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Casarano

Calcio: Lecce ancora senza vittoria

Il baby Nardò sconfitto a Torre del Greco. Galatina a valanga sul Manduria. Pari in extremis per il Gallipoli. Successo esterno del Casarano. Solo pari interno per il Copertino. In Promozione Maglie e Otranto si confermano capoliste. Va al Novoli il derby salentino con il Tricase.

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di Valerio Martella


Il Lecce, rinvia ancora l’appuntamento con la vittoria in campionato. Al “via del mare”, nel derby  pugliese contro il Barletta, i ragazzi di Lerda, non vanno oltre un pari a reti bianche, con tanto da recriminare. Dopo un inizio di stagione da incubo e dopo la vittoria in Coppa Italia, conquistata, mercoledì sera contro il Foggia per 1-0, ci si aspettava una prestazione e un risultato (finalmente) positivo. La buona prestazione c’è, ma il buon risultato no, complici anche la sfortuna e qualche dubbia decisione arbitrale.


Le occasioni da goal, per i salentini, sono state tante, non concretizzate però, per via di imprecisioni sotto porta e abilità del portiere barlettano, che ieri pomeriggio, sembrava essere in giornata di grazia.


Inoltre c’è da sottolineare, la protesta di Miccoli per un presunto fallo da rigore ai suoi danni e un goal annullato per  fuorigioco a  Lopez.


Sta di fatto, che se non si fanno 3 punti in casa contro una squadra che in 5 gare aveva conquistato un solo punto, c’è da rimanere comunque preoccupati. Ma a dare segnali lievemente incoraggianti è la volontà e la spigliatezza che Miccoli e compagni nel pomeriggio di ieri hanno fatto vedere, con la speranza di migliorare ancora e dare finalmente inizio ad un campionato, che a oggi, in casa giallorossa, sembra ancora non essere iniziato.


Domenica, l’appuntamento è in casa della Paganese, ieri sconfitta a Frosinone e con soli 3 punti in classifica. Sarà la volta buona?


Serie D


Dopo l’ottima prova casalinga di domenica scorsa contro il Bisceglie, i baby granata, non riescono a ripetersi  a Torre del Greco. Ma il tutto rientra nel quadro nella normalità. La Turris è troppo forte e anche troppo esperta per questo Nardò, per essere impensierita da un gruppo di ragazzi, che hanno comunque disputato una gara tutto grinta e cuore, sostenuti e incoraggianti dall’allenatore della Juniores Menichelli. Finisce cosi 5-0 per i padroni di casa, in una gara giocata, come facilmente prevedibile, quasi a senso unico.


La situazione, in casa granata continua ad essere incerta e nebulosa. Il prossimo turno prevede la sfida casalinga contro il Brindisi e la domanda da porsi è sempre la stessa: si giocherà?


Eccellenza


Prima vittoria esterna per il Casarano e seconda consecutiva in campionato. Ancora di misura, ancora per 1-0, ancora contro un Francavilla (ieri il Francavilla Calcio). Tre punti, conquistati grazie a un goal di Impallari al 7’ della ripresa e che consentono ai rossoblù di avvicinarsi alla zona alta della classifica. Per l’esattezza, la squadra di Longo è a un punto dalla zona Play Off e domenica prossima, vi è il primo vero big match della stagione: al “Capozza” arriva il Mola capolista e favorito per il salto di categoria. Prima prova del nove?


Chi invece è già nel quadro dei Play Off è il Galatina. I biancostellati, approfittano di un Manduria giovanissimo e in piena crisi societaria, per conquistare ulteriori tre punti, rifilando ben 5 goal.


I goal dei padroni di casa, portano le firme di D’AmbIè e di Giorgetti e Della Tommasa che hanno realizzato una doppietta. Inizio gara in salita, con gli ospiti che si erano portati in vantaggio, su rigore dopo 12 minuti di gioco.

Punto importante e prezioso per il Gallipoli, che nell’ostico campo di Vieste pareggia 1-1. Pari raggiunto da Savino al 90’, dopo una gara in cui i giallorossi hanno dovuto sudare.


Domenica al “Bianco” si giocherà GallipoliGalatina.


Scontro salvezza, finito in parità quello tra Copertino e Ascoli Satriano. I rossoverdi, vincevano 1-0 (a segno Rizzello), per poi essere raggiunti alla mezzora della ripresa. La prossima giornata, appuntamento in trasferta contro il Virtus Francavilla.


Promozione


Va al Novoli, il derby salentino contro il Tricase. I padroni di casa, vincono per 2-0, grazie alle marcature di Ruggio e Scarcella e balzano al quarto posto con 7 punti. Passo indietro per il Tricase, alla sua prima sconfitta in campionato, seppur con un po’ di polemiche, per alcune decisioni arbitrali che avrebbero, secondo Rocco Errico, condizionato il risultato della gara.


I tricasini, restano con 5 punti e domenica prossima ci sarò la classica sfida del calcio salentino: al “via Olimpica” arriva il Toma Maglie. Il Novoli è invece atteso dal Real Gioia.


Vince convince il Toma Maglie di Mino Portaluri. Al “Tamborrino-Frisari”, i giallorossi, liquidano il Lzzano con un 4-0, grazie soprattutto a uno scatenato Renis, che realizza una tripletta e al goal di Migali. Gara, quasi senza storia che conferma i giallorossi primi in classifica insieme al Carovigno e all’Otranto.


I biancoazzurri adriatici, si riscattano dalla sconfitta di domenica scorsa e lanciano un nuovo segnale a tutte le pretendenti dei Play Off. Per la squadra di Salvadore, le marcature sono di Pighin, Pedone e Garrapa.  Domenica, già primo scontro al vertice a Putignano.


Putignano che espugnato il comunale di Leverano. I bianconeri, proprio non riescono a venirne fuori, da una situazione che inizia a farsi complicata e preoccupante: solo 2 punti conquistati in 4 gare. Domenica, gara difficilissima a Carovigno.


Stessa sorte per il Galatone, anche se i giallorossi, hanno come obbiettivo la salvezza e non il salto di categoria. Ieri pomeriggio però, brutta sconfitta per 5-1 ad Avetrana, nonostante il vantaggio iniziale a firma di Zilli, che ha trasformato un penalty. Domenica, ospite dei giallorossi sarà il San Vito.


Colpaccio del Lorenzo Mariano Scorrano, che espunga il campo del Leporano, con un 2-0 , grazie a un autorete e a un goal di Mastria e ora attende i biancoverdi dell’Alberobello, tra le mura amiche.


Pareggio casalingo a reti bianche del San Cesario contro il Puglia Sport e domenica, trasferta a Fragagnano.


Attualità

Sesso libero? Dai dati del Censis, così cambiano i legami

Piacere, digitale e solitudine. La sessualità si emancipa, cresce l’autonomia femminile e il digitale diventa rifugio emotivo in fuga dalla solitudine…

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di Hervé Cavallera

Una delle caratteristiche dei nostri tempi è l’attenzione ad autoconoscersi attraverso statistiche, classifiche, analisi settoriali e così via.
E non si tratta, si capisce bene, di una conoscenza fine a sé stessa, ma spesso destinata a mettere in moto provvedimenti di carattere migliorativo.

Per tale ragione, pur dovendo essere sempre prudenti dinanzi a risultati di indagini sociali le quali possono spesso essere discutibili o verificabili nelle modalità con cui vengono realizzate, ci si trova in generale di fronte a risultati che fanno meditare.

In Italia uno dei più accreditati istituti di ricerca socioeconomica è il CENSIS (Centro Studi Investimenti Sociali), fondato nel 1964.

Ora, il 59° Rapporto Censis (2025) descrive una Penisola in un incerto cambiamento, con un forte invecchiamento della popolazione (24,7% over 65), una sfiducia nel welfare (soprattutto per il settore sanitario), un uso notevole del digitale (oltre 4 ore al giorno).

SESSUALITÀ INTENSA, LEGAMI FRAGILI

All’interno di una situazione molto complessa il Rapporto si sofferma sulla vita sessuale degli Italiani e riscontra che il 62% degli Italiani tra i 18 e il 60 anni (ossia il 62,5% della popolazione) ha una vita sessuale molto intensa.

RIFUGIO VIRTUALE E SOLITUDINE CONNESSA

Non entrando in questa sede nei dettagli dei risultati, alcuni aspetti appaiono particolarmente interessanti.

Basti pensare al fatto che il 30,2% – e si tratta soprattutto di giovani – trova sfogo nella dimensione virtuale; il che evidenzia la prevalenza dell’uso del digitale e di conseguenza la conferma della solitudine esistenziale nell’età della connessione globale.

SESSO COME ANESTETICO SOCIALE

Non solo: si manifesta, sempre nei giovani, l’uso del sesso come rimedio alle ansie sociali. In questo caso si consolida il vecchio uso di “stordirsi” (una volta ci si ubriacava) per prendere le distanze dalle difficoltà del presente.

Ciò potrebbe spiegare il dilagare in certi ambienti della violenza sessuale, degli stupri.

Non si tratta solo di impulsi fisiologici, ma anche di un modo, per lo più inconscio, per non affrontare la realtà.
Sia l’uso del boom digitale sia il sesso come stordimento (per usare un eufemismo) sono espressione di situazioni psicologiche difficili, che conducono talvolta a comportamenti criminali.

DISAGIO GIOVANILE E VUOTO EDUCATIVO

Trattandosi, per quanto sopra, di manifestazioni di un disagio soprattutto giovanile, è indubbio che le istituzioni, attraverso una adeguata educazione, un accorto inserimento sociale, un sostegno da parte di personale specializzato, dovrebbero affrontare seriamente tale problema che diventa giornalmente sempre più grave. La cronaca ci mostra appunto numerosi episodi di violenza da parte adolescenziale e la questione deve essere risolta in modo organico, evitando la persistenza di quartieri ghetto e di periferie pericolose.

MODELLI CHE CROLLANO

Di là da tutto questo, un altro significativo aspetto che emerge dal Rapporto Censis è l’aumento della sessualità e della autonomia femminile.
Anche in questo caso non bisogna indugiare sulla lecita indipendenza femminile (pare che nella sfera intima il 78,8% delle donne prende l’iniziativa nel rapporto), ma è opportuno rilevare che per il 61,6% delle intervistate il sesso è inteso solo come piacere e non è in alcun modo rivolto alla procreazione, alla quale rimane legato solo l’1,9%.

È la conferma di un avvenuto cambiamento radicale rispetto alla tradizionale immagine della donna-madre.
Ed è un elemento su cui è necessario meditare non per il fatto dell’avvenuta e giusta emancipazione femminile rispetto a schemi prestabiliti, ma per la natura intrinseca di ciò che va accadendo in una realtà che accentua la trasformazione dei costumi.

Così se l’indipendenza femminile è attestata – come di è detto – dal fatto che il 78,8% delle donne ritiene che oggi sono loro a fare il primo passo per creare un contatto con il partner desiderato – e ciò è confermato anche dal 65,1% degli uomini -, è altresì vero sono venute meno altre immagini più o meno tradizionali quale la rappresentazione dell’uomo come cacciatore e della donna come preda, immagine a cui non più crede il 63,7% delle donne e il 59,7% degli uomini.

AMORE E SESSO SI SEPARANO

In tale contesto va considerato che il 56,4% degli Italiani ritiene che amore e sesso siano separabili.
Il che non soltanto è la conferma della prevalenza della prospettiva della sessualità come mero piacere, ma testimonia un passaggio di non secondaria importanza nella storia del nostro Paese.
Che il sesso sia un impulso naturale normalmente considerato piacevole è cosa ovvia, osservando il mondo dei viventi e il sistema della riproduzione.

Né le antiche civiltà hanno visto il sesso solo in funzione della riproduzione.
Vero è però che nel corso della storia gli esseri umani sono passati dagli accoppiamenti occasionali alla formazione di una vita comunitaria sia in funzione della tutela dei procreati sia per un reciproco rapporto affettuoso di convivenza.

In tal modo si è affermata nella relazione interpersonale una comunanza spirituale che ha condotto ad una procreazione responsabile e al perseguimento di una vita in comune: il tutto ha poi trovato forma istituzionale nel matrimonio, un’unione regolata da norme religiose e civili.
Per semplificare, dall’accoppiamento scaturito da bisogni fisiologici si è passati ad un legame generato dall’amore e dal rispetto reciproco, legame che produce un progetto di vita insieme e una procreazione responsabile.
Il che significa che la socialità dell’essere umano ha saputo andare oltre la mera dimensione delle pulsioni e ha saputo fondare la comunità familiare e la comunità sociale che si poggiano su regole condivise sia in ambito privato sia pubblico.

DALLA COMUNITÀ AL DESIDERIO INDIVIDUALE

Al presente invece si può manifestare il timore che la ricerca del sesso fine a sé stesso possa essere espressione di un’affermazione di un individualismo esasperato che poi si tradurrebbe nel disordine interiore e sociale con effetti chiaramente negativi in ogni senso, in quanto si anteporrebbe il fugace piacere per il piacere a discapito di quell’amore che dovrebbe durare tutta la vita ed essere generatore di progetti condivisi (quale la vita familiare). Non per nulla si assiste ad una crescente denatalità.

E si tratta di un problema che non può essere eluso e che deve essere ponderatamente affrontato dalle istituzioni educative, culturali e religiose.

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Casarano

Oncologia al Fazzi, cantiere in corso. Pagliaro: “Finalmente”

Rinnovo l’invito al presidente Decaro e all’assessore Pentassuglia a venire in visita a sorpresa nelle strutture sanitarie del Salento…

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RADIOTERAPIA ONCOLOGICA FAZZI, PAGLIARO: CANTIERE FINALMENTE IN CORSO, PRIMO NUOVO ACCELERATORE IN FUNZIONE ENTRO GIUGNO. VIGILEREMO

Sono finalmente in corso i lavori per adeguare i locali della Radioterapia Oncologica dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce”,esordisce il consigliere regionale di FdI, Paolo Pagliaro, “dove verranno installati i due nuovi acceleratori lineari per i trattamenti radianti, acquistati dalla Asl di Lecce per 7 milioni di euro ma fermi.

L’abbiamo verificato nell’ispezione di questa mattina nel reparto, dove torneremo presto per una visita al cantiere. Con amarezza abbiamo constatato un atteggiamento poco collaborativo ed anzi ostile da parte della direzione del reparto, che ha cercato di impedire il nostro diritto ispettivo di consiglieri regionali. Con determinazione siamo comunque riusciti ad ottenere le informazioni che cercavamo, da trasferire ai tanti pazienti oncologici che continuano a segnalarci il calvario delle lunghe attese per la radioterapia, a causa dei due macchinari ancora in uso, vecchi e usurati, che spesso si bloccano e vanno in riparazione. Più volte abbiamo segnalato il problema dei pazienti rimandati a casa senza preavviso del guasto, costretti a rivolgersi altrove per trattamenti in cui il fattore tempo può essere vitale.

Oggi, a dispetto dei veti della direzione del reparto“, prosegue il consigliere, “abbiamo saputo dagli addetti ai lavori che il primo acceleratore sarà operativo entro giugno, mentre il secondo entro fine anno. Come sempre facciamo un nodo al fazzoletto e continueremo a vigilare per verificare che questi tempi vengano rispettati, visto che in Commissione Sanità, nell’audizione convocata su nostra richiesta ad ottobre 2024, ci venne prospettato l’imminente acquisto dei due nuovi macchinari e l’avvio dei lavori di adeguamento dei locali che li avrebbero ospitati, della durata di circa un anno, da concludere entro fine 2025. Ma nel nostro sopralluogo del giugno scorso constatammo che il cantiere non era ancora aperto, e rilanciammo l’allarme. Oggi sappiamo che si sta lavorando per ultimare le opere nel più breve tempo possibile e ne siamo sollevati, ma ci auguriamo che non ci siano altre battute d’arresto e che sia rispettato il termine di attivazione dei due nuovi acceleratori, indispensabili per garantire la radioterapia ai pazienti oncologici nell’ospedale di Lecce”.

E chiude: “Al presidente Antonio Decaro e all’assessore Donato Pentassuglia rinnovo l’invito a venire in visita a sorpresa nelle strutture sanitarie del Salento, per constatare le condizioni in cui opera il personale e i servizi erogati ai pazienti, perfino quelli più fragili».

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Aradeo

Scontro sulla Casarano-Taurisano, muore donna di 41 anni

La tragedia è avvenuta sulla Provinciale 360. Convolti una Jeep e un mezzo pesante. La vittima aveva 41 anni ed era madre di quattro figli

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Un grave scontro si è verificato nelle ultime ore lungo la strada provinciale 360, nel tratto che collega Casarano a Taurisano.

Il bilancio è tragico: a perdere la vita è stata Luisa Valiani, 41 anni, operatrice socio-sanitaria originaria di Aradeo, madre di quattro figli.

Il sinistro è avvenuto in direzione Ugento, nel tratto in cui si trovano il deposito della società Avr per l’Ambiente e il distributore di carburanti Martinese, in agro ugentino.

Per cause che sono tuttora al vaglio degli inquirenti, la Jeep Renegade condotta dalla donna si è scontrata con un autocompattatore per la raccolta dei rifiuti.

L’impatto è stato violentissimo e non ha lasciato scampo alla conducente dell’auto.

Sul posto sono intervenuti tempestivamente i sanitari del 118 che hanno tentato a lungo le manovre di rianimazione, ma ogni sforzo si è rivelato vano a causa delle gravissime ferite riportate.

La strada è stata temporaneamente chiusa al traffico per consentire i rilievi di rito e la messa in sicurezza dell’area.

A occuparsi della ricostruzione della dinamica sono stati gli agenti della polizia locale di Ugento, con il supporto degli agenti del commissariato di Taurisano e dei carabinieri.

I mezzi coinvolti sono stati posti sotto sequestro per consentire ulteriori accertamenti utili a stabilire l’esatta dinamica dell’accaduto e le eventuali responsabilità.

Al termine delle verifiche, l’autorità giudiziaria ha disposto la restituzione della salma ai familiari.

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