Attualità
Dal griko al tedesco è un attimo
Focus su valorizzazione di storia e cultura. Turismo sostenibile, studenti tedeschi nella Grecìa Salentina. Visita incentrata sulla storia della regione ellenofona, la sua cultura, le tradizioni ed il suo mantenimento
Una rappresentanza di diciotto studenti di una Università di Monaco di Baviera ha fatto tappa nella Grecìa Salentina per studiare il turismo sostenibile e la promozione del territorio.
Un’escursione in Puglia prevista nel programma del Master di Sostenibilità, frutto di una collaborazione tra la cattedra di Geografia economica dell’Università del Salento guidata dalla docente Anna Trono e da Jürgen Schmude del dipartimento di Geografia dell’Università tedesca Ludwig-Maximilians-Universität München.
Uno scambio di saperi scientifici e di competenze tra le due cattedre, che va avanti da diversi anni, con conoscenze, seminari e viaggi culturali reciproci che affronta diversi argomenti nel contesto della sostenibilità da una prospettiva della scienza regionale, della geografia agricola, della geografia industriale e della geografia del turismo o della geografia urbana.
La visita è incentrata sulla storia della regione ellenofona, la sua cultura, le tradizioni ed il suo mantenimento, con un focus sulla questione della valorizzazione della storia e della cultura per un turismo di successo e sostenibile.
Gli studenti si sono confrontati, imparando direttamente in loco, visitando le comunità selezionate ed ascoltando i relatori sono venuti a conoscenza di alcuni casi di studio, impegnandosi in discussioni con esperti dei comuni, stakeholder di DMO e altre istituzioni.
Dopo l’arrivo a Castrignano de’ Greci ed una breve visita al paese, l’incontro con Roberto Casaluci, sindaco e presidente dell’Unione dei Comuni della Grecìa Salentina. Durante l’incontro si è affrontato il tema della promozione turistica di Castrignano de’ Greci e dei progetti e programmi messi in campo dalla Grecìa Salentina.
È seguita una visita del centro contemporaneo Kora, di recente apertura al Castello baronale De Gualtieris, ed alla mostra di artisti internazionali Home Sveet Home.
Alle 12,30 circa l’arrivo a Calimera, incontro con il sindaco Gianluca Tommasi con cui si è parlato del paese e delle politiche di promozione turistica. Visita al Museo Naturalistico e all’area dei boschi e degustazionedi un ottimo gelato artigianale.
Alle 17,30 l’arrivo a Melpignano, dove la delegazione bavarese ha incontrato il sindaco Valentina Avantaggiato con la quale si è parlato delle politiche di promozione turistica di Melpignano, del fenomeno Notte della Taranta e degli eventi del calendario estivo 2021. Dopo la visita al complesso degli Agostiniani (presso il quale si svolge la Notte della Taranta), al Palazzo Marchesale di recente restauro e al giardino sensoriale del palazzo..
Il gruppo di studenti è affiancato dal prof Jürgen Schmude e da un suo assistente, dalla guida turistica e traduttrice Sofia Brunetta e da un giovane videomaker per video e foto ricordo dell’incontro.
Attualità
La verità sotto attacco
Stampa sotto pressione: prepotenze politiche, querele temerarie, fake news e social network stanno restringendo lo spazio della libertà di stampa in Italia. Un clima ostile che indebolisce il giornalismo, confonde i cittadini e mina la fiducia democratica
di Giuseppe Cerfeda
La libertà di stampa è davvero in pericolo in Italia?
Non è una domanda astratta.
Riguarda la qualità della nostra democrazia, la salute del dibattito pubblico, il diritto di ciascuno a essere informato.
Le prepotenze politiche sono una prima crepa.
Attacchi diretti ai giornalisti, delegittimazione sistematica, tentativi di trasformare il controllo dell’informazione in propaganda.
Non serve sempre la censura esplicita: basta creare un clima ostile, in cui fare domande diventa un atto di coraggio.
Poi ci sono le querele temerarie: denunce costose, spesso infondate, usate come strumento di intimidazione.
Anche quando finiscono nel nulla, producono un effetto chiaro: spaventano, fanno tacere, inducono all’autocensura.
Chi non ha grandi mezzi economici ci pensa due volte prima di pubblicare una verità scomoda.
E infine il rumore assordante delle fake news e dei social. Un flusso continuo di informazioni non verificate, emotive, polarizzanti.
In questo caos, il lavoro serio del giornalismo rischia di essere sommerso, confuso con l’opinione, screditato come “una versione tra le tante”.
Le conseguenze sono pesanti.
Un’informazione più debole, cittadini più disorientati, una fiducia che si sgretola.
Senza una stampa libera e credibile, cresce la paura, cresce la rabbia, cresce la distanza tra chi governa e chi è governato. Cresce l’astensionismo quando ci sono le elezioni.
Servono regole chiare contro le querele abusive.
Serve protezione per chi racconta i fatti.
Serve investire nel giornalismo indipendente e nella formazione.
E serve, soprattutto, l’impegno di scegliere fonti affidabili, premiare la qualità, non condividere tutto, subito, senza pensare.
Perché la libertà di stampa non è una bandiera da sventolare solo quando conviene.
È un bene fragile.
E quando smette di essere difesa, a perdere la voce… siamo tutti.
📍 Segui il Gallo
Live News su WhatsApp 👉 clicca qui
Alessano
Fondazione De Francesco: premiati 19 ragazzi
Grande successo per la seconda edizione della cerimonia di consegna per le Attestazioni di Merito – Pietro De Francesco. L’evento è stato organizzato per onorare la memoria del fondatore del gruppo DFV, e presieduta dai figli Tina, Franco e Luciano. Da quest’anno l’ente fa anche parte di AssiFero – Associazione Italiana Fondazioni ed Enti Filantropici
Durante la serata, i 19 studenti premiati hanno ricevuto l’Attestazione di Merito Pietro De Francesco del valore di tremila euro.
I PREMIATI
I ragazzi provengono da sei istituti del sud Salento: IISS “Don Tonino Bello” di Tricase e Alessano, IISS “G. Salvemini” di Alessano, Liceo “G. Stampacchia” e Liceo “G. Comi” di Tricase, Liceo “Leonardo da Vinci” e IISS “Cezzi – De Castro – Moro” di Maglie.
I riconoscimenti sono stati assegnati a: Alessandra Buccarello (Castrignano del Capo), Benedetta D’Amico (Tricase), Emma Baglivo (Lucugnano), Laura Zocco (Tricase), Alessandro Borlizzi (Corsano), Grace Martella (Tiggiano), Manuel Ponzo (Presicce-Acquarica), Alessandro Stefanelli (Alessano), Diego Ponzetta (Barbarano del Capo), Sofia Tornese (Morciano di Leuca), Francesco Gavino Merola (Ortelle), Luca Alfarano (Presicce-Acquarica), Maria Pizzolante (Tricase), Alessandro De Iaco (San Cassiano), Amela Hoxha (Soleto), Aurora Omini (Castrignano dei Greci), Antonio Rini, Nicole Di Santo (Diso) e Letizia De Cagna (Scorrano).
Ogni studente ha ricevuto il riconoscimento in presenza dei dirigenti e dei docenti dell’istituto di provenienza.
«FIDUCIA AI GIOVANI, INVESTIRE NEL LORO FUTURO»
«La Fondazione è nata per contribuire allo sviluppo culturale, economico e sociale del territorio attraverso azioni concrete nei settori dell’istruzione e dell’imprenditoria», ha dichiarato Tina De Francesco, presidente della Fondazione, «premiare il merito ha significato dare fiducia ai giovani e investire nel loro futuro».
I fondatori sottolineano come il legame con la comunità sia profondo e condiviso anche dai ragazzi premiati.
Dai colloqui conoscitivi è emerso come lo studio, il miglioramento personale, i viaggi e le relazioni siano elementi fondamentali di crescita: ogni esperienza insegna qualcosa e può trasformare anche sogni che sembrano irraggiungibili in obiettivi realizzabili.
L’ospite di quest’anno è stato Oscar Di Montigny, presidente della Grateful Foundation e Managing Partner di Grateful Sphere.
Ha moderato l’incontro la giornalista Barbara Politi.
L’evento si è svolto con il patrocinio della Regione Puglia, della Provincia di Lecce, dell’Unione dei Comuni Terre di Leuca e di Unitelma – Università degli Studi di Roma “La Sapienza” (sede di Alessano).
Alla realizzazione hanno contribuito DFV Group, FDS Italy, EMMEGIEMME Shoes, LW Gas e Luce, AGB, Master, Ensinger, Technoform e Vito Martella Impianti Industriali.
Il coordinamento dell’iniziativa e la comunicazione sono stati gestiti da Mariangela Martella, Segretario Generale della Fondazione, Tamara Dongiovanni consulente marketing e Luana Prontera giornalista e specialista della comunicazione.
La presidente Tina De Francesco ha preannunciato ai ragazzi il loro futuro coinvolgimento nelle attività della Fondazione.
📍 Segui il Gallo
Live News su WhatsApp 👉 clicca qui
- Luciano, Tina e Franco De Francesco
- Oscar Di Montigny durante la serata
- Pubblico in sala all’Auditorium Benedetto XVI
Alezio
Disagio socioeconomico, Salento che fatica!
Ecco chi sta messo peggio: Salve, Presicce-Acquarica, Cannole, Alezio, Ruffano, Giurdignano, Castro, Uggiano, Sanarica, Racale e Melendugno i Comuni più fragili finiti in fascia alta di disagio. L’indice definisce i criteri di valutazione per l’accesso ai fondi regionali per riqualificare le scuole, costruire o potenziare infrastrutture formative, sostenere comunità e territori fragili
📍 Segui il Gallo
Live News su WhatsApp 👉 clicca qui
La mappa del disagio socioeconomico in Puglia racconta come nel 2025 la provincia di Lecce sia attraversata da forti squilibri interni, con diversi Comuni collocati nelle fasce più alte di fragilità.
A certificarlo è l’Indice comunale di disagio socioeconomico per l’istruzione e la formazione, elaborato dall’Osservatorio Regionale dei Sistemi di Istruzione e Formazione (ORSIF) e dall’ARTI Puglia, strumento chiave per la programmazione dei fondi europei FESR-FSE+ 2021-2027.
I COMUNI PIÙ COLPITI
Secondo l’ultima classificazione, 16 comuni della provincia di Lecce (vedi tabella con indice di disagio) rientrano nella fascia di Alto disagio, ovvero quella che segnala le condizioni socioeconomiche più critiche in relazione ai servizi educativi e formativi.
Si tratta di realtà molto diverse tra loro: centri dell’area urbana leccese, comuni costieri a forte stagionalità turistica e piccoli paesi dell’entroterra.
Un dato che conferma come il disagio non sia legato solo alla marginalità geografica, ma a una combinazione di fattori strutturali.
COSA MISURA L’INDICE
L’indice non fotografa un singolo problema, ma sintetizza più indicatori: andamento demografico, livelli di reddito, occupazione, spesa sociale e capacità dei territori di sostenere servizi educativi e formativi.
Il metodo statistico utilizzato (Mazziotta-Pareto Index) penalizza gli squilibri: anche una sola criticità grave può far salire il livello complessivo di disagio.
PERCHÉ È UN DATO DECISIVO
La collocazione in fascia alta non è solo una classificazione statistica.
Da questo indice dipende, infatti, la priorità di accesso ai finanziamenti regionali per: edilizia scolastica, infrastrutture per l’istruzione, poli per la formazione e l’educazione.
In altre parole, i Comuni con maggiore disagio sono anche quelli che avranno più possibilità di intercettare risorse per colmare divari storici nei servizi educativi.
Dai dati ufficiali del Rapporto sull’Indice comunale di disagio socioeconomico 2025 (ORSIF/ARTI), possiamo identificare i comuni della provincia di Lecce che si collocano nella fascia “medio-alta” dell’indice, ossia con valori dell’indicatore più elevati rispetto alla media regionale ma non così estremi da rientrare nella fascia “Alta”, quindi non ancora ai limiti più elevati del disagio.
Più vicini alla parte rossa della classifica sono: Galatone (poco meno di 5 punti sotto la fascia alta) e, a seguire: Tricase (-6,3), Gallipoli (-6,6), Montesano Salentino (-7,8) e Nociglia (-7,9).
UN SALENTO A DUE VELOCITÀ
Accanto ai comuni in fascia “Alto”, la provincia di Lecce presenta anche numerosi centri in fascia media o medio-bassa, segno di un territorio non omogeneo, dove le opportunità educative e socioeconomiche cambiano sensibilmente nel raggio di pochi chilometri.
La sfida per la Regione, come evidenziato dai tecnici ARTI-ORSIF, è trasformare questo indice da strumento diagnostico a leva di riequilibrio reale, affinché investimenti su scuole e formazione diventino un motore di sviluppo locale e non solo una misura compensativa.
Tralasciato il limbo della fascia che comprende tutti i centri a medio basso rischio, notiamo come i Comuni messi meglio e lontani dal declassamento siano, in ordine, Poggiardo, Soleto, Corigliano d’Otranto, Matino, Galatina, Spongano, Supersano, Parabita, Scorrano, Corsano, Cutrofiano, Campi Salentina, Calimera, Sogliano Cavour, Zollino, Collepasso, Tuglie, Taurisano, Martano e Giuggianello.
COME SI COSTRUISCE L’INDICE
L’indice è un indicatore composito, cioè, derivato da più variabili statistiche rilevanti per misurare “disagio” in senso ampio.
Componenti principali: decremento demografico; spesa sociale nei territori; reddito medio e livelli di occupazione.
Questi dati sono principalmente tratti da fonti ISTAT e altri archivi statistici ufficiali.
Metodologia statistica: si utilizza il metodo Mazziotta-Pareto Index (MPI), che combina gli indicatori senza compensare un valore alto con uno basso e mantiene la comparabilità spaziale tra territori.
Per ogni Comune viene calcolato un punteggio complessivo di disagio che tiene conto non solo del valore medio degli indicatori, ma anche del loro squilibrio tra loro.
TARGETING DEGLI INVESTIMENTI
L’indice serve a definire i criteri di valutazione per l’accesso ai fondi regionali, soprattutto per: riqualificazione delle scuole; costruzione o potenziamento di infrastrutture formative; sostegno alle comunità e territori più fragili.
In particolare, le aree con indice di disagio più alto hanno priorità nell’accesso ai finanziamenti della programmazione FESR-FSE+.
POLITICHE REGIONALI
L’indice è uno dei criteri tecnici ufficiali utilizzati dalla Regione Puglia per: monitorare le disuguaglianze territoriali nell’accesso all’istruzione e formazione; supportare piani di intervento su scuole e strutture educative; valutare l’efficacia delle misure di coesione sociale legate all’istruzione.
CONTESTO SOCIOECONOMICO
Per comprendere meglio il quadro in cui si inserisce l’indice: la Puglia registra, come altre regioni meridionali, livelli significativi di disagio socioeconomico, con tassi più alti di rischio di povertà/esclusione sociale rispetto alla media nazionale oltre il 37 % nel 2024).
Occorre poi tenere conto che ci sono persistenti disparità nell’accesso all’istruzione e nella formazione, che l’indice contribuisce a rendere quantificabili a livello locale.
*Fonti: Osservatorio regionale dei sistemi di istruzione e formazione in Puglia
-
Alessano3 settimane faMaserati contro Renault sulla statale: perde la vita professore di Alessano
-
Cronaca3 settimane faLite a Tricase: uomo ferito al volto
-
Cronaca4 settimane fa59enne perde la vita in un incidente dopo il turno di lavoro
-
Alessano2 settimane faScontro mortale tra Alessano e Lucugnano, positivo all’alcoltest conducente della Maserati
-
Cronaca3 settimane faVigilante salentino morto per il freddo su cantiere Olimpiadi a Cortina
-
Cronaca2 settimane faI NAS sequestrano oltre 9 quintali di alimenti
-
Corsano4 settimane faTiggiano, latitante dal 2017, torna per il Natale e viene arrestato
-
Campi Salentina3 settimane fa24enne perde la vita in un tragico incidente






