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Attualità

Xylella: “Ricerca, non eradicazione!”

Il presidente regionale dell’Udc, Negro, spinge affinché si evitino soluzioni radicali. Fa sentire la sua anche Copagri, indignata per l’assenza di soluzioni all’avanguardia nel 2015

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Cresce l’apprensione per la salute degli ulivi salentini, mentre proseguono gli incontri informativi sulla lotta alla Xylella Fastidiosa.


Ultimo in ordine cronologico, anche il Comune di Ruffano ha appena ospitato gli esperti in materia, affinché spiegassero ai cittadini cosa sta accadendo e come affrontare il “batterio killer”. Stessa scaletta, indicativamente, di quella che oggi si seguirà a Cannole nel meeting fissato per le 18 alla pro loco dove si ritroveranno rappresentanti delle istituzioni locali, comitati, tecnici e olivicoltori.


Nell’escalation di preoccupazione che ruota attorno all’argomento, sempre più personalità, politiche e non, fanno sentire la loro voce, rilanciando il grido d’allarme e rimarcando la gravità della questione.


Tra questi Salvatore Negro, presidente del gruppo regionale Udc, il quale ha recentemente ribadito, in una assemblea di ovicoltori, come occorra “capire qual è il modo il modo più efficace per contenere o combattere la  Xylella fastidiosa e incrementare la ricerca scientifica, invece di pensare a soluzioni radicali e dalle conseguenze disastrose come l’eradicazione delle piante e i trattamenti fitosanitari che ci lasciano perplessi”.


“Bisogna seguire le buone pratiche dell’agricoltura e limitare l’utilizzo dei pesticidi”, ha aggiunto Negro, “si deve aderire alle pratiche che vengono dalle associazioni agricole che hanno a cuore la tutela del paesaggio e lo sviluppo dell’agricoltura. L’attrazione che ha la nostra terra dipende molto dagli alberi d’ulivo che sono il segno distintivo del nostro territorio. Certamente la Regione Puglia avrebbe potuto fare di più ma in ogni caso assicuriamo che ha messo a disposizione finanziamenti per la ricerca nella quale sono impegnate non solo le università pugliesi ma anche altri centri di studio extra-regionali. L’auspicio”, conclude, “è che si possa individuare quanto prima la soluzione per porre fine a questo patogeno che oggi sta mettendo in ginocchio l’agricoltura e in particolare la pianta dell’ulivo”.

Da Copagri, invece, arriva un altro accorato appello: “Non appartiene a noi di Copagri il motto ‘Io l’avevo detto…’, ma è triste dover constatare che mesi fa sostenevamo che non sarebbe servito abbattere gli ulivi disseccati per risolvere il problema della propagazione del batterio. Nell’anno 2015 ci si può arrendere, con tanta inerzia e codardia ad un batterio? Nemmeno due secoli fa accadeva ciò a cui si assiste oggi. Non si può issare bandiera bianca contro la Xyllella o il cicadellide che la trasporta, ma bisogna, invece, darsi da fare per mettere in campo ogni forma di sperimentazione scientifica che possa scongiurare la realizzazione di un’area desertificata nel Salento ampia ben 750 chilometri quadrati, un’area enorme che va dallo Jonio all’Adriatico.


Lo spaventoso e assurdo deserto che viene prospettato”, sottolineano, “è incompatibile con la storia del nostro territorio, con la sua economia e con le sue potenzialità di sviluppo non solo nel settore agricolo, ma anche in quello turistico.


Ci chiediamo: dopo aver reciso gli ulivi cosa andremo ad eradicare? E l’ecosistema reggerà? Prima di eradicare indiscriminatamente si rifletta sulle conseguenze che ciò può comportare”.


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L’assessora di Casarano Giulia De Lentinis lascia le deleghe

“Una scelta di natura personale e professionale, non politica”

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Questa mattina a Casarano Giulia De Lentinis, delegata tra le altre cose a Promozione del Territorio, Politiche Giovanili, Politiche Energetiche, Politiche Comunitarie e Cooperazione Internazionale, ha rinunciato alla sua carica assesorile.

Queste le parole che accompagnano la sua decisione: “Questa mattina ho rassegnato le dimissioni dalla carica di Assessore per ragioni personali e professionali. Le mie dimissioni sono un atto connesso al desiderio di non rinunciare alla mia carriera lavorativa dopo anni di sacrifici e studio.
Nessun retroscena politico caratterizza questo momento. Rivolgo un sentito ringraziamento al Sindaco e ai colleghi assessori: siamo stati a stretto contatto nei momenti gioiosi e in quelli difficili, nelle tante emergenze e difficoltà.

É stato un onore per me rappresentare i miei concittadini, con umiltà e spirito di servizio. Un ringraziamento a tutti i consiglieri comunali per il garbo e la correttezza istituzionale, sono stati anni di confronto costruttivo prima da uomini ancorché politici.

Un sentito ringraziamento a mia madre e a mio padre che mi hanno sostenuta dal primo giorno in cui ho deciso di fare politica, e con grande vicinanza e affetto hanno assecondato le mie decisioni, a volte anche sofferte.

Mi auguro che Casarano continui a crescere, che venga il tempo di progettare in grande superando le barriere politiche per dare slancio ad una Città che merita tanto.
Ai miei compagni di squadra auguro di proseguire il percorso continuando a lavorare con la stessa caparbietà e con rinnovata passione.

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Attualità

Questione transenna a Tricase Porto, il consigliere Carità fa il punto

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Da alcuni giorni tiene banco a Tricase la questione del prolungamento della transenna che delimita l’accesso dei veicoli alla banchina del porto.

Una serie di cittadini ha denunciato la spiacevole sorpresa che terrebbe improvvisamente in ostaggio le passeggiate sul lungomare. Una novità mal digerita dalla comunità, che attendeva spiegazioni a riguardo.

Stasera il consigliere Giovanni Carità, a margine della convocazione della seconda Commissione comunale convocata per discutere di alcune modifiche al Regolamento per la gestione del porto, ha spiegato quanto segue.

“Dalle due immagini allegate è facile dedurre che l’attuale Regolamento dell’area portuale permette l’accesso alla stessa solo ed esclusivamente ai diportisti e al personale autorizzato. Ne consegue che gli accessi debbano per forza di cose essere rispettosi del Regolamento. Cosa ha deciso la Commissione odierna? Per garantire l’accesso a tutti i cittadini, sempre escludendo ogni tipologia di mezzo, si sottoporranno al parere degli organici competenti alcune parziali modifiche all’attuale Regolamento.

Qualora queste modifiche verranno accolte dalla Capitaneria di Porto competente, il nuovo Regolamento andrà in Consiglio Comunale per la definitiva approvazione e successiva adozione”-

In sintesi: “Al momento, in attesa delle modifiche di cui sopra, la barriera automatizzata resterà in funzione e così per come si presenta. Questo per impedire l’accesso e il transito di non autorizzati”.

Quanto tempo servirà per terminare l’iter?

Al momento non si possono dare tempi certi, previa valutazione della Capitaneria di Porto. Aggiungo: in foto non si vede benissimo, tuttavia per semplificare va detto che tutto ciò che è sotto la linea di demarcazione color viola è da intendersi area demaniale. Il colore blu e giallo invece indicano le Aree Operative, ossia quelle strettamente portuali.

Nella seconda immagine, l’introduzione della fascia color verde sta ad indicare una nuova area funzionale che permetterebbe il transito libero a piedi”.

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Matino, studenti a lezione di legalità

All’Istituto comprensivo un incontro con magistratura e forze dell’ordine per dire no a bullismo e criminalità. Al Teatro “G. Peschiulli” si è svolto l’incontro “Insieme per la Legalità”, promosso dall’I.c. a indirizzo musicale in collaborazione con l’I.T.E. “De Viti De Marco” di Casarano. Protagonisti magistrati, forze dell’ordine e associazioni del territorio per sensibilizzare i giovani sui valori della giustizia e del rispetto

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Una mattinata intensa e carica di significato quella vissuta oggi dagli studenti delle classi seconde e terze della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto comprensivo di Matino.

Presso il Teatro comunale “G. Peschiulli” si è svolto l’incontro tematico Insieme per la Legalità, un’iniziativa di alto valore formativo promossa dall’Istituto a indirizzo musicale in collaborazione con l’I.T.E. “De Viti De Marco” di Casarano.

Ad aprire l’evento, l’esecuzione solenne dell’Inno nazionale interpretato dall’orchestra dell’Istituto, che ha dato il via ai lavori in un clima di partecipazione e profondo rispetto.

La testimonianza del magistrato

Momento centrale dell’incontro è stato l’intervento di Maria Francesca Mariano, giudice del Tribunale penale di Lecce e scrittrice, che ha offerto agli studenti una riflessione intensa sui temi della legalità, della giustizia e del pericolo rappresentato dal silenzio complice.

Attraverso la propria esperienza personale e professionale, il magistrato ha sottolineato come la difesa dei principi di legalità non sia responsabilità esclusiva delle istituzioni, ma un impegno collettivo che coinvolge ogni cittadino.

Bullismo e cyberbullismo: i rischi da non sottovalutare

Grande attenzione ha suscitato anche l’intervento dell’Ispettore Antonio Melcarne della Questura di Lecce, che ha affrontato il delicato tema del bullismo e del cyberbullismo, evidenziandone le conseguenze spesso sottovalutate sia sul piano umano sia su quello giudiziario.

Un messaggio chiaro rivolto ai ragazzi: ogni azione ha un peso e può avere ripercussioni importanti nella vita propria e altrui.

La rete del territorio per educare alla legalità

All’incontro hanno preso parte anche il luogotenente Luca Russo della Stazione dei Carabinieri di Matino, rappresentanti dell’amministrazione comunale e diverse associazioni locali – LILT, Autori Matinesi e Fratres – da tempo impegnate nella promozione della solidarietà e del benessere sociale.

L’iniziativa, fortemente voluta dalla dirigente scolastica Veronica Laterza, con la collaborazione della dirigente Rosaria De Marini e della prof.ssa Anastasia Zippo dell’I.T.E. “De Viti De Marco”, si inserisce in un percorso educativo volto a sensibilizzare i giovani sui rischi legati alla criminalità organizzata, sulle conseguenze di ogni forma di violenza e sugli strumenti di tutela della legalità.

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