Attualità
La Notte della Taranta a Matera, Napoli e Buenos Aires
A settembre tre prestigiosi appuntamenti per l’Orchestra Popolare. Manera: “Edizione da record, un modello di eccellenza italiana”
Dopo un’edizione da record ricca di conferme e successi, entra nel vivo il #tarantatour2019 con appuntamenti prestigiosi. Sabato 14 settembre l’Orchestra Popolare La Notte della Taranta sarà a Matera con i Modena City Ramblers per il grande concerto alla Cava del Sole, il sabato 28 in piazza del Plebiscito a Napoli con Enzo Avitabile e dal 29 settembre al 5 ottobre in Argentina.
Matera, 13-14 settembre
Il tour della Taranta comincia dalla Capitale della Cultura Europea nell’ambito di Materadio – La Festa di Rai Radio 3. Per tre giorni i principali programmi di Rai Radio 3 si spostano a Matera per trasmettere in diretta gli interventi dei più importanti artisti e intellettuali italiani ed europei, con la partecipazione del pubblico dal vivo.
Domani venerdì 13 settembre i danzatori del Corpo di Ballo della Taranta e i tamburellisti dell’Orchestra Popolare, dalle 18 alle 22, in piazza San Giovanni, piazza del Sedile e piazza San Francesco si alterneranno nelle ronde coinvolgendo il pubblico di Matera. Sabato 14 settembre dalle 10,30 alle 13, saranno in piazza Vittorio Veneto e in piazza del Sedile. L’atteso concerto dell’Orchestra Popolare che ospiterà per il gran finale i Modena City Ramblers si terrà alla Cava del Sole alle 21,30 e sarà illuminato dalle bags light, le borse di luci costruite dai cittadini nei laboratori attivati da Matera 2019 durante il Festival della Taranta a Sternatia e Soleto. Ad aprire la serata ci saranno 63 bambine e bambini di Piccola Ronda, il progetto inclusivo che trasmette i codici della danza scherma alle nuove generazioni.
A Matera, diretti dal maestro Daniele Durante, ci saranno: i cantanti Consuelo Alfieri, Antonio Amato, Salvatore Galeanda e Stefania Morciano; i musicisti Giuseppe Astore (violino), Nico Berardi (fiati), Alessandro Chiga (tamburello), Roberto Chiga (tamburello), Leonardo Cordella (organetto), Calo De Pascali (tamburello), Roberto Gemma (fisarmonica), Mario Esposito (basso), Gianluca Longo (mandola), Antonio Marra (batteria), Attilio Turrisi (chitarra battente); i danzatori Mihaela Coluccia, Serena Pellegrino, Lucia Scarabino e Stefano Campagna.
Napoli, 28 settembre
La Notte della Taranta sbarca per la prima volta in piazza del Plebiscito a Napoli sabato 28 settembre per le Giornate dei Servizi Pubblici #EffePiù di CGIL Funzione Pubblica: un appuntamento fatto di confronti, musica e idee che metterà al centro il rapporto tra servizi pubblici e principi della Costituzione.
L’Orchestra Popolare ospiterà Enzo Avitabile per replicare il successo del Concertone nella città partenopea.
Un repertorio ricco di pizziche che incroceranno i suoni di Napoli in una bella festa popolare con accesso gratuito. Una commistione di linguaggi, di ritmi, di scale si incontreranno su un terreno comune, quello della tamburello e della tammorra.
Una ricerca continua per l’Orchestra Popolare di un linguaggio comune in grado di superare ogni barriera. Saranno le voci potenti e dal timbro arcaico di Antonio Amato ed Enza Pagliara a presentare i brani più amati della tradizione salentina.
Diretta dal maestro Daniele Durante a Napoli l’Orchestra Popolare sarà composta da: Roberto Chiga (tamburello), Valerio Combass Bruno (basso), Roberto Gemma (fisarmonica), Gianluca Longo (mandola), Antonio Marra (batteria), Alessandro Monteduro (percussioni), Attilio Turrisi (chitarra battente). Danzeranno la pizzica: Laura Boccadamo, Stefano Campagna, Marco Martano e Serena Pellegrino.
Buenos Aires 29 settembre – 5 ottobre
Il tour internazionale de La Notte della Taranta che nel 2019 ha fatto tappa a Mosca e Tirana approderà a Buenos Aires dal 29 settembre al 5 ottobre per tre prestigiosi appuntamenti,
L’Orchestra Popolare abbraccerà il pubblico argentino sul viale Avenida de Mayo, la strada più importante della città e palcoscenico di quasi tutte le manifestazioni della capitale. È infatti dedicata alla Puglia la festa promossa dall’ENIT “Buenos Aires celebra Italia” che domenica 29 settembre, alle 16,30 vedrà la pizzica protagonista del grande concerto di strada.
Lunedì 30, alle 22, l’Orchestra si esibirà nel centro culturale La Tangente nel quartiere Palermo, oggi punto di riferimento per l’ascolto della musica dal vivo. Il ritmo della pizzica salentina scandirà l’inaugurazione della Fiera Internazionale del Turismo dell’America Latina, in programma sabato 5 ottobre, alle 13, e la festa dell’ENIT nel Villaggio Italia alle 22.
La delegazione dell’Orchestra Popolare in Argentina sarà composta da Consuelo Alfieri (voce, tamburello e organetto), Giuseppe Astore (violino), Alessandra Caiulo (voce), Leonardo Cordella (organetto), Carlo De Pascali (tamburello), Salvatore Galeanda (voce e tamburello), Peppo Grassi (mandolino) e i ballerini Andrea Caracuta, Mihaela Coluccia, Fabrizio Nigro e Lucia Scarabino.
«Un modello di eccellenza italiana»
Il presidente della Fondazione La Notte della Taranta Massimo Manera non ha difficoltà a definire “La Notte della Taranta un modello di eccellenza italiana».
«La Notte della Taranta, dopo 22 anni di sperimentazioni e collaborazioni», spiega, «è sul tavolo della programmazione culturale come una grande opera di raccordo tra gli eventi più importanti dedicati alla musica popolare. Una storia di successo del Salento e al contempo una storia di grande successo della Regione Puglia che ha sempre creduto nell’evento e lo ha sostenuto proiettandolo nello scenario internazionale e ricevendone in cambio l’opportunità di ricoprire un ruolo centrale nell’ambito dell’Europa Creativa. Lo scenario», a detta di Manera, «è quello di un territorio che muta, progredisce: incoronata per le sue potenzialità anche dagli osservatori economici, la Fondazione La Notte della Taranta, ha costruito un brand che propone un’esperienza complessa fatta di cultura, turismo, paesaggio, enogastronomia. Una strategia vincente del sistema culturale pugliese frutto di un pensiero che sta sempre di più evolvendo verso una dimensione sistemica, che tiene insieme patrimonio culturale immateriale e materiale, imprenditorialità, innovazione, turismo, inclusione sociale e da un fortunato (ma non casuale) puzzle di questi elementi che genera sviluppo».
Gli attori sono molteplici. In prima linea le istituzioni: Regione Puglia, Comuni della Grecìa salentina, Provincia di Lecce e ancora Comuni aderenti all’Istituto Diego Carpitella, Università del Salento, Camera di Commercio di Lecce. C’è poi la Taranta Community: chi aderisce a questa comunità di valori sente di poter orgogliosamente appartenere a qualcosa di importante, ad un luogo prezioso di emozioni, di sentimenti, di idee condivise. Rivivono nella Notte della Taranta, suggestioni mutualistiche di cui il Salento era ricco. Suggestioni lanciate dentro la contemporaneità che oggi rappresentano un intreccio proficuo di istanze collaborative e partecipate delle forme emergenti del produrre e vivere la musica e la danza ma anche il teatro, il cinema, le arti.
«La Notte della Taranta», sottolinea Manera, «è oggi una factory culturale dove il motore del cambiamento è in costante attività. Non ci sediamo ad ammirare quello che si è fatto scivolando in un nostalgico quanto rischioso stallo ma guardiamo costantemente al futuro. Immaginare, progettare, innovare è la sfida quotidiana della Fondazione per sviluppare nuovi linguaggi e diventare il primo vero dipartimento d’innovazione della cultura popolare. Abbiamo dato un’identità netta al territorio Salento, attraverso 22 anni di storia coerente e vocazione internazionale, tra patrimonio del passato e sguardo proiettato al futuro, tra connessioni di arte e sociale, osservazione e azione, organizzazione e sviluppo. Un motore creativo oggi patrimonio collettivo. Un lavoro quotidiano di esplorazione che porta ad intercettare nuove forme, nuove dinamiche legate al tessuto emozionale delle ultime generazioni. Ecco perché il successo della ventiduesima edizione del Festival La Notte della Taranta, successo di storie prima che di numeri, rappresenta un traguardo collettivo importante. Il Festival con le sue 19 tappe ha superato gli argini del puro cartellone di concerti per incidere sul campo culturale: lettura globale del luogo ospitante attraverso visite guidate, visione attiva e interattiva di tutti i programmi proposti, conoscenza dei linguaggi musicali e delle Arti attraverso la libera fruizione degli spettacoli, costruzione di una rete della musica popolare in Italia con 19 regioni rappresentate, partecipazione di comunità agli approfondimenti sull’arte, esplorazione di nuove forme di linguaggio popolare. Il Concertone con la sua Orchestra Popolare, eclettico testimone culturale nel nostro Paese e nel mondo, rappresenta la capacità di mettere in discussione il percorso compiuto dalla musica popolare negli ultimi anni. Il palco di Melpignano non è solo lo scenario spettacolare della produzione artistica della Fondazione ma rappresenta da sempre il faro di ispirazione e di incontri per gli artisti e i gruppi di riproposta che continuano a crescere anche grazie alla forza motrice del marchio Notte della Taranta. Una factory creativa dove per dodici mesi l’anno si produce ricerca. Il tour internazionale continua a esportare non solo il ricco patrimonio culturale salentino ma a costruire reti di sviluppo che aprono opportunità concrete per tanti artisti. A settembre saremo in Argentina, a novembre a Cuba dopo Russia e Albania».
Il progetto Taranta Solidale nel 2019 consentirà di rigenerare 4 oasi del Mezzogiorno d’Italia grazie alla condivisione di valori con Legambiente e Intesa Sanpaolo. Il progetto di formazione Piccola Ronda ha consentito ai bambini ospiti di due case famiglia per minori di vivere un’esperienza di inclusione ma soprattutto di condivisione con i coetanei attraverso la musica e la danza. Il progetto MaTà ci ha consentito di costruire un ponte culturale con Matera attivando laboratori dal basso. Il progetto Taranta Future in collaborazione con Camera di Commercio di Lecce che stimola l’avvio di attività imprenditoriali, volte a generare nuove tecnologie e strumenti software per la fruizione e la valorizzazione del patrimonio immateriale del territorio salentino. Investire nel territorio genera valore ed è, tra le risorse, la più preziosa che la nostra economia possiede. Una manifestazione nata dal volontariato straordinario di tanti giovani dei comuni della Grecìa salentina che hanno creato dal nulla un evento sulle tradizioni popolari e che oggi, e veniamo ai numeri, raccoglie 350 mila presenze durante 19 tappe del Festival, 30 mila presenze nella giornata di prove del Concertone, 200 mila presenze nella notte del 24 agosto a Melpignano (dato complessivo registrato tra le 17del 24 agosto alle 04 del 25 agosto) con un audience totale di oltre 15 milioni di telespettatori (Fonte Auditel) tra diretta televisiva su RAI 2 (6,5 % share) e ben 15 servizi televisivi trasmessi durante i principali notiziari del TG1, TG2, RAINEWS24, TG3 Regione Puglia, TG5, Studio Aperto, Studio Aperto Magazine, Sky Tg24. Audience che si raddoppia considerando i lettori delle principali testate giornalistiche locali e nazionali che hanno puntualmente seguito l’evento dedicando ampio spazio.
Non si contano le interazioni social sull’evento con la straordinaria partecipazione degli artisti italiani e internazionali e della Taranta Community. L’hashtag #taranta22 ha occupato il secondo posto tra i trending topics di twitter per tutta la serata. 3 milioni di visualizzazione per i video caricati sulla pagina facebook ufficiale della Fondazione dal 4 luglio al 25 agosto, 1,5 milioni solo per la diretta del Concertone, 5 milioni complessivi gli utenti raggiunti. Non a caso, dai dati forniti da Federalberghi Puglia, nel periodo della manifestazione si è registrato un aumento di prenotazioni nelle strutture ricettive salentine, parzialmente in controtendenza rispetto alla lieve flessione di richiesta turistica registrata quest’anno nel periodo estivo. «Il dato più incoraggiante», conclude orgoglioso il presidente della Fondazione, «è quanto riporta lo studio del CISET (Centro internazionale di studi sull’economia turistica) secondo il quale ogni euro investito dalla Fondazione della Notte della Taranta nell’evento produce quattordici euro di spesa dei visitatori per quasi un terzo di valore aggiunto».
Attualità
Recruiting Day, opportunità di lavoro nel settore tessile
Giovedì 12 febbraio il terzo appuntamento 2026 promosso dall’Ambito di Lecce di ARPAL Puglia. Colloqui dalle 15 alle 17 al Centro per l’Impiego di Nardò. Coinvolte sette aziende del comparto tessile-abbigliamento-calzaturiero. Intanto il nuovo report settimanale segnala 689 posizioni aperte in provincia di Lecce
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Si terrà giovedì 12 febbraio, presso il Centro per l’Impiego di Nardò, il terzo Recruiting Day 2026 organizzato dall’Ambito di Lecce di ARPAL Puglia.
L’iniziativa è dedicata al settore tessile-abbigliamento-calzaturiero (TAC) e rappresenta un’importante occasione di incontro diretto tra domanda e offerta di lavoro sul territorio.
L’evento vedrà la partecipazione dei responsabili delle risorse umane di Confezioni Vergari, Terry Ricami, Sud Maglia, Dodino Srl, Riso Agostino, MG Maglierie e Confezioni Maurizia, realtà produttive attive nel Salento e alla ricerca di nuovo personale da inserire nei propri organici.
I colloqui di selezione si svolgeranno dalle 15 alle 17 presso la sede del Centro per l’Impiego, in via San Pietroburgo 14, a Nardò.
Le figure professionali ricercate sono numerose e comprendono ingegneri gestionali, macchinisti lineari, addetti al prestiro e allo stiro completo, addetti alla macchina piana, rimagliatori, ricamatori e cadisti.
Le selezioni sono aperte sia a candidati e candidate con esperienza pregressa, sia a profili da formare, offrendo quindi opportunità anche a chi intende avviare o riconvertire il proprio percorso professionale nel settore manifatturiero.
La partecipazione al Recruiting Day è tuttavia riservata esclusivamente a coloro che avranno presentato la propria candidatura entro l’11 febbraio attraverso il portale regionale Lavoro per Te Puglia.
In sede di colloquio è consigliato presentarsi muniti di curriculum vitae.
Nell’ambito della strategia regionale #mareAsinistra, finalizzata alla valorizzazione e all’attrazione dei talenti, è prevista inoltre la possibilità di sostenere il colloquio online per i candidati residenti o domiciliati fuori regione. In questo caso, l’appuntamento dovrà essere concordato inviando una richiesta all’indirizzo email ido.nardo@arpal.regione.puglia.it.
Il report settimanale: 689 posizioni aperte nell’Ambito di Lecce
Intanto, il 6° Report settimanale 2026 di ARPAL Puglia fotografa un mercato del lavoro particolarmente dinamico nell’Ambito di Lecce, con 143 offerte attive per un totale di 689 posizioni aperte. Il settore che registra il maggior numero di opportunità è quello turistico, con 326 posti disponibili, seguito dal comparto tessile-abbigliamento-calzaturiero e agroalimentare, che offre 72 posizioni.
A seguire si collocano il settore delle pulizie con 66 opportunità, il metalmeccanico con 57 posizioni, le costruzioni e l’installazione di impianti con 43 offerte e il settore sanitario, dei servizi alla persona e farmaceutico con 37 opportunità. Le telecomunicazioni contano 30 posizioni aperte, mentre il commercio ne offre 16. Chiudono i settori riparazione veicoli e trasporti e agricoltura, pesca, agroalimentare e ambiente, entrambi con nove opportunità. Otto posizioni sono disponibili nei settori amministrativo-informatico e dell’industria del legno.
Per quanto riguarda il Collocamento Mirato, il report segnala una posizione riservata agli iscritti alle categorie protette ai sensi dell’articolo 18 e due posizioni per gli iscritti alle liste speciali dell’articolo 1. Sono inoltre attivi sette tirocini formativi e numerose opportunità di lavoro e formazione all’estero, promosse attraverso la rete EURES, che sostiene la mobilità professionale a livello europeo.
Tutte le ricerche di personale sono condotte nel rispetto del d.lgs. 198/2006 e sono aperte a candidate e candidati di qualsiasi orientamento o espressione di genere, orientamento sessuale, età, etnia e credo religioso.
Il dettaglio completo delle offerte è consultabile sul portale Lavoro per Te Puglia e sul profilo LinkedIn di ARPAL Puglia, dai quali è possibile procedere direttamente all’invio della candidatura.
PER CONSULTARE INTEGRALMENTE IL 6° REPORT ARPAL 2026 CLICCA QUI
Attualità
Ruffano dopo un anno sospeso
Dopo il commissariamento, il paese si prepara alle amministrative: sullo sfondo l’inchiesta giudiziaria, in primo piano l’attesa per le decisioni dell’ex sindaco Antonio Cavallo
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di Lorenzo Zito
Dopo quasi un anno di apnea Ruffano si prepara a tornare a respirare aria di elezioni.
Le amministrative della prossima primavera porranno fine ad un commissariamento dai tempi record. Una parentesi iniziata nel mese di marzo dello scorso anno, quando l’amministrazione guidata da Antonio Cavallo decise per le dimissioni a seguito dell’inchiesta sui presunti appalti pilotati.
IL PESO DEL PASSATO
Nel silenzio di contorno la politica locale ha le orecchie tese. E mentre si lavora sottotraccia alle prossime candidature, grande attenzione è rivolta a Lecce, da dove giungono a rilento le novità sul lavoro della Procura.
Non potrebbe essere diversamente: nel 2022 l’esito delle comunali fu schiacciante.
Antonio Cavallo fu eletto sindaco per la seconda volta consecutiva ottenendo quasi l’85% delle preferenze.
Va da sé che la sua presenza sarà dirimente non solo per l’esito della prossima partita, ma anche per la composizione delle squadre che la giocheranno. Di politica a Ruffano si è parlato lo scorso autunno.
Le elezioni regionali sono state occasione per la prima uscita pubblica dell’ex sindaco Cavallo che, assieme ad alcuni componenti della sua ultima amministrazione (il vicesindaco Franco De Vitis e gli assessori Angela Rita Bruno e Claudio Sparascio), ha sostenuto la candidatura di Paolo Pagliaro, prendendo parte al suo comizio in paese.
Le 550 preferenze con cui il consigliere regionale di Fratelli d’Italia ha sbaragliato la concorrenza su Ruffano sono il primo dato da tenere in considerazione: una gran fetta del paese ripone ancora fiducia nella vecchia squadra e ne attende il ritorno.
SOTTO TRACCIA
Cosa farà quindi Antonio Cavallo?
È questa la domanda che tutti (amici e nemici) si pongono.
Nel grande calderone di questi quasi 12 mesi un ruolo determinante lo gioca la magistratura.
La scelta finale però spetterà al diretto interessato.
L’ultimo passaggio giudiziario è andato a vuoto. Dopo la richiesta di rinvio a giudizio dello scorso novembre, a gennaio si sarebbe dovuta tenere l’udienza preliminare.
Incontro che il giudice del tribunale di Lecce Marcello Rizzo ha posticipato al 13 marzo, per consentire ai Comuni di Maglie, Sanarica e Ruffano, persone offese nella vicenda e cui non era stato notificato l’avviso, di costituirsi parte civile.
Dopodiché, in assenza di ulteriori procrastinazioni, solo a fine aprile sapremo se si andrà o meno a processo, a pochi giorni dalla scadenza per la chiusura delle liste.
COSA DICE LA LEGGE
Va sottolineato però che anche in caso di luogo a procedere a Cavallo non sarebbe negata la possibilità di candidarsi, così come quella di amministrare: la Legge Severino prevede la sospensione dalla carica pubblica in caso di condanna non definitiva e la decadenza dalla carica solo in caso di condanna definitiva.
È in questo contesto che in questi giorni lo stesso Cavallo (che ai microfoni preferisce non pronunciarsi, in attesa proprio dell’udienza) ha rincontrato la vecchia squadra per un confronto franco e per misurare la voglia dei singoli di riprendere da dove si era lasciato.
L’esito che filtra è positivo: al netto di qualche riserva, il gruppo è unito. Di più, si rimetterebbe in gioco solo al fianco del suo ex sindaco.
IL NODO DE VITIS
Torna allora d’attualità il punto interrogativo su Franco De Vitis, per tutti candidato sindaco naturale in caso di assenza di Cavallo.
A De Vitis, che dal 2017 ha ricoperto il ruolo di vicesindaco, le dimissioni dello scorso anno sono costate la carica di consigliere provinciale.
A Palazzo dei Celestini aveva costruito un percorso importante, entrando anche a far parte della Seconda Commissione.
Ma al netto di ciò, l’intento non sembra quello di intraprendere una strada alternativa. L’idea è quella di capire in che orizzonte maturerà la candidatura, ma non di prescindere da Antonio Cavallo.
GLI ALTRI IN CAMPO
E gli altri attori politici? Alle ultime elezioni hanno concorso Pasquale Gaetani e Massimo Cantoro.
L’impegno di quest’ultimo non si è mai interrotto e, col sostegno anche di una importante parte della politica cittadina del passato, certamente non si esaurirà adesso.
Gaetani invece si dice attento osservatore.
«Non avrei paura di rimettermi in gioco, ed in tanti me lo stanno chiedendo e farebbero il diavolo in quattro per un mio ritorno», ammette, ma per ora non valuta una candidatura.
IPOTESI RITORNI
C’è chi parla anche di un possibile ritorno di Maria Rosaria Orlando, già vicesindaca con Carlo Russo e poi candidata nel 2017.
Alla domanda a bruciapelo risponde: «Ruffano vive un momento di grande complessità sociale, che necessita di una riflessione e di un’analisi che sin qui è mancata. La mia passione per la politica è intatta, sarà il tempo a dirci se ci sono le basi per un valido progetto che renda possibile impegnarsi in modo concreto».
PARTITA APERTA
Forse è presto per dire chi ci sarà ai blocchi di partenza.
Se fosse una partita a scacchi, potremmo dire che tutti attendono che sia Cavallo a fare la prima mossa.
I lavori però sono iniziati ed il paese attende con ansia.
Prevarrà la voglia di rivalsa di quanti difendono l’innocenza dell’ex sindaco o la richiesta di cambiamento di chi vuole mettersi alle spalle questo difficile capitolo della storia cittadina? La partita è calda e non scontata.
La risposta, urgente.
Questo anno orfano ha minato anche le certezze degli ultimi tempi.
Dopo un’estate dormiente, il tanto atteso Natale ha dato vita ad un’edizione felice a metà: da un lato il paese ha messo in piazza la sua voglia di non fermarsi, dall’altro è emerso il peso dell’assenza di quell’amministrazione che mira ad essere la prossima fenice della politica locale.
Attualità
Il Capozza torna a far festa
Vittoria convincente del Casarano contro il Sorrento. Si torna già in campo martedì (ore 20:30) con l’insidiosa trasferta all’Arechi di Salerno
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di Giuseppe Lagna
CASARANO-SORRENTO 2-0
Reti: st 2′ Giraudo, 26′ Versienti
Un Casarano, schierato in formazione rimaneggiata, vuoi per otto titolari assenti (fra squalifiche e infortuni) vuoi per inserimento di nuovi acquisti, offre al pubblico del Capozza una prestazione molto simile a quelle in avvio di campionato.
Ne fa le spese un Sorrento arcigno e volitivo, fresco della vittoria contro il Catania, ma del tutto a secco di azioni pericolose, se non l’unica, sventata da Bacchin nella fase del recupero al termine della gara.
Risultato che poteva senz’altro essere più congruo alla verve degli attacchi portati alla porta campana, se non fosse stato per imprecisione nelle conclusioni e per la bravura del portiere ospite.
Dagli spalti del Capozza partivano spesso cori di incitamento e scroscianti applausi alle folate di gioco mai esausto dei Rossoazzurri, sicuri e rapidi nelle manovre offensive, tempestivi e decisi in quelle a protezione della propria area.
Insomma, un dieci e lode, senza far nomi, agli uomini scesi in campo, compresi tre giovani molto promettenti per il futuro.
Non può che essere finalmente soddisfatto dei suoi il tecnico Vito Di Bari, che vede finalmente alle spalle il periodo confuso di inizio del girone di ritorno.
In classifica si resta sempre in zona play-off al nono posto, riportandosi però a ben nove punti da quella play-out.
Tempo di gioire ristretto,
perché già martedì è lì in attesa l’Arechi di Salerno, alle 20,30, per la venticinquesima giornata di un campionato degno di Hitchcock.

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