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Attualità

Test rapidi, l’ok di Lopalco al progetto pilota di Tricase

Il professore, epidemiologo e coordinatore della task force per l’emergenza della Regione Puglia scrive al sindaco Chiuri: “Leggo con interesse la volontà dell’amministrazione di avviare un progetto pilota di screening con test sierologici rapidi sul vostro territorio…”

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Si arricchisce di una nuova puntata l’infinita discussione sui cosiddetti test rapidi o precoci.


L’ultimo capitolo l’ha firmato il professor Pier Luigi Lopalco, mostrando particolare interesse per il progetto di sperimentazione dei test rapidi proposto dal Comune di Tricase.


L’epidemiologo e coordinatore della task force per l’emergenza della Regione Puglia ha manifestato il proprio apprezzamento in una lettera indirizzata al sindaco Carlo Chiuri, congedandosi con un esplicito “restiamo pertanto in attesa di risultati del progetto pilota“, che vale più di un’approvazione.



Leggo con interesse la volontà dell’amministrazione di avviare un progetto pilota di screening con test sierologici rapidi sul vostro territorio“, si legge nella lettera indirizzata al primo cittadino e già protocollata al Comune di Tricase.


A tal proposito“, chiarisce Lopalco, “torniamo a sottolineare, come è come anche indicato nel vostro protocollo allegato, che i test in questione non hanno validità diagnostica per identificare la presenza del virus, ma possono indicare esclusivamente la presenza di anticorpi specifici contro il virus e quindi i risultati possono essere principalmente utilizzati per valutazioni statistiche“.


D’altro canto“, aggiunge l’esiomio epidemiologo, “i risultati del progetto proposto possono far emergere interessanti spunti scientifici, anche perché effettuati su una popolazione che non è stata particolarmente colpita dall’epidemia. Restiamo, pertanto“, conclude il prof. Lopalco, “in attesa di risultati del progetto pilota“.



Il sindaco Chiuri: “Orgoglioso del parere favorevole di Lopalco”


È con orgoglio che posso comunicare di aver ricevuto dal Prof. Pier Luigi Lopalco, Responsabile Coordinamento Emergenze Epidemiologiche della Regione Puglia, il parere favorevole all’avvio nella nostra città del “progetto pilota” di screening con test sierologici rapidi”, ha postato su facebook il sindaco Carlo Chiuri, “sulla falsariga della sperimentazione condotta presso l’IRCCS Istituto Tumori “Giovanni Paolo II” di Bari sugli operatori sanitari, della quale nei giorni scorsi sono stati anticipati i risultati“.



Il sindaco Carlo Chiuri


Il primo cittadino ribadisce, “come già indicato nel progetto predisposto con la collaborazione del Consigliere (e medico) Vincenzo Chiuri e sottoposto all’attenzione del Prof. Lopalco, che si tratta di uno screening di tipo epidemiologico volto a valutare la circolazione del virus sul territorio del nostro Comune e che mai èi è voluto dare a questo esame il vsalore di test diagnostico in grado di rilebvare la presenza del virus nell’individuo testato“.



Come già anticipato, il progetto “riguarderà le categorie di persone del nostro Comune potenzialmente a rischio di esposizione al virus COVID-19 in relazione alla loro attività svolta nei servizi di pubblica utilità. Ciò permetterà anche di avere a disposizione un campione di osservazione più composito ed eterogeneo (rispetto a quello omogeneo dell’Istituto Tumori di Bari, costituito solo da operatori sanitari), dunque potenzialmente più rappresentativo delle varie categorie di persone a rischio di esposizione al virus e delle differenti strade di possibile circolazione dello stesso“.


“Ora”, conlude il sindaco Chiuri, “continueremo a lavorare in silenzio al fine di ottenere le successive autorizzazioni per organizzare la fase operativa del progetto“.

Attualità

Il Capozza torna a far festa

Vittoria convincente del Casarano contro il Sorrento. Si torna già in campo martedì (ore 20:30) con l’insidiosa trasferta all’Arechi di Salerno

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di Giuseppe Lagna

CASARANO-SORRENTO 2-0

Reti: st 2′ Giraudo, 26′ Versienti

Un Casarano, schierato in formazione rimaneggiata, vuoi per otto titolari assenti (fra squalifiche e infortuni) vuoi per inserimento di nuovi acquisti, offre al pubblico del Capozza una prestazione molto simile a quelle in avvio di campionato.

Ne fa le spese un Sorrento arcigno e volitivo, fresco della vittoria contro il Catania, ma del tutto a secco di azioni pericolose, se non l’unica, sventata da Bacchin nella fase del recupero al termine della gara.

Risultato che poteva senz’altro essere più congruo alla verve degli attacchi portati alla porta campana, se non fosse stato per imprecisione nelle conclusioni e per la bravura del portiere ospite.

Dagli spalti del Capozza partivano spesso cori di incitamento e scroscianti applausi alle folate di gioco mai esausto dei Rossoazzurri, sicuri e rapidi nelle manovre offensive, tempestivi e decisi in quelle a protezione della propria area.

Insomma, un dieci e lode, senza far nomi, agli uomini scesi in campo, compresi tre giovani molto promettenti per il futuro.

Non può che essere finalmente soddisfatto dei suoi il tecnico Vito Di Bari, che vede finalmente alle spalle il periodo confuso di inizio del girone di ritorno.

In classifica si resta sempre in zona play-off al nono posto, riportandosi però a ben nove punti da quella play-out.

Tempo di gioire ristretto,
perché già martedì è lì in attesa l’Arechi di Salerno, alle 20,30, per la venticinquesima giornata di un campionato degno di Hitchcock.

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Elezioni regionali, al via i primi ricorsi: contestata la legge elettorale pugliese

I giudici del Tar dovranno ora valutare la fondatezza delle istanze e decidere se rimettere la questione al Consiglio di Stato o alla Corte Costituzionale…

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Sono stati depositati a Bari i primi ricorsi contro la legge elettorale regionale pugliese. A presentare le istanze sono stati Sergio Blasi del PD e Domenico Damascelli di FdI, che si sono rivolti al TAR Puglia chiedendo l’assegnazione del seggio in Consiglio regionale.

La legge elettorale, come accade ormai ciclicamente a ogni tornata, torna dunque sotto esame giudiziario. Al centro delle contestazioni vi è il meccanismo di attribuzione dei seggi, ritenuto dai ricorrenti in contrasto con i principi di rappresentanza e proporzionalità del voto.

Secondo quanto sostenuto nei ricorsi, nella ripartizione dei seggi di Fratelli d’Italia sarebbero emerse distorsioni che avrebbero penalizzato alcune circoscrizioni, in particolare quella di Bari, a vantaggio di altre. 

Damascelli, primo a depositare l’istanza, contesta l’assegnazione di due seggi alla Bat e di uno solo a Bari, nonostante il maggiore numero di voti ottenuti nel capoluogo. Una ricostruzione che, a suo avviso, violerebbe il principio di equità nella distribuzione dei rappresentanti.

Sulla stessa linea si muove Blasi, che chiede ai giudici amministrativi di rivedere l’attribuzione dei seggi. Diversa, invece, la posizione di Lucia Parchitelli e dell’intero gruppo regionale del Partito Democratico, che puntano a una pronuncia più ampia, sollevando dubbi di costituzionalità sull’intera normativa elettorale.

I giudici del Tar dovranno ora valutare la fondatezza delle istanze e decidere se rimettere la questione al Consiglio di Stato o alla Corte Costituzionale. Una decisione che potrebbe avere effetti rilevanti sugli equilibri del Consiglio regionale della Regione Puglia.

La vicenda riaccende il dibattito su una legge elettorale che, da anni, finisce sotto la lente della magistratura amministrativa e che continua a sollevare polemiche politiche e istituzionali all’indomani delle elezioni.

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Case di comunità, nasce la task force regionale

È la decisione assunta dalla Regione Puglia per accelerare la realizzazione delle nuove strutture sanitarie e rispettare le scadenze..

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Una task force regionale per monitorare lo stato di avanzamento dei lavori delle case e degli ospedali di comunità finanziati con i fondi del Pnrr. 

È la decisione assunta dalla Regione Puglia per accelerare la realizzazione delle nuove strutture sanitarie e rispettare le scadenze previste dal piano nazionale.

Il provvedimento riguarda complessivamente 121 case di comunità e 38 ospedali di comunità distribuiti sul territorio pugliese. Come spiegato dal presidente Antonio Decaro, l’obiettivo è quello di ottenere in tempi rapidi una fotografia chiara e oggettiva dello stato dei cantieri, individuando eventuali criticità e intervenendo per evitare ritardi.

Le strutture dovranno iniziare a erogare le prime prestazioni entro il 30 giugno, una scadenza considerata fondamentale anche per la decongestione degli ospedali e il rafforzamento dell’assistenza territoriale.

Novità anche sul fronte delle aziende sanitarie locali. 

Per otto Asl pugliesi sono stati pubblicati gli avvisi per la nomina dei nuovi direttori generali. Si tratta delle Asl di Bari, Bat, Foggia, Lecce, Taranto, Brindisi, dell’Oncologico e del Policlinico di Foggia, oltre all’Irccs De Bellis”.

Chi aveva risposto al precedente avviso, voluto a fine legislatura dall’ex governatore Michele Emiliano, dovrà ripresentare la propria candidatura. Nel frattempo, gli attuali commissari e direttori generali resteranno in proroga fino al 31 marzo, garantendo la continuità amministrativa.

L’istituzione della task force e l’avvio delle procedure per i nuovi vertici sanitari rappresentano un passaggio chiave nella riorganizzazione del sistema sanitario regionale, chiamato a rispettare le tempistiche del Pnrr e a rispondere alle esigenze di un territorio sempre più orientato verso l’assistenza di prossimità.

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