Attualità
“Cari politici, spiegate voi a questi nipoti perché il loro nonno non c’è più”
Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta di Fedora Negro, figlia del compianto Cosimo Negro, ritrovato senza vita pochi giorni fa nel suo frantoio, a Morciano di Leuca: “Ecco perché mio padre si è tolto la vita, in questo territorio dimenticato”
“A scrivere questa lettera, non è una semplice ragazza, ma una ragazza che due settimane fa ha perso un padre, nel modo più ingiusto che possa esistere. Mi presento: sono la figlia dell’uomo che avevate citato “imprenditore” che a Morciano di Leuca, il primo settembre scorso, ha deciso di togliersi la vita. Notizia che allo stesso tempo a leggerla su di un giornale, mi ha spaccato il cuore una seconda volta. Mio padre, era l’uomo più allegro di questo mondo e lo è sempre stato. Gran lavoratore, conosciuto nel paese, nei paesi limitrofi ed oltre, grazie al suo lavoro e alla sua umiltà che l’ha sempre contraddistinto.
Purtroppo accade anche questo a chi, come lui, amava la vita. Mio padre cominciò ad avere i primi sintomi con l’inizio della Xylella, perché avendo un frantoio e dedicando la sua vita al lavoro, non poteva accettare ciò, perché come mi disse nei giorni precedenti alla sua morte: “Ce l’ho nel sangue io questo lavoro”.
“Ed è vero. Nato e cresciuto in una famiglia di contadini e gran lavoratori, cresciuto nella sua attività che fin da piccolo ha portato avanti dando i suoi frutti non solo economicamente ma anche a livello umano con tanta gente che si è affezionata alla sua figura: dipendenti, fornitori e clienti. Mio padre non era un datore di lavoro, un cliente o un titolare di attività. Mio padre era l’uomo che ha aiutato chiunque ed era l’amico di tutti.

Cosimo Negro
Purtroppo però, dopo anni di sacrifici e duro lavoro, si ritrovava a vedere gli alberi che tanto amava, senza frutto e sempre più secchi per via di questa malattia. Trovò una soluzione: cominciò a portare le olive da fuori per accontentare la clientela. Ma a maggio, comincia il rincaro dei prodotti e concimi, le bollette e da lì, cominciò la brutta depressione.

Novembre 2016: il frantoio chiude, annichilito dalla Xylella
E per lui, come per chiunque ami il proprio lavoro, non c’è medicina o dottore che possa aiutare a far fronte a questa brutta malattia. Di una cosa sono certa, mio padre ora ha trovato la sua pace in tutto ciò che i suoi occhi oramai non accettavano ma, ci sarà tanta altra gente che potrebbe fare lo stesso gesto e che in passato l’ ha già fatto. Tutto ciò che sta accadendo, con aumenti e bollette insostenibili sta uccidendo sempre più le nostre attività, le nostre famiglie e il nostro territorio.
Questo è un grido, una richiesta di ascolto per questo territorio dimenticato, e con lui anche la sua gente. Gente come mio padre che a 55 anni ha lasciato una moglie, due figli e due nipoti. È inaccettabile che la politica ancora continui a parlare del problema senza trovare soluzioni. Continui a creare miseri fondi per aiutare le attività e poi gli stessi soldi neanche bastano a far fronte a tutte le tasse che ci vengono imposte. Cari politici, spero che ora verrete voi a spiegare a questi nipoti il perché il loro nonno non c’è più, non ci sarà nella loro quotidianità e nei momenti più importanti della loro vita”.
Fedora Negro
Attualità
Matino sceglie il futuro: arriva lo scuolabus elettrico
Finanziamento regionale da 130mila euro per un mezzo a zero emissioni: più sicurezza, meno inquinamento e un passo concreto verso una mobilità scolastica sostenibile. Un investimento che parla di ambiente, salute e qualità della vita: a scuola seguendo un percorso quotidiano più sicuro, silenzioso e rispettoso del territorio
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Matino compie un passo deciso verso la mobilità sostenibile.
Il Comune è tra gli enti beneficiari del finanziamento previsto dall’Accordo per la Coesione – POC 2021/2027, Area tematica 11 “Istruzione e formazione”, Linea di intervento 11.02, destinato al rinnovo ecologico del trasporto scolastico.
La Regione Puglia ha impegnato 130mila euro a favore dell’ente per l’acquisto di uno scuolabus elettrico destinato al servizio comunale di trasporto alunni.
UN VIAGGIO PIÙ PULITO, OGNI GIORNO
Non si tratta soltanto di un nuovo mezzo, ma di un cambiamento culturale.
Lo scuolabus elettrico garantirà emissioni zero, minore inquinamento acustico e un’esperienza di viaggio più confortevole per gli studenti.
Ogni tragitto casa-scuola diventerà così un gesto concreto di tutela ambientale: meno smog nell’aria, meno rumore nelle strade, più attenzione alla salute dei più piccoli.
TRANSIZIONE ECOLOGICA CHE PARTE DAI SERVIZI
L’intervento si inserisce nel percorso normativo e finanziario legato al Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) e alla programmazione POC 2021–2027, strumenti che puntano a rafforzare i servizi pubblici attraverso scelte sostenibili e innovative.
Investire nel trasporto scolastico significa investire nel futuro.
Perché la sostenibilità non è solo una parola, ma una direzione precisa: quella che mette al centro le persone e l’ambiente.
LE PAROLE DEL SINDACO
«Questo finanziamento», dichiara il sindaco Giorgio Salvatore Toma, «è un risultato importante per Matino. Investire in scuolabus elettrici significa tutelare la salute dei nostri bambini, ridurre l’inquinamento e migliorare un servizio essenziale per le famiglie.
È una scelta che guarda al futuro e che conferma l’impegno della nostra amministrazione verso sostenibilità, innovazione e attenzione concreta ai bisogni della comunità scolastica».
Nei prossimi mesi il Comune procederà con gli adempimenti tecnici e amministrativi per l’acquisizione del nuovo mezzo, che rappresenta non solo un acquisto, ma una scelta di responsabilità verso le nuove generazioni.
Attualità
L’assessora di Casarano Giulia De Lentinis lascia le deleghe
“Una scelta di natura personale e professionale, non politica”
Questa mattina a Casarano Giulia De Lentinis, delegata tra le altre cose a Promozione del Territorio, Politiche Giovanili, Politiche Energetiche, Politiche Comunitarie e Cooperazione Internazionale, ha rinunciato alla sua carica assesorile.
Queste le parole che accompagnano la sua decisione: “Questa mattina ho rassegnato le dimissioni dalla carica di Assessore per ragioni personali e professionali. Le mie dimissioni sono un atto connesso al desiderio di non rinunciare alla mia carriera lavorativa dopo anni di sacrifici e studio.
Nessun retroscena politico caratterizza questo momento. Rivolgo un sentito ringraziamento al Sindaco e ai colleghi assessori: siamo stati a stretto contatto nei momenti gioiosi e in quelli difficili, nelle tante emergenze e difficoltà.
É stato un onore per me rappresentare i miei concittadini, con umiltà e spirito di servizio. Un ringraziamento a tutti i consiglieri comunali per il garbo e la correttezza istituzionale, sono stati anni di confronto costruttivo prima da uomini ancorché politici.
Un sentito ringraziamento a mia madre e a mio padre che mi hanno sostenuta dal primo giorno in cui ho deciso di fare politica, e con grande vicinanza e affetto hanno assecondato le mie decisioni, a volte anche sofferte.
Mi auguro che Casarano continui a crescere, che venga il tempo di progettare in grande superando le barriere politiche per dare slancio ad una Città che merita tanto.
Ai miei compagni di squadra auguro di proseguire il percorso continuando a lavorare con la stessa caparbietà e con rinnovata passione.”
Attualità
Questione transenna a Tricase Porto, il consigliere Carità fa il punto
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Da alcuni giorni tiene banco a Tricase la questione del prolungamento della transenna che delimita l’accesso dei veicoli alla banchina del porto.
Una serie di cittadini ha denunciato la spiacevole sorpresa che terrebbe improvvisamente in ostaggio le passeggiate sul lungomare. Una novità mal digerita dalla comunità, che attendeva spiegazioni a riguardo.
Stasera il consigliere Giovanni Carità, a margine della convocazione della seconda Commissione comunale convocata per discutere di alcune modifiche al Regolamento per la gestione del porto, ha spiegato quanto segue.
“Dalle due immagini allegate è facile dedurre che l’attuale Regolamento dell’area portuale permette l’accesso alla stessa solo ed esclusivamente ai diportisti e al personale autorizzato. Ne consegue che gli accessi debbano per forza di cose essere rispettosi del Regolamento. Cosa ha deciso la Commissione odierna? Per garantire l’accesso a tutti i cittadini, sempre escludendo ogni tipologia di mezzo, si sottoporranno al parere degli organici competenti alcune parziali modifiche all’attuale Regolamento.
Qualora queste modifiche verranno accolte dalla Capitaneria di Porto competente, il nuovo Regolamento andrà in Consiglio Comunale per la definitiva approvazione e successiva adozione”-
In sintesi: “Al momento, in attesa delle modifiche di cui sopra, la barriera automatizzata resterà in funzione e così per come si presenta. Questo per impedire l’accesso e il transito di non autorizzati”.
Quanto tempo servirà per terminare l’iter?
“Al momento non si possono dare tempi certi, previa valutazione della Capitaneria di Porto. Aggiungo: in foto non si vede benissimo, tuttavia per semplificare va detto che tutto ciò che è sotto la linea di demarcazione color viola è da intendersi area demaniale. Il colore blu e giallo invece indicano le Aree Operative, ossia quelle strettamente portuali.
Nella seconda immagine, l’introduzione della fascia color verde sta ad indicare una nuova area funzionale che permetterebbe il transito libero a piedi”.
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