Attualità
Il “Don Tonino Bello” di Tricase a scuola di Opencoesione
“Scoprire … Recuperare… Monitorare”: gli studenti si sono rapportati in videoconferenza con le Istituzioni. Online “Ascoltami”, video e singolo realizzati per il Progetto Triacorda- Veliero Parlante
I ragazzi e le ragazze della quinta dei Servizi commerciali dell’IISS “Don Tonino Bello” di Tricase, protagonisti di un monitoraggio sui lavori di recupero della Chiesa della MAdonna di Costantinopoli, cosiddetta Chiesa Nuova o Chiesa dei Diavoli, a Tricase, hanno avuto la possibilità di dialogare sul progetto con le Istituzioni ed in particolare con il sindaco di Tricase Carlo Chiuri e la sindaca di Corigliano d’Otranto e consigliera provinciale Dina Manti.
“L’attività di ricerca di monitoraggio relativa ai lavori di recupero e rifunzionalizzazione della Chiesa Nuova”, ha affermato la dirigente scolastica dell’IISS “Don tonino Bello” Anna Lena Manca, “è stata portata a termine con senso di responsabilità civica dai ragazzi, incuriositi dalla scoperta che il progetto da loro esaminato non è una cattedrale nel deserto, ma un intervento inserito in un piano sinergico di azioni sul territorio, finalizzate tutte ad incrementare l’attrazione turistica, anche attraverso l’attivazione di filiere produttive collegate alle politiche di valorizzazione del territorio. Comprendere che occorre garantire servizi ambientali per i cittadini, tutelando e valorizzando gli aspetti naturali e culturali per un turismo competitivo è di grande importanza per le nuove generazioni”.
Gli aspetti positivi dell’intervento progettuale, individuati dai ragazzi, si possono riassumere nella sanificazione e riqualificazione di un bene storico-architettonico per decenni abbandonato all’incuria, nella fruizione del sito recuperato per attività di promozione del territorio dal punto di vista artistico e culturale; nell’armonizzazione delle aree di pertinenza, utilizzate anche per campagne cinematografiche; nelle possibilità sempre più concrete di sviluppo turistico, nel rispetto delle caratteristiche naturali del territorio ed in sintonia con le tradizioni storico – culturali evocate dal sito, rispondendo pienamente a quelle che sono le finalità del progetto: promuovere il sostegno e lo sviluppo delle Aree Naturali Protette e l’attuazione della Rete Natura 2000 attraverso lo sviluppo del turismo verde e del marketing territoriale sostenibile.
Oggi a distanza di anni l’intera comunità si ritiene soddisfatta del lavoro di recupero e gli stessi soggetti programmatori e attuatori riscontrano significatività in quanto realizzato: si rileva coerenza tra quanto programmato e quanto realizzato grazie anche ad una stretta e fattiva collaborazione tra le parti interessate.
Le istituzioni presenti nella figura di Carlo Chiuri, e Dina Manti hanno espresso parole di encomio per l’interesse profuso dagli studenti della quinta Servizi Commerciali verso le politiche di coesione.
“Il futuro della Chiesa di Costantinopoli e del nostro territorio dipende solo da noi, dalle nostre azioni, dalla nostra volontà di agire nel rispetto della natura e della storia e soprattutto dal senso di responsabilità individuale e collettiva. Il singolo deve essere in ogni momento espressione della volontà collettiva tesa unicamente al bene comune” hanno concluso i ragazzi.
“Ascoltati”, video e singolo online
“Ascoltati” è il videoclip realizzato dall’IISS Don Tonino Bello per il Progetto Triacorda- Veliero Parlante. I protagonisti, guidati dal prof, Antonio Pellegrino, sono Eliana Esposito (voce e chitarra) e Isacco Mariano (chitarra elettrica).
La fiducia nel domani e la volontà di non lasciarsi andare e di vivere il presente credendo fortemente nel futuro porta “a navigare sull’onda sonora” di nuove emozioni che “ti fanno vibrare il cuore”.
Sono queste le parole della canzone “Ascoltati” composta dai due alunni del “Don Tonino Bello ” di Tricase, “una scuola che prepara alla professionalità futura con grande impegno e coerenza. Vivere lasciandosi guidare dai sogni diventa un imperativo; credere in essi per potersi realizzare, come marinai pronti ad affrontare mari mai navigati e a volte in tempesta, diventa la norma“.
Attualità
Sessantenni in festa a Specchia
La “generazione 1965” si è ritrovata per festeggiare i 60 anni
Non più un traguardo di “confine”, ma il fischio d’inizio di un entusiasmante secondo tempo. I sessantenni di Specchia hanno celebrato la loro storia tra memoria, emozione e uno sguardo rivolto al futuro.
C’è stato un tempo in cui compiere sessant’anni evocava l’immagine del tramonto. Ma per i nati nel 1965, quella soglia varcata nel 2025 ha tutto un altro sapore: quello della consapevolezza, della vitalità e di una saggezza che non spegne l’energia, ma la orienta verso nuovi orizzonti.
Nascere nel 1965 significava, spesso, emettere il primo vagito tra le mura di casa, in un’Italia che correva veloce verso il futuro. Erano gli anni della Fiat 500 F, dell’inaugurazione del traforo del Monte Bianco e delle note di Bobby Solo che vinceva Sanremo, a giugno di quell’anno i Beatles suonarono in Italia per l’unico concerto della loro storia, l’avvento della minigonna rivoluzionò la moda internazionale e sugli schermi cinematografici venne proiettato un film iconico come “Per qualche dollaro in più” di Sergio Leone.
Questa generazione ha vissuto una metamorfosi epocale: sono cresciuti tra le corti del borgo antico di Specchia e i campi di calcio improvvisati ed estemporanei, formandosi con valori semplici e solidi, per poi attraversare il passaggio dal bianco e nero del televisore a valvole a quello a colori, dal gettone telefonico alla rivoluzione digitale degli smartphone.
Un bagaglio di esperienze umane che “nessun algoritmo potrà mai replicare”.
Il 30 dicembre scorso, i “ragazzi e le ragazze del ’65” di Specchia hanno voluto onorare questo traguardo con una giornata densa di significato. Il primo momento, toccante e solenne, si è svolto nella Chiesa Madre, dove don Antonio Riva ha presieduto una Santa Messa, concelebrata da Don Antonio Caccetta, come ringraziamento per l’età raggiunta e in suffragio dei coetanei scomparsi troppo presto: Alessandro Ferraro, Costantino Lanciano, Ruggero Riso e Irene Scarascia. Un modo per riannodare i fili di una storia collettiva che non dimentica nessuno.
I festeggiamenti sono poi proseguiti presso il ristorante “La Noviera” a Specchia, per ballare e cantare le canzoni e le musiche degli anni ‘ 80, mirabilmente proposte dal DJ Elvix. Non si è trattato di un incontro casuale: già nel 2015 la classe si era ritrovata per i 50 anni, facendosi una promessa che è stata puntualmente mantenuta dieci anni dopo.
Tra i tavoli, la musica e i brindisi, a farla da padrona è stata la convivialità. Aneddoti d’infanzia e di gioventù, con risate che hanno accorciato le distanze del tempo, dimostrando che i legami nati tra i banchi di scuola o nei vicoli bianchi di Specchia sono rimasti intatti, resistendo alle intemperie della vita, con la convinzione che i sessant’anni non sono un punto di arrivo, ma una nuova e vibrante partenza,” è stato il commento diffuso tra i partecipanti. Al termine della serata, tutti i partecipanti hanno ricevuto un piccolo tamburello salentino, personalizzato per l’incontro, riportante la frase: “Non sono 60…ma 30 + 30 di esperienza” e le parole: “Qualità” e “Resilienza”.
Oggi, questa generazione si conferma il cuore pulsante della comunità: persone che hanno ancora la forza di fare tutto, ma con la maturità di chi sa dare il giusto peso alle cose. Perché i decenni passano, ma le radici, proprio come quelle degli ulivi che circondavano Specchia fino a pochi anni fa, restano vive e profonde.
I sessantenni partecipanti sono stati: Stefania Branca, Sonia Cardigliano, Anna Carluccio, Maria Grazia De Rinaldis, Lucia Giangreco, Walter Indino, Maria Antonietta Musio, Fernando Palma, Maria Letizia Pecoraro, Antonio Penna, Daniele Riso (figlio di Ruggero), Roberta Branca (figlia di Irene Scarascia), Antonio Rizzo, Lucia Sanapo, Alberto Scarcia, Antonio Osvaldo Scupola, Salvatore Scupola, Giorgio Stendardo, Giuseppe Tranne, Nicola Petracca, Claudio Mannoni, Assunta Ungaro, Lory De Donno, Roberto Rizzo, Stefano Strambaci, Maurizio Santoro, Anna Rita Riso, Rocco De Giorgi, Salvatore Indino.
Ai quali si aggiungono gli assenti, ma giustificati: Assuntina Scarcia, Anna Rita Maglie, Nadia Rizzo, Vincenza Branca, Michelangelo Sanapo, Maria Grazia Sanapo, Gianna Martinucci e Daniela Sanapo.
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Attualità
Cinzia De Rocco, Persona dell’Anno a Casarano
Prestigioso riconoscimento all’imprenditrice culturale e anima della galleria Percorsi d’Arte di piazza San Giovanni
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di Antonio Memmi
A voler dare corpo ad una tradizione, in corrispondenza della fine dell’anno, Casarano Oggi, lo storico sito “tuttocasarano” e Radio Diffusione, ha lanciato il sondaggio per individuare e premiare la persona dell’anno.
Casarano così, quest’anno celebra l’impegno culturale e la passione per l’arte premiando Cinzia De Rocco come Persona dell’Anno 2025.
Imprenditrice culturale e anima della galleria Percorsi d’Arte di piazza San Giovanni, Cinzia rappresenta da anni un punto di riferimento per la promozione artistica e creativa sul territorio.
Casaranese DOC, ha un percorso che nasce da una solida formazione artistica: prima all’Istituto d’Arte “Giannelli” di Parabita, poi all’Accademia di Belle Arti di Lecce, dove si laurea in pittura approfondendo il rapporto tra arte e comunicazione visiva. Competenze che ha messo a frutto nel settore della grafica pubblicitaria ed editoriale, senza mai perdere di vista però il legame con la sua comunità.
Ma la sua caparbia attività non si è mai limitata a questo perché parallelamente, ha portato l’arte nelle scuole, lavorando a stretto contatto con studenti e docenti per avvicinare le giovani generazioni al patrimonio artistico del Salento. Un impegno che nel 2002 si è tradotto nella nascita dell’associazione culturale e della galleria Percorsi d’Arte, spazio dedicato all’arte moderna e contemporanea, con un’attenzione costante ai talenti emergenti.
Cinzia però è anche l’anima dell’annuale appuntamento “le parole sono pietre” che ogni anno, a settembre, porta a Casarano l’arte in ogni sua forma, con la capacità e la forza di valorizzare luoghi originali e qualche volta dimenticati della città.
Dopo una breve pausa, nel 2022 la galleria ha poi riaperto con slancio rinnovato, tornando a essere un luogo vivo di confronto, esposizione e crescita culturale. In un momento storico di crisi, in cui l’offerta culturale si è mediamente ridotta, Percorsi d’Arte si è quindi affermata come un vero e proprio presidio culturale, punto di riferimento per chi crede ancora nel valore dell’arte come motore di comunità.
«Ringrazio tutti per questo riconoscimento», ha dichiarato Cinzia De Rocco, «essere nominata Persona dell’Anno mi gratifica perché dimostra che, svolgendo il proprio lavoro con impegno e passione, è possibile lasciare un’impronta nell’ambito culturale della nostra cittadina».
Un riconoscimento che va oltre il titolo: è il segno di una città che, nonostante le difficoltà, continua a credere nella cultura e in chi, soprattutto, ogni giorno, con fatica, la rende possibile.
Attualità
Cappottamento sulla SS275 in prossimità di Miggiano
Auto fuori traiettoria, ribaltamento senza gravi conseguenze: illeso il conducente
Spavento nella tarda mattinata di oggi per un uomo alla guida di un’auto sulla strada statale 275 Maglie-Leuca.
Per ragioni non meglio specificate, un ragazzo si è cappottato con la vettura che stava guidando nel tratto di strada che porta da Lucugnano (Tricase) a Montesano Salentino, in prossimità dell’abitato di Miggiano.
La macchina è uscita fuori traiettoria per poi ribaltarsi. Fortunatamente il conducente, della zona, non ha riportato ferite gravi. Al contrario, non ha avuto bisogno dell’intervento del 118. In autonomia, il giovane si è recato presso l’ospedale “Cardinale Panico” di Tricase, in pronto soccorso.
Sul luogo del sinistro sono intervenuti i carabinieri della locale Compagnia. Non vi sarebbero altri mezzi coinvolti nell’accaduto.
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