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Duilio Giammaria, venerdì 18, al Circolo della Vela a Leuca

«Voi avete gli orologi, noi abbiamo il tempo» recita un antico proverbio pashtun, cifra di un passato millenario che in Afghanistan…

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Duilio Giammaria presenta “La magnifica porta. Un paese chiamato Afghanistan” a Santa Maria di Leuca


Venerdì 18 agosto, alle ore 20, presso il Circolo della Vela di Santa Maria di Leuca, il giornalista e documentarista Duilio Giammaria, inviato speciale della Rai in Afghanistan, Iraq, Libia e nelle ex repubbliche sovietiche dell’Asia centrale, presenterà “La magnifica porta. Un paese chiamato Afghanistan” (Marsilio). 


Dopo i saluti introduttivi di Giovanni Arditi di Castelvetere (Presidente dello Yacht Club Leuca), Francesco Petracca (Sindaco di Castrignano del Capo) e Giulia Chiffi (Assessora alla Cultura di Castrignano del Capo), dialogherà con l’autore il filosofo Mario Carparelli (Università del Salento).


«Voi avete gli orologi, noi abbiamo il tempo» recita un antico proverbio pashtun, cifra di un passato millenario che in Afghanistan sembra riproporsi sempre uguale, in un eterno presente che nasconde «delizie di invincibile incanto e orrori che lasciano senza fiato». I


n questa terra misteriosa epoche e influenze culturali si sono sovrapposte, fuse e intrecciate, fino ad arrivare all’Afghanistan attuale, dove ogni cosa convive con il suo contrario. 


Duilio Giammaria, giornalista di lungo corso che ha fondato il settimanale «Petrolio» e diretto la start up Rai Documentari, svela i segreti di questa magica e controversa terra d’avventure, che ha esplorato in oltre vent’anni di viaggi. 


E in ogni «missione», tutte le volte che entra in contatto con questo popolo insieme pacifico e feroce, solleva uno degli infiniti strati che rendono tanto complessa questa nazione, andando alla radice della sua ricchezza antropologica. 

Dall’imperatore Babur ad Alessandro Magno, dalle orde di Gengis Khan ai caravanserragli lungo la Via della seta, da tessuti e pietre preziose a moschetti decorati e kalashnikov, dai campi coltivati a papavero da oppio ai frutteti di albicocchi e peschi, tutto concorre a spiegare l’essenza di questo paese di guerrieri indomabili. 


Un percorso affascinante e tortuoso in uno spazio assoluto fatto di persone, politica, religione, usi e costumi locali e di una miriade di conflitti che si trascinano dall’antichità ai giorni nostri, condannando l’Afghanistan a rivivere un dramma senza fine. 


Un crocevia di mondi e culture in cui passato e presente si rispecchiano l’uno nell’altro. 


La storia di un paese fiero e indipendente, ostile e lacerato da guerre sanguinose, dove i confini fra regioni, tribù ed etnie sono teatro di brutalità e condivisione. 


Un sorprendente viaggio attraverso colori e paesaggi incantevoli, alla scoperta di misteriosi intrecci senza tempo.


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Anche a Caprarica (di Tricase), domenica festa pittule e vino

Nel Rione di Caprarica, a Tricase, il giorno della festa del patrono Sant’Andrea, domenica 30 novembre, si aprirà la mattina presto con la tradizionale fiera mercato…

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CAPRARICA DI TRICASE FESTEGGIA SANT’ANDREA
La festa di Sant’Andrea, celebrata il 30 novembre, commemora l’apostolo Andrea, il primo dei discepoli chiamati da Gesù e fratello di Pietro.
Le origini della festa sono legate alla sua devozione e alla tradizione del martirio subito su una croce a forma di X (croce decussata), da cui la sua iconografia e il suo patrocinio su pescatori, fabbricanti di corde e altre categorie.
Nel Rione di Caprarica, a Tricase, il giorno della festa del patrono Sant’Andrea, domenica 30 novembre, si aprirà la mattina presto con la tradizionale fiera mercato.
Sante messe alle 8, 10,30 e, al pomeriggio, dopo la solenne processione in programma alle ore 16.30. Al termine della funzione religiosa si terrà lo spettacolo pirotecnico a cura della ditta Fireworks Salento di Corsano.
Per l’intera giornata presterà servizio il Concerto Bandistico di Terra d’Otranto.
Dalle 20 si festeggerà insieme, assistendo lo spettacolo musicale e girando tra gli stand gastronomici allestiti dal Comitato festa (con priorità a pittule e vino). Le luminarie sono a cura della ditta Fratelli Parisi di Taurisano. Il Rione celebra il suo patrono con una grande festa in estate, a fine luglio.
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Presicce festeggia Sant’Andrea, tra storia, leggenda e tradizione

Con l’inizio della Novena e fino a sabato 29, ogni mattina all’alba, dalle 4 alle 6, risuona il tradizionale Tamburreddu, una sorta di processione notturna…

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Le origini di Presicce sono legate alla leggenda del principe Bartilotti che fece erigere una colonna votiva per il figlio Andrea, e la tradizione della Focareddha, un grande falò che risale a un rito pagano di purificazione e buon auspicio per l’inverno. Il rito viene celebrato ogni anno la vigilia di Sant’Andrea Apostolo (29 novembre) con il falò e la processione.
Sant’Andrea Apostolo è patrono di Presicce perché era un pescatore e il culto del Santo è legato alla tradizione marittima e alla pesca, un’attività storicamente importante per il territorio.

LA COLONNA

Fu eretta nel 1600 dal principe Bartilotti in memoria del figlio Andrea, morto in tenera età. Il monumento, in stile barocco, si trova di fronte alla chiesa Madre e poggia su un basamento con statue che rappresentano le quattro virtù cardinali (Prudenza, Giustizia, Fortezza e Temperanza).
Oltre al culto del santo, simboleggia la famiglia Bartilotti e le virtù del principe stesso.

LA FOCAREDDHA

È un rito antichissimo che affonda le radici nelle tradizioni pagane del fuoco purificatore. In passato, bruciare oggetti e cibo simboleggiava la speranza di un inverno meno rigido e di buoni raccolti. Ogni anno, nella sera della vigilia di Sant’Andrea, si accende un grande falò in piazza Villani.
Il rito è accompagnato da una processione religiosa che percorre le strade del paese.

IL PROGRAMMA

Con l’inizio della Novena e fino a sabato 29, ogni mattina all’alba, dalle 4 alle 6, risuona il tradizionale Tamburreddu, una sorta di processione notturna che risveglia il paese con strumenti a fiato come sassofoni, flauti e clarinetti, accompagnata dalla cassa armonica e da musica tradizionale.

Fino a domenica 30 novembre saranno esposti in sacrestia i registri restaurati e gli antichi manoscritti miniati della Chiesa di Sant’Andrea Apostolo.
Sabato 29, giorno di vigilia, dalle 9 alle 12, il Tambureddu girerà tra le vie del borgo.
Subito dopo la Santa Messa delle 17,30, si snoderà la processione, durante la quale si terranno la benedizione della Focaredda in via Molise e l’accensione dei fuochi pirotecnici di Palazzo Ducale in piazza del Popolo. A seguire, degustazione di pesce fritto e vino novello.
Domenica 30 novembre, giorno della festa del santo protettore, Sante Messe alle 8 (Chiesa del Carmine), 10,30 e 17,30 (Chiesa di Sant’Andrea). Durante la mattina il borgo sarà animato dalle bancarelle della Fiera Mercato.
Nel corso della giornata si esibirà il Gran Concerto Bandistico Città di Presicce – Acquarica “Amici della Musica”.
Quella di domenica 30 sarà anche la giornata della tradizionale Focareddha de Sant’Andrea: dalle 16 Mercatino dell’Artigianato e intrattenimento a cura dell’associazione Zaratustra; cerimonia di accensione in programma alle 19 con i bambini di Presicce – Acquarica e lo spettacolo piromusicale.  Dalle 20, direttamente da La Notte della Taranta, il concerto di Consuelo Alfieri; sul palco con la cantante la ballerina Serena Pellegrino.
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Sabato, Crita e Vivi a Ruffano!

Secondo appuntamento del progetto pensato per promuovere la parità di genere e contrastare i discorsi d’odio attraverso l’arte partendo dalla considerazione che le parole ostili contro le donne sono ancora dominanti nella vita quotidiana

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Secondo appuntamento con Crita e Vivisabato 29 novembre alle ore 18.00, progetto ideato e promosso da Made In Soap e vincitore dell’avviso pubblico regionale Futura – La Puglia per la parità Terza edizione.

Crita e Vivi è stato pensato per promuovere la parità di genere e contrastare i discorsi d’odio attraverso l’arte partendo dalla considerazione che le parole ostili contro le donne sono ancora dominanti nella vita quotidiana, in particolare nei social network, dove il linguaggio nei confronti delle donne è sempre più violento e praticato. Per contro, il progetto propone l’arte come strumento di aggregazione e azione femminile, attraverso cui trasformare le parole ostili in cultura dei diritti e della parità di genere.

Ne parleremo insieme in un incontro aperto al pubblico presso il laboratorio d’arte di Pamela Maglie design in Piazzetta Giangreco a Ruffano con la nostra ospite d’onore la professoressa Maria Chiara Spagnolo, docente dell’Università del Salento.

A seguire, le donne protagoniste del laboratorio di pensiero e ceramica artistica tenutosi lo scorso 11 novembre, si incontreranno per una cena performance presso il ristorante Farmacia dei Sani di Ruffano in cui si discuterà sul processo creativo portato a termine.

Le donne coinvolte nel progetto sono Ornella Ricchiuto, Monica Moretto, Valentina Rizzo, Enza Miceli. Nancy Motta, Rita Accogli, Paola Medici, Paola De Masi, Maria Concetta D’Aversa, Giada De Benedetto, Alessandra Carrozzo, Aran Prathumtang, Karin Macrì.

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