Attualità
Ambito di Poggiardo: ascolto psicologico, counselling sociale e assistenza alle donne vittime di violenza
Le attività di sostegno nel periodo di emergenza: una rete di supporto e di solidarietà a 360 gradi
In questi lunghi giorni la necessità di restare a casa per paura del contagio comporta diverse altre problematiche: da quella psicologica a quella economica. L’ansia di non farcela a superare questo periodo, la pressione psicologica a cui si è sottoposti, la solitudine in alcuni casi può spingere le persone più fragili sull’orlo della depressione. Accanto a ciò si fa strada anche l’incertezza economica derivante dalla mancanza di lavoro e così le tematiche di carattere sociale raggiungono in questo periodo dei picchi elevatissimi.
“Per far fronte a tali emergenze derivanti dall’epidemia di coronavirus”, spiega il presidente del Consorzio, Fernando Minonne, “l’Ambito Territoriale Sociale di Poggiardo ha messo in campo una serie di attività di supporto che vanno dall’ascolto psicologico attraverso il servizio gratuito offerto dalle psicoterapeute e mediatrici familiari del Centro delle Famiglie a quello di counselling sociale volto anche all’orientamento lavorativo oltre che alla gestione della quotidianità, alle difficoltà personali e relazionali messo a disposizione dal Servizio Informagiovani. È poi sempre attivo il Centro Anti Violenza “Renata Fonte” che offre assistenza alle donne vittime di violenza 24 ore su 24 attraverso il numero telefonico dedicato”.
Inoltre, per cercare di arginare l’emergenza economica ed aiutare le famiglie in difficoltà, sulla scorta del DPCM del 28 marzo con il quale sono state varate misure straordinarie ed urgenti di solidarietà alimentare per consentire ai cittadini in difficoltà di soddisfare i bisogni più urgenti ed essenziali, l’Ambito di Poggiardo, oltre a collaborare con i singoli Comuni mettendo a disposizione il Servizio Sociale Professionale, ha previsto delle risorse aggiuntive qualora necessario.
Dunque, da parte dei servizi sociali di Poggiardo una rete di supporto e di solidarietà a 360 gradi per combattere questa grave insidia alla nostra salute e venirne fuori insieme cercando di limitare quanto più possibile i danni.
Numeri utili per emergenze:
Ufficio di Piano: 0836 901851 (dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 12.00)
Servizio Psicologico: 348 9810680 (lunedì dalle ore 15.30 alle ore 18.30)
320 6564175 (martedì dalle ore 15.30 alle ore 18.30)
388 8987461 (giovedì dalle ore 15.30 alle ore 18.30)
Mediazione familiare: 3496150201 (martedì dalle ore 15.30 alle ore 18.30)
Informagiovani: 333 2363200 (dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 18.00)
Centro Anti Violenza: 338 2518901 (attivo 24 h su 24).
Attualità
Il Capozza torna a far festa
Vittoria convincente del Casarano contro il Sorrento. Si torna già in campo martedì (ore 20:30) con l’insidiosa trasferta all’Arechi di Salerno
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di Giuseppe Lagna
CASARANO-SORRENTO 2-0
Reti: st 2′ Giraudo, 26′ Versienti
Un Casarano, schierato in formazione rimaneggiata, vuoi per otto titolari assenti (fra squalifiche e infortuni) vuoi per inserimento di nuovi acquisti, offre al pubblico del Capozza una prestazione molto simile a quelle in avvio di campionato.
Ne fa le spese un Sorrento arcigno e volitivo, fresco della vittoria contro il Catania, ma del tutto a secco di azioni pericolose, se non l’unica, sventata da Bacchin nella fase del recupero al termine della gara.
Risultato che poteva senz’altro essere più congruo alla verve degli attacchi portati alla porta campana, se non fosse stato per imprecisione nelle conclusioni e per la bravura del portiere ospite.
Dagli spalti del Capozza partivano spesso cori di incitamento e scroscianti applausi alle folate di gioco mai esausto dei Rossoazzurri, sicuri e rapidi nelle manovre offensive, tempestivi e decisi in quelle a protezione della propria area.
Insomma, un dieci e lode, senza far nomi, agli uomini scesi in campo, compresi tre giovani molto promettenti per il futuro.
Non può che essere finalmente soddisfatto dei suoi il tecnico Vito Di Bari, che vede finalmente alle spalle il periodo confuso di inizio del girone di ritorno.
In classifica si resta sempre in zona play-off al nono posto, riportandosi però a ben nove punti da quella play-out.
Tempo di gioire ristretto,
perché già martedì è lì in attesa l’Arechi di Salerno, alle 20,30, per la venticinquesima giornata di un campionato degno di Hitchcock.

Attualità
Elezioni regionali, al via i primi ricorsi: contestata la legge elettorale pugliese
I giudici del Tar dovranno ora valutare la fondatezza delle istanze e decidere se rimettere la questione al Consiglio di Stato o alla Corte Costituzionale…
Sono stati depositati a Bari i primi ricorsi contro la legge elettorale regionale pugliese. A presentare le istanze sono stati Sergio Blasi del PD e Domenico Damascelli di FdI, che si sono rivolti al TAR Puglia chiedendo l’assegnazione del seggio in Consiglio regionale.
La legge elettorale, come accade ormai ciclicamente a ogni tornata, torna dunque sotto esame giudiziario. Al centro delle contestazioni vi è il meccanismo di attribuzione dei seggi, ritenuto dai ricorrenti in contrasto con i principi di rappresentanza e proporzionalità del voto.
Secondo quanto sostenuto nei ricorsi, nella ripartizione dei seggi di Fratelli d’Italia sarebbero emerse distorsioni che avrebbero penalizzato alcune circoscrizioni, in particolare quella di Bari, a vantaggio di altre.
Damascelli, primo a depositare l’istanza, contesta l’assegnazione di due seggi alla Bat e di uno solo a Bari, nonostante il maggiore numero di voti ottenuti nel capoluogo. Una ricostruzione che, a suo avviso, violerebbe il principio di equità nella distribuzione dei rappresentanti.
Sulla stessa linea si muove Blasi, che chiede ai giudici amministrativi di rivedere l’attribuzione dei seggi. Diversa, invece, la posizione di Lucia Parchitelli e dell’intero gruppo regionale del Partito Democratico, che puntano a una pronuncia più ampia, sollevando dubbi di costituzionalità sull’intera normativa elettorale.
I giudici del Tar dovranno ora valutare la fondatezza delle istanze e decidere se rimettere la questione al Consiglio di Stato o alla Corte Costituzionale. Una decisione che potrebbe avere effetti rilevanti sugli equilibri del Consiglio regionale della Regione Puglia.
La vicenda riaccende il dibattito su una legge elettorale che, da anni, finisce sotto la lente della magistratura amministrativa e che continua a sollevare polemiche politiche e istituzionali all’indomani delle elezioni.
Attualità
Case di comunità, nasce la task force regionale
È la decisione assunta dalla Regione Puglia per accelerare la realizzazione delle nuove strutture sanitarie e rispettare le scadenze..
Una task force regionale per monitorare lo stato di avanzamento dei lavori delle case e degli ospedali di comunità finanziati con i fondi del Pnrr.
È la decisione assunta dalla Regione Puglia per accelerare la realizzazione delle nuove strutture sanitarie e rispettare le scadenze previste dal piano nazionale.
Il provvedimento riguarda complessivamente 121 case di comunità e 38 ospedali di comunità distribuiti sul territorio pugliese. Come spiegato dal presidente Antonio Decaro, l’obiettivo è quello di ottenere in tempi rapidi una fotografia chiara e oggettiva dello stato dei cantieri, individuando eventuali criticità e intervenendo per evitare ritardi.
Le strutture dovranno iniziare a erogare le prime prestazioni entro il 30 giugno, una scadenza considerata fondamentale anche per la decongestione degli ospedali e il rafforzamento dell’assistenza territoriale.
Novità anche sul fronte delle aziende sanitarie locali.
Per otto Asl pugliesi sono stati pubblicati gli avvisi per la nomina dei nuovi direttori generali. Si tratta delle Asl di Bari, Bat, Foggia, Lecce, Taranto, Brindisi, dell’Oncologico e del Policlinico di Foggia, oltre all’Irccs “De Bellis”.
Chi aveva risposto al precedente avviso, voluto a fine legislatura dall’ex governatore Michele Emiliano, dovrà ripresentare la propria candidatura. Nel frattempo, gli attuali commissari e direttori generali resteranno in proroga fino al 31 marzo, garantendo la continuità amministrativa.
L’istituzione della task force e l’avvio delle procedure per i nuovi vertici sanitari rappresentano un passaggio chiave nella riorganizzazione del sistema sanitario regionale, chiamato a rispettare le tempistiche del Pnrr e a rispondere alle esigenze di un territorio sempre più orientato verso l’assistenza di prossimità.
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