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Cronaca

“Non regalate soldi alla mafia!”

Il Procuratore De Castris dopo l’omicidio di Melissano ammonisce: “Ogni tiro di cocaina, ogni canna fumata alimentano le ricchezze della criminalità organizzata, così come ogni euro speso finisce nelle tasche dei mafiosi”.

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A distanza di ventiquattr’ore dall’omicidio di Francesco Fasano (CLICCA QUI e QUI) la Procura della Repubblica di Lecce ha emesso dieci provvedimenti di fermo, di cui due per l’omicidio ed altri per associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, eseguiti nella notte dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Lecce e dalla Compagnia Carabinieri di Casarano.


Le indagini  sono  state  immediate”, ha dichiarato il Procuratore della Repubblica Leonardo Leone de Castris, “e si  sono protratte dai  minuti successivi al  fatto delittuoso fino alla serata di ieri quando i magistrati di questo ufficio hanno redatto il provvedimento di fermo. Al Procuratore Aggiunto e ai due Sostituti impegnati, così come all’intero personale del Nucleo Investigativo del Comando Carabinieri  di  Lecce  e  della Compagnia di  Casarano va  il  mio personale  ringraziamento per l’eccezionale impegno profuso e il brillante risultato raggiunto


Le evidenze”, prosegue il Procuratore Capo, “indicano che la causale dell’omicidio va ancora una volta ricercata nel traffico organizzato di stupefacenti, e nelle controversie relative alla spartizione dei territori di influenza, che da tempo costituisce il “core business” della criminalità  organizzata salentina, così come anche dimostrato dalle decine di tonnellate di stupefacente sequestrate nell’anno in corso. Lo  Stato è presente più che mai sul territorio e aumenterà ulteriormente  la pressione su ogni forma  di illegalità; per ciò che attiene al traffico e al consumo di stupefacenti non smetterò mai di ricordare, e parlo alle decine di migliaia di soggetti, di ogni età e classe sociale, che quotidianamente assumono cocaina e marijuana sul territorio (ovviamente in estate con il massiccio afflusso turistico il fenomeno è ancora più preoccupante) che ogni tiro di cocaina, ogni canna fumata alimentano le ricchezze della criminalità organizzata , così come ogni euro speso finisce nelle tasche dei mafiosi. Se non si ha il coraggio di riconoscere questa verità, se si continua ad alimentare anche episodicamente il consumo di stupefacenti così creando obiettivo intralcio al contrasto che le istituzioni nel loro insieme rivolgono alla criminalità organizzata”,  conclude De Castris, “non si ha alcun titolo per lamentarsi dell’escalation di furti e rapine, fenomeni criminali di ogni tipo o ancora indignarsi per l’occupazione da parte della criminalità di interi settori della realtà economica della  zona, che pure con impegno e fatica la Magistratura e le forze dell’ordine continuano a contrastare”.

 


Cronaca

Camminava sul ciglio della strada, 41enne investito e ucciso

L’uomo era uscito da casa, sua affacciata sulla strada e stava camminando sulla carreggiata quando, forse a causa del buio, è stato travolto da un’auto..

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Intorno alle 23, 30 di ieri un tragico incidente è avvenuto nel territorio di Cutrofiano. Secondo le prima indagini, Francesco Vincenti, 41 anni, è stato investito e ucciso lungo la strada provinciale 363, tra Cutrofiano e Supersano.

Resta da chiarire il motivo per cui Vincenti si trovasse a piedi lungo quel tratto di strada a quell’ora della notte, sebbene l’uomo abitasse nelle immediate vicinanze.

L’uomo era uscito da casa, sua affacciata sulla strada e stava camminando sulla carreggiata quando, forse a causa del buio, è stato travolto da un’auto, alla cui guida c’era un 34enne di Supersano.
I sanitari del 118 intervenuti non hanno potuto fare altro che constatare il decesso della vittima.  Sul posto i carabinieri di Gallipoli per i rilievi e la ricostruzione della dinamica.

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Casarano

Fabrizio Giordano è il nuovo segretario generale della Filt Lecce

Con lui in Segreteria anche Silvia Quarta e Alessandro Campa…

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Eletto ieri dall’Assemblea generale. Succede a Guagnano, decano del sindacalismo locale

Fabrizio Giordano è il nuovo segretario generale della Filt Cgil di Lecce, la Federazione italiana dei lavoratori dei trasporti. L’assemblea generale lo ha eletto all’unanimità ieri mattina, su proposta del segretario generale della Filt nazionale, Stefano Malorgio.

L’Assemblea ha anche rinnovato la Segreteria: ne fanno parte, oltre a Giordano, anche Silvia Quarta (già segretaria dal 2022) e Alessandro Campa (eletto oggi). Ai lavori odierni hanno partecipato, oltre a Malorgio, anche il segretario generale della Filt Puglia, Giovanni De Lello, il segretario generale uscente della Filt Lecce, Giuseppe Guagnano, e il segretario generale della Cgil di Lecce Tommaso Moscara.

Giordano, leccese di 48 anni, proviene dal mondo del lavoro. È stato autista di linea e assuntore di stazione nelle Ferrovie del Sud Est, fino a diventare capotreno per la stessa azienda. Iscritto in Cgil dal 2016, nel corso degli anni è stato Rappresentante sindacale aziendale nel settore automobilistico di Fse. Entra nella Segreteria della Filt Cgil il 5 ottobre 2018 con delega all’Organizzazione, ruolo che ha conservato fino ad oggi.

Dal 2023 è componente dell’Assemblea regionale della FIlt Puglia e del Collegio degli Ispettori nazionali della Categoria. Il nuovo segretario generale prende il posto di Guagnano, sindacalista di grande esperienza dal 1991 in Cgil.

Nella sua carriera ha ricoperto vari ruoli: segretario politico della Camera del Lavoro di Nardò, poi segretario della categoria del settore moda per oltre 20 anni (come componente di segreteria, segretario generale, con incarichi anche regionali).

Nel 2017 viene eletto segretario generale della Filt Lecce, di cui sarà anche segretario generale regionale dal 2019 al 2023.

Cinque i pilastri sui quali Giordano intende fondare il proprio mandato: lavoro di squadra, formazione, presenza sul territorio, organizzazione snella e confederalità. Tra le sfide da giocare fin dai prossimi

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Castrignano del Capo

Leuca: scoperta associazione sportiva dilettantistica fittizia

Un’unità navale della Sezione Operativa Navale di Gallipoli ha sottoposto a controllo alcune imbarcazioni a vela formalmente intestate ad un’associazione sportiva dilettantistica che di fatto svolgeva l’attività di noleggio commerciale di unità da diporto. Contestate 168 violazioni amministrative con sanzioni fino a 1.718.000 euro

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Nell’ambito delle attività di polizia economico-finanziaria e di polizia del mare, coordinate dal Reparto Operativo Aeronavale di Bari, un’unità navale della Sezione Operativa Navale di Gallipoli ha sottoposto a controllo alcune imbarcazioni a vela formalmente intestate ad un’associazione sportiva dilettantistica.

Gli accertamenti, sviluppati durante la scorsa stagione estiva, hanno permesso di rilevare come l’ente sportivo operasse in modo continuativo nell’area di Santa Maria di Leuca, svolgendo un’attività di fatto riconducibile al noleggio commerciale di unità da diporto.

In particolare, attraverso piattaforme telematiche venivano pubblicizzati e venduti, previo pagamento anticipato, servizi di escursione in barca a vela lungo la costa salentina e verso Albania, Grecia e Croazia, senza una chiara indicazione della natura associativa, dell’obbligo di adesione all’associazione ovvero delle finalità sportive dilettantistiche.

I successivi approfondimenti investigativi, condotti mediante la consultazione delle banche dati in uso al Corpo e la somministrazione di oltre 200 questionari, trasmessi ai Reparti territorialmente competenti nei confronti dei soggetti presenti a bordo delle unità durante le crociere, hanno consentito di contestare complessivamente 168 violazioni amministrative.

Le irregolarità riscontrate riguardano l’esercizio abusivo dell’attività di noleggio con unità da diporto, nonché la somministrazione di alimenti e bevande in assenza delle prescritte autorizzazioni.

Per tali condotte è stato determinato un importo sanzionatorio complessivo massimo, previsto dalla normativa vigente, pari a 1.718.000 euro.

L’attività ispettiva ha inoltre permesso di accertare la natura fittizia dell’associazione sportiva dilettantistica, risultata priva del requisito fondamentale dell’assenza di scopo di lucro, con conseguente svolgimento di un’attività commerciale in totale carenza degli adempimenti fiscali e amministrativi previsti.

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