Appuntamenti
Event Show, lo spettacolo dei motori sulla Pista Salentina
Nel fine settimana ad Ugento: grandi emozioni annunciate anche per questo 2022 dal format di gara ideato da Santo Siciliano della Scuderia Motorsport Scorrano e coorganizzato con Aci Lecce e Pista Salentina. prima dello Start verranno premiati dal presidente di Aci Lecce Aurelio Filippi Filippi e dal direttore Francesca Napolitano i vincitori assoluti del WSESeries “Pirelli” 2021
Conto alla rovescia per la terza edizione dell’Event Show Pista Salentina, in programma nel prossimo fine settimana (5-6 marzo) sulla Pista Salentina di Ugento.
Fervono i preparativi per il via della competizione automobilistica di Aci Sport ad alto contenuto spettacolare.
Grandi emozioni sono annunciate anche per questo 2022 dal format di gara ideato da Santo Siciliano della Scuderia Motorsport Scorrano e coorganizzato con Aci Lecce e Pista Salentina.
È tutto pronto all’interno dell’impianto di proprietà della famiglia Scarcia di Ugento, dove è stato realizzato un percorso aggiuntivo in sterrato che si affianca al circuito in asfalto per dare vita a diversi percorsi: in notturna, solo asfalto, misto terra asfalto, con partenza ad inseguimento e side by side.
La mission di questo tipo di gara è lo spettacolo.
È possibile partecipare con diversi tipi di auto da corsa: dai Kart Cross, leggerissimi e potenti bolidi in telaio tubolare, sino alle vettura da rally, regina è la Skoda Fabia R5 e anche con le auto storiche.
Molti sono i giovanissimi che scelgono di debuttare proprio all‘ Event Show Pista Salentina. Questo tipo di gare raccolte in un circuito permette di fare esperienza senza mettere in difficoltà i neofiti.
Ritorna il Drift per emozionare il pubblico presente. Quest’anno sarà di scena il neo team “Block Box Racing Team” di Monopoli. Ci regaleranno lo spettacolo e le emozioni del Drift e faranno salire sulla vettura alcuni fortunati spettatori per vivere dall’interno l’esperienza.
L’Event Show Pista Salentina sarà una kermesse aperta al pubblico (con le prescrizioni previste dalla normativa Anticovid). E’ in programma un’ampia diffusione delle immagini in Live Streaming. Nei due giorni di gara sarà garantità sulle pagine facebook: @PistaSalentina”,@AutomotiveinSalento, e @radioOk; in differita sui canali youtube “WSE” e Sky 228 di Aci Sport Tv.
Informazioni complete e documentazione sono disponibili all’interno del sito ufficiale della manifestazione, all’indirizzo www.wseseries.it.
I PREMIATI
Prima dello Start della gara verranno premiati dal presidente di Aci Lecce Aurelio Filippi Filippi e dal direttore Francesca Napolitano i vincitori assoluti del WSESeries “Pirelli” 2021:
1° Fabrizio Mascia e Ilaria Puzzovio, Skoda Fabia R5, Asd Salentomotori;
2° Marco Palma e Francesco Formosi, Peugeot 206 Gt RS1.6, Brindisi Corse;
3° Mattia Primoceri e Rosa Giaccari, Renault Clio 16V N2000, Casarano Rally Team;
4° Antonio Forte e Pasquale Fiorito, Skoda Fabia R5, Asd Salentomotori;
5° Antonio Dino Palma e Emanuel Politi, Mitsubishi Lancer R4, Casarano Rally Team.
Il Programma
VENERDI 4 marzo
15.00/19:00 Apertura centro accrediti
15:30/20:00 Ingresso mezzi assistenza
17.00/18:00 Ricognizioni Percorso 1
18:15/19:15 Ricognizioni Percorso 2
SABATO 5 marzo
08.00/12:00 Apertura centro accrediti
08.30/10:00 Ricognizioni Percorso 3/4
10:30/12:00 Ricognizioni Percorso 5/6
13:00/16:00 Warn Up
16.15 Premiazione campioni del WSESeries PIRELLI 2021
17:00 Presentazione equipaggi
17:30 Start Percorso 1 e Assistenza
19:15 DRIFT SHOW by BLOCK-BOX Racing Team
19.00 Start Percorso 2 e Assistenza
21:00 TAXI Drift by BLOCK-BOX Racing Team
DOMENICA 6 marzo
08.30 Start Percorso 3 e Assistenza
10:15 DRIFT SHOW by BLOCK-BOX Racing Team
10:30 Start Percorso 4 e Assistenza
12:15 Start Percorso 5 e Assistenza
14:00 DRIFT SHOW by BLOCK-BOX Racing Team
14:15 Start Percorso 6 e Parco Chiuso
16:00 Pubblicazione classifica finale
16:05 DRIFT SHOW by BLOCK-BOX Racing Team
16.45 Master Show
17:45 Premiazione
Informazioni complete e documentazione sono disponibili all’interno del sito ufficiale della manifestazione, all’indirizzo www.wseseries.it
Appuntamenti
“Dove il cerchio continua”: a Torrepaduli convegno sulla Ronda di San Rocco
Un momento di riflessione pubblica dedicato alla sua tutela e salvaguardia, con preziosi e qualificati interventi
Sabato 10, alle ore 18:30, la Sala Callisto del Santuario di San Rocco a Torrepaduli ospiterà il convegno “Dove il cerchio continua”, un momento di riflessione pubblica dedicato alla tutela e alla salvaguardia della Ronda di San Rocco come patrimonio vivo. L’incontro nasce con l’idea di interrogarsi sul presente e sul futuro di una pratica rituale che, nel tempo, ha attraversato trasformazioni profonde, mantenendo tuttavia una forte continuità simbolica, comunitaria e identitaria.
Il proposito del convegno è quello di costruire uno spazio di confronto consapevole, capace di mettere in dialogo memoria storica, testimonianze dirette e pratiche contemporanee. Ripercorrendo l’evoluzione della Ronda dal secolo scorso fino ai giorni nostri, l’incontro intende osservare come pizzica, danza scherma e pratiche musicali legate al tamburello siano state trasmesse, modellate e custodite nel tempo, tra continuità e cambiamento. Il luogo che accoglie il convegno, il Santuario di San Rocco, nella Sala Callisto, non è casuale: spazio simbolico e rituale, è il cuore pulsante dinanzi al quale da decenni il cerchio si apre, si rinnova e continua.
I RELATORI
Siederà al tavolo dei relatori Giovanni Pellegrino, studioso di tradizioni popolari e promotore culturale. Pellegrino è una figura centrale nella riflessione sulla Ronda di San Rocco a partire dagli anni Ottanta. Il suo lavoro, legato all’esperienza di Ritorno a San Rocco, ha contribuito a riattivare un processo di consapevolezza intorno al senso profondo del “fare festa”, inteso non come intrattenimento, ma come pratica collettiva dotata di valore sociale, simbolico e culturale. In una prospettiva in cui la festa diventa lavoro liberato e sublimato: un’azione comunitaria che sottrae il gesto alla produttività economica per restituirlo alla relazione, al rito e alla costruzione di senso condiviso. Un momento in cui la comunità si riconosce e si rigenera nel tempo.
Seguirà l’intervento di Massimiliano Morabito, etnomusicologo, musicista e ricercatore indipendente laureato al DAMS di Bologna. Morabito conduce da oltre vent’anni ricerche demoetnoantropologiche indipendenti nel Sud Italia, con un’attenzione particolare alla documentazione delle pratiche musicali di tradizione orale. La sua attività di ricerca si è intrecciata con il lavoro dell’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi, contribuendo all’arricchimento degli archivi nazionali attraverso materiali audiovisivi e fotografici di grande valore. Il riconoscimento, nel 2025, dell’interesse storico particolarmente importante del suo archivio e della sua biblioteca da parte del Ministero della Cultura conferma la rilevanza del suo lavoro sul piano della tutela e della memoria. Accanto alla ricerca, Morabito è musicista attivo come organettista del Canzoniere Grecanico Salentino e ha svolto attività didattica nell’ambito dell’antropologia della musica e della metodologia della ricerca sul campo.
Serena Pellegrino invece offrirà al convegno uno sguardo prezioso sul corpo come luogo di trasmissione della memoria e come spazio in cui la tradizione può essere interrogata e rinnovata senza perdere la propria identità.
Danzatrice del corpo di ballo de La Notte della Taranta, Serena Pellegrino ha maturato una solida esperienza nella pratica della pizzica tradizionale. Il suo lavoro si è concentrato anche sulla relazione tra la danza popolare e altri linguaggi del movimento, esplorando le possibilità di dialogo tra tradizione e forme espressive contemporanee e classiche. Questa ricerca, sviluppata nel tempo, le consente di osservare la danza non solo come riproduzione di un codice, ma come linguaggio vivo, capace di adattarsi, trasformarsi e generare nuovi significati.
Al tavolo dei relatori anche Gioele Nuzzo, musicista e produttore, figura di forte innovazione nel panorama della musica di tradizione. Virtuoso del tamburello tradizionale, strumento appreso in ambito familiare, ha sviluppato nel tempo una ricerca sonora che integra pratiche ritmiche legate alla pizzica con strumenti e linguaggi provenienti da altre culture. La sua attenzione alla dimensione terapeutica del suono e alla costruzione di atmosfere trance restituisce alla musica una funzione profonda, capace di agire sul piano emotivo e collettivo. La sua duttilità artistica e la sensibilità nel mantenere un equilibrio tra innovazione e rispetto della tradizione lo rendono una voce significativa nel dibattito sul presente e sul futuro delle pratiche musicali legate alla Ronda.
Ronda su cui si esprimerà senz’altro Davide Monaco, ricercatore laureato in Storia delle tradizioni popolari presso l’Università del Salento e fondatore della Compagnia di Scherma Salentina. Da oltre vent’anni impegnato nello studio, nella ricerca sul campo e nella trasmissione della danza scherma salentina, Monaco ha appreso direttamente dagli ultimi maestri depositari questa pratica ancestrale, contribuendo alla sua codifica, tutela e valorizzazione come bene culturale immateriale.
Infine Vincenzo Gagliani, musicista, didatta e progettista culturale, offrirà il suo prezioso contributo dalla sua prospettiva di sviluppatore di percorsi formativi, residenze artistiche e spazi di confronto dedicati alla filiera della musica di tradizione italiana. Dal 2012, all’interno del contesto del laboratorio urbano rigenerato dell’ExFadda, è fondatore e direttore della World Music Academy APS di San Vito dei Normanni, centro impegnato nella promozione di formazione strutturata, produzione artistica e ricerca condivisa legate alle pratiche musicali e coreutiche di tradizione orale. Le progettualità da lui ideate – dalla Scuola di Pizzica ai percorsi residenziali e intergenerazionali – condividono una forte dimensione partecipativa e mirano a rispondere alle fragilità del settore, generando processi culturali dal basso. Il suo contributo al convegno offrirà una riflessione concreta sulle strategie di trasmissione, attivazione e tutela del patrimonio immateriale nel contesto contemporaneo.
A moderare l’incontro sarà il giornalista Lorenzo Zito.
Il percorso di riflessione avviato dal convegno troverà un ulteriore momento di approfondimento nel Laboratorio di Danza Scherma Salentina, di e con Davide Monaco, che partirà la settimana seguente. Un’iniziativa realizzata nell’ambito delle attività dell’Infopoint Torrepaduli-Ruffano. Il laboratorio rappresenta un’occasione formativa per conoscere e praticare la danza scherma salentina, mettendo in relazione gesto, ritmo e simbolo tra aspetto coreutico e marziale. Attraverso lo studio dei codici, delle simbologie e delle dinamiche corporee, il laboratorio si configura come esperienza concreta di trasmissione, capace di legare memoria, corpo e comunità, rafforzando una tutela consapevole e una salvaguardia attiva di questo patrimonio da restituire alle future generazioni. Un percorso che ha subito trovato grande riscontro nelle iscrizioni.
Il convegno “Dove il cerchio continua: per una tutela e salvaguardia della Ronda di San Rocco” è ad ingresso libero, quindi senza prenotazione. L’evento, a cura di ODV Kairòs, è realizzato col sostegno di POC Puglia 2021-2027 e Puglia365.
Appuntamenti
L’IA tra cultura, etica e narrazione: appuntamento a Taurisano
A Taurisano una riflessione sull’intelligenza artificiale tra cultura, etica e narrazione
Un’occasione di confronto culturale di grande attualità è in programma a Taurisano, dove venerdì 9 gennaio 2026, alle ore 18, nella Biblioteca comunale “Antonio Corsano”, verrà presentato il libro L’umano tecnologico. Da una sociosemiotica applicata a riflessioni sull’intelligenza artificiale di Giuseppe Gabriele Rocca. L’iniziativa è promossa dall’Associazione culturale Odigitria, in collaborazione con Officina di Cultura Taurisano, con il patrocinio del Comune.
Il volume affronta uno dei temi centrali del nostro tempo: il rapporto tra essere umano, tecnologia e intelligenza artificiale. Rocca sceglie una prospettiva originale, quella della sociosemiotica, per analizzare come la cultura contemporanea costruisce e rielabora questi temi attraverso le narrazioni, intese non come semplici racconti, ma come strumenti fondamentali con cui una società organizza e interpreta la realtà.
Il libro prende le mosse dalle teorie strutturaliste sviluppate negli ultimi anni all’Università di Torino, secondo cui i testi non sono mai entità chiuse, ma nodi di una rete culturale più ampia fatta di discorsi, pratiche e immaginari condivisi. Attraverso strumenti come il Percorso Generativo del Senso di Greimas e concetti chiave della semiotica contemporanea, l’autore analizza opere emblematiche della cultura pop e mediatica: dal videogioco Stray a Final Fantasy VI, dalla serie Westworld al film I Am Mother. In queste narrazioni la tecnologia diventa specchio delle paure, delle speranze e dei conflitti dell’uomo contemporaneo, interrogando temi come coscienza, libertà, potere ed etica.
Accanto alla fiction, Rocca mette in dialogo saggi e riflessioni di carattere filosofico e scientifico, mostrando come i modelli culturali sull’intelligenza artificiale non siano frutto di fantasia, ma riflettano dibattiti reali e attuali. Ne emerge un quadro critico che aiuta a comprendere non solo le visioni del futuro, ma soprattutto il modo in cui il presente viene interpretato e messo in discussione.
Alla presentazione interverranno il professor Mario Carparelli dell’Università del Salento e l’autore. I saluti istituzionali saranno affidati al sindaco Luigi Guidano. Un appuntamento che si annuncia come un momento di riflessione aperta e partecipata su uno dei nodi cruciali della contemporaneità.
Appuntamenti
Lu spirito te lu tata Ngiccu a Tricase
Questa sera alla Sala del Trono, la Compagnia teatrale Ama-Torre in un commedia brillante in vernacolo
La Sala del Trono del Palazzo dei Principi Gallone di Tricase si veste straordinariamente a teatro per ospitare il gruppo amatoriale Ama-Torre con una commedia brillante in vernacolo tratta da un testo di Raffaele Protopapa: Lu spirito te lu tata Ngiccu.
Appuntamento questa sera: sipario alle 19, ingresso libero.
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