Dai Comuni
Tricase: “Io sindaca coi 5 Stelle? No, grazie”
Dalle colonne di Facebook, Tricase apprende di una mossa tra i 5 Stelle che non ha ottenuto il riscontro sperato.
Lo svela Anna Laura Remigi, la diretta interessata: il Movimento le ha proposto di candidarsi sindaco sotto il suo simbolo. Lei, avvocato e negli anni personaggio attivo a livello sociale e politico, ha declinato l’invito. Spiega così (sulla sua bacheca) i perché del suo no.

“Scrivo questo post prima di tutto per ringraziare il gruppo del Movimento 5 Stelle di Tricase e, per tutti, la dott.ssa Francesca Sodero, per avermi proposto, all’unanimità, la candidatura a Sindaco di Tricase.
In un primo momento pensavo fosse uno scherzo ma, quando mi sono resa conto della serietà della loro richiesta, non vi nascondo che sono stata presa dall’entusiasmo, felice di aver ricevuto, indirettamente, un grande attestato di stima ed un riconoscimento di competenza e professionalità. Il mio primo pensiero è stato quello di accettare l’offerta, e, con me, tutti coloro che mi vogliono bene, perchè hanno subito visto, come me, l’occasione di un grande riscatto della mia persona perchè, chi mi conosce, sa bene le tribolazioni che ho sempre subito a livello politico nel mio paese.
Poi, però, quell’entusiasmo iniziale, filtrato nelle ore e nei giorni successivi dal raziocinio dell’età e dal valore che per me ha sempre avuto la Politica (quella con la P maiuscola), si è trasformato in una scelta saggia e consapevole: quella cioè di declinare responsabilmente un invito così allettante che io non potrò mai dimenticare (chissà quanti avrebbero voluto stare al mio posto). Sì, ho declinato l’invito a candidarmi a Sindaco di Tricase, e vi spiego perchè! Se avessi accettato l’avrei fatto per motivi personali, lo avrei fatto per riscattarmi, per dimostrare a tanti il valore della mia persona, per rispondere alle tante invidie e gelosie che da sempre hanno denigrato e calpestato la mia persona, per contrastare certi miseri anatemi che oramai non mi scalfiscono più ma che mi hanno fatto tanto soffrire…
La Politica, però, per me è altro! una candidatura a sindaco ha altri valori ben più nobili che quelli legati agli arrivismi personali!
Un candidato Sindaco deve, prima di tutto, conoscere il suo paese, deve conoscere i problemi del suo paese, deve conoscere le persone, le famiglie ed i problemi delle famiglie! deve conoscere il sistema produttivo, deve conoscere i problemi delle aziende del suo paese, degli artigiani, degli agricoltori, dei commercianti, dei pensionati e dei malati, delle giovani coppie, dei bambini! Deve conoscere le istituzioni che si trovano nel suo paese, i rapporti tra di esse! deve conoscere bene tutto il tessuto sociale ed economico! Deve conoscere la storia del suo paese!
Solo quando è intriso di queste conoscenze può sviluppare un serio disegno programmatico per dare un futuro alla sua terra!
Ecco, per me questo è il candidato sindaco ideale!…
Ed io, obbiettivamente, in un paese come Tricase, che pure conosco in molteplici aspetti, che è quasi una longa manus del mio stesso paese, non posso garantire tutti questi imprescindibili requisiti!
Porto enorme rispetto per la cittadinanza tricasina per poter andare lì a propormi come loro sindaco. Il gruppo del M5S di Tricase saprà trovare, sicuramente, un candidato molto più degno di me.
Ho, comunque, dato la disponibilità, qualora avessero bisogno di un assessore esterno con competenze tecnico-amministrative specifiche, a mettermi al servizio della collettività tricasina.
Ringrazio ancora della fiducia e della stima e auguro al M5S di Tricase di poter vincere le elezioni perchè, sono sicura, potranno presentare un candidato migliore di me.
Grazie”.
Attualità
Elezioni regionali, al via i primi ricorsi: contestata la legge elettorale pugliese
I giudici del Tar dovranno ora valutare la fondatezza delle istanze e decidere se rimettere la questione al Consiglio di Stato o alla Corte Costituzionale…
Sono stati depositati a Bari i primi ricorsi contro la legge elettorale regionale pugliese. A presentare le istanze sono stati Sergio Blasi del PD e Domenico Damascelli di FdI, che si sono rivolti al TAR Puglia chiedendo l’assegnazione del seggio in Consiglio regionale.
La legge elettorale, come accade ormai ciclicamente a ogni tornata, torna dunque sotto esame giudiziario. Al centro delle contestazioni vi è il meccanismo di attribuzione dei seggi, ritenuto dai ricorrenti in contrasto con i principi di rappresentanza e proporzionalità del voto.
Secondo quanto sostenuto nei ricorsi, nella ripartizione dei seggi di Fratelli d’Italia sarebbero emerse distorsioni che avrebbero penalizzato alcune circoscrizioni, in particolare quella di Bari, a vantaggio di altre.
Damascelli, primo a depositare l’istanza, contesta l’assegnazione di due seggi alla Bat e di uno solo a Bari, nonostante il maggiore numero di voti ottenuti nel capoluogo. Una ricostruzione che, a suo avviso, violerebbe il principio di equità nella distribuzione dei rappresentanti.
Sulla stessa linea si muove Blasi, che chiede ai giudici amministrativi di rivedere l’attribuzione dei seggi. Diversa, invece, la posizione di Lucia Parchitelli e dell’intero gruppo regionale del Partito Democratico, che puntano a una pronuncia più ampia, sollevando dubbi di costituzionalità sull’intera normativa elettorale.
I giudici del Tar dovranno ora valutare la fondatezza delle istanze e decidere se rimettere la questione al Consiglio di Stato o alla Corte Costituzionale. Una decisione che potrebbe avere effetti rilevanti sugli equilibri del Consiglio regionale della Regione Puglia.
La vicenda riaccende il dibattito su una legge elettorale che, da anni, finisce sotto la lente della magistratura amministrativa e che continua a sollevare polemiche politiche e istituzionali all’indomani delle elezioni.
Attualità
Case di comunità, nasce la task force regionale
È la decisione assunta dalla Regione Puglia per accelerare la realizzazione delle nuove strutture sanitarie e rispettare le scadenze..
Una task force regionale per monitorare lo stato di avanzamento dei lavori delle case e degli ospedali di comunità finanziati con i fondi del Pnrr.
È la decisione assunta dalla Regione Puglia per accelerare la realizzazione delle nuove strutture sanitarie e rispettare le scadenze previste dal piano nazionale.
Il provvedimento riguarda complessivamente 121 case di comunità e 38 ospedali di comunità distribuiti sul territorio pugliese. Come spiegato dal presidente Antonio Decaro, l’obiettivo è quello di ottenere in tempi rapidi una fotografia chiara e oggettiva dello stato dei cantieri, individuando eventuali criticità e intervenendo per evitare ritardi.
Le strutture dovranno iniziare a erogare le prime prestazioni entro il 30 giugno, una scadenza considerata fondamentale anche per la decongestione degli ospedali e il rafforzamento dell’assistenza territoriale.
Novità anche sul fronte delle aziende sanitarie locali.
Per otto Asl pugliesi sono stati pubblicati gli avvisi per la nomina dei nuovi direttori generali. Si tratta delle Asl di Bari, Bat, Foggia, Lecce, Taranto, Brindisi, dell’Oncologico e del Policlinico di Foggia, oltre all’Irccs “De Bellis”.
Chi aveva risposto al precedente avviso, voluto a fine legislatura dall’ex governatore Michele Emiliano, dovrà ripresentare la propria candidatura. Nel frattempo, gli attuali commissari e direttori generali resteranno in proroga fino al 31 marzo, garantendo la continuità amministrativa.
L’istituzione della task force e l’avvio delle procedure per i nuovi vertici sanitari rappresentano un passaggio chiave nella riorganizzazione del sistema sanitario regionale, chiamato a rispettare le tempistiche del Pnrr e a rispondere alle esigenze di un territorio sempre più orientato verso l’assistenza di prossimità.
Casarano
Spaccio, arrestato minorenne in orario scolastico
Il ragazzo era in possesso di tre dosi di hashish, per un peso complessivo di circa 15 grammi, occultate…
Spaccio nel centro di Lecce: arrestato un minorenne dalla Guardia di Finanza
Un minorenne è stato arrestato nel pieno centro di Lecce nell’ambito di un’operazione di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti condotta dalla Guardia di Finanza di Lecce.
I militari dei “Baschi Verdi” del Gruppo di Lecce hanno sottoposto a controllo un giovane che, in orario scolastico, si aggirava senza apparente motivo all’interno della Villa Comunale di Lecce.
Dalla perquisizione personale è emerso che il ragazzo era in possesso di tre dosi di hashish, per un peso complessivo di circa 15 grammi, occultate all’interno di bustine di figurine di noti giochi per ragazzi. Considerati gli elementi raccolti, e previa autorizzazione della Procura del Tribunale dei Minori di Lecce, i finanzieri hanno esteso i controlli all’abitazione del minore, situata in un comune del basso Salento.
Con l’ausilio delle unità cinofile, all’interno dell’abitazione sono stati rinvenuti altri due panetti di hashish, per un peso di circa 100 grammi, oltre a materiale utilizzato per il confezionamento della droga, tra cui numerose bustine di figurine identiche a quelle trovate addosso al giovane.
Lo stupefacente è stato sequestrato e il minorenne arrestato è stato accompagnato presso il Istituto Penitenziario Minorile di Lecce, dove è stato messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Come precisato dalle Fiamme Gialle, il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e la responsabilità dell’indagato potrà essere accertata solo con sentenza definitiva di condanna.
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