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Galatina

Galatina: l’appello delle liste civiche al sindaco

“Beghe Pd solo un pretesto per lasciare poltrona scomoda”

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Galatina è a metà strada tra le dimissioni del sindaco Montagna ed il commissariamento. Sono passati 10 giorni dal passo indietro del primo cittadino e altrettanti ne mancano alla scadenza dei 20 entro i quali può revocare la sua decisione.


Nel vuoto in cui la città galleggia in questi giorni, le liste civiche Galatina in movimento, Galatina altra, novaPolis Galatina e Movimento per il Rione Italia si rivolgono a Cosimo Montagna: “Non è il momento Sindaco!“, scrivono in una nota. “Basta con gli inutili teatrini di una politica vecchia, legata ancora a ripicche e sceneggiate inconcludenti, finalizzata ad interessi dei singoli. Già l’annuncio, con largo anticipo rispetto alla naturale scadenza del mandato, di non candidarsi alle prossime amministrative, aveva destato delle perplessità“, ammettono, “e oggi la presunta crisi, nata nella sede del PD il suo partito, su equilibri di potere interni, che giustifica le sue dimissioni, non può che essere vista come un pretesto per lasciare una  poltrona ormai divenuta scomoda e prende il sapore di una resa anticipata“.


E ricordano, “a beneficio dei meno attenti, che nell’ultimo consiglio comunale non è venuta meno la maggioranza, tant’è che tutti i provvedimenti sono stati comunque approvati”. Per poi tornare a rivolgersi al primo cittadino: “Sindaco, è questo il momento delle assunzioni di responsabilità, politiche e personali, per i problemi che la sua amministarzione ha contribuito a creare e che oggi incombono sulla nostra città. Nei prossimi mesi, tanto per farle alcuni esempi, si dovrà evitare che la Corte dei Conti si stabilizzi in pianta stabile negli uffici comunali, si dovrà risolvere il contenzioso con la CSA che rischia di essere la pietra tombale sulle già disastrate finanze di Galatina, sarà necessario vigilare per tutelare gli interessi dei galatinesi nel fallimento della Fiera del Salento ed in ultimo, ma non certo per ordine di importanza, dobbiamo ricordarle che è in atto un riordino della rete ospedaliera che rischia di declassare illegittimamente l’Ospedale di Galatina ed è dovere Suo e di tutti, maggioranza e minoranza, proferire il massimo impegno ed ogni energia necessaria a difesa della comunità che si ha l’onore e il privilegio di rappresentare”.

“Invitiamo il sindaco a chiudere l’incomprensibile siparietto con i consiglieri della sua maggioranza. Se poi vorrà confermare l’intenzione di abbandonare la nave lo faccia velocemente permettendo alla Città di dotarsi, in tempi brevi, di una nuova guida amministrativa forte e determinata. Noi siamo pronti. Trascinare la crisi per poi consegnare la città ancora una volta ad un Commissario Prefettizio”, concludono, “sarebbe un ulteriore danno perpetrato alla Città dalla sua Amministrazione”.


Il sindaco, dal canto suo, aveva specificato, in una nostra intervista pubblicata sul numero in distribuzione, che non sarebbe tornato sui suoi passi se prima i dissidenti del Pd non avrebbero “pubblicamente reso nota la loro posizione“, tornando in maniera definitiva a seguire l’indirizzo della maggioranza.


Casarano

Sequestrati 22 quintali di carne non conforme

Se immessa sul mercato, la merce avrebbe costituito un potenziale rischio per la salute dei consumatori, ragione per cui, al termine

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SEQUESTRATI OLTRE VENTIDUE QUINTALI DI ALIMENTI NON CONFORMI.

Nell’ambito dei controlli finalizzati alla verifica del rispetto di sicurezza ed igiene degli alimenti, i Carabinieri del Nas di Lecce hanno controllato un’azienda di lavorazione carni impiegate in preparazioni alimentari della provincia salentina.

In particolare, nel corso della verifica, i carabinieri hanno constatato la presenza di circa ventidue quintali di carni di varia tipologia (vitello, ovino e pollame), già sezionate e pronte per la commercializzazione, sebbene prive di etichettatura e delle necessarie informazioni atte a garantire la tracciabilità/rintracciabilità alimentare.

Se immessa sul mercato, la merce – non conforme – avrebbe costituito un potenziale rischio per la salute dei consumatori, ragione per cui, al termine delle attività di controllo, gli alimenti sono stati sottoposti a sequestro amministrativo ed al titolare dell’attività, segnalato alle competenti Autorità Sanitaria ed Amministrative sono state comminate sanzioni amministrative per diverse migliaia di euro.

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Cronaca

11 anni di galera per “non aver protetto le figlie” dagli abusi dell’ex marito

Le accuse mosse dalla Procura si riferiscono ad un periodo compreso tra il 2015 (le piccole avevano 5 e 2 anni) e il 2017….

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Condannato in primo grado a 11 anni di carcere, oltre all’interdizione dai pubblici uffici e l’esclusione da incarichi nelle scuole e in strutture frequentate da minorenni, e a dover pagare un primo risarcimento del danno per complessivi 60mila euro, ed il resto da quantificarsi e liquidarsi in separata sede, in favore delle vittime.

E’ il verdetto emesso giorni fa dai giudici in composizione collegiale (presidente Fabrizio Malagnino), al termine del processo di primo grado, nei confronti di 34enne del basso Salento,  accusato di non aver protetto le due figlie minorenni dagli abusi sessuali da parte dell’ex marito della madre delle piccole.

Le accuse mosse dalla Procura si riferiscono ad un periodo compreso tra il 2015 (le piccole avevano 5 e 2 anni) e il 2017.

Le piccole avrebbero subito abusi sessuali per mano dell’ex marito della madre che continuava a frequentare la casa della donna. 

Per questo l’uomo è già stato condannato a 8 anni e 6 mesi di reclusione.

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Casarano

Fabrizio Giordano è il nuovo segretario generale della Filt Lecce

Con lui in Segreteria anche Silvia Quarta e Alessandro Campa…

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Eletto ieri dall’Assemblea generale. Succede a Guagnano, decano del sindacalismo locale

Fabrizio Giordano è il nuovo segretario generale della Filt Cgil di Lecce, la Federazione italiana dei lavoratori dei trasporti. L’assemblea generale lo ha eletto all’unanimità ieri mattina, su proposta del segretario generale della Filt nazionale, Stefano Malorgio.

L’Assemblea ha anche rinnovato la Segreteria: ne fanno parte, oltre a Giordano, anche Silvia Quarta (già segretaria dal 2022) e Alessandro Campa (eletto oggi). Ai lavori odierni hanno partecipato, oltre a Malorgio, anche il segretario generale della Filt Puglia, Giovanni De Lello, il segretario generale uscente della Filt Lecce, Giuseppe Guagnano, e il segretario generale della Cgil di Lecce Tommaso Moscara.

Giordano, leccese di 48 anni, proviene dal mondo del lavoro. È stato autista di linea e assuntore di stazione nelle Ferrovie del Sud Est, fino a diventare capotreno per la stessa azienda. Iscritto in Cgil dal 2016, nel corso degli anni è stato Rappresentante sindacale aziendale nel settore automobilistico di Fse. Entra nella Segreteria della Filt Cgil il 5 ottobre 2018 con delega all’Organizzazione, ruolo che ha conservato fino ad oggi.

Dal 2023 è componente dell’Assemblea regionale della FIlt Puglia e del Collegio degli Ispettori nazionali della Categoria. Il nuovo segretario generale prende il posto di Guagnano, sindacalista di grande esperienza dal 1991 in Cgil.

Nella sua carriera ha ricoperto vari ruoli: segretario politico della Camera del Lavoro di Nardò, poi segretario della categoria del settore moda per oltre 20 anni (come componente di segreteria, segretario generale, con incarichi anche regionali).

Nel 2017 viene eletto segretario generale della Filt Lecce, di cui sarà anche segretario generale regionale dal 2019 al 2023.

Cinque i pilastri sui quali Giordano intende fondare il proprio mandato: lavoro di squadra, formazione, presenza sul territorio, organizzazione snella e confederalità. Tra le sfide da giocare fin dai prossimi

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