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Cronaca

«In ospedale mancano persino le bottiglie d’acqua!»

La denuncia del segretario provinciale di Cisal Sanità che segnala «scandalose criticità negli ospedale come la quasi imposizione, ma a sentire gli stessi operatori è la norma, ai pazienti ricoverati di portare da casa buona parte della terapia farmacologica!». L’invito ai vertici dell’Asl leccese di «indagare in ogni realtà ospedaliera e distrettuale, e darcene conto»

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«Assurde criticità in Asl Lecce», questa la denuncia senza peli sulla lingua del Segretario Generale Provinciale Federazione Cisal Sanità -Lecce, Giovanni D’Ambra.


Il sindacalista ha scritto a Commissario Straordinario, Direttore Amministrativo Asl Lecce e Direttore Sanitario dell’azienda sanitaria leccese per Asl Lecce per portare all’attenzione «quello che noi riteniamo un radicato malcostume sanitario perpetrato ai danni dei pazienti fruitori del servizio sanitario regionale e ricoverati negli ospedali dell’Asl di Lecce».


La prima pietra dello scandalo negli ospedali: «Pare che manchino persino le bottiglie d’acqua da destinare ai pazienti degenti!».


Non solo, D’Ambra segnala la «quasi imposizione, ma a sentire gli stessi operatori è la norma, ai pazienti ricoverati di portare da casa buona parte della terapia farmacologica!».

«Se tutto ciò fosse vero», scrive il segretario provinciale di Cisal Sanità, «ci sarebbe solo da vergognarsi!»


«Le indicazioni del nostro operato di Organizzazione Sindacale nell’Azienda Sanitaria vedono come unico fine il non ledere il diritto alla salute dei cittadini e la salvaguardia delle prerogative e del ruolo degli operatori. Visto che questi obiettivi sono in sintonia con i vostri», l’appello ai vertici dell’Asl leccese, «vi invitiamo con la massima sollecitudini a rimuovere da subito queste scandalose criticità! Sarà vostro compito», conclude di Giovanni D’Ambra, «indagare in ogni realtà ospedaliera e distrettuale, e darcene conto».


Cronaca

Alla guida ubriachi, parcheggiatori abusivi e altri interventi dei carabinieri da Otranto a Gallipoli

L’attività dei carabinieri del Comando Provinciale di Lecce, a tutela della sicurezza stradale, dell’ordine pubblico e della qualità della vita nelle ultime ore

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I carabinieri della Compagnia di Gallipoli, in sinergia con il S.A.T. dell’11° Reggimento “Puglia”, hanno intensificato i servizi di controllo straordinario del territorio, ponendo particolare attenzione alla sicurezza stradale, al contrasto delle attività illecita quali parcheggiatori abusivi e al rispetto delle ordinanze sindacali nei Comuni balneari con maggiore afflusso di turisti.

Il fine rimane sempre quello di garantire una movida sicura e rispettosa per tutti i cittadini.

Nel corso delle attività svolte dai Carabinieri della Compagnia di Gallipoli, i militari hanno segnalato alle competenti Autorità Giudiziaria ed Amministrativa sette giovani, tutti di età compresa tra i 18 e i 26 anni e un 49enne, perché trovati in località “Baia Verde” alla guida di autoveicoli in stato di ebbrezza alcolica.

Sottoposti ai previsti accertamenti con etilometro, sono risultati tutti “positivi” all’assunzione di alcol avendo un tasso alcolemico nettamente superiore ai limiti consentiti.

Per tutti è scattato il ritiro immediato della patente di guida.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla lotta contro l’attività illecita di parcheggiatore abusivo.

In tale contesto gli uomini dell’Arma hanno segnalato un uomo di 38 anni perché sorpreso, in località “Porticciolo”, a svolgere reiteratamente e senza alcuna autorizzazione l’attività di parcheggiatore abusivo.

Nei suoi confronti è stata adottata una sanzione amministrativa e l’allontanamento dall’area interessata.

Sono in corso ulteriori valutazioni per l’adozione di eventuali altre misure.

Ad Otranto, invece, i Carabinieri della locale Stazione hanno concluso accertamenti su diverse attività commerciali e di intrattenimento non conformi alle normative vigenti.

In tale ambito un imprenditore di 60 anni, gestore di un locale situato a Porto Badisco, è stato segnalato alla competente Autorità Giudiziaria per aver organizzato uno spettacolo danzante senza le necessarie autorizzazioni.

Altri due gestori di altrettanti locali di intrattenimento situati nel centro storico di Otranto, sono stati invece sanzionati per aver violato l’ordinanza sindacale relativa agli orari di diffusione musicale con multe comprese tra 500 e 3mila euro.

Entrambi sono stati inoltre segnalati alla competente Autorità Amministrativa per l’eventuale adozione del provvedimento di sospensione dell’attività.

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Casarano

Occhio alle multe: Telelaser, Autovelox e postazioni fisse, il calendario di Settembre

Queste le postazioni dei controlli sule strade provinciali che saranno effettuati dalla Polizia provinciale..

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Alliste

Giovane 22enne, incensurato, arrestato dai carabinieri di Casarano

Ed un secondo giovane 32enne segnalato perché in possesso di sostanze stupefacenti…

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Ad Alliste, i Carabinieri di Casarano hanno arrestato nella flagranza di reato un giovane incensurato di 22 anni, residente in un comune del basso Salento, perché ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Nel corso di un mirato controllo il giovane, a bordo della propria utilitaria, ha assunto un atteggiamento che ha destato particolarmente l’attenzione dei militari.

Che dopo i controlli ed una perquisizione personale e veicolare hanno rinvenuto circa 5,5 grammi di sostanza stupefacente del tipo cocaina e circa 6 grammi di marijuana. 

La sostanza era già suddivisa in dosi e pronta per essere destinata allo spaccio. 

Il giovane è stato trovato anche in possesso di denaro contante per un importo di oltre 1.500 euro in banconote di vario taglio, somma ritenuta il provento di una presunta attività illecita. 

Tutto è stato sottoposto a sequestro.

Al termine delle operazioni il giovane è stato arrestato e, come disposto dal P.M., agli arresti domiciliari.

Nello stesso contesto operativo, in località Marina di Capilungo, i militari hanno anche segnalato alla competente Autorità Giudiziaria un 32enne di Racale, già noto, anch’egli ritenuto responsabile di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. 

L’uomo era da tempo sotto osservazione dei militari proprio a causa di continui andirivieni di giovani dalla propria abitazione. 

Un’attenta ed approfondita attività di indagine è culminata poi in una perquisizione personale e domiciliare che ha permesso di rinvenire circa 5,3 grammi di presunta cocaina, anche in questo caso già suddivisa in dosi, e mezzo grammo di marijuana.

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