Cronaca
Fitto positivo, corsa al tampone: trema anche Maglie
Tutte le Asl pugliesi al lavoro per circoscrivere i contatti: si teme focolaio più grande di quello di Polignano
Centinaia di contatti da ricostruire per le sei Asl della Puglia dopo la notizia del contafuo di Raffaele Fitto.
Da quando il dipartimento di Prevenzione della Asl salentina ha accertato la positività al Coronavirus di lui e sua moglie, le autorità sanitarie sono al lavoro: obiettivo chiudere la catena del contagio il prima possibile e scongiurare il rischio di un focolaio che potrebbe avere una portata spaventosa.
Trema anche Maglie che in piena campagna elettorale ha accolto “suo figlio” Fitto con un bagno di folla che oggi fa pensare.

Elemento di conforto da cui partire resta il fatto che nello staff dei collaboratori i tamponi sono risultati tutti negativi, men che uno.
A Bari, riferisce Repubblica, si procederà secondo il metodo dei cerchi concentrici, già collaudato in situazioni simili. I primi tamponi su contatti stretti di Fitto dovrebbero partire invece già in queste ore.
Giornalisti, cameraman e operatori delle tv locali e nazionali che la sera di lunedì 21 settembre hanno partecipato alla conferenza stampa di Fitto nelle sale dell’hotel Palace: sono loro in cima alla lista. Era la sera in cui il candidato governatore della Regione commentava la sconfitta elettorale.
Il dipartimento di Prevenzione barese ha già chiesto all’Ordine dei giornalisti la lista di chi ha seguito la coda della campagna elettorale nel quartier generale del centrodestra. Sarebbero una cinquantina in tutto le persone “nel mirino” dell’Asl.
Poi c’è il personale in servizio nell’albergo e lo staff barese dell’europarlamentare.
All’Ospedale Di Venere a Bari c’è un triage dedicato che tutti i giorni, dalle 18 alle 20, apre a “tutti i colleghi registrati presso il comitato elettorale ed entrati in contatto il giorno dello spoglio elettorale col candidato e i componenti dello staff risultati positivi”, per “sottoporsi con celerità all’esame”: “Sarà necessario esibire codice fiscale, documento d’identità e numero di cellulare. Gli inviati o i colleghi non residenti a Bari, presenti in quella occasione, saranno contattati dalla Asl”.
Al Dipartimento regionale Salute, Odg e Assostampa hanno anche chiesto che l’iniziativa venga disposta “a breve da tutte le altre Asl provinciali, in modo da consentire anche ai colleghi che hanno seguito il candidato nelle conferenze stampa tenute nei giorni precedenti lo spoglio elettorale di poter effettuare celermente l’esame in un triage dedicato”.
Cronaca
Ospedale di Galatina, senzatetto nei reparti
«Pernottano e stazionano negli ambineti ospedalieri»: le segnalazioni da parte di lavoratrici e lavoratori. La Fp Cgil Lecce scrive ad Asl e sindaco: «Subito interventi necessari al recupero sociale»
Davanti al Pronto soccorso di Galatina per trovare una temporanea oasi di calore in queste notti gelide d’inverno.
Solo che la presenza dei senzatetto nei locali dell’ospedale “Santa Caterina Novella” non sempre è pacifica e mal si addice agli standard di igiene e sicurezza richiesti in un luogo di cure.
«Da settimane si susseguono decine di segnalazioni, spesso preoccupate, da parte di lavoratrici e lavoratori», spiegano dalla FP CGIL Lecce, «che abbiamo inoltrato alla direzione generale e di presidio della Asl. Purtroppo, senza esito».
«Dal periodo natalizio», aggiungono dal sindacato, «le sedie in plastica delle sale d’attesa si sono trasformate in letti, con tutto il corredo di coperte e cuscini improvvisati e di sacchi a pelo. Diversi ambienti ospedalieri nelle ore notturne hanno ospitato in queste settimane giacigli di fortuna: la sala d’attesa di Psichiatria, quella di Pediatria e Nido, quella del Laboratorio Analisi (dove è stata forzata l’entrata nella zona prelievi). Anche l’ingresso del Pronto Soccorso è ormai un “posto fisso” dove stazionare anche di giorno. Nella fredda notte del 12 gennaio sono stati segnalati pernottamenti anche nella palazzina dell’Ufficio Ticket/Nefrologia/Riabilitazione»
Il personale ogni volta chiede l’intervento delle forze dell’ordine, ma dopo l’allontanamento nel giro di poche ore la situazione torna come prima.
Va avanti così, ogni giorno, da circa tre settimane: «Lungi dal colpevolizzare o criticare le scelte di vita di queste persone, la Fp si limita a segnalare la percezione di insicurezza, a volte anche di paura, manifestata a più riprese dal personale. Soprattutto da lavoratrici e lavoratori che affrontano i notturni spesso in solitudine», spiega Floriano Polimeno, segretario generale della Fp Cgil Lecce, «la situazione sta destabilizzando il clima lavorativo e crea dei timori anche nei pazienti che accedono alle prestazioni sanitarie».
Il sindacato ha formalmente chiesto ai vertici della Asl e anche al sindaco Fabio Vergine, di attivare gli interventi necessari per risolvere la situazione, prevedendo anche con il coinvolgimento delle associazioni di volontariato con interventi psicosociali finalizzati al recupero sociale.
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Cronaca
Noha: pietre contro una casa e inseguimento della polizia
Notte agitata nella frazione di Galatina. Fermato e denunciato uno dei tre che avevano lanciato pietre e altri oggetti contro un’abitazione
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Lunghi momenti di paura e tensione a Noha, frazione di Galatina.
Tre uomini, per motivi al momento non chiari, hanno lanciato oggetti (pietre ed altro) ai danni di un’abitazione.
Sul posto sono intervenuti i poliziotti delle volanti del Commissariato di Galatina con, a supporto, anche gli equipaggi volante di Nardò e Otranto.
Ne è nato un inseguimento con la precipitosa fuga dei responsabili del lancio di oggetti a bordo di due autovetture.
I poliziotti sono riusciti a fermarne una con a bordo un uomo, denunciato per resistenza.
Proseguono le indagini per risalire all’identità degli altri due protagonisti di quanto avvenuto nella notte.
Cronaca
I NAS sequestrano oltre 9 quintali di alimenti
In azienda salentina salentina di lavorazione carni, polpette e polpettoni con data di scadenza superata e sottoposte alla procedura di congelamento con sistemi non idonei
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Nell’ambito dei controlli finalizzati alla verifica del rispetto della normativa in materia di sicurezza e igiene degli alimenti, i carabinieri del NAS di Lecce hanno controllato un’azienda della provincia, di cui non sono stati forniti ulteriori dettagli, specializzata in deposito, sezionamento e lavorazione carni impiegate in preparazioni alimentari.
Nel corso della verifica, hanno constatato l’utilizzo in preparati alimentari, quali polpette e polpettoni, di materie prime con data di scadenza superata e sottoposte alla procedura di congelamento con sistemi non idonei.
Nella circostanza sono stati vincolati con sequestro giudiziario, per cattivo stato di conservazione, oltre nove quintali di prodotti di carne, per un valore complessivo di circa diecimila euro.
Contestualmente si è proceduto alla sospensione dell’intera attività, disposta nell’immediatezza dall’ASL Lecce, poiché esercitata in locali interessati da gravi carenze igienico sanitarie e strutturali.
L’amministratore è stato segnalato all’autorità giudiziaria e nei suoi confronti sono state elevate sanzioni amministrative pari a duemila euro.
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