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Cronaca

Blitz della polizia al Campo Panareo

Al campo ROM coltivazione e detenzione di sostanze stupefacenti, abusi edilizi, abbandono di rifiuti ingombranti e misti…

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Operazione ad alto impatto della Polizia di Stato che ha visto la partecipazione del personale della Questura di Lecce, degli operatori della Polizia Stradale, delle unità Cinofile di Bari e di Brindisi, del Reparto Mobile di Taranto e del Reparto Prevenzione Crimine, con l’ausilio della Polizia Locale per la parte di specifica competenza.


Il servizio si è svolto all’interno del campo ROM “Panareo”, lungo la SS 7 Ter a Lecce, nel quale insistono numerosi nuclei familiari, per i quali sono giunte segnalazioni di comportamenti illeciti di vario genere.



È stata pianificata una complessa attività che ha consentito di far emergere situazioni di illegalità diffusa che vanno dalla coltivazione e detenzione di sostanze stupefacenti, all’abusivismo edilizio.


All’interno del campo, il personale della Squadra Mobile ha proceduto al sequestro di quasi un chilo e mezzo di sostanze stupefacenti ed in particolare di 10 dosi di cocaina rinvenute per terra, alcuni panetti di hascisc di circa 323 grammi, oltre a 1.126 grammi di marijuana, rinvenuti nel bagagliaio di un’autovettura.


L’attività ha altresì permesso di individuare due piantagioni di marijuana, ubicate a ridosso delle abitazioni, ove erano stati posizionati circa 884 involucri destinati alla piantumazione; di questi, circa 450 avevano già prodotto delle piantine.


Le piantagioni, come definito dalla locale Procura della Repubblica, previa campionatura, sono state distrutte sul posto dagli agenti.



Personale della Polizia Locale e dell’Ufficio tecnico del Comune di Lecce ha proceduto ai rilievi di competenza, appurando come fuori dal perimetro del campo vi fossero rifiuti ingombranti e misti.


Gli operatori del settore ambiente hanno proceduto alla messa in sicurezza di un allaccio abusivo a un impianto idraulico di sollevamento asservito al campo.


Sono stati riscontrati nove abusi edilizi di cui sette in ampliamento rispetto ai preesistenti prefabbricati autorizzati e due di nuova costruzione ed indipendenti.


In totale sono state controllate 65 persone e 10 autovetture.






Alessano

Scontro mortale tra Alessano e Lucugnano, positivo all’alcoltest conducente della Maserati

Il 34nne di Alessano è ora indagato per omicidio stradale aggravato. Nell’impatto ha perso la vita Giuseppe Turano, insegnante di 47 anni. Secondo il collegio difensivo della famiglia della vittima la Maserati, al momento dell’impatto, procedeva ad una velocità compresa “tra i 180 e i 200 km/h”

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Ci sono sviluppi sullo scontro tra auto che venerdì scorso, sulla SS 275 nei pressi di Alessano è costato la vita a Giuseppe Turano, 47 anni, insegnante di matematica presso l’Istituto comprensivo di Specchia.

Turano era originario di Corigliano Calabro ma risiedeva a Montesardo (Alessano) insieme alla moglie, del posto, e ai suoi tre figli.

Era di ritorno a casa con le pizza da mangiare in famiglia quando c’è stato l’impatto con la Maserati il cui conducente, un 34nne di Alessano, è risultato positivo all’alcoltest ed è quindi indagato per omicidio stradale aggravato.

Proseguono intanto gli accertamenti per stabilire l’esatta dinamica dello scontro.

Intanto dal verbale di sequestro dei mezzi coinvolti si evince che “il conducente della Maserati travolgeva la Renault condotta da Turano che veniva catapultato in avanti per circa 76 metri sulla corsia di marcia percorsa dalla Maserati”.

Proprio ciò avvalorerebbe la tesi dei legali della famiglia di Turano, il cui collegio difensivo è composto dagli avvocati Claudio Pispero e Antonio Manco, che sostengono come la Maserati viaggiasse ad una velocità elevata “tra i 180 e i 200 km/h”.

 

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Cronaca

Ospedale di Galatina, senzatetto nei reparti

«Pernottano e stazionano negli ambineti ospedalieri»: le segnalazioni da parte di lavoratrici e lavoratori. La Fp Cgil Lecce scrive ad Asl e sindaco: «Subito interventi necessari al recupero sociale»

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Davanti al Pronto soccorso di Galatina per trovare una temporanea oasi di calore in queste notti gelide d’inverno.

Solo che la presenza dei senzatetto nei locali dell’ospedale “Santa Caterina Novella” non sempre è pacifica e mal si addice agli standard di igiene e sicurezza richiesti in un luogo di cure.

«Da settimane si susseguono decine di segnalazioni, spesso preoccupate, da parte di lavoratrici e lavoratori», spiegano dalla FP CGIL Lecce, «che abbiamo inoltrato alla direzione generale e di presidio della Asl. Purtroppo, senza esito».

«Dal periodo natalizio», aggiungono dal sindacato, «le sedie in plastica delle sale d’attesa si sono trasformate in letti, con tutto il corredo di coperte e cuscini improvvisati e di sacchi a pelo. Diversi ambienti ospedalieri nelle ore notturne hanno ospitato in queste settimane giacigli di fortuna: la sala d’attesa di Psichiatria, quella di Pediatria e Nido, quella del Laboratorio Analisi (dove è stata forzata l’entrata nella zona prelievi). Anche l’ingresso del Pronto Soccorso è ormai un “posto fisso” dove stazionare anche di giorno. Nella fredda notte del 12 gennaio sono stati segnalati pernottamenti anche nella palazzina dell’Ufficio Ticket/Nefrologia/Riabilitazione»

Il personale ogni volta chiede l’intervento delle forze dell’ordine, ma dopo l’allontanamento nel giro di poche ore la situazione torna come prima.

Va avanti così, ogni giorno, da circa tre settimane: «Lungi dal colpevolizzare o criticare le scelte di vita di queste persone, la Fp si limita a segnalare la percezione di insicurezza, a volte anche di paura, manifestata a più riprese dal personale. Soprattutto da lavoratrici e lavoratori che affrontano i notturni spesso in solitudine», spiega Floriano Polimeno, segretario generale della Fp Cgil Lecce, «la situazione sta destabilizzando il clima lavorativo e crea dei timori anche nei pazienti che accedono alle  prestazioni sanitarie».

Il sindacato ha formalmente chiesto ai vertici della Asl e anche al sindaco Fabio Vergine, di attivare gli interventi necessari per risolvere la situazione, prevedendo anche con il coinvolgimento delle associazioni di volontariato con interventi psicosociali finalizzati al recupero sociale.

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Cronaca

Noha: pietre contro una casa e inseguimento della polizia

Notte agitata nella frazione di Galatina. Fermato e denunciato uno dei tre che avevano lanciato pietre e altri oggetti contro un’abitazione

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Lunghi momenti di paura e tensione a Noha, frazione di Galatina.

Tre uomini, per motivi al momento non chiari, hanno lanciato oggetti (pietre ed altro) ai danni di un’abitazione.

Sul posto sono intervenuti i poliziotti delle volanti del Commissariato di Galatina con, a supporto, anche gli equipaggi volante di Nardò e Otranto.

Ne è nato un inseguimento con la precipitosa fuga dei responsabili del lancio di oggetti a bordo di due autovetture.

I poliziotti sono riusciti a fermarne una con a bordo un uomo, denunciato per resistenza.

Proseguono le indagini per risalire all’identità degli altri due protagonisti di quanto avvenuto nella notte.

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