Casarano
Controlli dell’Arma: uomo affittava terreno per tombare rifiuti
In questa settimana e, per tutto il periodo a cavallo di Ferragosto, su tutto il territorio della provincia i Carabinieri del Comando Provinciale di Lecce hanno in atto numerosi servizi per rendere più incisiva la presenza e garantire un periodo tranquillo a cittadini e turisti.Per il Ferragosto sul territorio saranno previsti numerosi servizi sia preventivi che di controllo della circolazione stradale.
In particolare nel territorio della Compagnia Carabinieri di Casarano sono in atto servizi finalizzati contrasto reati contro il patrimonio, consumo e spaccio sostanze stupefacenti, controllo persone sottoposte limitazioni libertà e alla circolazione stradale.In materia di “detenzione fini di spaccio sostanze stupefacenti” è stato deferito in stato di libertà un 20enne di Racale che, a seguito di perquisizione domiciliare, è stato trovato in possesso, nella sua camera da letto, di un involucro in cellophane contente complessivamente quasi cento grammi di marijuana suddivisa in 18 dosi, nonché un bilancino elettronico e la somma in contanti di euro 70 ritenuti provento dell’attività di spaccio.
A Ruffano stesso provvedimento per un uomo di Supersano, 39enne, in possesso di 2 piante di cannabis indica dell’altezza di 90 centimetri. In casa aveva occultato, all’interno di un armadio nella camera da letto, un kit elettrico di lampade da coltivazione nonché materiale fertilizzante. Sostanza stupefacente e materiale per coltivazione sottoposta a sequestro.
Altro deferimento a Taviano dove un 19enne del luogo nascondeva in casa marijuana è hashish.
Per il reato di “raccolta e gestione illecita rifiuti e realizzazione discarica abusiva” invece i militari della Stazione Carabinieri di Melissano hanno deferito in stato di libertà un 50enne ed un 55enne. I Carabinieri hanno accertato che il primo, su esplicita richiesta del secondo proprietario superficie agricola situata quella zona industriale, aveva acconsentito, ripetutamente nel tempo, allo sversamento di rifiuti speciali pericolosi consistenti in lastre di eternit nonché diversi rifiuti non pericolosi, quale materiale plastico e ferroso vario, nonché scarti di natura edile. L’area di circa 600 mq è stata sottoposta a sequestro.
I militari della Stazione Carabinieri di Parabita hanno deferito un uomo residente a San Pietro in Lama che con il proprio furgone aveva realizzato, abusivamente, la raccolta a porta a porta di oli esausti privo di ogni autorizzazione prevista secondo norme vigenti in materia. L’automezzo è stato sottoposto a sequestro.
Per evasione invece sono stati deferiti in stato di libertà dai militari delle competenti Stazioni Carabinieri:A Parabita un 55enne del luogo, poiché veniva accertato che lo stesso, sebbene sottoposto al regime degli arresti domiciliari, arbitrariamente usciva dalla propria abitazione;
a Taviano un 48enne del luogo poiché a seguito di controllo è stato accertata l’assenza del predetto dal luogo di detenzione domiciliare;
A Taurisano un 45enne del luogo poiché a seguito di controllo è stato accertata l’assenza del predetto dal luogo di detenzione domiciliare;
un 40enne del luogo poiché a seguito di controllo è stato accertata l’assenza del predetto dal luogo di detenzione domiciliare; a Racale i militari della locale Stazione Carabinieri hanno deferito in stato di libertà per il reato di “estorsione” un 45enne del luogo poiché ritenuto responsabile del reato in rubrica ascritto poiché costringeva la propria madre convivente a farsi consegnare la somma contante di euro 20,00 nonché il ciclomotore al fine di acquistare sostanza stupefacente.I militari della Stazione Carabinieri di Ugento hanno deferito in stato di libertà per “ricettazione” C.F. cl. 1981 di Melissano poiché a seguito di indagine hanno rinvenuto nella disponibilità della stessa un telefono cellulare risultato provento furto avvenuto in danno di un ventenne di Ugento La refurtiva è stata sottoposta a sequestro per la successiva restituzione avente diritto.A Racale i militari della locale Stazione Carabinieri hanno deferito in stato libertà per “furto in abitazione” R.D., cl. 1964, del luogo poiché, a seguito di indagini, hanno individuavano il predetto quale responsabile di un furto di vari attrezzi edili all’interno di una abitazione ubicata sempre in RacaleBen 7 persone sono state deferite in stato libertà per “rifiuto a sottoporsi ad accertamenti circa guida sotto alterazione sostanze alcoliche e stupefacenti”, poiché tutti, alla guida delle rispettive autovetture, in evidente stato alterazione psicofisico dovuto consumo sostanze stupefacenti e/o alcoliche, si sono rifiutati di sottoporsi ai previsti accertamenti sanitariSono state deferite in stato libertà per “guida sotto alterazione psicofisica corredata uso sostanze stupefacenti”:
n. 6 persone tra Racale, Ugento, Melissano e TavianoNel corso del servizio sono state segnalate alle Prefetture competenti per “uso non terapeutico sostanze stupefacenti” ai sensi dell’art. 75 del D.P.R. n. 309/1990 ben 13 persone di età compresa tra i 16 ed i 55 anni e sono stati sequestrati complessivamente 18 gr. di marijuana, 1 gr. di cocaina, 5,5 gr. di hashish.Nel corso dei controlli alla circolazione stradale sono state elevate n° 70 contravvenzioni amministrative per il mancato uso delle cinture di sicurezza dei veicoli.
Casarano
Avanti adagio
Casarano, tra infortuni, partenze e arrivi (e squalifiche) pari in Campania su campo della Cavese. Gara scialba e il portiere rossoazzurro Bacchin migliore in campo
di Giuseppe Lagna
CAVESE-CASARANO 1-1
Reti: st 18′ Chiricò rig. (Cas), 39′ Ubani (Cav).
Note: espulso al 45′ st Grandolfo (Cas) per somma di ammonizioni
Tralasciando le prime cinque o sei in classifica, ormai sempre più in alto a svolgere un campionato a parte, per il resto solo sette punti separano Casarano e Altamura (ultimi nella zona play-off) da quella dei play-out.
Perciò, nelle fila delle Serpi, oltretutto in un periodo non proprio felice tra infortuni, partenze e arrivi, nonché immancabili squalifiche, affiorano visibilmente preoccupazioni d’ogni sorta.
A Cava de’ Tirreni i rossoazzurri hanno offerto forse la prestazione più insipida della stagione, se si considera che l’unico tiro nello specchio della porta è stato il calcio di rigore, realizzato da Chiricò e peraltro tirato due volte.
Lo zero nella casella dei calci d’angolo contro gli otto dei metelliani e il portiere Bacchin (foto in alto), migliore in campo a salvare la capitolazione, stanno a dimostrare l’assoluta mancanza di incisività della squadra.
Vito Di Bari dovrà sudare d’ora in poi le proverbiali sette camicie, per far ritrovare ai suoi uomini la sicurezza e la disinvoltura delle prime giornate, sempre più un lontano ricordo.
Vanno ripagati solo in questa maniera gli sforzi che la società e il patron Antonio Filograna Sergio mettono in opera per offrire gioco e risultati più consoni a tifosi e simpatizzanti della Città e dell’hinterland, che comunque non smettono di incoraggiare la squadra dai gradoni affollati del Capozza.
Sabato prossimo alle ore 14,30 sarà di scena il rianimato Sorrento, fresco reduce della vittoria contro il Catania: occorrerà il massimo impegno per riassaporare finalmente una vittoria assente da cinque giornate, che han fruttato soltanto la miseria di due punti appena.
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Appuntamenti
Camminando insieme a Ruffano
Un passo che cambia la vita: il cammino diventa prevenzione, salute e comunità.
Presentazione del piccolo manuale “Un passo verso il benessere”, domani pomeriggio al Teatro Oasi
Un semplice passo può diventare un atto rivoluzionario per la propria salute, e Ruffano lo celebra trasformando il camminare in un messaggio collettivo di cura, prevenzione e speranza.
Domenica 1° febbraio alle 17,30, presso il Teatro Oasi in via Cavour, il gruppo “Camminando Insieme” presenta il piccolo manuale “Un passo verso il benessere”, un momento emozionale e concreto per riscoprire il valore profondo del movimento come diritto fondamentale della persona e come strumento quotidiano di prevenzione sanitaria, perché camminare non è solo un gesto naturale, ma una “medicina” accessibile a tutti, capace di stabilizzare la glicemia, migliorare il sonno, aiutare a mantenere il peso forma, ridurre lo stress, proteggere le funzioni cognitive e rafforzare il corpo senza richiedere attrezzature costose o abilità particolari.
L’incontro sarà l’occasione per conoscere da vicino un progetto libero, gratuito e aperto a chiunque desideri uscire dalla sedentarietà e ritrovare energia fisica e mentale.
Dopo l’introduzione di Mauro Falco, ideatore del GdC Camminando Insieme, un team di esperti, dialogando con la giornalista Mariella Piscopo, accompagnerà il pubblico alla scoperta dei benefici scientificamente riconosciuti del cammino, delle regole per muoversi in sicurezza e dell’importanza del riscaldamento e dello stretching finale.
Parteciperanno lo specialista ortopedico dr. Nicola Ciannomea, la biologa nutrizionista Eleonora Rollo, Rossano Casto per la sicurezza stradale e Marco Bruno chinesiologo sportivo.
Nato nel 2019 dall’intuizione di Mauro Falco e di un gruppo di amici, “Camminando Insieme” è oggi una realtà viva e partecipata che unisce persone di Ruffano e dei paesi vicini in uscite settimanali serali di circa un’ora, senza obblighi né barriere, dove conta solo la voglia di mettersi in movimento.
Si tratta di condividere un percorso di benessere fisico, mentale e sociale, favorendo inclusione, amicizia e valorizzazione del territorio, in linea con il Piano Nazionale della Prevenzione e con il patrocinio del Comune di Ruffano.
Cuore pulsante del progetto sono i Walking Leaders, volontari formati dall’ASL di Lecce che accolgono, motivano e proteggono il gruppo, garantendo sicurezza e continuità a un’attività semplice ma potentissima.
Camminare insieme significa ridurre il rischio di malattie croniche, mantenere attive le capacità motorie, prevenire fragilità e cadute, respirare meglio, liberare la mente e riscoprire il piacere autentico dello stare insieme, dimostrando che bastano poche ore di movimento durante la settimana per generare cambiamenti tangibili nella qualità della vita.
In un tempo veloce che spesso ci immobilizza, il Gruppo di Cammino di Ruffano lancia così un invito gentile e forte: rallentare per camminare, camminare per vivere meglio, trasformando ogni passo in un investimento sulla propria salute e in un gesto di appartenenza a una comunità che sceglie di prendersi cura di sé, insieme.
Camminando Insieme è un gruppo di cammino di Ruffano nato con l’obiettivo di migliorare lo stile di vita attraverso la camminata.
Un’attività semplice, accessibile, gratuita e adatta a tutti, per contrastare la sedentarietà e promuovere il benessere fisico, mentale e sociale.
Il gruppo conta oggi numerosi partecipanti anche dai paesi vicini (Supersano, Taurisano, Specchia, Casarano, Alessano, ecc.) e organizza 3 uscite settimanali in orario serale, della durata di circa un’ora.
Le camminate sono libere, volontarie e senza obblighi: basta solo la voglia di mettersi in movimento.
Info: 331 3698792



Attualità
ASL Lecce, caos nei laboratori analisi: software in tilt e servizi al collasso
Prenotazioni bloccate, prelievi contingentati e disagi per pazienti e operatori. Giovanni D’Ambra (CISAL Sanità): «Aumenta il rischio clinico e lo stress lavoro-correlato. Situazione non più tollerabile»
Il nuovo software gestionale dei laboratori analisi dell’ASL di Lecce continua a presentare gravi malfunzionamenti.
La CISAL Sanità, con una denuncia formale firmata dal segretario provinciale Giovanni D’Ambra, parla di criticità strutturali, rischio clinico, stress per i lavoratori e possibile danno erariale.
Diffida l’Azienda e minaccia il ricorso alle autorità competenti.
I continui blocchi del software gestionale in uso nei laboratori analisi dei presidi ospedalieri salentini, soprattutto quello di Casarano, stanno provocando gravi disservizi, con pesanti ricadute sull’utenza e sul personale sanitario.
A denunciarlo è la Federazione CISAL Sanità di Lecce, che con una nota ufficiale indirizzata ai vertici aziendali, alla Regione Puglia e agli organismi di controllo, parla apertamente di una situazione «non più archiviabile come disservizio occasionale».
Secondo quanto segnalato dal Segretario Generale Provinciale Giovanni D’Ambra, i malfunzionamenti del sistema informatico starebbero compromettendo la normale attività dei laboratori, in particolare presso l’ospedale di Casarano, struttura che serve un vasto bacino di utenza del sud Salento.
«I continui crash del software stanno mettendo a rischio la tempestiva refertazione e la tracciabilità dei campioni biologici, con potenziali gravi ripercussioni sulla salute dei cittadini», afferma D’Ambra.
Tra le criticità segnalate figurano il contingentamento dei prelievi, le lunghe file ai CUP, le prenotazioni bloccate e il rinvio a domicilio di centinaia di pazienti, spesso fragili o con difficoltà motorie.
Una situazione che, secondo il sindacato, scarica ancora una volta sui lavoratori il peso dei disservizi.
«Gli operatori sono sottoposti a uno stress lavoro-correlato insostenibile, costretti a gestire proteste, disagi e l’ansia di non poter svolgere correttamente il proprio lavoro», sottolinea il segretario CISAL.
La denuncia punta il dito anche contro la gestione complessiva dei sistemi informatici aziendali, definiti vulnerabili e strutturalmente inadeguati, nonostante gli ingenti fondi pubblici investiti per la digitalizzazione.
«Si annunciano cambiamenti tecnologici come grandi progressi, ma senza verificarne funzionalità, usabilità, sicurezza dei dati e interoperabilità. Così la digitalizzazione diventa un’involuzione che compromette le basi dell’assistenza sanitaria», accusa D’Ambra.
Nel mirino anche le difficoltà di accesso al sito istituzionale dell’ASL Lecce, spesso non raggiungibile perché “in manutenzione”, con ulteriori disagi per cittadini e dipendenti.
La CISAL Sanità chiede chiarimenti al Collegio Sindacale su eventuali profili di danno erariale, al Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione sulla valutazione dello stress lavoro-correlato e denuncia una possibile violazione del CCNL Sanità per la mancata informazione preventiva alle organizzazioni sindacali sull’introduzione del nuovo software.
Con una formale diffida, il sindacato chiede il ripristino immediato della piena funzionalità dei sistemi, l’attivazione di punti di prenotazione e pagamento ticket direttamente nei laboratori, e un’informativa dettagliata entro sette giorni sulle cause dei disservizi e sulle eventuali penali applicate al fornitore.
«In assenza di risposte concrete ci riserviamo di adire le autorità competenti, dall’Ispettorato del Lavoro al Ministero della Salute fino alla Corte dei Conti», conclude D’Ambra.
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