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Cronaca

Presicce-Acquarica: encomio solenne ad agente di Polizia Locale

Giacinto Imperiale si è distinto nel corso di un improvviso incendio «si spingeva fin dentro alle volute di fumo e con mezzi di fortuna riusciva, in attesa dei soccorsi, ad evitare che le fiamme portassero a conseguenze catastrofiche l’evento, prodigandosi in favore della collettività, ben oltre il normale impegno di servizio»

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Nel giorno di San Sebastiano, Santo protettore della Polizia Locale, all’interno dell’aula consiliare del neo costituito Comune di Presicce-Acquarica, in Piazza dell’Amicizia, il sindaco Paolo Rizzo ha conferito solenne encomio all’agente di Polizia Locale, Giacinto Imperiale.


45 anni, un passato da ricercatore universitario e docente di filosofia nelle aule dei licei del Nord, scrittore e saggista, Giacinto Imperiale, per gli amici Jonathan, mette l’uomo nella divisa, butta il cuore oltre l’ostacolo e si distingue anche come Agente di Polizia Locale, sempre pronto ad erogare servizi volti al bene della collettività.


«A seguito di attenta e ponderata valutazione», recita la motivazione riportata sulla pergamena a firma del primo cittadino, «letti gli atti d’ufficio, il sindaco conferisce encomio all’Agente della Polizia Locale di Presicce-Acquarica,  Giacinto Imperiale con la seguente motivazione: a seguito di un improvviso incendio che minacciava l’incolumità dei cittadini e dei beni pubblici nel centro abitato, in data 27 maggio 2020 con eccezionale spirito di abnegazione, si spingeva fin dentro alle volute di fumo e con mezzi di fortuna riusciva, in attesa dei soccorsi, ad evitare che le fiamme portassero a conseguenze catastrofiche l’evento, prodigandosi in favore della collettività, ben oltre il normale impegno di servizio».


«Nel ringraziare», ha dichiarato l’agente Giacinto Imperiale, «vorrei evidenziare che il nostro lavoro consiste nel prendere decisioni in poco tempo e che poche di queste scelte arrivano agli onori della cronaca. In qualche modo credo che questo riconoscimento vada esteso al tanto lavoro sommerso e meritevole di cui solo i colleghi sono custodi. Negli anni ho assistito a molti gesti splendidi di cui nessuno sa nulla se non chi li ha vissuti. Il nostro è soprattutto un lavoro di squadra. Dedico, quindi, questa onorificenza alla Ten. Monsellato Dott.ssa Sheila, alla vice Comandante Agnese Rosafio,  alle colleghe agenti Prisca Manco e Donatella Rossetti».


In apertura della cerimonia «celebrata come prima volta nel neo costituito Comune di Presicce-Acquarica, con la modalità imposta da questo tragico momento storico, ma non in forma meno solenne e sentita, nei cuori di tutti noi», la Comandante della Polizia Locale Sheila Monsellato ha enunciato tutti i risultati del lavoro svolto dalla Polizia Locale nei vari servizi gestiti (ambiente, commercio, codice della strada, randagismo, edilizia, ecc.), riconoscendo l’operato svolto dai suoi agenti anche all’interno della cornice pandemica, «dedicato soprattutto al dialogo con i cittadini e gli esercenti, nell’ottica di garantire la comprensione ed il rispetto delle regole, e di tenere saldo quel tessuto sociale indispensabile ad evitare situazioni di abbandono, isolamento e disperazione. Di questo mi sento di esprimere un grazie particolare  ai miei collaboratori, sempre professionali, coerenti ed autorevoli».

Ha evidenziato tutti  i servizi della gestione dell’emergenza Covid-19 e ringraziato «per la grande disponibilità la Protezione Civile».


La Comandante ha, poi, rimarcato l’importanza della sinergia tra operatori del settore e organo politico, nel pieno rispetto dei ruoli e delle figure professionali coinvolte.


Ha poi comunicato l’implementazione dei servizi che vanno ampliandosi, a partire dalla data di avvenuta fusione, su un territorio molto più esteso, assieme ad un doveroso  e conseguente adeguamento del Comando di Polizia Locale a tutte le esigenze che la nuova realtà comporta.


In linea con il programma amministrativo, «l’attenzione sarà maggiormente rivolta alla tutela dell’ambiente e del decoro urbano,anche attraverso il nuovo piano  comunale di Protezione Civile, alla tutela del benessere animale, alla nuova regolamentazione della videosorveglianza, al servizio dei nonni vigili, che a partire da oggi si avvale di una volontaria donna (esprimo grande soddisfazione per la crescita della nuova comunità in termini di coinvolgimento delle donne nella vita sociale), alla Protezione Civile con fornitura di materiale e strumentazione per il miglioramento dei servizi».


Cronaca

Lite a Tricase: uomo ferito al volto

L’episodio in corso Apulia nel pomeriggio in prossimità di un bar: sul posto i carabinieri

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Momenti di tensione nel tardo pomeriggio di oggi a Tricase dove un uomo, in Corso Apulia, è rimasto ferito al volto, con tutta probabilità a margine di una lite.

L’episodio si è verificato intorno alle ore 18, in prossimità del Bar Apulia, di fronte alle scuole elementari e medie.

Ad avere la peggio è stato un uomo di 48 anni, del posto, reduce dall’accaduto con ferite sanguinanti. Al momento non sono note le cause che hanno scatenato il tutto.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale Compagnia, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica dei fatti e chiarire le responsabilità.

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Cronaca

«Ospedale di Scorrano, che degrado!»

Infiltrazioni d’acqua, muffe diffuse e intonaci che si distaccano. L’appello dell’assessore del comune di Melendugno Annalisa Prete alla politica e al neogovernatore Decaro

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«Infiltrazioni d’acqua, muffe diffuse, intonaci distaccati e soffitti degradati in luoghi che dovrebbero garantire cura, sicurezza e dignità».

È la descrizione desolante e senza eufemismi, che l’assessore alla cultura di Melendugno, Anna Elisa Prete fa dell’ospedale di Scorrano, pubblicando un post sul suo profilo personale con foto che documentano quanto scrive.

«Richiamo l’attenzione della ASL e della politica a tutti i livelli – regionale, provinciale e locale – sulle gravissime condizioni in cui versano alcune stanze dell’Ospedale di Scorrano», scrive l’amministratrice, chiedendo che il presidente Decaro «a cui mi rivolgo con rispetto istituzionale, parta proprio dalla sanità, perché è da qui che si misura la capacità di garantire diritti fondamentali e dignità alle persone».

«Scrivo anche da figlia», prosegue Anna Elisa Prete, «perché mia madre è stata ricoverata in questa struttura e ho potuto constatare personalmente lo stato in cui versano ambienti destinati alla degenza dei pazienti».

Le immagini documentano infiltrazioni d’acqua, muffe diffuse, intonaci distaccati e soffitti degradati in luoghi che dovrebbero garantire cura, sicurezza e dignità.

«Non sono più ammissibili silenzi, scaricabarile o ritardi»

«Si tratta di una situazione vergognosa e inaccettabile», attacca, «indegna di un luogo di cura, che lede la dignità delle persone ricoverate e può mettere a rischio la salute dei pazienti e del personale sanitario».

Anna Elisa Prete

L’amministratrice va a difesa anche di coloro che lavorano nell’ospedale, mettendo a rischio la propria salute: «In questi ultimi dieci giorni mi sono interfacciata con il personale medico e sanitario, che vive una condizione di evidente disagio e impotenza, spesso non sapendo che cosa fare e che cosa dire di fronte a criticità che non dipendono dalla loro volontà. A loro va il mio sincero ringraziamento, per la professionalità, la disponibilità e l’umanità dimostrate, nonostante carenze strutturali gravi che rendono il lavoro quotidiano ancora più difficile».

Anna Elisa Prete intende farsi portavoce «non solo di mia madre, ma di tanti pazienti e delle loro famiglie, che vivono queste condizioni in silenzio. La ASL, quale soggetto responsabile della gestione e della sicurezza delle strutture sanitarie, e la politica a ogni livello di governo, hanno il dovere di vigilare, intervenire e garantire standard minimi di igiene, sicurezza e decoro. Non sono più ammissibili silenzi, scaricabarile o ritardi».

Si chiede «un intervento immediato, con sopralluoghi urgenti, messa in sicurezza degli ambienti e risposte chiare alla cittadinanza. Il presidente Decaro, a cui mi rivolgo con rispetto istituzionale, dovrebbe partire proprio dalla sanità, perché è da qui che si misura la capacità di garantire diritti fondamentali e dignità alle persone. La sanità pubblica merita rispetto. I pazienti meritano dignità, non vergogna».

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Campi Salentina

24enne perde la vita in un tragico incidente

Il messaggio di cordoglio della rettrice di Unisalento Maria Antonietta Aiello a nome di tutta la comunità accademica…

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TRAGICO INCIDENTE ALL’ALBA DI IERI

David Simone, 24enne di Salice salentino, studente di Viticoltura ed Enologia all’Università del Salento ha perso la vita in un tragico incidente avvenuto all’alba di ieri, 5 gennaio 2026, lungo la provinciale 120 che collega Salice salentino a Campi salentina.

Il messaggio di cordoglio della rettrice Maria Antonietta Aiello a nome di tutta la comunità accademica, non tarda ad arrivare: «Questo inizio d’anno, che tutti abbiamo salutato con il cuore carico di speranza, è stato funestato da tragedie cui mai avremmo voluto assistere. La notizia della morte di David Simone, l’ennesima giovane vita spezzata sull’asfalto, ci lascia sgomenti: David era uno studente serio, appassionato, che si è sempre distinto per l’impegno e la dedizione dimostrati nel suo percorso di studi. Alla famiglia, agli amici che lo piangono oggi, giungano l’abbraccio e il cordoglio di tutto l’ateneo».

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