Cronaca
La Chiesa di San Domenico a Tricase torna al suo antico splendore
Le prime immagini da piazza Pisanelli a lavori di restauro ultimati
Torna a splendere la Chiesa di San Domenico a Tricase.
La restaurazione guidata dall’architetto Vincenzo Ruberto ha interessato la facciata e si è conclusa in queste ore. I lavori hanno riportato il bene storico, affacciato su piazza Pisanelli, al suo colore originario.
Dal sito del Comune di Tricase
L’attuale Chiesa di San Domenico, di stile barocco, completata nel 1688 con la facciata rivolta su piazza Giuseppe Pisanelli, fu costruita su un’altra più antica che era rivolta a mezzogiorno, lungo la via Guidone Aymone.
La Chiesa è servita da due porte: una centrale, che dà direttamente sulla piazza con un enorme e panoramica scalinata antistante, l’altra laterale, di fronte alla Torre piccola e servita da una piccola scala. Ha una vasta e luminosa navata rettangolare, 7 cappelle profonde laterali. Illuminata da 13 finestroni a lira eguali per disegno a quelli della Chiesa della Natività della Beata Maria Vergine. Sono da notarsi anche 10 statue di pietra policroma, 4 tele ad olio di Saverio Lillo di Ruffano (Lecce) del 1769 e il quadro della Circoncisione del Coppola di Gallipoli (Lecce). Il cielo appeso in legno è di una meraviglia unica; così il coro di noce, intagliato nel 1703, può dirsi di stile rinascimentale per gli ornati rettilinei, non manierati.
Il Convento dei Domenicani, dedicato ai SS. Pietro e Paolo, fu costruito da Frà Nicolò Paglia di Giovinazzo (Bari), compagno di San Domenico; la tradizione locale afferma che sia stato il sesto Convento di quell’ordine e che fu registrato nel 1612 tra le case della provincia monastica di Puglia.
Su questo storico monumento religioso, nel 1977, il preside Salvatore Cassati di Tricase ha scritto un interessante volume dal titolo: La Chiesa di San Domenico in Tricase. Notizie di storia e di arte.


Foto da Facebook “sei di Tricase se”
Alessano
Scontro mortale tra Alessano e Lucugnano, positivo all’alcoltest conducente della Maserati
Il 34nne di Alessano è ora indagato per omicidio stradale aggravato. Nell’impatto ha perso la vita Giuseppe Turano, insegnante di 47 anni. Secondo il collegio difensivo della famiglia della vittima la Maserati, al momento dell’impatto, procedeva ad una velocità compresa “tra i 180 e i 200 km/h”
📍 Segui il Gallo
Live News su WhatsApp 👉 clicca qui
Ci sono sviluppi sullo scontro tra auto che venerdì scorso, sulla SS 275 nei pressi di Alessano è costato la vita a Giuseppe Turano, 47 anni, insegnante di matematica presso l’Istituto comprensivo di Specchia.
Turano era originario di Corigliano Calabro ma risiedeva a Montesardo (Alessano) insieme alla moglie, del posto, e ai suoi tre figli.
Era di ritorno a casa con le pizza da mangiare in famiglia quando c’è stato l’impatto con la Maserati il cui conducente, un 34nne di Alessano, è risultato positivo all’alcoltest ed è quindi indagato per omicidio stradale aggravato.
Proseguono intanto gli accertamenti per stabilire l’esatta dinamica dello scontro.
Intanto dal verbale di sequestro dei mezzi coinvolti si evince che “il conducente della Maserati travolgeva la Renault condotta da Turano che veniva catapultato in avanti per circa 76 metri sulla corsia di marcia percorsa dalla Maserati”.
Proprio ciò avvalorerebbe la tesi dei legali della famiglia di Turano, il cui collegio difensivo è composto dagli avvocati Claudio Pispero e Antonio Manco, che sostengono come la Maserati viaggiasse ad una velocità elevata “tra i 180 e i 200 km/h”.
Cronaca
Ospedale di Galatina, senzatetto nei reparti
«Pernottano e stazionano negli ambineti ospedalieri»: le segnalazioni da parte di lavoratrici e lavoratori. La Fp Cgil Lecce scrive ad Asl e sindaco: «Subito interventi necessari al recupero sociale»
Davanti al Pronto soccorso di Galatina per trovare una temporanea oasi di calore in queste notti gelide d’inverno.
Solo che la presenza dei senzatetto nei locali dell’ospedale “Santa Caterina Novella” non sempre è pacifica e mal si addice agli standard di igiene e sicurezza richiesti in un luogo di cure.
«Da settimane si susseguono decine di segnalazioni, spesso preoccupate, da parte di lavoratrici e lavoratori», spiegano dalla FP CGIL Lecce, «che abbiamo inoltrato alla direzione generale e di presidio della Asl. Purtroppo, senza esito».
«Dal periodo natalizio», aggiungono dal sindacato, «le sedie in plastica delle sale d’attesa si sono trasformate in letti, con tutto il corredo di coperte e cuscini improvvisati e di sacchi a pelo. Diversi ambienti ospedalieri nelle ore notturne hanno ospitato in queste settimane giacigli di fortuna: la sala d’attesa di Psichiatria, quella di Pediatria e Nido, quella del Laboratorio Analisi (dove è stata forzata l’entrata nella zona prelievi). Anche l’ingresso del Pronto Soccorso è ormai un “posto fisso” dove stazionare anche di giorno. Nella fredda notte del 12 gennaio sono stati segnalati pernottamenti anche nella palazzina dell’Ufficio Ticket/Nefrologia/Riabilitazione»
Il personale ogni volta chiede l’intervento delle forze dell’ordine, ma dopo l’allontanamento nel giro di poche ore la situazione torna come prima.
Va avanti così, ogni giorno, da circa tre settimane: «Lungi dal colpevolizzare o criticare le scelte di vita di queste persone, la Fp si limita a segnalare la percezione di insicurezza, a volte anche di paura, manifestata a più riprese dal personale. Soprattutto da lavoratrici e lavoratori che affrontano i notturni spesso in solitudine», spiega Floriano Polimeno, segretario generale della Fp Cgil Lecce, «la situazione sta destabilizzando il clima lavorativo e crea dei timori anche nei pazienti che accedono alle prestazioni sanitarie».
Il sindacato ha formalmente chiesto ai vertici della Asl e anche al sindaco Fabio Vergine, di attivare gli interventi necessari per risolvere la situazione, prevedendo anche con il coinvolgimento delle associazioni di volontariato con interventi psicosociali finalizzati al recupero sociale.
📍 Segui il Gallo
Live News su WhatsApp 👉 clicca qui
Cronaca
Noha: pietre contro una casa e inseguimento della polizia
Notte agitata nella frazione di Galatina. Fermato e denunciato uno dei tre che avevano lanciato pietre e altri oggetti contro un’abitazione
📍 Segui il Gallo
Live News su WhatsApp 👉 clicca qui
Lunghi momenti di paura e tensione a Noha, frazione di Galatina.
Tre uomini, per motivi al momento non chiari, hanno lanciato oggetti (pietre ed altro) ai danni di un’abitazione.
Sul posto sono intervenuti i poliziotti delle volanti del Commissariato di Galatina con, a supporto, anche gli equipaggi volante di Nardò e Otranto.
Ne è nato un inseguimento con la precipitosa fuga dei responsabili del lancio di oggetti a bordo di due autovetture.
I poliziotti sono riusciti a fermarne una con a bordo un uomo, denunciato per resistenza.
Proseguono le indagini per risalire all’identità degli altri due protagonisti di quanto avvenuto nella notte.
-
Alessano5 giorni faMaserati contro Renault sulla statale: perde la vita professore di Alessano
-
Cronaca1 settimana faLite a Tricase: uomo ferito al volto
-
Cronaca4 settimane faRitrovata senza vita in casa una 67enne a Tricase: vani i soccorsi
-
Cronaca2 settimane fa59enne perde la vita in un incidente dopo il turno di lavoro
-
Cronaca3 settimane faAuto in fiamme nella zona Draghi a Tricase
-
Cronaca4 giorni faVigilante salentino morto per il freddo su cantiere Olimpiadi a Cortina
-
Alessano15 ore faScontro mortale tra Alessano e Lucugnano, positivo all’alcoltest conducente della Maserati
-
Corsano2 settimane faTiggiano, latitante dal 2017, torna per il Natale e viene arrestato

