatezza dall’ASL Lecce, poiché esercitata in locali interessati da gravi carenze igienico sanitarie e strutturali.

L’amministratore è stato segnalato all’autorità giudiziaria e nei suoi confronti sono state elevate sanzioni amministrative pari a duemila euro.

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Cronaca

“Mia Moglie” su Facebook: il gestore era salentino

L’uomo che aveva 70anni è morto a marzo. Perquisizioni della polizia nei confronti sia del deceduto titolare dell’account che di sua moglie di 52 anni e del 24enne ex fidanzato della figlia

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Come abbiamo sempre asserito non è mai l’innovazione il problema semmai chi e come se ne fa uso.

L’assioma vale per l’intelligenza artificiale così come per il più stagionato internet e il variegato mondo dei social.

Ricorderete certamente il caso del gruppo facebook “Mia Moglie” la community in cui venivano condivisi contenuti intimi senza consenso, accompagnati da commenti offensivi.

Bene la polizia postale ha individuato il gestore del gruppo che non era di New York o Sidney, Londra o Parigi e neppure di Milano:Eea salentino!

Si trattava, perché nel frattempo è deceduto di un 70enne salentino.

Nell’ambito delle indagini i poliziotti del Servizio polizia postale e per la Sicurezza cibernetica in collaborazione con quelli del Centro operativo per la sicurezza cibernetica di Bari e della Sezione operativa per la sicurezza cibernetica di Lecce hanno eseguito i decreti di perquisizione emessi dalla procura di Roma nei confronti del deceduto titolare dell’account, di sua moglie di 52 anni e del 24enne ex fidanzato della figlia.

La scorsa estate la community che contava più di 32mila iscritti era stata segnalata sul sito della polizia Postale per il contenuto sessualmente esplicito pubblicato, condiviso e commentato da migliaia di utenti su donne da loro definite mogli o compagne, verosimilmente senza il loro consenso.

Le donne immortalate venivano così esposte a commenti volgari restando del tutto ignare della violazione della propria intimità.

Il Gruppo (e ci mancherebbe altro!) è stato definitivamente chiuso dalla piattaforma social Facebook che ha collaborato con gli investigatori.

 

 

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